Il canale BBC Persiano con sede a Londra sta avendo difficoltà a tradurre il discorso di Trump.........
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
COMUNICATO
JACQUES BAUD:
DISOBBEDIENZA COLLETTIVA
ALLE SANZIONI UE
Per il 15 gennaio 2026 il Sindacato FISI convoca un presidio a Roma in Largo Elvezia, presso l'ambasciata svizzera.
Il presidio intende chiamare il governo elvetico a difendere i propri cittadini Nathalie Yamb e Jacques Baud, colpiti in maniera illegittima da sanzioni della UE, che li condannano alla morte civile.
Con le sanzioni al giornalista tedesco Hüseyin Doğru ad opera della stessa Unione Europea, e nei confronti della relatrice ONU Francesca Albanese ad opera degli USA, la disattivazione digitale dei dissidenti politici diviene giorno dopo giorno una prigione destinata all'intera società occidentale, una forma di carcerazione fuorilegge e contro legge.
Nel corso del presidio del 15 gennaio il professor Davide Tutino, che ha già pubblicamente disobbedito alle sanzioni contro la Federazione Russa, disobbedirà pubblicamente anche alle sanzioni contro il cittadino svizzero Jacques Baud, per poi autodenunciarsi alla magistratura, attraverso la consegna di un euro, accompagnato dalla seguente lettera.
LETTERA
ALL'AMBASCIATA SVIZZERA.
Alla cortese attenzione di sua eccellenza ambasciatore della Svizzera in Italia, e per suo tramite al governo della Svizzera.
Sua Eccellenza,
Il 16 dicembre 2025 La Commissione Europea ha sottoposto a sanzioni Il cittadino svizzero Jacques Baud, residente in Belgio, come già aveva fatto con il giornalista tedesco Hüseyin Doğru, e un'altra cittadina svizzera, Nathalie Yamb.
Tali sanzioni, impediscono ogni movimento e ogni transazione finanziaria nell'Unione Europea a liberi cittadini che non hanno commesso alcun illecito, condannandoli alla morte civile.
Tuttavia secondo i nostri ordinamenti giuridici nessun cittadino può essere privato delle libertà fondamentali per iniziativa del governo; tali libertà possono essere limitate solo per decisione motivata di un giudice, con riferimento a una Legge.
La Commissione Europea agisce dunque al di fuori e contro secoli di tradizione giuridica, che dalla Magna Charta alla rivoluzione francese e alle Costituzioni moderne, hanno costruito le condizioni di sviluppo e benessere dei popoli europei.
La Commissione Europea agisce contro i limiti insuperabili della divisione dei poteri: Legislativo, Esecutivo, Giudiziario.
Nel momento in cui il diritto di ciascuno e di tutti è disattivato per iniziativa di pochi o di uno solo, noi liberi cittadini disattendiamo pubblicamente le volontà illegittime e perniciose della Commissione Europea, consegnando presso l'ambasciata Svizzera di Roma questa moneta da un euro, destinata e indirizzata a Jacques Baud, intendendo realizzare una transazione finanziaria a suo sostegno e a suo vantaggio.
Disattendendo pubblicamente le volontà della Commissione Europea chiediamo agli amici elvetici di onorare il giuramento dei propri fondatori Walter Fürst, Werner Stauffacher e Arnold von Melchtal, e l'esempio dell'eroe Guglielmo Tell.
Voi svizzeri, che oltre sette secoli or sono giuraste, uniti nella fede contro la tirannia, di non abbassare la testa, voi non permettete che prosegua impunita la distruzione di ogni diritto e dignità dei nostri popoli e delle nostre terre. Voi agite con i mezzi necessari a difesa del vostro e dei vostri cittadini, e noi saremo con voi.
ROMA, 15 GENNAIO 2026
Segue il link per aderire alla disobbedienza civile.
https://www.change.org/p/disattendere-le-sanzioni-ue?recruiter=300207117&recruited_by_id=290e9120-fda1-11e4-8967-ed0f9ddf36cb&utm_source=share_petition&utm_campaign=starter_onboarding_share_social&utm_medium=facebook&fbclid=IwT01FWAO-GPhleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6u-j4iXxnT0fm7iaUPKNGqsV1_vNeSvzZNDy69U34in_Cmd0F5EPS-G_SS0Q_aem_1WiKTPWXLgpAW9R6AN1uRg
JACQUES BAUD:
DISOBBEDIENZA COLLETTIVA
ALLE SANZIONI UE
Per il 15 gennaio 2026 il Sindacato FISI convoca un presidio a Roma in Largo Elvezia, presso l'ambasciata svizzera.
Il presidio intende chiamare il governo elvetico a difendere i propri cittadini Nathalie Yamb e Jacques Baud, colpiti in maniera illegittima da sanzioni della UE, che li condannano alla morte civile.
Con le sanzioni al giornalista tedesco Hüseyin Doğru ad opera della stessa Unione Europea, e nei confronti della relatrice ONU Francesca Albanese ad opera degli USA, la disattivazione digitale dei dissidenti politici diviene giorno dopo giorno una prigione destinata all'intera società occidentale, una forma di carcerazione fuorilegge e contro legge.
Nel corso del presidio del 15 gennaio il professor Davide Tutino, che ha già pubblicamente disobbedito alle sanzioni contro la Federazione Russa, disobbedirà pubblicamente anche alle sanzioni contro il cittadino svizzero Jacques Baud, per poi autodenunciarsi alla magistratura, attraverso la consegna di un euro, accompagnato dalla seguente lettera.
