DANNO IRREVERSIBILE
La mania del transgender che seduce le nostre figlie
"Fino a pochi anni fa, la disforia di genere - grave disagio del proprio sesso biologico - era incredibilmente rara. Era tipicamente riscontrata in meno dello 0,01% della popolazione, affiorava nella prima infanzia e colpiva quasi esclusivamente i maschi.
Ma oggi interi gruppi di amiche nei college, nelle scuole superiori e persino nelle scuole medie di tutto il paese si dichiarano 'transgender'.
Queste sono ragazze che non hanno mai provato alcun disagio del loro sesso biologico fino a quando non hanno sentito una storia di “coming out” da un oratore ad un'assemblea scolastica o hanno scoperto la comunità Internet di trans “influencer”.
Genitori ignari ne stanno prendendo coscienza e scoprono che le loro figlie sono in balia delle “star trans” alla moda di YouTube e di educatori e terapisti specializzati in “cambiamento di sesso”' che impongono interventi che sconvolgono la vita delle ragazze, tra cui doppie mastectomie non necessarie dal punto di vista medico e bloccanti della pubertà che possono causare infertilità permanente.
Abigail Shrier, scrittrice per il Wall Street Journal, ha scavato a fondo nell'epidemia di trans, parlando con le ragazze, i loro genitori angosciati, i consulenti e i medici che consentono le transizioni di genere, nonché con le 'detransitioners' - giovani donne che rimpiangono amaramente ciò che hanno fatto a se stesse.
Fare coming out come transgender aumenta immediatamente lo status sociale di queste ragazze, nota Shrier, ma una volta che hanno fatto i primi passi della transizione, non è facile tornare indietro. Offre consigli urgenti su come i genitori possono proteggere le loro figlie.
Una generazione di ragazze è a rischio. L’indispensabile libro di Abigail Shrier ti aiuterà a capire cos'è la “trans mania” e come puoi proteggere tuo figlio contro di essa o come salvarla da questo pericoloso percorso".
(nostra traduzione della recensione in inglese)
La mania del transgender che seduce le nostre figlie
"Fino a pochi anni fa, la disforia di genere - grave disagio del proprio sesso biologico - era incredibilmente rara. Era tipicamente riscontrata in meno dello 0,01% della popolazione, affiorava nella prima infanzia e colpiva quasi esclusivamente i maschi.
Ma oggi interi gruppi di amiche nei college, nelle scuole superiori e persino nelle scuole medie di tutto il paese si dichiarano 'transgender'.
Queste sono ragazze che non hanno mai provato alcun disagio del loro sesso biologico fino a quando non hanno sentito una storia di “coming out” da un oratore ad un'assemblea scolastica o hanno scoperto la comunità Internet di trans “influencer”.
Genitori ignari ne stanno prendendo coscienza e scoprono che le loro figlie sono in balia delle “star trans” alla moda di YouTube e di educatori e terapisti specializzati in “cambiamento di sesso”' che impongono interventi che sconvolgono la vita delle ragazze, tra cui doppie mastectomie non necessarie dal punto di vista medico e bloccanti della pubertà che possono causare infertilità permanente.
Abigail Shrier, scrittrice per il Wall Street Journal, ha scavato a fondo nell'epidemia di trans, parlando con le ragazze, i loro genitori angosciati, i consulenti e i medici che consentono le transizioni di genere, nonché con le 'detransitioners' - giovani donne che rimpiangono amaramente ciò che hanno fatto a se stesse.
Fare coming out come transgender aumenta immediatamente lo status sociale di queste ragazze, nota Shrier, ma una volta che hanno fatto i primi passi della transizione, non è facile tornare indietro. Offre consigli urgenti su come i genitori possono proteggere le loro figlie.
Una generazione di ragazze è a rischio. L’indispensabile libro di Abigail Shrier ti aiuterà a capire cos'è la “trans mania” e come puoi proteggere tuo figlio contro di essa o come salvarla da questo pericoloso percorso".
(nostra traduzione della recensione in inglese)
TESLA, LA PESTE E IL DECOTTO DI FAGIOLO
"Venni a sapere che in quella zona imperversava il colera, così, approfittando della circostanza, tornai a Gospić disattendendo il volere dei miei. È incredibile quanto le persone fossero del tutto ignoranti in merito alle cause di questa piaga che affliggeva il paese ogni quindici, vent’anni. Credevano che gli agenti che provocano la morte si trasmettessero per via aerea e allora riempivano l’aria di fumi e odori pungenti. Intanto bevevano l’acqua infetta e morivano in massa.
Contrassi il terribile morbo proprio il giorno del mio arrivo e nonostante sopravvissi alla crisi, fui confinato nel letto per nove mesi con quasi nessuna possibilità di movimento. La mia energia si esaurì completamente e per la seconda volta mi ritrovai a un passo dalla morte.
In un momento di paura che credemmo essere l’ultimo, mio padre si precipitò in camera mia. Ho ancora negli occhi il suo volto pallido mentre provava a tirarmi su di morale con un tono che tradiva la sua fermezza. «Forse,» dissi, «potrei riprendermi se mi permettessi di studiare ingegneria». «Frequenterai il migliore istituto di tecnologia del mondo,» replicò solennemente, e sapevo che diceva sul serio.
Mi tolsi un gran peso dallo stomaco ma tale sollievo sarebbe arrivato troppo tardi se non fosse stato per una cura prodigiosa consistente in un decotto amaro di un particolare fagiolo. Tornai a vivere come un secondo Lazzaro con l’assoluto stupore di tutti."
(Nikola Tesla - Le mie invenzioni. L'autobiografia di un genio. Nuova edizione ampliata - Edizioni L'età dell'Acquario - 2019)
(Confronta con il post fraudolento del ciarlatano (A)Nali)
"Venni a sapere che in quella zona imperversava il colera, così, approfittando della circostanza, tornai a Gospić disattendendo il volere dei miei. È incredibile quanto le persone fossero del tutto ignoranti in merito alle cause di questa piaga che affliggeva il paese ogni quindici, vent’anni. Credevano che gli agenti che provocano la morte si trasmettessero per via aerea e allora riempivano l’aria di fumi e odori pungenti. Intanto bevevano l’acqua infetta e morivano in massa.
