Sopra la scena del film "Rapito" di Marco Bellocchio nel momento in cui il Carabiniere Pontificio, maresciallo Lucidi, fa svegliare e radunare gli otto figli della famiglia Mortara, per identificare e in seguito deportare il piccolo Edgardo di 6 anni.
In basso il file di testo con la porzione ridotta del libro che si occupa del caso Mortara (comprende anche le pagine pubblicate qui e qui). 👇
In basso il file di testo con la porzione ridotta del libro che si occupa del caso Mortara (comprende anche le pagine pubblicate qui e qui). 👇
VIRUS E RIVIRUS STORICI. AIDS: LA GRANDE TRUFFA. COVID: LA GRANDE FUFFA
La storia si ripete sempre due volte. La prima volta come tragedia, la seconda come farsa (Karl Marx)
"Quasi dieci [oggi quaranta, ndr] anni sono passati da quando, per primo nel mondo, cominciai a denunciare con articoli, interviste e conferenze stampa la grande mistificazione terroristica imbastita intorno all'AIDS nel nostro Paese come in tanti altri.
Non fu di certo, quella, una posizione facile da assumere, nel clima allora dominante. Erano tempi in cui sui massimi giornali italiani e stranieri campeggiavano a caratteri cubitali, in prima pagina, titoli del tipo «La peste è tra noi» oppure «AIDS: la nuova Apocalisse» o ancora "Il virus dello sterminio».
Erano tempi in cui, senza la minima coscienza della propria grottesca comicità, i direttori dei telegiornali di Stato annunciavano, con faccia e voce costernate, che a Roccacannuccia si era riscontrato un nuovo caso di AIDS (dicesi uno) e la ferale notizia veniva comunicata a un popolo di 60.000.000 di persone, delle quali, ogni anno, 12.000 morivano d'automobile, 120.000 di cancro e 240.000 di malattie cardiovascolari.
Erano tempi in cui Ronald Reagan definiva l'AIDS «il nemico pubblico n.1» e Margaret Thatcher concludeva il messaggio di Capodanno alla Nazione con la frase melodrammatica: «Che Dio salvi l'Inghilterra dal flagello della nuova peste!».
Erano tempi in cui il cardinale Siri, in un'intervista al settimanale di «Comunione e Liberazione», proclamava che l'AIDS era «uno strale celeste, una malattia inviata da Dio per punire il peccato sessuale» e un vescovo toscano intimava: «Chi ha il sospetto d'essere contagiato bussi alla porta del prete e cada in ginocchio, chiedendo perdono per i suoi peccati».
A quel clima terroristico tentai di reagire dal dicembre '86 con una serie di interviste, documentazioni e conferenze stampa, una delle quali, l'11 febbraio '87, era significativamente intitolata: «AIDS: allarmismi infondati» e già contestava la centralità del virus Hiv nello sviluppo delle patologie definite «AIDS».
Ma quelle mie documentate rassicurazioni, che dimostravano l'esiguità estrema del «rischio AIDS» e denunciavano l'intrinseca incongruenza dei dati allarmistici diffusi dagli «esperti», anziché essere accolte e discusse serenamente come un contributo indipendente e ragionato a un dibattito allora, come oggi, tutt'altro che concluso, scatenarono i furori delle nostre autorità sanitarie.
Il ministero della Sanità diramò un apposito comunicato in cui, additandomi per nome e cognome alla pubblica esecrazione, sentenziava seccamente: «Le informazioni diffuse dal prof. Luigi De Marchi sono inopportune e pericolose». E poco dopo Fernando Aiuti, collaudando con me il linguaggio incivile che avrebbe poi esteso anche a Duesberg, rincarò la dose definendole «delittuose».
Non mi fu difficile rispondere che, quanto a pericolosità sociale, mentre le mie documentate rassicurazioni non avevano fatto male a nessuno, le «informazioni scientifiche» diffuse dalle nostre autorità responsabili (ironia del termine) nel corso delle loro innumerevoli passerelle radiotelevisive avevano concorso a produrre una gragnuola di tragedie: suicidi, omicidi, rapine alla siringa, bambini rifiutati dagli ospedali, prostitute alla fame, sieropositivi espulsi dal lavoro o ributtati nella droga, cacce all'untore.
Tutti questi orrori, infatti, avevano la loro comune matrice nella infondata e irresponsabile esagerazione del «pericolo AIDS» promossa dalle autorità sanitarie e dalla radiotelevisione di Stato e zelantemente emulata dai «velinari» dell'informazione privata, sia stampata che radiotelevisiva..."
(Luigi de Marchi - Aids, la grande truffa - Prefazione)
La storia si ripete sempre due volte. La prima volta come tragedia, la seconda come farsa (Karl Marx)
"Quasi dieci [oggi quaranta, ndr] anni sono passati da quando, per primo nel mondo, cominciai a denunciare con articoli, interviste e conferenze stampa la grande mistificazione terroristica imbastita intorno all'AIDS nel nostro Paese come in tanti altri.
Non fu di certo, quella, una posizione facile da assumere, nel clima allora dominante. Erano tempi in cui sui massimi giornali italiani e stranieri campeggiavano a caratteri cubitali, in prima pagina, titoli del tipo «La peste è tra noi» oppure «AIDS: la nuova Apocalisse» o ancora "Il virus dello sterminio».
Erano tempi in cui, senza la minima coscienza della propria grottesca comicità, i direttori dei telegiornali di Stato annunciavano, con faccia e voce costernate, che a Roccacannuccia si era riscontrato un nuovo caso di AIDS (dicesi uno) e la ferale notizia veniva comunicata a un popolo di 60.000.000 di persone, delle quali, ogni anno, 12.000 morivano d'automobile, 120.000 di cancro e 240.000 di malattie cardiovascolari.
Erano tempi in cui Ronald Reagan definiva l'AIDS «il nemico pubblico n.1» e Margaret Thatcher concludeva il messaggio di Capodanno alla Nazione con la frase melodrammatica: «Che Dio salvi l'Inghilterra dal flagello della nuova peste!».
Erano tempi in cui il cardinale Siri, in un'intervista al settimanale di «Comunione e Liberazione», proclamava che l'AIDS era «uno strale celeste, una malattia inviata da Dio per punire il peccato sessuale» e un vescovo toscano intimava: «Chi ha il sospetto d'essere contagiato bussi alla porta del prete e cada in ginocchio, chiedendo perdono per i suoi peccati».