LETTERA
ALL'AMBASCIATA SVIZZERA.
Alla cortese attenzione di sua eccellenza ambasciatore della Svizzera in Italia, e per suo tramite al governo della Svizzera.
Sua Eccellenza,
Il 16 dicembre 2025 La Commissione Europea ha sottoposto a sanzioni Il cittadino svizzero Jacques Baud, residente in Belgio, come già aveva fatto con il giornalista tedesco Hüseyin Doğru, e un'altra cittadina svizzera, Nathalie Yamb.
Tali sanzioni, impediscono ogni movimento e ogni transazione finanziaria nell'Unione Europea a liberi cittadini che non hanno commesso alcun illecito, condannandoli alla morte civile.
Tuttavia secondo i nostri ordinamenti giuridici nessun cittadino può essere privato delle libertà fondamentali per iniziativa del governo; tali libertà possono essere limitate solo per decisione motivata di un giudice, con riferimento a una Legge.
La Commissione Europea agisce dunque al di fuori e contro secoli di tradizione giuridica, che dalla Magna Charta alla rivoluzione francese e alle Costituzioni moderne, hanno costruito le condizioni di sviluppo e benessere dei popoli europei.
La Commissione Europea agisce contro i limiti insuperabili della divisione dei poteri: Legislativo, Esecutivo, Giudiziario.
Nel momento in cui il diritto di ciascuno e di tutti è disattivato per iniziativa di pochi o di uno solo, noi liberi cittadini disattendiamo pubblicamente le volontà illegittime e perniciose della Commissione Europea, consegnando presso l'ambasciata Svizzera di Roma questa moneta da un euro, destinata e indirizzata a Jacques Baud, intendendo realizzare una transazione finanziaria a suo sostegno e a suo vantaggio.
Disattendendo pubblicamente le volontà della Commissione Europea chiediamo agli amici elvetici di onorare il giuramento dei propri fondatori Walter Fürst, Werner Stauffacher e Arnold von Melchtal, e l'esempio dell'eroe Guglielmo Tell.
Voi svizzeri, che oltre sette secoli or sono giuraste, uniti nella fede contro la tirannia, di non abbassare la testa, voi non permettete che prosegua impunita la distruzione di ogni diritto e dignità dei nostri popoli e delle nostre terre. Voi agite con i mezzi necessari a difesa del vostro e dei vostri cittadini, e noi saremo con voi.
ROMA, 15 GENNAIO 2026
Segue il link per aderire alla disobbedienza civile.
https://www.change.org/p/disattendere-le-sanzioni-ue?recruiter=300207117&recruited_by_id=290e9120-fda1-11e4-8967-ed0f9ddf36cb&utm_source=share_petition&utm_campaign=starter_onboarding_share_social&utm_medium=facebook&fbclid=IwT01FWAO-GPhleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6u-j4iXxnT0fm7iaUPKNGqsV1_vNeSvzZNDy69U34in_Cmd0F5EPS-G_SS0Q_aem_1WiKTPWXLgpAW9R6AN1uRg
Change.org
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DISATTENDERE LE SANZIONI UE
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"Hai mai fatto una fila di quattro ore per comprare il pane? Con che coraggio fai il tifo per i dittatori?"
Non ho mai fatto una fila per il pane ma ad esempio il mio professore di italiano ha cominciato a lavorare nella scuola a 23 anni, ha comprato una macchina nuova sommando sei-sette stipendi (e non trenta), il suo stipendio è decuplicato in poco più di dieci anni seguendo l'inflazione e annullando il mutuo della casa, è andato in pensione a 61 anni, non ha dovuto pagare 1900 euro per un intervento alla cataratta.
Io ho cominciato a lavorare nella scuola a 31 anni perché gli accessi erano stati vietati, la riforma Gelmini aveva cancellato 100 mila cattedre e il turnover era stato bloccato per più di cinque anni, ce lo chiedeva l'Europa. L'abilitazione me la sono dovuta comprare e sono anche dovuto andare al Nord, ho pagato affitti per venti anni e fatto almeno mezzo milione di chilometri. La deflazione monetaria ha contraddistinto quasi tutta la mia vita, tre anni fa i prezzi sono tornati a salire ma l'adeguamento salariale ha coperto meno di un quarto delle spese, le cataratte in famiglia le abbiamo pagate tutte a prezzo pieno insieme alle gastroscopie. Se tutto va bene, andrò in pensione a 70 anni e qualche mese.
Ergo, vista la china, secondo me sarebbe meglio che le file per il pane cominciassimo a temerle, e a organizzarci per scongiurarle.
Sarebbe un buon inizio cominciare a capire chi ha tirato le fila di questo nostro evidente degrado il quale è seguito a un ciclo espansivo impressionante, si scoprirebbero analogie abbastanza inquietanti - riguardo alle questioni geopolitiche, energetiche e petrolifere - tra le crisi odierne e alcuni nostri sconvolgimenti del passato.
Si potrebbe persino scoprire che si sta sostanzialmente facendo il tifo - più che per la democrazia del mondo libero contro la dittatura comunista - per gli assassini di Enrico Mattei e di Aldo Moro, che quel ciclo espansivo avevano progettato e messo in atto.