Contrassi il terribile morbo proprio il giorno del mio arrivo e nonostante sopravvissi alla crisi, fui confinato nel letto per nove mesi con quasi nessuna possibilità di movimento. La mia energia si esaurì completamente e per la seconda volta mi ritrovai a un passo dalla morte.
In un momento di paura che credemmo essere l’ultimo, mio padre si precipitò in camera mia. Ho ancora negli occhi il suo volto pallido mentre provava a tirarmi su di morale con un tono che tradiva la sua fermezza. «Forse,» dissi, «potrei riprendermi se mi permettessi di studiare ingegneria». «Frequenterai il migliore istituto di tecnologia del mondo,» replicò solennemente, e sapevo che diceva sul serio.
Mi tolsi un gran peso dallo stomaco ma tale sollievo sarebbe arrivato troppo tardi se non fosse stato per una cura prodigiosa consistente in un decotto amaro di un particolare fagiolo. Tornai a vivere come un secondo Lazzaro con l’assoluto stupore di tutti."
(Nikola Tesla - Le mie invenzioni. L'autobiografia di un genio. Nuova edizione ampliata - Edizioni L'età dell'Acquario - 2019)
(Confronta con il post fraudolento del ciarlatano (A)Nali)
Forwarded from Il virus della fede
TESLA PSICOPATOLOGICO: LA CONOSCENZA COME SOLLIEVO ALLE NEVROSI RELIGIOSE, SUPERSTIZIONI, DEMONI, SPIRITI, VISIONI, MANIE E TUTTI I MOSTRI DELL'IGNORANZA
"Fu durante questo periodo che contrassi molte strane manie, avversioni e abitudini… Per esempio avevo una violenta avversione verso tutti gli orecchini femminili… La vista di una perla mi faceva quasi avere una crisi… Non ero in grado di toccare i capelli di un’altra persona, a meno che non vi fossi costretto con una pistola puntata alla testa. Mi veniva la febbre se guardavo una pesca…
Anche adesso… quando lascio cadere piccoli quadrati di carta in un piatto riempito di un liquido, avverto sempre un sapore particolare e orrendo in bocca. Ho contato tutti i gradini che ho percorso e ho calcolato il volume contenuto in tutti i piatti da minestra e nelle tazzine da caffè, oltre a quello delle porzioni di cibo: il pasto altrimenti non sarebbe potuto essere piacevole.
Oltretutto tutti questi atti ripetuti e operazioni che eseguivo dovevano essere sempre divisibili per tre, e se questo non accadeva mi sentivo spinto a ricalcolare tutto di nuovo, anche se questo mi richiedeva molte ore.
Fino agli otto anni il mio carattere fu debole e insicuro… Ero schiacciato dai pensieri dolorosi della vita e della morte e dal timore religioso. Le credenze superstiziose mi influenzavano e vivevo nel costante terrore dello spirito del maligno, dei fantasmi, degli orchi e di altri orribili mostri del buio.
All’improvviso però avvenne un tremendo cambiamento, che alterò il corso di tutta la mia esistenza... Mio padre aveva una vastissima biblioteca e ogni volta che potevo tentavo di soddisfare la mia passione per la lettura. Egli non me lo permetteva e si arrabbiava quando mi scopriva a farlo...
Ogni notte coprivo il buco della serratura e le fessure della porta e mi mettevo a leggere, spesso fino all’alba, quando tutti gli altri ancora dormivano e mia madre iniziava il suo faticoso compito quotidiano".
(Vedi post fraudolento di Luca (a)Nali)
"Fu durante questo periodo che contrassi molte strane manie, avversioni e abitudini… Per esempio avevo una violenta avversione verso tutti gli orecchini femminili… La vista di una perla mi faceva quasi avere una crisi… Non ero in grado di toccare i capelli di un’altra persona, a meno che non vi fossi costretto con una pistola puntata alla testa. Mi veniva la febbre se guardavo una pesca…
Anche adesso… quando lascio cadere piccoli quadrati di carta in un piatto riempito di un liquido, avverto sempre un sapore particolare e orrendo in bocca. Ho contato tutti i gradini che ho percorso e ho calcolato il volume contenuto in tutti i piatti da minestra e nelle tazzine da caffè, oltre a quello delle porzioni di cibo: il pasto altrimenti non sarebbe potuto essere piacevole.
Oltretutto tutti questi atti ripetuti e operazioni che eseguivo dovevano essere sempre divisibili per tre, e se questo non accadeva mi sentivo spinto a ricalcolare tutto di nuovo, anche se questo mi richiedeva molte ore.
Fino agli otto anni il mio carattere fu debole e insicuro… Ero schiacciato dai pensieri dolorosi della vita e della morte e dal timore religioso. Le credenze superstiziose mi influenzavano e vivevo nel costante terrore dello spirito del maligno, dei fantasmi, degli orchi e di altri orribili mostri del buio.
All’improvviso però avvenne un tremendo cambiamento, che alterò il corso di tutta la mia esistenza... Mio padre aveva una vastissima biblioteca e ogni volta che potevo tentavo di soddisfare la mia passione per la lettura. Egli non me lo permetteva e si arrabbiava quando mi scopriva a farlo...
Ogni notte coprivo il buco della serratura e le fessure della porta e mi mettevo a leggere, spesso fino all’alba, quando tutti gli altri ancora dormivano e mia madre iniziava il suo faticoso compito quotidiano".
(Vedi post fraudolento di Luca (a)Nali)
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
IL BUGIARDO SERIALE LUCA (A)NALI COLPISCE ANCORA
Dopo la frase spazzatura attribuita a Tesla che abbiamo sbugiardato qui, ora aNali ci rifà inventandosi una frase di Aldous Huxley, anche questa raccattata dalla spazzatura di Facebook, dove girava da alcuni anni.
In questo caso il ciarlatano aumenta ancora di più il suo livello di impostura poiché per dare credibilità a questa citazione falsa, indica come fonte il titolo di un vero libro di Huxley “L’arte di vedere”, che peraltro è un libro tecnico-scientifico che parla dei meccanismi e delle tecniche per mantenere efficiente la vista!