A quel clima terroristico tentai di reagire dal dicembre '86 con una serie di interviste, documentazioni e conferenze stampa, una delle quali, l'11 febbraio '87, era significativamente intitolata: «AIDS: allarmismi infondati» e già contestava la centralità del virus Hiv nello sviluppo delle patologie definite «AIDS».
Ma quelle mie documentate rassicurazioni, che dimostravano l'esiguità estrema del «rischio AIDS» e denunciavano l'intrinseca incongruenza dei dati allarmistici diffusi dagli «esperti», anziché essere accolte e discusse serenamente come un contributo indipendente e ragionato a un dibattito allora, come oggi, tutt'altro che concluso, scatenarono i furori delle nostre autorità sanitarie.
Il ministero della Sanità diramò un apposito comunicato in cui, additandomi per nome e cognome alla pubblica esecrazione, sentenziava seccamente: «Le informazioni diffuse dal prof. Luigi De Marchi sono inopportune e pericolose». E poco dopo Fernando Aiuti, collaudando con me il linguaggio incivile che avrebbe poi esteso anche a Duesberg, rincarò la dose definendole «delittuose».
Non mi fu difficile rispondere che, quanto a pericolosità sociale, mentre le mie documentate rassicurazioni non avevano fatto male a nessuno, le «informazioni scientifiche» diffuse dalle nostre autorità responsabili (ironia del termine) nel corso delle loro innumerevoli passerelle radiotelevisive avevano concorso a produrre una gragnuola di tragedie: suicidi, omicidi, rapine alla siringa, bambini rifiutati dagli ospedali, prostitute alla fame, sieropositivi espulsi dal lavoro o ributtati nella droga, cacce all'untore.
Tutti questi orrori, infatti, avevano la loro comune matrice nella infondata e irresponsabile esagerazione del «pericolo AIDS» promossa dalle autorità sanitarie e dalla radiotelevisione di Stato e zelantemente emulata dai «velinari» dell'informazione privata, sia stampata che radiotelevisiva..."
(Luigi de Marchi - Aids, la grande truffa - Prefazione)
Aids La grande truffa - libro.pdf
21.3 MB
Fabio Franchi, Luigi De Marchi
AIDS: la grande truffa
Edizioni Seam, 1996 - pagg 288
(versione integrale in PDF)
AIDS: la grande truffa
Edizioni Seam, 1996 - pagg 288
(versione integrale in PDF)
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Premonitrice versione "pre-covid" del 2007. Libro mai uscito in italiano e ormai introvabile in versione cartacea.
Alla fine dei vari post, versione integrale in inglese.
Torsten Engelbrecht / Claus Köhnlein
VIRUS MANIA
Influenza aviaria (H5N1), cancro cervicale (HPV), SARS, BSE, epatite C, AIDS, poliomielite
Come l'industria medica inventa continuamente epidemie, realizzando profitti miliardari a nostre spese
Con Robert F. Kennedy Jr. sullo scandalo del vaccino che collega mercurio e autismo
Con prefazioni di Etienne de Harven e Joachim Mutter
Trafford Publishing 2007 , 320 pagine
Alla fine dei vari post, versione integrale in inglese.
Torsten Engelbrecht / Claus Köhnlein
VIRUS MANIA
Influenza aviaria (H5N1), cancro cervicale (HPV), SARS, BSE, epatite C, AIDS, poliomielite
Come l'industria medica inventa continuamente epidemie, realizzando profitti miliardari a nostre spese
Con Robert F. Kennedy Jr. sullo scandalo del vaccino che collega mercurio e autismo
Con prefazioni di Etienne de Harven e Joachim Mutter
Trafford Publishing 2007 , 320 pagine
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VIRUS MANIA (1a ed. 2007)
Sommario
Prefazione I
di Etienne de Harven, MD
Premessa II
di Joachim Mutter, MD
Introduzione
Società sotto l'incantesimo di una teoria microbica unidimensionale
Capitolo 1
- La medicina presenta un'immagine distorta dei microbi
- Microbi: marchiati come capri espiatori
- Funghi: come nella foresta, così nel corpo umano
- Batteri: all'inizio di tutta la vita
- Virus: mini-mostri letali?
Capitolo 2
- I cacciatori di microbi prendono il potere
- Pasteur e Koch: due dei tanti trucchi scientifici
- Scorbuto, beri- beri e pellagra: le numerose sconfitte dei cacciatori di microbi
- Ippocrate, von Pettenkofer, Bircher-Benner: la saggezza del corpo
- Clustering: come creare un'epidemia da un paziente infetto
- Polio: pesticidi come DDT e metalli pesanti sotto sospetto
- Il "virus lento" di Gajdusek: possibilità infinite di spiegazioni
- Dopo la seconda guerra mondiale: prove visibili dei virus? Non ne abbiamo bisogno!
- Il disastro virale degli anni '70 e l'HIV come salvezza negli anni '80
Capitolo 3
- AIDS: dalla ruota di scorta al business multimiliardario
- AIDS: che cos'è esattamente?
- Dov'è la prova dell'HIV?
- HIV = AIDS?
