questo tipo di persone sono fatte in fabbriche ve lo giuro (il primo commento è obv su umineko)
Capisco che sembro ipocrita quando un po' mi infastidiscono le hyperfixation altrui e che molti pensano lo stesso di me con umineko o che ne so, altro. Il fatto è che non capisco quando le fisse sono semplicemente superficiali. Quando l'interesse non nasce dal voler conoscere di più, rivivere qualcosa, interessarsi, analizzare, scoprire... Ma piuttosto abbandonarsi all'escapismo. Sperare costantemente che prodotto x ti dia quella botta di dopamina iniziale è un sentimento condivisibile; anche se sappiamo tutti che è impossibile... Quello che non mi piace è associare l'opera stessa ad una serie di sentimenti superficiali e cercare di riviverli riproponendo la stessa. In qualche modo sono affascinato da questo aspetto degli spettatori, ma contemporaneamente, credo che le opere se escono dai loro confini dovrebbero diventare qualcosa di maggiore, qualcosa anche di diverso a volte o semplicemente creare ispirazione per tutti gli aspetti della vita di un singolo, non solo emozione x e y. Non è facile da rendere a parole, perché rischio di sembrare che critico chiunque sia un fan di qualcosa o che non si mette ore ad analizzare, o sembra che dico che c'è bisogno di quest'ultima cosa per dimostrare di avere apprezzato un'opera.
Non è così.
È un caso specifico quello che mi annoia. Annoia è meglio di infastidisce come definizione. Noioso. E se penso che sono creativi e artisti quelli che si comportano così, è abbastanza deludente
Non è così.
È un caso specifico quello che mi annoia. Annoia è meglio di infastidisce come definizione. Noioso. E se penso che sono creativi e artisti quelli che si comportano così, è abbastanza deludente