Il piazzista imbonitore, non contento della truffa, completa l’opera mettendo il link del libro in vendita su Amazon!
Visto che noi guardiamo solo qualche post a caso sulle centinaia sfornati da aNali, ognuno può immaginare quale sia il tasso di menzogna e falsificazione che permea tutto quel canale!
Dopo la frase spazzatura attribuita a Tesla che abbiamo sbugiardato qui, ora aNali ci rifà inventandosi una frase di Aldous Huxley, anche questa raccattata dalla spazzatura di Facebook, dove girava da alcuni anni.
In questo caso il ciarlatano aumenta ancora di più il suo livello di impostura poiché per dare credibilità a questa citazione falsa, indica come fonte il titolo di un vero libro di Huxley “L’arte di vedere”, che peraltro è un libro tecnico-scientifico che parla dei meccanismi e delle tecniche per mantenere efficiente la vista!
Il piazzista imbonitore, non contento della truffa, completa l’opera mettendo il link del libro in vendita su Amazon!
Visto che noi guardiamo solo qualche post a caso sulle centinaia sfornati da aNali, ognuno può immaginare quale sia il tasso di menzogna e falsificazione che permea tutto quel canale!
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"Sotto un dittatore scientifico l’educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell’amore della servitù e non sogneranno mai la rivoluzione".
(Ritorno al mondo nuovo, Aldous Huxley, 1958)
Questa una delle autentiche frasi profetiche scritte da Huxley 65 anni fa, non quella farlocca inventata da (a)Nali e tutti gli imbonitori e piazzisti come lui. Ci ritorneremo con stralci più corposi e la versione integrale in PDF dei due testi, ormai dei veri classici della letteratura distopica.
(Nel filmato nostra rielaborazione del video di presentazione dell'edizione illustrata del libro doppio)
(Ritorno al mondo nuovo, Aldous Huxley, 1958)
Questa una delle autentiche frasi profetiche scritte da Huxley 65 anni fa, non quella farlocca inventata da (a)Nali e tutti gli imbonitori e piazzisti come lui. Ci ritorneremo con stralci più corposi e la versione integrale in PDF dei due testi, ormai dei veri classici della letteratura distopica.
(Nel filmato nostra rielaborazione del video di presentazione dell'edizione illustrata del libro doppio)
DALLA DITTATURA RELIGIOSA A QUELLA SCIENTIFICA
“La maggioranza della popolazione ritiene davvero che valga la pena di prendersi qualche fastidio allo scopo di arrestare e se possibile rovesciare la corsa al controllo totalitario di tutto?...
«Alla fine», dice il Grande Inquisitore nella parabola di Dostoevskij, «alla fine essi deporranno la libertà ai nostri piedi e ci diranno: 'Fateci vostri schiavi, ma dateci da mangiare'.» …
Egli segna a merito suo e della sua Chiesa l'aver vinto la libertà, e così l'aver fatti felici gli uomini»… I Grandi Inquisitori del passato seppero fare assai bene. Ma i loro successori, gli informatissimi dittatori scientifici di domani, sapranno certamente fare assai meglio…
Ma miracolo, mistero e autorità non bastano a garantire in eterno la sopravvivenza della dittatura. I dittatori hanno aggiunto alla terna anche la scienza, e così riescono a imporre la loro autorità manipolando i corpi degli embrioni, i riflessi degli infanti, la mente dei bambini e degli adulti…
Gli antichi dittatori caddero perché non sapevano dare ai loro soggetti sufficiente pane e circensi, miracoli e misteri. E non possedevano un sistema veramente efficace per la manipolazione dei cervelli. In passato liberi pensatori e rivoluzionari furono spesso i prodotti della educazione più ortodossa e più osservante...
Ma sotto un dittatore scientifico l'educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell'amore della servitù e mai sogneranno la rivoluzione. Non si vede per quale motivo dovrebbe mai crollare una dittatura integralmente scientifica…
Ma alcuni di noi credono che senza libertà le creature umane non saranno mai pienamente umane e che pertanto la libertà è un valore supremo. Può darsi che le forze opposte alla libertà siano troppo possenti e che non si potrà resistere a lungo. Ma è pur sempre nostro dovere fare il possibile per resistere".
(Aldous Huxley - Ritorno al mondo nuovo - 1958)
(Immagini: una illustrazione de "Il mondo nuovo" (1932) e una sua versione russa)
“La maggioranza della popolazione ritiene davvero che valga la pena di prendersi qualche fastidio allo scopo di arrestare e se possibile rovesciare la corsa al controllo totalitario di tutto?...
«Alla fine», dice il Grande Inquisitore nella parabola di Dostoevskij, «alla fine essi deporranno la libertà ai nostri piedi e ci diranno: 'Fateci vostri schiavi, ma dateci da mangiare'.» …
Egli segna a merito suo e della sua Chiesa l'aver vinto la libertà, e così l'aver fatti felici gli uomini»… I Grandi Inquisitori del passato seppero fare assai bene. Ma i loro successori, gli informatissimi dittatori scientifici di domani, sapranno certamente fare assai meglio…
Ma miracolo, mistero e autorità non bastano a garantire in eterno la sopravvivenza della dittatura. I dittatori hanno aggiunto alla terna anche la scienza, e così riescono a imporre la loro autorità manipolando i corpi degli embrioni, i riflessi degli infanti, la mente dei bambini e degli adulti…
Gli antichi dittatori caddero perché non sapevano dare ai loro soggetti sufficiente pane e circensi, miracoli e misteri. E non possedevano un sistema veramente efficace per la manipolazione dei cervelli. In passato liberi pensatori e rivoluzionari furono spesso i prodotti della educazione più ortodossa e più osservante...
Ma sotto un dittatore scientifico l'educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell'amore della servitù e mai sogneranno la rivoluzione. Non si vede per quale motivo dovrebbe mai crollare una dittatura integralmente scientifica…
Ma alcuni di noi credono che senza libertà le creature umane non saranno mai pienamente umane e che pertanto la libertà è un valore supremo. Può darsi che le forze opposte alla libertà siano troppo possenti e che non si potrà resistere a lungo. Ma è pur sempre nostro dovere fare il possibile per resistere".