- Test sugli anticorpi dell'HIV, test PCR sulla carica virale, conteggio dei CD4: poco informativo come un lancio di una moneta
- Droghe, medicinali e malnutrizione portano all'AIDS
- I primi anni '80: Poppers e farmaci per l'AIDS
- Come è nato l'argomento "stile di vita veloce" Out of Sight
- New York, febbraio 2005: da super consumatori di droghe a pazienti con "super virus dell'AIDS"
- Gallo, 1994: non l'HIV, ma le droghe sessuali come i popper causano l'AIDS
- Der Spiegel: sulle tracce del giornalismo sensazionalistico
- L'AIDS non è una malattia sessualmente trasmissibile
- 23 aprile 1984: l'apparizione televisiva di Gallo scolpisce nella pietra il dogma del virus
- New York Times: il rapporto intimo di Altman con le autorità epidemiche del capo reporter medico
- 1987: i massimi esperti salgono sul palco come critici dell'ortodossia dell'AIDS
- 1994: il ricercatore sull'AIDS David Ho, convincente come una giraffa con gli occhiali da sole
- I media sotto l'incantesimo dei ricercatori famosi
- I farmaci contro l'AIDS: la favola degli effetti che prolungano la vita
- Persone come porcellini d'India
- Studio AZT 1987: un gigantesco pasticcio
- In alto - Il dilemma della terapia dell'AIDS
- Tutto sull'AZT: la morte di Freddie Mercury, Rudolph Nureyev e Arthur Ashe
- La star del basket "Magic" Johnson: "Non c'è magia nell'AZT, e non c'è AZT in 'Magic'"
- Emofiliaci e AIDS - Africa: come le malattie ben note vengono ridefinite come AIDS
Capitolo 4
- Epatite C: tossine come alcol, eroina e farmaci da prescrizione sono sufficienti come spiegazioni
- HIV Mania: detonazione per la terapia antivirale dell'epatite C
- Come creare un virus dell'epatite C
- L'epatite C può anche essere spiegata senza un virus
- Pamela Anderson: il Grand Marshall dell'industria dei virus
Capitolo 5
- BSE: l'epidemia che non c'è mai stata
- BSE: Profezie dell'orrore e spreco di denaro
- Il dogma della malattia infettiva BSE
- Attivismo simulato per sicurezza
- L'ipotesi dell'infezione si basa su esperimenti dubbi
- BSE: un difetto genetico dovuto alla consanguineità
- BSE come effetto dell'avvelenamento chimico
- L'ESB non è una malattia infettiva
Capitolo 6
- SARS: isteria sulla scia dell'AIDS e della BSE
- Prima l'11 settembre, poi la guerra in Iraq e poi la SARS?
- Pensieri critici sull'epidemiologia della SARS: come è morto davvero Carlo Urbani?
- Terapia antivirale: più dolore che guadagno
- SARS: virus nemico non trovato
- Cortisone e altri steroidi: effetti discutibili
- Il dilemma terapeutico del nostro tempo
- Guangdong: lo sporco segreto della rivoluzione high-tech
Sommario
Prefazione I
di Etienne de Harven, MD
Premessa II
di Joachim Mutter, MD
Introduzione
Società sotto l'incantesimo di una teoria microbica unidimensionale
Capitolo 1
- La medicina presenta un'immagine distorta dei microbi
- Microbi: marchiati come capri espiatori
- Funghi: come nella foresta, così nel corpo umano
- Batteri: all'inizio di tutta la vita
- Virus: mini-mostri letali?
Capitolo 2
- I cacciatori di microbi prendono il potere
- Pasteur e Koch: due dei tanti trucchi scientifici
- Scorbuto, beri- beri e pellagra: le numerose sconfitte dei cacciatori di microbi
- Ippocrate, von Pettenkofer, Bircher-Benner: la saggezza del corpo
- Clustering: come creare un'epidemia da un paziente infetto
- Polio: pesticidi come DDT e metalli pesanti sotto sospetto
- Il "virus lento" di Gajdusek: possibilità infinite di spiegazioni
- Dopo la seconda guerra mondiale: prove visibili dei virus? Non ne abbiamo bisogno!
- Il disastro virale degli anni '70 e l'HIV come salvezza negli anni '80
Capitolo 3
- AIDS: dalla ruota di scorta al business multimiliardario
- AIDS: che cos'è esattamente?
- Dov'è la prova dell'HIV?
- HIV = AIDS?
- Test sugli anticorpi dell'HIV, test PCR sulla carica virale, conteggio dei CD4: poco informativo come un lancio di una moneta
- Droghe, medicinali e malnutrizione portano all'AIDS
- I primi anni '80: Poppers e farmaci per l'AIDS
- Come è nato l'argomento "stile di vita veloce" Out of Sight
- New York, febbraio 2005: da super consumatori di droghe a pazienti con "super virus dell'AIDS"
- Gallo, 1994: non l'HIV, ma le droghe sessuali come i popper causano l'AIDS
- Der Spiegel: sulle tracce del giornalismo sensazionalistico
- L'AIDS non è una malattia sessualmente trasmissibile
- 23 aprile 1984: l'apparizione televisiva di Gallo scolpisce nella pietra il dogma del virus
- New York Times: il rapporto intimo di Altman con le autorità epidemiche del capo reporter medico
- 1987: i massimi esperti salgono sul palco come critici dell'ortodossia dell'AIDS
- 1994: il ricercatore sull'AIDS David Ho, convincente come una giraffa con gli occhiali da sole
- I media sotto l'incantesimo dei ricercatori famosi
- I farmaci contro l'AIDS: la favola degli effetti che prolungano la vita
- Persone come porcellini d'India
- Studio AZT 1987: un gigantesco pasticcio
- In alto - Il dilemma della terapia dell'AIDS
- Tutto sull'AZT: la morte di Freddie Mercury, Rudolph Nureyev e Arthur Ashe
- La star del basket "Magic" Johnson: "Non c'è magia nell'AZT, e non c'è AZT in 'Magic'"
- Emofiliaci e AIDS - Africa: come le malattie ben note vengono ridefinite come AIDS
Capitolo 4
- Epatite C: tossine come alcol, eroina e farmaci da prescrizione sono sufficienti come spiegazioni
- HIV Mania: detonazione per la terapia antivirale dell'epatite C
- Come creare un virus dell'epatite C
- L'epatite C può anche essere spiegata senza un virus
- Pamela Anderson: il Grand Marshall dell'industria dei virus
Capitolo 5
- BSE: l'epidemia che non c'è mai stata
- BSE: Profezie dell'orrore e spreco di denaro
- Il dogma della malattia infettiva BSE
- Attivismo simulato per sicurezza
- L'ipotesi dell'infezione si basa su esperimenti dubbi
- BSE: un difetto genetico dovuto alla consanguineità
- BSE come effetto dell'avvelenamento chimico
- L'ESB non è una malattia infettiva
Capitolo 6
- SARS: isteria sulla scia dell'AIDS e della BSE
- Prima l'11 settembre, poi la guerra in Iraq e poi la SARS?
- Pensieri critici sull'epidemiologia della SARS: come è morto davvero Carlo Urbani?
- Terapia antivirale: più dolore che guadagno
- SARS: virus nemico non trovato
- Cortisone e altri steroidi: effetti discutibili
- Il dilemma terapeutico del nostro tempo
- Guangdong: lo sporco segreto della rivoluzione high-tech
Telegram
Cronache dal virus che non c'è
GALLERIE DEGLI ORRORI (1)
Santini covid o foto segnaletiche?
Ogni religione ha i suoi Dei, dogmi, martiri, angeli, sacerdoti e chiese, come il culto del dio virus SarsCov2, passato subito dallo stadio di setta a quello di credo universale.