Oggi come allora, ma con modalità invero più sfacciate e gangsteristiche, l'impero colpisce chi prova a nazionalizzare le fonti energetiche allo scopo dichiarato di sostenere la propria moneta negli scambi internazionali, di obbligare il mondo a comprare dollari per avere accesso all'energia.
Mettersi dalla parte dei vincenti in questo gioco al massacro, perpetrare schemi mentali ormai antistorici, percepirsi come un'estensione locale di un partito statunitense, equivale a ringraziare i propri aguzzini dei calci in bocca che ci vengono elargiti. Tanto per dire, l'Unione Europea è una creazione statunitense per interposta Germania e la guerra di Ucraina è lì a certificarlo.
Gabriele Busti
Non ho mai fatto una fila per il pane ma ad esempio il mio professore di italiano ha cominciato a lavorare nella scuola a 23 anni, ha comprato una macchina nuova sommando sei-sette stipendi (e non trenta), il suo stipendio è decuplicato in poco più di dieci anni seguendo l'inflazione e annullando il mutuo della casa, è andato in pensione a 61 anni, non ha dovuto pagare 1900 euro per un intervento alla cataratta.
Io ho cominciato a lavorare nella scuola a 31 anni perché gli accessi erano stati vietati, la riforma Gelmini aveva cancellato 100 mila cattedre e il turnover era stato bloccato per più di cinque anni, ce lo chiedeva l'Europa. L'abilitazione me la sono dovuta comprare e sono anche dovuto andare al Nord, ho pagato affitti per venti anni e fatto almeno mezzo milione di chilometri. La deflazione monetaria ha contraddistinto quasi tutta la mia vita, tre anni fa i prezzi sono tornati a salire ma l'adeguamento salariale ha coperto meno di un quarto delle spese, le cataratte in famiglia le abbiamo pagate tutte a prezzo pieno insieme alle gastroscopie. Se tutto va bene, andrò in pensione a 70 anni e qualche mese.
Ergo, vista la china, secondo me sarebbe meglio che le file per il pane cominciassimo a temerle, e a organizzarci per scongiurarle.
Sarebbe un buon inizio cominciare a capire chi ha tirato le fila di questo nostro evidente degrado il quale è seguito a un ciclo espansivo impressionante, si scoprirebbero analogie abbastanza inquietanti - riguardo alle questioni geopolitiche, energetiche e petrolifere - tra le crisi odierne e alcuni nostri sconvolgimenti del passato.
Si potrebbe persino scoprire che si sta sostanzialmente facendo il tifo - più che per la democrazia del mondo libero contro la dittatura comunista - per gli assassini di Enrico Mattei e di Aldo Moro, che quel ciclo espansivo avevano progettato e messo in atto.
Oggi come allora, ma con modalità invero più sfacciate e gangsteristiche, l'impero colpisce chi prova a nazionalizzare le fonti energetiche allo scopo dichiarato di sostenere la propria moneta negli scambi internazionali, di obbligare il mondo a comprare dollari per avere accesso all'energia.
Mettersi dalla parte dei vincenti in questo gioco al massacro, perpetrare schemi mentali ormai antistorici, percepirsi come un'estensione locale di un partito statunitense, equivale a ringraziare i propri aguzzini dei calci in bocca che ci vengono elargiti. Tanto per dire, l'Unione Europea è una creazione statunitense per interposta Germania e la guerra di Ucraina è lì a certificarlo.
Gabriele Busti
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Ai primi di dicembre, alla Scuola di perfezionamento per le forze di polizia italiane, si è svolto un seminario tenuto dal Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap).
I contenuti? Nei libri pubblicati dall’Isgap si legge che il genocidio contro Gaza “È una delle grandi bugie contro Israele”, perché “nell’attuale guerra, Israele prende misure straordinarie per colpire solo Hamas e minimizzare le vittime civili”. E l’apartheid contro la popolazione palestinese? “È una bugia diffamatoria”.
Fonti informali vicine al Dipartimento di Pubblica Sicurezza giustificano il seminario dell’Isgap citando il fatto che rappresenterebbe una delle più importanti istituzioni sul fronte della lotta all’antisemitismo.
Ma in un’inchiesta pubblicata nel giugno del 2024, il quotidiano inglese The Guardian, ha ricostruito come nel 2018 Isgap ricevette la maggior parte dei suoi finanziamenti da un'agenzia del governo israeliano.
Leggi l’articolo completo di Stefania Maurizi sul Fatto Quotidiano:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/02/e-per-i-futuri-agenti-seminario-su-gaza-sono-tutte-bugie/8242983/
I contenuti? Nei libri pubblicati dall’Isgap si legge che il genocidio contro Gaza “È una delle grandi bugie contro Israele”, perché “nell’attuale guerra, Israele prende misure straordinarie per colpire solo Hamas e minimizzare le vittime civili”. E l’apartheid contro la popolazione palestinese? “È una bugia diffamatoria”.
Fonti informali vicine al Dipartimento di Pubblica Sicurezza giustificano il seminario dell’Isgap citando il fatto che rappresenterebbe una delle più importanti istituzioni sul fronte della lotta all’antisemitismo.
Ma in un’inchiesta pubblicata nel giugno del 2024, il quotidiano inglese The Guardian, ha ricostruito come nel 2018 Isgap ricevette la maggior parte dei suoi finanziamenti da un'agenzia del governo israeliano.