(Aldous Huxley - Ritorno al mondo nuovo - 1958)
(Immagini: una illustrazione de "Il mondo nuovo" (1932) e una sua versione russa)
QUI PDF INTEGRALE DE “IL MONDO NUOVO” E “RITORNO AL MONDO NUOVO” DI ALDOUS HUXLEY
L’immagine invece rappresenta la versione più curata in commercio delle due opere: un grande libro cartonato e illustrato, con caratteri grandi e chiari, carta spessa e robusta e alcuni contenuti aggiuntivi.
Purtroppo le illustrazioni non sono all’altezza dell’opera e il costo del libro è alto.
L’immagine invece rappresenta la versione più curata in commercio delle due opere: un grande libro cartonato e illustrato, con caratteri grandi e chiari, carta spessa e robusta e alcuni contenuti aggiuntivi.
Purtroppo le illustrazioni non sono all’altezza dell’opera e il costo del libro è alto.
Forwarded from Il virus della fede
1) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE SPIEGATA AI BAMBINI
(tanto per gli adulti che non l’hanno capito, non c’è più speranza)
Giunti in cima al monte, trovarono tre enormi edifici, l'uno a ridosso dell'altro. Fino a quel momento i due non avevano mai visto niente di così imponente.
"Questo Signore Iddio deve essere proprio gigantesco, se ha bisogno di case così grandi!", disse il piccolo riccio, che cominciò ad avere anche un po' di paura: "Non pensi che sarebbe meglio tornare a casa?" "Sciocchezze”, replicò il maialino.
"Siamo già arrivati così lontano: ora dobbiamo proprio conoscerlo il Signore!" Detto così suonava molto coraggioso; in segreto, però, anche il piccolo maialino aveva un po' di paura, ma non voleva darlo a vedere al piccolo riccio.
(tanto per gli adulti che non l’hanno capito, non c’è più speranza)
Giunti in cima al monte, trovarono tre enormi edifici, l'uno a ridosso dell'altro. Fino a quel momento i due non avevano mai visto niente di così imponente.
"Questo Signore Iddio deve essere proprio gigantesco, se ha bisogno di case così grandi!", disse il piccolo riccio, che cominciò ad avere anche un po' di paura: "Non pensi che sarebbe meglio tornare a casa?" "Sciocchezze”, replicò il maialino.
"Siamo già arrivati così lontano: ora dobbiamo proprio conoscerlo il Signore!" Detto così suonava molto coraggioso; in segreto, però, anche il piccolo maialino aveva un po' di paura, ma non voleva darlo a vedere al piccolo riccio.
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Forwarded from Il virus della fede
2) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE SPIEGATA AI BAMBINI
(Ebraismo - Prima parte)
I due si diressero verso il primo edificio. Dinanzi a questo c'era un uomo con un curioso cappello e lunghi riccioli neri. "Mi scusi, per trovare Dio?", domandò il piccolo maialino. "Questo qui è il tempio del Signore, una sinagoga", spiegò l'uomo.
Ed egli sapeva di cosa parlava, dal momento che era un rabbino, un dotto ebreo. "Ah, bene!", disse il piccolo riccio. "È a casa il Signore? Possiamo parlare con lui un momento? Non ci vorrà molto..."
"Solo se tua madre è ebrea !", rispose il rabbino. "Ebrea?", domandò il riccio. "Mia mamma è un riccio!" "E la mia è una scrofa", aggiunse il piccolo maialino. "Mi dispiace", disse il rabbino. "Solo noi ebrei possiamo mettere piede nel tempio durante la cerimonia! E i piccoli maialini qui non possono assolutamente entrare!"
"Questo non lo trovo affatto carino”, disse il maialino. "Dio, l'Onnipotente, non è carino!", spiegò il rabbino. "Egli è onnisciente e misericordioso, ma può anche andare in collera, qualora i suoi comandamenti non vengano osservati!" E, per darne prova, raccontò la storia del grande diluvio universale.
(Ebraismo - Prima parte)
I due si diressero verso il primo edificio. Dinanzi a questo c'era un uomo con un curioso cappello e lunghi riccioli neri. "Mi scusi, per trovare Dio?", domandò il piccolo maialino. "Questo qui è il tempio del Signore, una sinagoga", spiegò l'uomo.
Ed egli sapeva di cosa parlava, dal momento che era un rabbino, un dotto ebreo. "Ah, bene!", disse il piccolo riccio. "È a casa il Signore? Possiamo parlare con lui un momento? Non ci vorrà molto..."
"Solo se tua madre è ebrea !", rispose il rabbino. "Ebrea?", domandò il riccio. "Mia mamma è un riccio!" "E la mia è una scrofa", aggiunse il piccolo maialino. "Mi dispiace", disse il rabbino. "Solo noi ebrei possiamo mettere piede nel tempio durante la cerimonia! E i piccoli maialini qui non possono assolutamente entrare!"
"Questo non lo trovo affatto carino”, disse il maialino. "Dio, l'Onnipotente, non è carino!", spiegò il rabbino. "Egli è onnisciente e misericordioso, ma può anche andare in collera, qualora i suoi comandamenti non vengano osservati!" E, per darne prova, raccontò la storia del grande diluvio universale.
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3) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE SPIEGATA AI BAMBINI
(Ebraismo - Parte seconda)
"Un giorno", disse il rabbino, "Dio, il Signore, si arrabbiò così tanto con gli uomini, che decise di eliminare ogni forma di vita dalla faccia della terra." "Ogni forma di vita?", domandò il maialino spaventato.
"Tutti i bambini, le nonne e tutti gli animali? Anche i maialini, i ricci, le farfalle e i piccoli porcellini d'India?" "Sì, ogni forma di vita", rispose il rabbino. "Fatta eccezione per una singola coppia di ogni specie che Noè, prediletto da Dio, raccolse sulla sua nave, l'Arca. Poi Dio fece piovere e piovere, sino a che tutti gli altri uomini e animali non annegarono."
Per un certo tempo il maialino e il riccio rimasero in silenzio, sconcertati. Così tanti bambini, nonne, maialini, ricci e porcellini d'India morti annegati non se li potevano proprio immaginare. "Ma è terribile!", pensò il piccolo maialino e si ripromise di dare un bel pestone sul piede a Dio qualora lo avesse incontrato.
