Credo non ci sia del male a credere che alcune persone siano stupide o lente di comprendonio. Che lo si usi per giudicare o per riuscire a comunicare meglio è decisione di chi formula il pensiero. Determinare una caratteristica di una persona non dovrebbe avere un'accezione morale o etica, credo che al massimo si possa parlare di preferenzialità. Sebbene adori il linguaggio e la comunicazione, odio come alcune parole siano strettamente connesse ad un giudizio sociale. Una mancanza, difetto o defaiance di qualcuno non è qualcosa che deve essere necessariamente oggetto di giudizio da parte d'altri. Si dovrebbe piuttosto riuscire a convivere con la stessa sia per chi la vive direttamente sia per chi la vive dall'esterno. Sono gli ostacoli che rendono difficile il comprenderci, l'empatizzare, il condividere. Ma se non ci fossero, avrebbe veramente lo stesso sapore l'intimità e l'accettazione di chi amiamo?
Detto questo, io sono un idiota spesso e volentieri. Mi va bene esserlo, anzi, su alcuni aspetti vorrei esserlo come lo son stato in passato o lo sono su altri. Adoro imparare e crescere.