Leggi l’articolo completo di Stefania Maurizi sul Fatto Quotidiano:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/02/e-per-i-futuri-agenti-seminario-su-gaza-sono-tutte-bugie/8242983/
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
ETICHETTE
"Maduro è comunista, forza Trump"
"Maduro è un dittatore ben gli sta"
"I venezuelani sono contenti, volete saperne di più di loro?
Ecco le sintesi dei pensieri che circolano.
Tra retorica destroide che confonde l'anticomunismo con l'accettazione di dinamiche in cui si sottraggono agli stati sovrani risorse comunitarie per affidarle a gruppi di potere privati e pensieri sconnessi che mescolano malcontento popolare con un inesistente diritto internazionale, c'è da mettersi le mani nei capelli.
L'ultima volta che abbiamo letto tali banalità è stata ai tempi della caduta di Gheddafi. Anche lì, secondo gran parte della vulgata, manipolata dalla propaganda, era tutto giusto perché "era un dittatore!".
Niente da fare, difficile iniziare qualsiasi tipo di ragionamento. Ti etichettano sempre, in base alla situazione o sei comunista o fascista.
Va bene così.
Ne prendiamo atto.
Da Weltanschauung Italia
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
"Maduro è comunista, forza Trump"
"Maduro è un dittatore ben gli sta"
"I venezuelani sono contenti, volete saperne di più di loro?
Ecco le sintesi dei pensieri che circolano.
Tra retorica destroide che confonde l'anticomunismo con l'accettazione di dinamiche in cui si sottraggono agli stati sovrani risorse comunitarie per affidarle a gruppi di potere privati e pensieri sconnessi che mescolano malcontento popolare con un inesistente diritto internazionale, c'è da mettersi le mani nei capelli.
L'ultima volta che abbiamo letto tali banalità è stata ai tempi della caduta di Gheddafi. Anche lì, secondo gran parte della vulgata, manipolata dalla propaganda, era tutto giusto perché "era un dittatore!".
Niente da fare, difficile iniziare qualsiasi tipo di ragionamento. Ti etichettano sempre, in base alla situazione o sei comunista o fascista.
Va bene così.
Ne prendiamo atto.
Da Weltanschauung Italia
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Forwarded from Geopolitics Prime
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Veteran analyst Scott Ritter argued that the US used sanctions to create economic pressure, then leveraged the prospect of lifting them to sway key elites.
💬 "In Iran today, we have a similar situation. We have a situation where the Iranian government has operated far too long under the false belief that there could be normalized relations with the West," the analyst highlighted, warning of the next US target.
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Ricevo e giro:
Questo convegno nazionale avrebbe dovuto tenersi nell’Aula Magna dell’Ospedale S. Orsola ma, atterriti dalla parola “genocidio”, i baroni della corporazione medica hanno preferito bloccare l’iniziativa. Grazie ai frati di S. Domenico, noti amici dei terroristi, per aver messo a disposizione la loro splendida biblioteca.
A Bologna il 31 gennaio si terrà questo convegno sul sanitaricidio a Gaza. Credo sia il più importante organizzato in Italia finora.
Diffondete (e partecipate se potete)
Questo convegno nazionale avrebbe dovuto tenersi nell’Aula Magna dell’Ospedale S. Orsola ma, atterriti dalla parola “genocidio”, i baroni della corporazione medica hanno preferito bloccare l’iniziativa. Grazie ai frati di S. Domenico, noti amici dei terroristi, per aver messo a disposizione la loro splendida biblioteca.
A Bologna il 31 gennaio si terrà questo convegno sul sanitaricidio a Gaza. Credo sia il più importante organizzato in Italia finora.
Diffondete (e partecipate se potete)
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Media is too big
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"È possibile che Netanyahu abbia ricevuto la ‘luce verde’ da Trump per l'azione israeliana in Libano?"
La risposta di Amit Segal, corrispondente di Canale 12 della TV israeliano:
"Se parliamo con metafore automobilistiche, non è che abbia ricevuto ‘luce verde’ all'azione, è che Trump sta suonando il clacson alle sue spalle, dicendogli di andare avanti".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://news.1rj.ru/str/iranislamico
La risposta di Amit Segal, corrispondente di Canale 12 della TV israeliano:
"Se parliamo con metafore automobilistiche, non è che abbia ricevuto ‘luce verde’ all'azione, è che Trump sta suonando il clacson alle sue spalle, dicendogli di andare avanti".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://news.1rj.ru/str/iranislamico
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Sito di notizie israeliano Walla
La comunità portoghese di Lisbona è riuscita a chiudere il ristorante israeliano "Tantura", che serviva hummus palestinese come fosse israeliano.
Tantura: il nome di un villaggio palestinese a sud di Haifa, dove le milizie dell'esercito israeliano hanno commesso un massacro che ha causato la morte di circa 290 palestinesi.
Mejdi Balgouthi
Ps, QUI C'è il documentario relativo ai crimini commessi dai terroristi ebraico-sionisti a Tantura
La comunità portoghese di Lisbona è riuscita a chiudere il ristorante israeliano "Tantura", che serviva hummus palestinese come fosse israeliano.
Tantura: il nome di un villaggio palestinese a sud di Haifa, dove le milizie dell'esercito israeliano hanno commesso un massacro che ha causato la morte di circa 290 palestinesi.