(Ebraismo - Parte seconda)
"Un giorno", disse il rabbino, "Dio, il Signore, si arrabbiò così tanto con gli uomini, che decise di eliminare ogni forma di vita dalla faccia della terra." "Ogni forma di vita?", domandò il maialino spaventato.
"Tutti i bambini, le nonne e tutti gli animali? Anche i maialini, i ricci, le farfalle e i piccoli porcellini d'India?" "Sì, ogni forma di vita", rispose il rabbino. "Fatta eccezione per una singola coppia di ogni specie che Noè, prediletto da Dio, raccolse sulla sua nave, l'Arca. Poi Dio fece piovere e piovere, sino a che tutti gli altri uomini e animali non annegarono."
Per un certo tempo il maialino e il riccio rimasero in silenzio, sconcertati. Così tanti bambini, nonne, maialini, ricci e porcellini d'India morti annegati non se li potevano proprio immaginare. "Ma è terribile!", pensò il piccolo maialino e si ripromise di dare un bel pestone sul piede a Dio qualora lo avesse incontrato.
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4) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE SPIEGATA AI BAMBINI
(Ebraismo - Parte terza)
"Ma cosa hanno fatto di così grave gli uomini per finire tutti morti annegati?", volle sapere il piccolo riccio. "Hanno adorato altri dei!", rispose il rabbino. "Ah, ci sono anche altri dei?", domandò il riccio meravigliato. "No!", disse il rabbino. "Era solo il frutto della loro immaginazione. In realtà quegli dei esistono tanto quanto i fantasmi a strisce blu e verdi..."
"Ah", disse il piccolo maialino. Rifletté un momento, poi, parlando lentamente, disse: "Se gli uomini possono immaginarsi degli dei, come facciamo a essere sicuri che anche tu non ti sia immaginato il tuo?" Questa era veramente una buona domanda, caro il nostro piccolo maialino! Ma al rabbino, purtroppo, non piacque per nulla. Si infuriò terribilmente e imprecò a voce così alta che il maialino e il riccio se la dettero a gambe levate.
"Scommetto che quella storia se l'è inventata solo per farci paura!", disse ansimando il maialino mentre stavano scappando. "Però, chi sarebbe così stupido da credere ad una simile storia?" "Ma, io certamente non vado a credere ad un Dio che fa morire annegati dei porcellini d'India, solo perché alcune persone vedono dei fantasmi", disse il piccolo riccio.
(Ebraismo - Parte terza)
"Ma cosa hanno fatto di così grave gli uomini per finire tutti morti annegati?", volle sapere il piccolo riccio. "Hanno adorato altri dei!", rispose il rabbino. "Ah, ci sono anche altri dei?", domandò il riccio meravigliato. "No!", disse il rabbino. "Era solo il frutto della loro immaginazione. In realtà quegli dei esistono tanto quanto i fantasmi a strisce blu e verdi..."
"Ah", disse il piccolo maialino. Rifletté un momento, poi, parlando lentamente, disse: "Se gli uomini possono immaginarsi degli dei, come facciamo a essere sicuri che anche tu non ti sia immaginato il tuo?" Questa era veramente una buona domanda, caro il nostro piccolo maialino! Ma al rabbino, purtroppo, non piacque per nulla. Si infuriò terribilmente e imprecò a voce così alta che il maialino e il riccio se la dettero a gambe levate.
"Scommetto che quella storia se l'è inventata solo per farci paura!", disse ansimando il maialino mentre stavano scappando. "Però, chi sarebbe così stupido da credere ad una simile storia?" "Ma, io certamente non vado a credere ad un Dio che fa morire annegati dei porcellini d'India, solo perché alcune persone vedono dei fantasmi", disse il piccolo riccio.
Forwarded from Il virus della fede
5) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI (Cristianesimo - Parte prima)
(dedicato ai mente-catto di Milano Piazza Fontana, criminali nazi-cattolici che vorrebbero restaurare inquisizione e roghi, quindi dalla parte degli islamici perché tra aguzzini ci si intende al volo)
«Il porcellino e il riccio giunsero così al secondo edificio. "Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi!", disse l'uomo in piedi davanti alla casa.
Sulla testa portava un copricapo di un viola vivace e indossava una strana veste che gli arrivava fino a terra.
"Mi scusi, per trovare Dio?", domandò il piccolo maialino all'uomo, che era un vero e proprio vescovo, e quindi doveva per forza capirci qualcosa in questo genere di questioni.
"Questa è la casa di Dio, una chiesa!", spiegò il vescovo. "Quando ci riuniamo in nome del Signore, egli è in mezzo a noi". "Bene!", disse il piccolo riccio. E così entrarono nella chiesa.»
(dedicato ai mente-catto di Milano Piazza Fontana, criminali nazi-cattolici che vorrebbero restaurare inquisizione e roghi, quindi dalla parte degli islamici perché tra aguzzini ci si intende al volo)
«Il porcellino e il riccio giunsero così al secondo edificio. "Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi!", disse l'uomo in piedi davanti alla casa.
Sulla testa portava un copricapo di un viola vivace e indossava una strana veste che gli arrivava fino a terra.
"Mi scusi, per trovare Dio?", domandò il piccolo maialino all'uomo, che era un vero e proprio vescovo, e quindi doveva per forza capirci qualcosa in questo genere di questioni.
"Questa è la casa di Dio, una chiesa!", spiegò il vescovo. "Quando ci riuniamo in nome del Signore, egli è in mezzo a noi". "Bene!", disse il piccolo riccio. E così entrarono nella chiesa.»
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6) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI (Cristianesimo - Parte seconda)
(dedicato al collaborazionista pandemico e vaccinale Bellavite, fiancheggiatore dei rapitori di bambini ebrei, mancato prete represso che si rifà con i finti sogni eretici invece di quelli erotici e viene a dirci che non abbiamo capito nulla e solo loro sanno la verrrità)
«Dentro era parecchio scuro e c'era un odore che aveva un non so che di strano. "Allora, dov'è il Signore Iddio?", domandò il piccolo maialino. Il vescovo indicò qualcosa più avanti. Il riccio e il maialino fissarono con occhi spaventati un uomo seminudo, i cui arti, mani e piedi, erano fissati ad una croce con dei chiodi appuntiti. Sulla testa portava una corona di spine e su ogni parte del suo corpo c'era del sangue.