Nella foto vediamo…
Santini covid o foto segnaletiche?
Ogni religione ha i suoi Dei, dogmi, martiri, angeli, sacerdoti e chiese, come il culto del dio virus SarsCov2, passato subito dallo stadio di setta a quello di credo universale.
Nella foto vediamo…
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Capitolo 7
- H5N1: influenza aviaria e nemmeno un barlume di prova
- I media: il megafono di Big Pharma
- H5N1: nessuna prova dell'esistenza del virus e dell'effetto patogeno
- (non solo) l'allevamento intensivo fa ammalare gli uccelli
- Congetture su Rügen
- Il panico dell'influenza aviaria olandese 2003: Catturato nella visione del tunnel del virus
- I veleni per topi portano via gli uccelli
- Il dovere di evitare di vedere cosa c'è proprio sotto il nostro naso
- Più di 150 persone morte: cosa ha realmente causato la loro morte?
- Nessun motivo per il panico pandemico
- Tamiflu: da scalda-mensole a grande venditore, a portatore di morte?
- Gli studi sul Tamiflu e il problema dell'indipendenza
- Donald Rumsfeld realizza enormi profitti
- Pandemia 1918: risultato di un virus o della prima guerra mondiale?
- La pandemia del 1918: diffusione misteriosa
- Tentativi di infezione falliti
- Pandemia del 1918: sovramedicazione e campagne di vaccinazione di massa
- I medici rispondono alla catastrofe con un silenzio opprimente
Capitolo 8
- Cancro cervicale e altre vaccinazioni: politica contro prove
- Vaccini antinfluenzali: hanno senso?
- Immunità mortale, di Robert F. Kennedy Jr.
- Frode, spreco, corruzione: corruzione nel servizio sanitario
- Vaccinazione HPV contro il cancro cervicale: non dimostrata sicura ed efficace
- Vaccino HPV: un possibile disastro per la prossima generazione
Epilogo
Alternative senza effetti collaterali a farmaci e vaccinazioni
Letteratura
Indice
- H5N1: influenza aviaria e nemmeno un barlume di prova
- I media: il megafono di Big Pharma
- H5N1: nessuna prova dell'esistenza del virus e dell'effetto patogeno
- (non solo) l'allevamento intensivo fa ammalare gli uccelli
- Congetture su Rügen
- Il panico dell'influenza aviaria olandese 2003: Catturato nella visione del tunnel del virus
- I veleni per topi portano via gli uccelli
- Il dovere di evitare di vedere cosa c'è proprio sotto il nostro naso
- Più di 150 persone morte: cosa ha realmente causato la loro morte?
- Nessun motivo per il panico pandemico
- Tamiflu: da scalda-mensole a grande venditore, a portatore di morte?
- Gli studi sul Tamiflu e il problema dell'indipendenza
- Donald Rumsfeld realizza enormi profitti
- Pandemia 1918: risultato di un virus o della prima guerra mondiale?
- La pandemia del 1918: diffusione misteriosa
- Tentativi di infezione falliti
- Pandemia del 1918: sovramedicazione e campagne di vaccinazione di massa
- I medici rispondono alla catastrofe con un silenzio opprimente
Capitolo 8
- Cancro cervicale e altre vaccinazioni: politica contro prove
- Vaccini antinfluenzali: hanno senso?
- Immunità mortale, di Robert F. Kennedy Jr.
- Frode, spreco, corruzione: corruzione nel servizio sanitario
- Vaccinazione HPV contro il cancro cervicale: non dimostrata sicura ed efficace
- Vaccino HPV: un possibile disastro per la prossima generazione
Epilogo
Alternative senza effetti collaterali a farmaci e vaccinazioni
Letteratura
Indice
VIRUS MANIA (1a ed. 2007)
Uno sguardo quotidiano ai giornali e ai telegiornali dà l'impressione che il mondo intero sia costantemente invaso da nuove e orribili epidemie di virus. Gli ultimi titoli riguardano il papillomavirus umano (HPV) che si presume causi il cancro cervicale e il virus dell'influenza aviaria, H5N1.
Il pubblico è anche continuamente terrorizzato da notizie su SARS, BSE, epatite C, AIDS, Ebola e poliomielite. Tuttavia, questo caos virale ignora fatti scientifici molto basilari: l'esistenza, la patogenicità e gli effetti mortali di questi agenti non sono mai stati provati. L'establishment medico ei suoi fedeli accoliti dei media affermano che questa prova è stata prodotta.
Gli autori di Virus Mania, il giornalista Torsten Engelbrecht e il medico di medicina interna Claus Köhnlein, dimostrano che questi presunti virus contagiosi sono, in realtà, particelle prodotte dalle cellule stesse come conseguenza di alcuni fattori di stress come i farmaci.
Queste particelle vengono quindi identificate da test anticorpali e PCR e interpretate come virus che causano epidemie da medici che sono stati indottrinati per oltre 100 anni dalla teoria secondo cui i microbi sono mortali e solo i farmaci e i vaccini moderni ci proteggeranno dalle pandemie virali.
L'obiettivo centrale di questo libro è ricondurre la discussione a un vero e proprio dibattito scientifico e riportare la medicina sulla strada di un'analisi imparziale dei fatti. Metterà al microscopio esperimenti medici, sperimentazioni cliniche, statistiche e politiche governative, rivelando che le persone incaricate di proteggere la nostra salute e sicurezza hanno deviato da questa strada.
Lungo il percorso, Engelbrecht e Köhnlein analizzeranno tutte le possibili cause di malattia come prodotti farmaceutici, farmaci per lo stile di vita, pesticidi, metalli pesanti, inquinamento, stress e alimenti trasformati (e talvolta geneticamente modificati).
Tutti questi possono danneggiare pesantemente il corpo di esseri umani e animali e persino ucciderli. E proprio questi fattori prevalgono tipicamente dove vivono e lavorano le vittime di presunti virus. A sostegno di queste affermazioni, gli autori citano dozzine di scienziati di grande fama, tra cui i premi Nobel Kary Mullis, Barbara McClintock, Walter Gilbert, Sir Frank Macfarlane Burnet e il microbiologo e premio Pulitzer René Dubos.
L'argomento di questo libro è di fondamentale importanza. Le aziende farmaceutiche e i migliori scienziati raccolgono enormi somme di denaro attaccando i germi e i media aumentano le valutazioni e le diffusioni del pubblico con rapporti sensazionalistici (la copertura del New York Times e Der Spiegel viene analizzata in modo specifico).