Mejdi Balgouthi
Ps, QUI C'è il documentario relativo ai crimini commessi dai terroristi ebraico-sionisti a Tantura
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Con le tasse degli italiani si potenzia la vigilanza per garantire la normalità dei voli verso un'entità attualmente sotto accusa presso la Corte Penale Internazionale per GENOCIDIO, nel frattempo il dissenso civile e la solidarietà umana vengono trattati come fastidi da reprimere.
Un paese realmente CIVILE e DEMOCRATICO avrebbe sospeso tutti i voli da e per quell'entità, ecome previsto dal DIRITTO INTERNAZIONALE, qui invece la solerzia con la quale si muovono le istituzioni italiane (solitamente lente e distratte per quanto concerne il benessere, i bisogni e diritti dei cittadini italiani) stupisce e quasi commuove.
L'immagine di un paese che si sbatte sugli attenti davanti al suo padrone sionista!
E' ridicolo, grottesco! Ma la cosa più grave è che queste collaborazioni ci rendono responsabili TUTTI del genocidio, visto che vengono finanziate con i soldi delle tasse dei cittadini italiani!
Noi, come cittadini liberi e democratici, abbiamo tutto il DIRITTO di opporci a questa complicità e protestare! L'accoglienza di chi si sta macchiando di genocidio NON è IN NOSTRO NOME!
Qui la fonte https://www.malpensanews.it/2026/01/dopo-il-blocco-pro-palestina-del-volo-per-tel-aviv-enac-rafforza-la-vigilanza/945478/
Un paese realmente CIVILE e DEMOCRATICO avrebbe sospeso tutti i voli da e per quell'entità, ecome previsto dal DIRITTO INTERNAZIONALE, qui invece la solerzia con la quale si muovono le istituzioni italiane (solitamente lente e distratte per quanto concerne il benessere, i bisogni e diritti dei cittadini italiani) stupisce e quasi commuove.
L'immagine di un paese che si sbatte sugli attenti davanti al suo padrone sionista!
E' ridicolo, grottesco! Ma la cosa più grave è che queste collaborazioni ci rendono responsabili TUTTI del genocidio, visto che vengono finanziate con i soldi delle tasse dei cittadini italiani!
Noi, come cittadini liberi e democratici, abbiamo tutto il DIRITTO di opporci a questa complicità e protestare! L'accoglienza di chi si sta macchiando di genocidio NON è IN NOSTRO NOME!
Qui la fonte https://www.malpensanews.it/2026/01/dopo-il-blocco-pro-palestina-del-volo-per-tel-aviv-enac-rafforza-la-vigilanza/945478/
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Forwarded from Scienza e Democrazia
Minneapolis, 7 gennaio 2026.
A Minneapolis agenti ICE (Immigration and Customs Enforcement) trovano un'automobile di traverso alla strada. È l'automobile di un'attivista, lì presente come osservatore di legalità dell'operazione ICE in corso.
Le si avvicinano e cercano, senza riuscirci, di aprire la portiera.
La donna alla guida allora cerca di allontanarsi, e uno degli agenti le spara a bruciapelo attraverso il finestrino per tre volte, uccidendola. La macchina va a schiantarsi su un albero a qualche decina di metri.
C'era un dottore che voleva avvicinarsi alla macchina per verificare se la donna era ancora in vita. Gli agenti ICE gliel'hanno impedito.
Essi hanno poi dichiarato che l'attivista aveva cercato di investirli. Il video, e in particolare la traiettoria della macchina, mostrano chiaramente che non era così.
La donna era una madre di tre figli, e aveva 37 anni Era molte altre cose ammirevoli, e certamente non una persona pericolosa.
Donald Trump ha commentato il video dell'assassinio appoggiando la versione degli agenti: secondo quanto ha scritto, la donna «violentemente, di proposito e malignamente investiva l'ufficiale ICE» e che di costui «è difficile credere che sia vivo, ma adesso sta migliorando in ospedale».
Una versione di totale fantasia, dato che nel video non si vede nessun agente investito, e meno che mai che potesse esserlo quello che ha sparato. L'ennesima menzogna di un presidente che fa del travisamento della realtà la sua principale risorsa, in politica interna come in politica internazionale.
Parecchi degli agenti dell'ICE negli Stati Uniti sono ex militari israeliani: l'amministrazione di chi accetta di definirsi "primo presidente USA ebreo" sta importando l'"ordine di Gaza" nel suo paese.
Se questo è «MAKING AMERICA SAFE», come scrive Trump, il "1984" degli Stati Uniti e del mondo intero sta continuando.
A Minneapolis agenti ICE (Immigration and Customs Enforcement) trovano un'automobile di traverso alla strada. È l'automobile di un'attivista, lì presente come osservatore di legalità dell'operazione ICE in corso.
Le si avvicinano e cercano, senza riuscirci, di aprire la portiera.
La donna alla guida allora cerca di allontanarsi, e uno degli agenti le spara a bruciapelo attraverso il finestrino per tre volte, uccidendola. La macchina va a schiantarsi su un albero a qualche decina di metri.
C'era un dottore che voleva avvicinarsi alla macchina per verificare se la donna era ancora in vita. Gli agenti ICE gliel'hanno impedito.
Essi hanno poi dichiarato che l'attivista aveva cercato di investirli. Il video, e in particolare la traiettoria della macchina, mostrano chiaramente che non era così.
La donna era una madre di tre figli, e aveva 37 anni Era molte altre cose ammirevoli, e certamente non una persona pericolosa.