"Ahia!", disse il piccolo riccio. "Non deve fare un male terribile?" "Dio, il Signore, ha mandato da noi suo figlio, Gesù Cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati!", spiegò il vescovo. "Oh, questo però il Signore non avrebbe dovuto farlo", disse il piccolo maialino. "Il piccolo riccio ed io di solito siamo abbastanza buoni..."
"Con il sangue di Gesù, il Signore ha lavato via da noi ogni peccato!", disse il vescovo. "Con il sangue? Bleah, che schifo!", disse il piccolo maialino. "E io che ho sempre pensato che ci si dovesse lavare con il sapone!", si meravigliò il piccolo riccio».
(dedicato al collaborazionista pandemico e vaccinale Bellavite, fiancheggiatore dei rapitori di bambini ebrei, mancato prete represso che si rifà con i finti sogni eretici invece di quelli erotici e viene a dirci che non abbiamo capito nulla e solo loro sanno la verrrità)
«Dentro era parecchio scuro e c'era un odore che aveva un non so che di strano. "Allora, dov'è il Signore Iddio?", domandò il piccolo maialino. Il vescovo indicò qualcosa più avanti. Il riccio e il maialino fissarono con occhi spaventati un uomo seminudo, i cui arti, mani e piedi, erano fissati ad una croce con dei chiodi appuntiti. Sulla testa portava una corona di spine e su ogni parte del suo corpo c'era del sangue.
"Ahia!", disse il piccolo riccio. "Non deve fare un male terribile?" "Dio, il Signore, ha mandato da noi suo figlio, Gesù Cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati!", spiegò il vescovo. "Oh, questo però il Signore non avrebbe dovuto farlo", disse il piccolo maialino. "Il piccolo riccio ed io di solito siamo abbastanza buoni..."
"Con il sangue di Gesù, il Signore ha lavato via da noi ogni peccato!", disse il vescovo. "Con il sangue? Bleah, che schifo!", disse il piccolo maialino. "E io che ho sempre pensato che ci si dovesse lavare con il sapone!", si meravigliò il piccolo riccio».
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7) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI
(Cristianesimo - Parte terza)
«"Dio ci ha comunicato la lieta novella: se lo seguiremo, troveremo ad attenderci il Regno dei Cieli!", disse il vescovo. "Mah, qui le persone proprio liete non sembrano!", pensò il piccolo maialino. "Hanno certi musi lunghi!" No, in quel posto il maialino non voleva restarci un minuto di più.
Poi, però, notò qualcosa che gli piaceva veramente tanto: biscotti, un mucchio di biscotti! Stavano in un grande piatto dorato, sul tavolo di fronte. E siccome il piccolo maialino era sempre affamato, se ne infilò in bocca un paio.
La cosa, però, al vescovo non piacque per niente! "Santi numi! Cosa stai facendo lì?", gridò infuriato. "Mangio dei biscotti perché il mio stomaco brontola", disse il maialino. "Ma quelli lì non sono biscotti, quello è il corpo del Signore!", inveì il vescovo.
E, indicando l'uomo sulla croce, continuò: "Quella è la carne di Gesù, che ha sacrificato se stesso per noi!" Oh, questo fece proprio venire la nausea al piccolo maialino. Sì, mele e carote le mangerebbe, e i funghi anche, ma mai e poi mai un uomo morto tanti anni prima!
Sputò rapidamente fuori quegli strani biscotti e, prendendo per mano il riccio, gridò: "Via di qui, subito!" "Questi sono cannibali! Se già si mangiano il figlio del Signore Iddio, chissà cosa farebbero a dei piccoli ricci e a dei piccoli maialini..."».
(Cristianesimo - Parte terza)
«"Dio ci ha comunicato la lieta novella: se lo seguiremo, troveremo ad attenderci il Regno dei Cieli!", disse il vescovo. "Mah, qui le persone proprio liete non sembrano!", pensò il piccolo maialino. "Hanno certi musi lunghi!" No, in quel posto il maialino non voleva restarci un minuto di più.
Poi, però, notò qualcosa che gli piaceva veramente tanto: biscotti, un mucchio di biscotti! Stavano in un grande piatto dorato, sul tavolo di fronte. E siccome il piccolo maialino era sempre affamato, se ne infilò in bocca un paio.
La cosa, però, al vescovo non piacque per niente! "Santi numi! Cosa stai facendo lì?", gridò infuriato. "Mangio dei biscotti perché il mio stomaco brontola", disse il maialino. "Ma quelli lì non sono biscotti, quello è il corpo del Signore!", inveì il vescovo.
E, indicando l'uomo sulla croce, continuò: "Quella è la carne di Gesù, che ha sacrificato se stesso per noi!" Oh, questo fece proprio venire la nausea al piccolo maialino. Sì, mele e carote le mangerebbe, e i funghi anche, ma mai e poi mai un uomo morto tanti anni prima!
Sputò rapidamente fuori quegli strani biscotti e, prendendo per mano il riccio, gridò: "Via di qui, subito!" "Questi sono cannibali! Se già si mangiano il figlio del Signore Iddio, chissà cosa farebbero a dei piccoli ricci e a dei piccoli maialini..."».
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8) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI (Islamismo - Parte prima)
Giunti fuori dalla Chiesa, il piccolo maialino e il piccolo riccio si resero conto che, in realtà, non avevano più tanta voglia di vedere il terzo edificio. D'altra parte, però, erano ancora decisi a scoprire cosa a loro mancasse. Così raccolsero tutto il loro coraggio e fecero un ultimo tentativo.
In piedi, davanti alla terza casa, c'era un uomo con una barba folta che si era messo in testa una specie di foulard e al piccolo riccio la cosa ricordò un poco la nonna Elfrida. Naturalmente, però, nonna Elfrida non aveva la barba. "Mi scusi, per trovare Dio?", chiese il piccolo maialino.