Gli individui pagano il prezzo più alto di tutti, senza ottenere ciò che meritano e di cui hanno più bisogno per mantenersi in salute: la spiegazione sulle vere cause e le vere necessità per la prevenzione e la cura delle loro malattie.
"Il primo passo è abbandonare l'illusione che lo scopo principale della moderna ricerca medica sia migliorare la salute delle persone nel modo più efficace ed efficiente", consiglia John Abramson della Harvard Medical School. “Lo scopo principale della ricerca clinica finanziata commercialmente è massimizzare il ritorno finanziario sull'investimento, non la salute.
Virus Mania ti informerà su come un tale ambiente ha messo radici e su come rafforzarti per una vita sana.
Gli Autori:
Torsten Engelbrecht lavora come giornalista freelance ad Amburgo. Ha scritto articoli per pubblicazioni come Medical Hypotheses , British Medical Journal (online), Süddeutsche Zeitung , Neue Zürcher Zeitung e The Ecologist . Dal 2000 al 2004 ha lavorato come redattore economico del Financial Times Deutschland.
Claus Köhnlein è un medico specialista di malattie interne. Ha completato la sua residenza presso il Dipartimento di Oncologia dell'Università di Kiel. Dal 1993 lavora nel proprio studio medico, trattando pazienti affetti da epatite C e AIDS che sono scettici nei confronti dei farmaci antivirali.
Uno sguardo quotidiano ai giornali e ai telegiornali dà l'impressione che il mondo intero sia costantemente invaso da nuove e orribili epidemie di virus. Gli ultimi titoli riguardano il papillomavirus umano (HPV) che si presume causi il cancro cervicale e il virus dell'influenza aviaria, H5N1.
Il pubblico è anche continuamente terrorizzato da notizie su SARS, BSE, epatite C, AIDS, Ebola e poliomielite. Tuttavia, questo caos virale ignora fatti scientifici molto basilari: l'esistenza, la patogenicità e gli effetti mortali di questi agenti non sono mai stati provati. L'establishment medico ei suoi fedeli accoliti dei media affermano che questa prova è stata prodotta.
Gli autori di Virus Mania, il giornalista Torsten Engelbrecht e il medico di medicina interna Claus Köhnlein, dimostrano che questi presunti virus contagiosi sono, in realtà, particelle prodotte dalle cellule stesse come conseguenza di alcuni fattori di stress come i farmaci.
Queste particelle vengono quindi identificate da test anticorpali e PCR e interpretate come virus che causano epidemie da medici che sono stati indottrinati per oltre 100 anni dalla teoria secondo cui i microbi sono mortali e solo i farmaci e i vaccini moderni ci proteggeranno dalle pandemie virali.
L'obiettivo centrale di questo libro è ricondurre la discussione a un vero e proprio dibattito scientifico e riportare la medicina sulla strada di un'analisi imparziale dei fatti. Metterà al microscopio esperimenti medici, sperimentazioni cliniche, statistiche e politiche governative, rivelando che le persone incaricate di proteggere la nostra salute e sicurezza hanno deviato da questa strada.
Lungo il percorso, Engelbrecht e Köhnlein analizzeranno tutte le possibili cause di malattia come prodotti farmaceutici, farmaci per lo stile di vita, pesticidi, metalli pesanti, inquinamento, stress e alimenti trasformati (e talvolta geneticamente modificati).
Tutti questi possono danneggiare pesantemente il corpo di esseri umani e animali e persino ucciderli. E proprio questi fattori prevalgono tipicamente dove vivono e lavorano le vittime di presunti virus. A sostegno di queste affermazioni, gli autori citano dozzine di scienziati di grande fama, tra cui i premi Nobel Kary Mullis, Barbara McClintock, Walter Gilbert, Sir Frank Macfarlane Burnet e il microbiologo e premio Pulitzer René Dubos.
L'argomento di questo libro è di fondamentale importanza. Le aziende farmaceutiche e i migliori scienziati raccolgono enormi somme di denaro attaccando i germi e i media aumentano le valutazioni e le diffusioni del pubblico con rapporti sensazionalistici (la copertura del New York Times e Der Spiegel viene analizzata in modo specifico).
Gli individui pagano il prezzo più alto di tutti, senza ottenere ciò che meritano e di cui hanno più bisogno per mantenersi in salute: la spiegazione sulle vere cause e le vere necessità per la prevenzione e la cura delle loro malattie.
"Il primo passo è abbandonare l'illusione che lo scopo principale della moderna ricerca medica sia migliorare la salute delle persone nel modo più efficace ed efficiente", consiglia John Abramson della Harvard Medical School. “Lo scopo principale della ricerca clinica finanziata commercialmente è massimizzare il ritorno finanziario sull'investimento, non la salute.
Virus Mania ti informerà su come un tale ambiente ha messo radici e su come rafforzarti per una vita sana.
Gli Autori:
Torsten Engelbrecht lavora come giornalista freelance ad Amburgo. Ha scritto articoli per pubblicazioni come Medical Hypotheses , British Medical Journal (online), Süddeutsche Zeitung , Neue Zürcher Zeitung e The Ecologist . Dal 2000 al 2004 ha lavorato come redattore economico del Financial Times Deutschland.
Claus Köhnlein è un medico specialista di malattie interne. Ha completato la sua residenza presso il Dipartimento di Oncologia dell'Università di Kiel. Dal 1993 lavora nel proprio studio medico, trattando pazienti affetti da epatite C e AIDS che sono scettici nei confronti dei farmaci antivirali.
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Virus Mania (1a ed 2007 ing).pdf
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VIRUS MANIA - 1a ed. 2007 (Versione integrale in inglese)
"Scetticismo estremo. Ma quali sono dopo tutto le verità dell'uomo? I suoi indiscutibili errori"
(Friedrich Nietzsche - La gaia scienza – Aforisma 265) (pag. 263 "Virus mania")
"Scetticismo estremo. Ma quali sono dopo tutto le verità dell'uomo? I suoi indiscutibili errori"
(Friedrich Nietzsche - La gaia scienza – Aforisma 265) (pag. 263 "Virus mania")
DANNO IRREVERSIBILE
La mania del transgender che seduce le nostre figlie
"Fino a pochi anni fa, la disforia di genere - grave disagio del proprio sesso biologico - era incredibilmente rara. Era tipicamente riscontrata in meno dello 0,01% della popolazione, affiorava nella prima infanzia e colpiva quasi esclusivamente i maschi.