Donald Trump ha commentato il video dell'assassinio appoggiando la versione degli agenti: secondo quanto ha scritto, la donna «violentemente, di proposito e malignamente investiva l'ufficiale ICE» e che di costui «è difficile credere che sia vivo, ma adesso sta migliorando in ospedale».
Una versione di totale fantasia, dato che nel video non si vede nessun agente investito, e meno che mai che potesse esserlo quello che ha sparato. L'ennesima menzogna di un presidente che fa del travisamento della realtà la sua principale risorsa, in politica interna come in politica internazionale.
Parecchi degli agenti dell'ICE negli Stati Uniti sono ex militari israeliani: l'amministrazione di chi accetta di definirsi "primo presidente USA ebreo" sta importando l'"ordine di Gaza" nel suo paese.
Se questo è «MAKING AMERICA SAFE», come scrive Trump, il "1984" degli Stati Uniti e del mondo intero sta continuando.
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Robin Monotti ( + Cory Morningstar )
🇺🇸 ICE says officers were forced to act because they believed she was about to run them over.
Was she? Seems a bit trigger happy?
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Demolire il movimento di solidarietà italiano con il popolo palestinese con il piccone di Fatah!!
التضامن و معول فتح
Roma – Samir Al-Qaryouti
Quando, lo scorso dicembre, è stata annunciata la partecipazione di Abu Mazen come ospite al festival "Atreju" della gioventù del partito Fratelli d'Italia (destra conservatrice al governo), abbiamo detto senza imbarazzo che si trattava di un’iniziativa volta a colpire il movimento di solidarietà italiano con il popolo palestinese (noto come Pro-Pal). Un movimento che ha portato in piazza manifestazioni oceaniche, culminate nella marcia di un milione di persone a Roma il 4 ottobre dello scorso anno.
Abu Mazen è arrivato e ha tenuto un discorso venerdì 12 dicembre scorso; ha incontrato a Palazzo Chigi, sede del governo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una visita di cortesia, la quale lo ha onorato accompagnandolo con un corteo fino alla sede del festival del suo partito.
Il 14 dicembre 2025, la signora Meloni ha concluso il festival della gioventù del suo partito con un discorso in cui ha rimproverato le associazioni palestinesi attive, specialmente quelle studentesche e giovanili che sostengono la resistenza, avvertendo che se alcune di queste associazioni considerano "Hamas" come la resistenza, allora — a suo dire — non c'è posto per loro qui in Italia.
La posizione della signora Meloni a sostegno di Israele è chiara, netta e immutata. Dopo Natale, il 28 dicembre, le forze di sicurezza italiane hanno fatto irruzione nelle sedi dell'Associazione dei Palestinesi in Italia a Genova, Milano e Roma. Sono stati arrestati 9 responsabili di organizzazioni caritatevoli affiliate all'associazione e sequestrati 7 milioni di euro, su ordine della Procura e sulla base di informazioni provenienti dall'intelligence israeliana, come riportato dai giornali italiani e altre fonti. Tra i detenuti più noti c'è l'architetto Mohammad Hannoun, un autorevole attivista con vaste relazioni in Italia, ricercato dal governo degli Stati Uniti con l'accusa di finanziare Hamas.
La stampa italiana ha lanciato una campagna contro i partiti di sinistra e l'opposizione in generale, pubblicando foto di Hannoun con diversi leader dei partiti d'opposizione. Alcuni di loro si sono affrettati a dissociarsi dicendo: "L'ho visto una volta sola e non sapevo chi fosse" (il leader di sinistra Fratoianni). I giornali di destra si concentrano con decine di articoli sulla pericolosità dei palestinesi arrestati e sulla complicità dell'opposizione con loro.
Dall'annuncio della venuta di Abu Mazen al festival della destra italiana (descritta dalla stampa araba come ex-fascista), l'organizzazione di Fatah in Italia si è mossa con una campagna pubblicitaria senza precedenti per promuovere se stessa, come se avesse liberato un quarto del globo. Durante questa campagna, il portavoce di Fatah nei cinque continenti, Jamal Nazzal, ha approvato l'arresto di Hannoun e dei suoi compagni perché, secondo la sua tesi, avrebbero "rubato" la legittimità della rappresentanza palestinese, che apparterrebbe esclusivamente a Fatah, l'unica per cui sarebbe lecito manifestare...!!! E oggi, un membro dell'organizzazione ha pubblicato un manifesto per invitare a una celebrazione del 61° anniversario della nascita del movimento Fatah, che si terrà in una sala sussidiaria del Parlamento a Roma il prossimo 22 gennaio, senza che il manifesto riporti alcuna firma.
Qui va detto, senza alcun imbarazzo, che l'organizzazione di questo festival o della celebrazione dell'anniversario di Fatah in una sala del Parlamento solleva molteplici interrogativi: Chi è l'ente promotore? È l'organizzazione di Fatah? Da quando Fatah è diventata un'entità pubblica con una rappresentanza ufficiale in Italia? È la Rappresentanza Palestinese? Ma l'attuale governo italiano non riconosce nemmeno lo Stato di Palestina. Oppure è la "Comunità" di Roma, che non tiene un'assemblea generale nemmeno una volta ogni due anni e la cui dirigenza non è eletta?