"In questa moschea potrete incontrare Allah, il Signore", disse l'uomo. Doveva saperlo di sicuro perché era un "muftì", un dotto musulmano. "Entrate!", disse. "Sono impaziente di vedere cosa ci aspetta qui", mormorò il piccolo riccio mentre attraversava la grande porta della Moschea. Il piccolo maialino annuì col capo.
Giunti fuori dalla Chiesa, il piccolo maialino e il piccolo riccio si resero conto che, in realtà, non avevano più tanta voglia di vedere il terzo edificio. D'altra parte, però, erano ancora decisi a scoprire cosa a loro mancasse. Così raccolsero tutto il loro coraggio e fecero un ultimo tentativo.
In piedi, davanti alla terza casa, c'era un uomo con una barba folta che si era messo in testa una specie di foulard e al piccolo riccio la cosa ricordò un poco la nonna Elfrida. Naturalmente, però, nonna Elfrida non aveva la barba. "Mi scusi, per trovare Dio?", chiese il piccolo maialino.
"In questa moschea potrete incontrare Allah, il Signore", disse l'uomo. Doveva saperlo di sicuro perché era un "muftì", un dotto musulmano. "Entrate!", disse. "Sono impaziente di vedere cosa ci aspetta qui", mormorò il piccolo riccio mentre attraversava la grande porta della Moschea. Il piccolo maialino annuì col capo.
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9) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI (Islamismo - Parte seconda)
"Per conoscere Dio, cioè Allah, dovete diventare dei Musulmani!", spiegò il muftì. "E come si diventa Musulmani?", domandò curioso il piccolo riccio.
"Allora, per prima cosa bisogna saper recitare il credo islamico", spiegò il muftì. "E, inoltre, bisogna seguire fedelmente i precetti di Allah. Ma, soprattutto, dovrete pregare cinque volte al giorno!"
"Proprio cinque volte?", domandò il piccolo maialino. "Sì", rispose il muftì. "E prima di ogni preghiera dovrete lavarvi scrupolosamente!" "Lavarsi cinque volte al giorno?"
Il piccolo riccio strabuzzò gli occhi. "Significa lavarsi ben trentacinque volte alla settimana e centocinquanta in un mese!" Al piccolo riccio sarebbe piaciuto calcolare anche quante volte sarebbero state in un anno, ma questo per lui era davvero troppo difficile.
"Santo cielo, che il Signor Iddio abbia proprio la fissa delle pulizie?", si chiese il piccolo maialino. D'accordo entrare nella vasca da bagno insieme al riccio una volta alla settimana, ma trentacinque volte proprio no!
"Per conoscere Dio, cioè Allah, dovete diventare dei Musulmani!", spiegò il muftì. "E come si diventa Musulmani?", domandò curioso il piccolo riccio.
"Allora, per prima cosa bisogna saper recitare il credo islamico", spiegò il muftì. "E, inoltre, bisogna seguire fedelmente i precetti di Allah. Ma, soprattutto, dovrete pregare cinque volte al giorno!"
"Proprio cinque volte?", domandò il piccolo maialino. "Sì", rispose il muftì. "E prima di ogni preghiera dovrete lavarvi scrupolosamente!" "Lavarsi cinque volte al giorno?"
Il piccolo riccio strabuzzò gli occhi. "Significa lavarsi ben trentacinque volte alla settimana e centocinquanta in un mese!" Al piccolo riccio sarebbe piaciuto calcolare anche quante volte sarebbero state in un anno, ma questo per lui era davvero troppo difficile.
"Santo cielo, che il Signor Iddio abbia proprio la fissa delle pulizie?", si chiese il piccolo maialino. D'accordo entrare nella vasca da bagno insieme al riccio una volta alla settimana, ma trentacinque volte proprio no!
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10) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI (Islamismo - Parte terza)
"Di sicuro non pregherò cinque volte al giorno!", disse il piccolo riccio. "Ho altre cose da fare!". "Allora non potrai mai essere un Musulmano", spiegò il muftì. "Beh, vorrà dire che lascerò perdere!", replicò il riccio alzando le spalle. "Tanto, non sarà mica così grave..."
"Non sarà così grave!?" Gli occhi del muftì emanavano scintille. "Se non ubbidirete al Signore, finirete a bruciare fra le fiamme dell'inferno, in eterno". "Solo perché non ci siamo lavati abbastanza spesso?", domandò attonito il piccolo maialino. "Perché non avrete osservato i precetti che Allah ha consegnato al Profeta Maometto!", disse il muftì.
"E chi ci dice che il vostro Maometto questa cosa non se la sia inventata?", disse il maialino. "Forse non era affatto un profeta, ma vi ha semplicemente presi in giro..." Oh, questo il piccolo maialino avrebbe fatto meglio a non dirlo! Perché adesso il muftì era ferito nei propri sentimenti.
"Voi, maledetti infedeli!", urlò, avanzando furente verso il maialino e il riccio. I due, allora, corsero più in fretta che poterono verso l'uscita della Moschea.
"Di sicuro non pregherò cinque volte al giorno!", disse il piccolo riccio. "Ho altre cose da fare!". "Allora non potrai mai essere un Musulmano", spiegò il muftì. "Beh, vorrà dire che lascerò perdere!", replicò il riccio alzando le spalle. "Tanto, non sarà mica così grave..."
"Non sarà così grave!?" Gli occhi del muftì emanavano scintille. "Se non ubbidirete al Signore, finirete a bruciare fra le fiamme dell'inferno, in eterno". "Solo perché non ci siamo lavati abbastanza spesso?", domandò attonito il piccolo maialino. "Perché non avrete osservato i precetti che Allah ha consegnato al Profeta Maometto!", disse il muftì.
"E chi ci dice che il vostro Maometto questa cosa non se la sia inventata?", disse il maialino. "Forse non era affatto un profeta, ma vi ha semplicemente presi in giro..." Oh, questo il piccolo maialino avrebbe fatto meglio a non dirlo! Perché adesso il muftì era ferito nei propri sentimenti.
"Voi, maledetti infedeli!", urlò, avanzando furente verso il maialino e il riccio. I due, allora, corsero più in fretta che poterono verso l'uscita della Moschea.