Ma oggi interi gruppi di amiche nei college, nelle scuole superiori e persino nelle scuole medie di tutto il paese si dichiarano 'transgender'.
Queste sono ragazze che non hanno mai provato alcun disagio del loro sesso biologico fino a quando non hanno sentito una storia di “coming out” da un oratore ad un'assemblea scolastica o hanno scoperto la comunità Internet di trans “influencer”.
Genitori ignari ne stanno prendendo coscienza e scoprono che le loro figlie sono in balia delle “star trans” alla moda di YouTube e di educatori e terapisti specializzati in “cambiamento di sesso”' che impongono interventi che sconvolgono la vita delle ragazze, tra cui doppie mastectomie non necessarie dal punto di vista medico e bloccanti della pubertà che possono causare infertilità permanente.
Abigail Shrier, scrittrice per il Wall Street Journal, ha scavato a fondo nell'epidemia di trans, parlando con le ragazze, i loro genitori angosciati, i consulenti e i medici che consentono le transizioni di genere, nonché con le 'detransitioners' - giovani donne che rimpiangono amaramente ciò che hanno fatto a se stesse.
Fare coming out come transgender aumenta immediatamente lo status sociale di queste ragazze, nota Shrier, ma una volta che hanno fatto i primi passi della transizione, non è facile tornare indietro. Offre consigli urgenti su come i genitori possono proteggere le loro figlie.
Una generazione di ragazze è a rischio. L’indispensabile libro di Abigail Shrier ti aiuterà a capire cos'è la “trans mania” e come puoi proteggere tuo figlio contro di essa o come salvarla da questo pericoloso percorso".
(nostra traduzione della recensione in inglese)
La mania del transgender che seduce le nostre figlie
"Fino a pochi anni fa, la disforia di genere - grave disagio del proprio sesso biologico - era incredibilmente rara. Era tipicamente riscontrata in meno dello 0,01% della popolazione, affiorava nella prima infanzia e colpiva quasi esclusivamente i maschi.
Ma oggi interi gruppi di amiche nei college, nelle scuole superiori e persino nelle scuole medie di tutto il paese si dichiarano 'transgender'.
Queste sono ragazze che non hanno mai provato alcun disagio del loro sesso biologico fino a quando non hanno sentito una storia di “coming out” da un oratore ad un'assemblea scolastica o hanno scoperto la comunità Internet di trans “influencer”.
Genitori ignari ne stanno prendendo coscienza e scoprono che le loro figlie sono in balia delle “star trans” alla moda di YouTube e di educatori e terapisti specializzati in “cambiamento di sesso”' che impongono interventi che sconvolgono la vita delle ragazze, tra cui doppie mastectomie non necessarie dal punto di vista medico e bloccanti della pubertà che possono causare infertilità permanente.
Abigail Shrier, scrittrice per il Wall Street Journal, ha scavato a fondo nell'epidemia di trans, parlando con le ragazze, i loro genitori angosciati, i consulenti e i medici che consentono le transizioni di genere, nonché con le 'detransitioners' - giovani donne che rimpiangono amaramente ciò che hanno fatto a se stesse.
Fare coming out come transgender aumenta immediatamente lo status sociale di queste ragazze, nota Shrier, ma una volta che hanno fatto i primi passi della transizione, non è facile tornare indietro. Offre consigli urgenti su come i genitori possono proteggere le loro figlie.
Una generazione di ragazze è a rischio. L’indispensabile libro di Abigail Shrier ti aiuterà a capire cos'è la “trans mania” e come puoi proteggere tuo figlio contro di essa o come salvarla da questo pericoloso percorso".
(nostra traduzione della recensione in inglese)
TESLA, LA PESTE E IL DECOTTO DI FAGIOLO
"Venni a sapere che in quella zona imperversava il colera, così, approfittando della circostanza, tornai a Gospić disattendendo il volere dei miei. È incredibile quanto le persone fossero del tutto ignoranti in merito alle cause di questa piaga che affliggeva il paese ogni quindici, vent’anni. Credevano che gli agenti che provocano la morte si trasmettessero per via aerea e allora riempivano l’aria di fumi e odori pungenti. Intanto bevevano l’acqua infetta e morivano in massa.
Contrassi il terribile morbo proprio il giorno del mio arrivo e nonostante sopravvissi alla crisi, fui confinato nel letto per nove mesi con quasi nessuna possibilità di movimento. La mia energia si esaurì completamente e per la seconda volta mi ritrovai a un passo dalla morte.
In un momento di paura che credemmo essere l’ultimo, mio padre si precipitò in camera mia. Ho ancora negli occhi il suo volto pallido mentre provava a tirarmi su di morale con un tono che tradiva la sua fermezza. «Forse,» dissi, «potrei riprendermi se mi permettessi di studiare ingegneria». «Frequenterai il migliore istituto di tecnologia del mondo,» replicò solennemente, e sapevo che diceva sul serio.
Mi tolsi un gran peso dallo stomaco ma tale sollievo sarebbe arrivato troppo tardi se non fosse stato per una cura prodigiosa consistente in un decotto amaro di un particolare fagiolo. Tornai a vivere come un secondo Lazzaro con l’assoluto stupore di tutti."
(Nikola Tesla - Le mie invenzioni. L'autobiografia di un genio. Nuova edizione ampliata - Edizioni L'età dell'Acquario - 2019)
(Confronta con il post fraudolento del ciarlatano (A)Nali)
"Venni a sapere che in quella zona imperversava il colera, così, approfittando della circostanza, tornai a Gospić disattendendo il volere dei miei. È incredibile quanto le persone fossero del tutto ignoranti in merito alle cause di questa piaga che affliggeva il paese ogni quindici, vent’anni. Credevano che gli agenti che provocano la morte si trasmettessero per via aerea e allora riempivano l’aria di fumi e odori pungenti. Intanto bevevano l’acqua infetta e morivano in massa.
Contrassi il terribile morbo proprio il giorno del mio arrivo e nonostante sopravvissi alla crisi, fui confinato nel letto per nove mesi con quasi nessuna possibilità di movimento. La mia energia si esaurì completamente e per la seconda volta mi ritrovai a un passo dalla morte.