التضامن و معول فتح
Roma – Samir Al-Qaryouti
Quando, lo scorso dicembre, è stata annunciata la partecipazione di Abu Mazen come ospite al festival "Atreju" della gioventù del partito Fratelli d'Italia (destra conservatrice al governo), abbiamo detto senza imbarazzo che si trattava di un’iniziativa volta a colpire il movimento di solidarietà italiano con il popolo palestinese (noto come Pro-Pal). Un movimento che ha portato in piazza manifestazioni oceaniche, culminate nella marcia di un milione di persone a Roma il 4 ottobre dello scorso anno.
Abu Mazen è arrivato e ha tenuto un discorso venerdì 12 dicembre scorso; ha incontrato a Palazzo Chigi, sede del governo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una visita di cortesia, la quale lo ha onorato accompagnandolo con un corteo fino alla sede del festival del suo partito.
Il 14 dicembre 2025, la signora Meloni ha concluso il festival della gioventù del suo partito con un discorso in cui ha rimproverato le associazioni palestinesi attive, specialmente quelle studentesche e giovanili che sostengono la resistenza, avvertendo che se alcune di queste associazioni considerano "Hamas" come la resistenza, allora — a suo dire — non c'è posto per loro qui in Italia.
La posizione della signora Meloni a sostegno di Israele è chiara, netta e immutata. Dopo Natale, il 28 dicembre, le forze di sicurezza italiane hanno fatto irruzione nelle sedi dell'Associazione dei Palestinesi in Italia a Genova, Milano e Roma. Sono stati arrestati 9 responsabili di organizzazioni caritatevoli affiliate all'associazione e sequestrati 7 milioni di euro, su ordine della Procura e sulla base di informazioni provenienti dall'intelligence israeliana, come riportato dai giornali italiani e altre fonti. Tra i detenuti più noti c'è l'architetto Mohammad Hannoun, un autorevole attivista con vaste relazioni in Italia, ricercato dal governo degli Stati Uniti con l'accusa di finanziare Hamas.
La stampa italiana ha lanciato una campagna contro i partiti di sinistra e l'opposizione in generale, pubblicando foto di Hannoun con diversi leader dei partiti d'opposizione. Alcuni di loro si sono affrettati a dissociarsi dicendo: "L'ho visto una volta sola e non sapevo chi fosse" (il leader di sinistra Fratoianni). I giornali di destra si concentrano con decine di articoli sulla pericolosità dei palestinesi arrestati e sulla complicità dell'opposizione con loro.
Dall'annuncio della venuta di Abu Mazen al festival della destra italiana (descritta dalla stampa araba come ex-fascista), l'organizzazione di Fatah in Italia si è mossa con una campagna pubblicitaria senza precedenti per promuovere se stessa, come se avesse liberato un quarto del globo. Durante questa campagna, il portavoce di Fatah nei cinque continenti, Jamal Nazzal, ha approvato l'arresto di Hannoun e dei suoi compagni perché, secondo la sua tesi, avrebbero "rubato" la legittimità della rappresentanza palestinese, che apparterrebbe esclusivamente a Fatah, l'unica per cui sarebbe lecito manifestare...!!! E oggi, un membro dell'organizzazione ha pubblicato un manifesto per invitare a una celebrazione del 61° anniversario della nascita del movimento Fatah, che si terrà in una sala sussidiaria del Parlamento a Roma il prossimo 22 gennaio, senza che il manifesto riporti alcuna firma.
Qui va detto, senza alcun imbarazzo, che l'organizzazione di questo festival o della celebrazione dell'anniversario di Fatah in una sala del Parlamento solleva molteplici interrogativi: Chi è l'ente promotore? È l'organizzazione di Fatah? Da quando Fatah è diventata un'entità pubblica con una rappresentanza ufficiale in Italia? È la Rappresentanza Palestinese? Ma l'attuale governo italiano non riconosce nemmeno lo Stato di Palestina. Oppure è la "Comunità" di Roma, che non tiene un'assemblea generale nemmeno una volta ogni due anni e la cui dirigenza non è eletta?
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Viviamo in un paese democratico e ognuno è libero, ma non quando si tratta della solidarietà con la Palestina. Ognuno festeggi chi vuole e come vuole, ma questa insistenza nel lanciare frecciate contro la fermezza di Gaza e i suoi sacrifici mi spinge a dire che questa politica demagogica non è altro che uno sfruttamento del nome di Fatah, trasformandola in uno strumento — anzi, in un piccone — per demolire il movimento di solidarietà italiano (Pro-Pal) e privare la causa palestinese dei suoi sostenitori. È un insulto ai sacrifici di migliaia e milioni di persone, e a chiunque abbia lavorato in tutti questi mesi per sostenere il nostro popolo in Palestina.
Rivolgo queste parole a tutti gli amici, compagni e sostenitori italiani, arabi e stranieri che supportano la libertà del popolo palestinese: non partecipate a questa celebrazione nel Parlamento italiano. Esorto i figli del popolo palestinese in Italia a prendere posizione contro questa assurdità che ha superato ogni logica e ragionevolezza.
Samir Al Qaryouti
Rivolgo queste parole a tutti gli amici, compagni e sostenitori italiani, arabi e stranieri che supportano la libertà del popolo palestinese: non partecipate a questa celebrazione nel Parlamento italiano. Esorto i figli del popolo palestinese in Italia a prendere posizione contro questa assurdità che ha superato ogni logica e ragionevolezza.