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11) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI
(Guerre di religione)
Ma, ahimè, fuori aspettavano già il rabbino e il vescovo. "Prendeteli!", gridò il rabbino. "Hanno bestemmiato il nome di Dio!" "E hanno profanato il corpo del Signore!", urlò il vescovo. "E hanno anche insultato il Profeta", sbraitò il muftì che ora si trovava all'esterno dalla Moschea. Il riccio e il maialino erano pietrificati dalla paura.
"Qui ci rimettiamo la testa!", balbettò il piccolo maialino. "Sono posseduti dal demonio!", gridò il vescovo. "Ma adesso glielo faccio io un esorcismo..." "Non pensarci neanche!", replicò il rabbino. "Noi già li facevamo che voi nemmeno c'eravate!" "Solo il Profeta ha mostrato come trattare adeguatamente gli infedeli!", ribatté il muftì.
"Inoltre, il nostro inferno è molto più caldo del vostro!" "Quale insolenza!", tuonò il vescovo e con la Bibbia colpì il muftì sulla testa. "Il nostro inferno è il più terribile in assoluto!"
E già era scoppiata una furibonda lite tra i tre servitori di Dio. Se le dettero così di santa ragione, che non si accorsero che, nel frattempo, il riccio e il maialino se l'erano svignata di nascosto.
(Guerre di religione)
Ma, ahimè, fuori aspettavano già il rabbino e il vescovo. "Prendeteli!", gridò il rabbino. "Hanno bestemmiato il nome di Dio!" "E hanno profanato il corpo del Signore!", urlò il vescovo. "E hanno anche insultato il Profeta", sbraitò il muftì che ora si trovava all'esterno dalla Moschea. Il riccio e il maialino erano pietrificati dalla paura.
"Qui ci rimettiamo la testa!", balbettò il piccolo maialino. "Sono posseduti dal demonio!", gridò il vescovo. "Ma adesso glielo faccio io un esorcismo..." "Non pensarci neanche!", replicò il rabbino. "Noi già li facevamo che voi nemmeno c'eravate!" "Solo il Profeta ha mostrato come trattare adeguatamente gli infedeli!", ribatté il muftì.
"Inoltre, il nostro inferno è molto più caldo del vostro!" "Quale insolenza!", tuonò il vescovo e con la Bibbia colpì il muftì sulla testa. "Il nostro inferno è il più terribile in assoluto!"
E già era scoppiata una furibonda lite tra i tre servitori di Dio. Se le dettero così di santa ragione, che non si accorsero che, nel frattempo, il riccio e il maialino se l'erano svignata di nascosto.
1) LA NULLITÀ INTELLETTUALE DEI MUSULMANI
“Chiunque sia un po’ istruito sulle cose del nostro tempo vede chiaramente l’attuale inferiorità dei paesi musulmani, la decadenza degli Stati governati dall’Islam, la nullità intellettuale di razze che traggono la loro cultura ed educazione unicamente da questa religione.
Tutti coloro che sono stati in Oriente o in Africa rimangono colpiti da ciò che è fatalmente limitato nella mente di un vero credente, da questa specie di cerchio di ferro che circonda la sua testa, rendendola assolutamente chiusa alla scienza, incapace di imparare qualcosa o di essere aperta a nuove idee.
Dalla sua iniziazione religiosa, intorno ai dieci o dodici anni, il bambino musulmano, fino ad allora talvolta piuttosto vigile, diventa improvvisamente fanatico, pieno di stupido orgoglio di possedere quella che crede essere la verità assoluta, felice come privilegio di ciò che costituisce la sua inferiorità.
Questo insensato orgoglio è il vizio radicale del musulmano. L'apparente semplicità del suo culto ispira in lui un ingiustificato disprezzo per le altre religioni. Convinto che Dio dia fortuna e potere a chi vuole, senza tener conto dell'istruzione o del merito personale, il musulmano nutre il più profondo disprezzo per l'educazione, per la scienza, per tutto ciò che costituisce lo spirito europeo.
Questa piega instillata dalla fede musulmana è così forte che tutte le differenze di razza e nazionalità scompaiono con la conversione all'Islam. I berberi, i sudanesi, i circassi, gli afghani, i malesi, gli egiziani, i nubiani, essendo diventati musulmani, non sono più berberi, sudanesi, egiziani, ecc., ma sono musulmani.”
(Ernest Renan, L’islam e la scienza, Conferenza Sorbona 29 marzo 1883 - nostra traduzione dal francese)
“Chiunque sia un po’ istruito sulle cose del nostro tempo vede chiaramente l’attuale inferiorità dei paesi musulmani, la decadenza degli Stati governati dall’Islam, la nullità intellettuale di razze che traggono la loro cultura ed educazione unicamente da questa religione.
Tutti coloro che sono stati in Oriente o in Africa rimangono colpiti da ciò che è fatalmente limitato nella mente di un vero credente, da questa specie di cerchio di ferro che circonda la sua testa, rendendola assolutamente chiusa alla scienza, incapace di imparare qualcosa o di essere aperta a nuove idee.
Dalla sua iniziazione religiosa, intorno ai dieci o dodici anni, il bambino musulmano, fino ad allora talvolta piuttosto vigile, diventa improvvisamente fanatico, pieno di stupido orgoglio di possedere quella che crede essere la verità assoluta, felice come privilegio di ciò che costituisce la sua inferiorità.
Questo insensato orgoglio è il vizio radicale del musulmano. L'apparente semplicità del suo culto ispira in lui un ingiustificato disprezzo per le altre religioni. Convinto che Dio dia fortuna e potere a chi vuole, senza tener conto dell'istruzione o del merito personale, il musulmano nutre il più profondo disprezzo per l'educazione, per la scienza, per tutto ciò che costituisce lo spirito europeo.
Questa piega instillata dalla fede musulmana è così forte che tutte le differenze di razza e nazionalità scompaiono con la conversione all'Islam. I berberi, i sudanesi, i circassi, gli afghani, i malesi, gli egiziani, i nubiani, essendo diventati musulmani, non sono più berberi, sudanesi, egiziani, ecc., ma sono musulmani.”
(Ernest Renan, L’islam e la scienza, Conferenza Sorbona 29 marzo 1883 - nostra traduzione dal francese)
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