In un momento di paura che credemmo essere l’ultimo, mio padre si precipitò in camera mia. Ho ancora negli occhi il suo volto pallido mentre provava a tirarmi su di morale con un tono che tradiva la sua fermezza. «Forse,» dissi, «potrei riprendermi se mi permettessi di studiare ingegneria». «Frequenterai il migliore istituto di tecnologia del mondo,» replicò solennemente, e sapevo che diceva sul serio.
Mi tolsi un gran peso dallo stomaco ma tale sollievo sarebbe arrivato troppo tardi se non fosse stato per una cura prodigiosa consistente in un decotto amaro di un particolare fagiolo. Tornai a vivere come un secondo Lazzaro con l’assoluto stupore di tutti."
(Nikola Tesla - Le mie invenzioni. L'autobiografia di un genio. Nuova edizione ampliata - Edizioni L'età dell'Acquario - 2019)
(Confronta con il post fraudolento del ciarlatano (A)Nali)
Forwarded from Il virus della fede
TESLA PSICOPATOLOGICO: LA CONOSCENZA COME SOLLIEVO ALLE NEVROSI RELIGIOSE, SUPERSTIZIONI, DEMONI, SPIRITI, VISIONI, MANIE E TUTTI I MOSTRI DELL'IGNORANZA
"Fu durante questo periodo che contrassi molte strane manie, avversioni e abitudini… Per esempio avevo una violenta avversione verso tutti gli orecchini femminili… La vista di una perla mi faceva quasi avere una crisi… Non ero in grado di toccare i capelli di un’altra persona, a meno che non vi fossi costretto con una pistola puntata alla testa. Mi veniva la febbre se guardavo una pesca…
Anche adesso… quando lascio cadere piccoli quadrati di carta in un piatto riempito di un liquido, avverto sempre un sapore particolare e orrendo in bocca. Ho contato tutti i gradini che ho percorso e ho calcolato il volume contenuto in tutti i piatti da minestra e nelle tazzine da caffè, oltre a quello delle porzioni di cibo: il pasto altrimenti non sarebbe potuto essere piacevole.
Oltretutto tutti questi atti ripetuti e operazioni che eseguivo dovevano essere sempre divisibili per tre, e se questo non accadeva mi sentivo spinto a ricalcolare tutto di nuovo, anche se questo mi richiedeva molte ore.
Fino agli otto anni il mio carattere fu debole e insicuro… Ero schiacciato dai pensieri dolorosi della vita e della morte e dal timore religioso. Le credenze superstiziose mi influenzavano e vivevo nel costante terrore dello spirito del maligno, dei fantasmi, degli orchi e di altri orribili mostri del buio.
All’improvviso però avvenne un tremendo cambiamento, che alterò il corso di tutta la mia esistenza... Mio padre aveva una vastissima biblioteca e ogni volta che potevo tentavo di soddisfare la mia passione per la lettura. Egli non me lo permetteva e si arrabbiava quando mi scopriva a farlo...
Ogni notte coprivo il buco della serratura e le fessure della porta e mi mettevo a leggere, spesso fino all’alba, quando tutti gli altri ancora dormivano e mia madre iniziava il suo faticoso compito quotidiano".
(Vedi post fraudolento di Luca (a)Nali)
"Fu durante questo periodo che contrassi molte strane manie, avversioni e abitudini… Per esempio avevo una violenta avversione verso tutti gli orecchini femminili… La vista di una perla mi faceva quasi avere una crisi… Non ero in grado di toccare i capelli di un’altra persona, a meno che non vi fossi costretto con una pistola puntata alla testa. Mi veniva la febbre se guardavo una pesca…
Anche adesso… quando lascio cadere piccoli quadrati di carta in un piatto riempito di un liquido, avverto sempre un sapore particolare e orrendo in bocca. Ho contato tutti i gradini che ho percorso e ho calcolato il volume contenuto in tutti i piatti da minestra e nelle tazzine da caffè, oltre a quello delle porzioni di cibo: il pasto altrimenti non sarebbe potuto essere piacevole.
Oltretutto tutti questi atti ripetuti e operazioni che eseguivo dovevano essere sempre divisibili per tre, e se questo non accadeva mi sentivo spinto a ricalcolare tutto di nuovo, anche se questo mi richiedeva molte ore.
Fino agli otto anni il mio carattere fu debole e insicuro… Ero schiacciato dai pensieri dolorosi della vita e della morte e dal timore religioso. Le credenze superstiziose mi influenzavano e vivevo nel costante terrore dello spirito del maligno, dei fantasmi, degli orchi e di altri orribili mostri del buio.
All’improvviso però avvenne un tremendo cambiamento, che alterò il corso di tutta la mia esistenza... Mio padre aveva una vastissima biblioteca e ogni volta che potevo tentavo di soddisfare la mia passione per la lettura. Egli non me lo permetteva e si arrabbiava quando mi scopriva a farlo...
Ogni notte coprivo il buco della serratura e le fessure della porta e mi mettevo a leggere, spesso fino all’alba, quando tutti gli altri ancora dormivano e mia madre iniziava il suo faticoso compito quotidiano".
(Vedi post fraudolento di Luca (a)Nali)
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
IL BUGIARDO SERIALE LUCA (A)NALI COLPISCE ANCORA
Dopo la frase spazzatura attribuita a Tesla che abbiamo sbugiardato qui, ora aNali ci rifà inventandosi una frase di Aldous Huxley, anche questa raccattata dalla spazzatura di Facebook, dove girava da alcuni anni.
In questo caso il ciarlatano aumenta ancora di più il suo livello di impostura poiché per dare credibilità a questa citazione falsa, indica come fonte il titolo di un vero libro di Huxley “L’arte di vedere”, che peraltro è un libro tecnico-scientifico che parla dei meccanismi e delle tecniche per mantenere efficiente la vista!
Il piazzista imbonitore, non contento della truffa, completa l’opera mettendo il link del libro in vendita su Amazon!
Visto che noi guardiamo solo qualche post a caso sulle centinaia sfornati da aNali, ognuno può immaginare quale sia il tasso di menzogna e falsificazione che permea tutto quel canale!
Dopo la frase spazzatura attribuita a Tesla che abbiamo sbugiardato qui, ora aNali ci rifà inventandosi una frase di Aldous Huxley, anche questa raccattata dalla spazzatura di Facebook, dove girava da alcuni anni.