Samir Al Qaryouti
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Il presidente statunitense Donald Trump ha selezionato il diplomatico bulgaro Nikolay Mladenov come direttore esecutivo del cosiddetto Consiglio di pace di Gaza, un nuovo quadro internazionale destinato a gestire la Striscia durante la fase post-cessate il fuoco.
L'annuncio della nomina è stato fatto dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu prima che qualsiasi conferma ufficiale fosse rilasciata dall'amministrazione statunitense.
Il ruolo di Israele nella selezione di Mladenov riflette la sua interferenza diretta nel plasmare la traiettoria post-guerra, nonostante le ripetute affermazioni palestinesi che gli affari palestinesi sono una questione interna che deve essere gestita sotto la supervisione di professionisti palestinesi qualificati.
Tuttavia, gli Stati Uniti e Israele continuano a cercare di imporre la tutela attraverso vari mezzi. Mladenov aveva precedentemente fatto dichiarazioni ostili ai palestinesi, suscitando forti critiche da parte delle fazioni palestinesi e un netto rifiuto delle sue osservazioni.
QNN
L'annuncio della nomina è stato fatto dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu prima che qualsiasi conferma ufficiale fosse rilasciata dall'amministrazione statunitense.
Il ruolo di Israele nella selezione di Mladenov riflette la sua interferenza diretta nel plasmare la traiettoria post-guerra, nonostante le ripetute affermazioni palestinesi che gli affari palestinesi sono una questione interna che deve essere gestita sotto la supervisione di professionisti palestinesi qualificati.
Tuttavia, gli Stati Uniti e Israele continuano a cercare di imporre la tutela attraverso vari mezzi. Mladenov aveva precedentemente fatto dichiarazioni ostili ai palestinesi, suscitando forti critiche da parte delle fazioni palestinesi e un netto rifiuto delle sue osservazioni.
QNN
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Putin si avvicina al crimine di antisemitismo. 😂😂😂😂
"israele" ha accusato la Russia di distorcere la Shoah dopo l'istituzione di una nuova giornata commemorativa del "genocidio del popolo sovietico" da parte dei nazisti, senza alcuna allusione alle vittime ebraiche della Shoah.
https://fr.timesofisrael.com/la-russie-accusee-de-deformer-la-shoah-avec-son-concept-de-genocide-du-peuple-sovietique/?utm_source=A+La+Une&utm_campaign=a-la-une-2026-01-09&utm_medium=email
"israele" ha accusato la Russia di distorcere la Shoah dopo l'istituzione di una nuova giornata commemorativa del "genocidio del popolo sovietico" da parte dei nazisti, senza alcuna allusione alle vittime ebraiche della Shoah.
https://fr.timesofisrael.com/la-russie-accusee-de-deformer-la-shoah-avec-son-concept-de-genocide-du-peuple-sovietique/?utm_source=A+La+Une&utm_campaign=a-la-une-2026-01-09&utm_medium=email
The Times of Israel
La Russie accusée de déformer la Shoah avec son concept de « Génocide du peuple soviétique »
La nouvelle journée du souvenir créée par le Kremlin, qui tombe le jour du début du soulèvement du ghetto de Varsovie, fait totalement l'impasse sur les victimes juives de la Shoah
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🇮🇷 Il Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale Iraniano, Ali Larijani: Le forze di sicurezza hanno identificato i capi della rivolta - alcuni sono già stati arrestati, e altri lo saranno.
Mentre alcuni sono stati ingannati, molti sono venuti preparati con armi da fuoco, inclusi fucili e pistole, mostrando una chiara organizzazione e pianificazione.
I loro attacchi immediati ai centri militari e di polizia suggeriscono un tentativo di innescare una guerra civile e invitare l'intervento straniero.
Nonostante l'uso delle armi, non sono riusciti a prendere il controllo dei centri di sicurezza, che erano stati preparati.
RTM
Mentre alcuni sono stati ingannati, molti sono venuti preparati con armi da fuoco, inclusi fucili e pistole, mostrando una chiara organizzazione e pianificazione.
I loro attacchi immediati ai centri militari e di polizia suggeriscono un tentativo di innescare una guerra civile e invitare l'intervento straniero.
Nonostante l'uso delle armi, non sono riusciti a prendere il controllo dei centri di sicurezza, che erano stati preparati.
RTM
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Media is too big
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Gli Stati Uniti hanno dichiarato di stare monitorando da vicino le proteste a Teheran, con il presidente Trump che minaccia un intervento militare se il governo dovesse intervenire, nonostante le proteste includano atti di vandalismo e abbiano un sostegno esterno.
Questo ha messo in luce chiari doppi standard americani, poiché gli Stati Uniti sostengono proteste destabilizzanti all'estero mentre reprimono le proprie manifestazioni studentesche contro la guerra a Gaza attraverso arresti e deportazioni.
I principi americani di libertà vengono invocati selettivamente per creare caos o fare pressione su governi ostili, ma vengono ignorati quando si tratta di affrontare i crimini di guerra di Israele o le proteste contro di essi
QNN
Questo ha messo in luce chiari doppi standard americani, poiché gli Stati Uniti sostengono proteste destabilizzanti all'estero mentre reprimono le proprie manifestazioni studentesche contro la guerra a Gaza attraverso arresti e deportazioni.
I principi americani di libertà vengono invocati selettivamente per creare caos o fare pressione su governi ostili, ma vengono ignorati quando si tratta di affrontare i crimini di guerra di Israele o le proteste contro di essi
QNN
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