In questo caso il ciarlatano aumenta ancora di più il suo livello di impostura poiché per dare credibilità a questa citazione falsa, indica come fonte il titolo di un vero libro di Huxley “L’arte di vedere”, che peraltro è un libro tecnico-scientifico che parla dei meccanismi e delle tecniche per mantenere efficiente la vista!
Il piazzista imbonitore, non contento della truffa, completa l’opera mettendo il link del libro in vendita su Amazon!
Visto che noi guardiamo solo qualche post a caso sulle centinaia sfornati da aNali, ognuno può immaginare quale sia il tasso di menzogna e falsificazione che permea tutto quel canale!
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"Sotto un dittatore scientifico l’educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell’amore della servitù e non sogneranno mai la rivoluzione".
(Ritorno al mondo nuovo, Aldous Huxley, 1958)
Questa una delle autentiche frasi profetiche scritte da Huxley 65 anni fa, non quella farlocca inventata da (a)Nali e tutti gli imbonitori e piazzisti come lui. Ci ritorneremo con stralci più corposi e la versione integrale in PDF dei due testi, ormai dei veri classici della letteratura distopica.
(Nel filmato nostra rielaborazione del video di presentazione dell'edizione illustrata del libro doppio)
(Ritorno al mondo nuovo, Aldous Huxley, 1958)
Questa una delle autentiche frasi profetiche scritte da Huxley 65 anni fa, non quella farlocca inventata da (a)Nali e tutti gli imbonitori e piazzisti come lui. Ci ritorneremo con stralci più corposi e la versione integrale in PDF dei due testi, ormai dei veri classici della letteratura distopica.
(Nel filmato nostra rielaborazione del video di presentazione dell'edizione illustrata del libro doppio)
DALLA DITTATURA RELIGIOSA A QUELLA SCIENTIFICA
“La maggioranza della popolazione ritiene davvero che valga la pena di prendersi qualche fastidio allo scopo di arrestare e se possibile rovesciare la corsa al controllo totalitario di tutto?...
«Alla fine», dice il Grande Inquisitore nella parabola di Dostoevskij, «alla fine essi deporranno la libertà ai nostri piedi e ci diranno: 'Fateci vostri schiavi, ma dateci da mangiare'.» …
Egli segna a merito suo e della sua Chiesa l'aver vinto la libertà, e così l'aver fatti felici gli uomini»… I Grandi Inquisitori del passato seppero fare assai bene. Ma i loro successori, gli informatissimi dittatori scientifici di domani, sapranno certamente fare assai meglio…
Ma miracolo, mistero e autorità non bastano a garantire in eterno la sopravvivenza della dittatura. I dittatori hanno aggiunto alla terna anche la scienza, e così riescono a imporre la loro autorità manipolando i corpi degli embrioni, i riflessi degli infanti, la mente dei bambini e degli adulti…
Gli antichi dittatori caddero perché non sapevano dare ai loro soggetti sufficiente pane e circensi, miracoli e misteri. E non possedevano un sistema veramente efficace per la manipolazione dei cervelli. In passato liberi pensatori e rivoluzionari furono spesso i prodotti della educazione più ortodossa e più osservante...
Ma sotto un dittatore scientifico l'educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell'amore della servitù e mai sogneranno la rivoluzione. Non si vede per quale motivo dovrebbe mai crollare una dittatura integralmente scientifica…
Ma alcuni di noi credono che senza libertà le creature umane non saranno mai pienamente umane e che pertanto la libertà è un valore supremo. Può darsi che le forze opposte alla libertà siano troppo possenti e che non si potrà resistere a lungo. Ma è pur sempre nostro dovere fare il possibile per resistere".
(Aldous Huxley - Ritorno al mondo nuovo - 1958)
(Immagini: una illustrazione de "Il mondo nuovo" (1932) e una sua versione russa)
“La maggioranza della popolazione ritiene davvero che valga la pena di prendersi qualche fastidio allo scopo di arrestare e se possibile rovesciare la corsa al controllo totalitario di tutto?...
«Alla fine», dice il Grande Inquisitore nella parabola di Dostoevskij, «alla fine essi deporranno la libertà ai nostri piedi e ci diranno: 'Fateci vostri schiavi, ma dateci da mangiare'.» …
Egli segna a merito suo e della sua Chiesa l'aver vinto la libertà, e così l'aver fatti felici gli uomini»… I Grandi Inquisitori del passato seppero fare assai bene. Ma i loro successori, gli informatissimi dittatori scientifici di domani, sapranno certamente fare assai meglio…
Ma miracolo, mistero e autorità non bastano a garantire in eterno la sopravvivenza della dittatura. I dittatori hanno aggiunto alla terna anche la scienza, e così riescono a imporre la loro autorità manipolando i corpi degli embrioni, i riflessi degli infanti, la mente dei bambini e degli adulti…
Gli antichi dittatori caddero perché non sapevano dare ai loro soggetti sufficiente pane e circensi, miracoli e misteri. E non possedevano un sistema veramente efficace per la manipolazione dei cervelli. In passato liberi pensatori e rivoluzionari furono spesso i prodotti della educazione più ortodossa e più osservante...
Ma sotto un dittatore scientifico l'educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell'amore della servitù e mai sogneranno la rivoluzione. Non si vede per quale motivo dovrebbe mai crollare una dittatura integralmente scientifica…
Ma alcuni di noi credono che senza libertà le creature umane non saranno mai pienamente umane e che pertanto la libertà è un valore supremo. Può darsi che le forze opposte alla libertà siano troppo possenti e che non si potrà resistere a lungo. Ma è pur sempre nostro dovere fare il possibile per resistere".
(Aldous Huxley - Ritorno al mondo nuovo - 1958)
(Immagini: una illustrazione de "Il mondo nuovo" (1932) e una sua versione russa)
QUI PDF INTEGRALE DE “IL MONDO NUOVO” E “RITORNO AL MONDO NUOVO” DI ALDOUS HUXLEY
L’immagine invece rappresenta la versione più curata in commercio delle due opere: un grande libro cartonato e illustrato, con caratteri grandi e chiari, carta spessa e robusta e alcuni contenuti aggiuntivi.
Purtroppo le illustrazioni non sono all’altezza dell’opera e il costo del libro è alto.
L’immagine invece rappresenta la versione più curata in commercio delle due opere: un grande libro cartonato e illustrato, con caratteri grandi e chiari, carta spessa e robusta e alcuni contenuti aggiuntivi.
Purtroppo le illustrazioni non sono all’altezza dell’opera e il costo del libro è alto.