Mengoni a San Siro apre #MarcoNegliStadi
E' il primo 'water equal' tour al mondo
Dopo la data zero nel Parco di Villa Manin a Codroipo (Udine), Marco Mengoni è pronto a dare il via ufficiale a #MarcoNegliStadi allo Stadio San Siro di Milano, domenica 19 giugno.
Il cantautore suonerà poi allo Stadio Olimpico di Roma il 22 giugno con due special guest: Gazzelle e Madame.
#MarcoNegliStadi è il primo water equal tour al mondo, realizzato con WAMI (startup che si pone come obiettivo quello di trasformare anche un semplice gesto come bere, in un moto d'impatto positivo per il mondo) e supportato da Green Nation (il reparto internazionale di Live Nation dedicato alla realizzazione di azioni sostenibili per ridurre l'impatto sull'ambiente).
Il progetto bilancerà l'impronta idrica di tutti coloro che parteciperanno alle tappe del tour di Marco Mengoni, e ha visto la realizzazione di un acquedotto in Tanzania. Ogni spettatore dei concerti, infatti, garantirà 250 litri d'acqua potabile - il consumo giornaliero pro-capite in Italia - a una famiglia nel villaggio di
E' il primo 'water equal' tour al mondo
Dopo la data zero nel Parco di Villa Manin a Codroipo (Udine), Marco Mengoni è pronto a dare il via ufficiale a #MarcoNegliStadi allo Stadio San Siro di Milano, domenica 19 giugno.
Il cantautore suonerà poi allo Stadio Olimpico di Roma il 22 giugno con due special guest: Gazzelle e Madame.
#MarcoNegliStadi è il primo water equal tour al mondo, realizzato con WAMI (startup che si pone come obiettivo quello di trasformare anche un semplice gesto come bere, in un moto d'impatto positivo per il mondo) e supportato da Green Nation (il reparto internazionale di Live Nation dedicato alla realizzazione di azioni sostenibili per ridurre l'impatto sull'ambiente).
Il progetto bilancerà l'impronta idrica di tutti coloro che parteciperanno alle tappe del tour di Marco Mengoni, e ha visto la realizzazione di un acquedotto in Tanzania. Ogni spettatore dei concerti, infatti, garantirà 250 litri d'acqua potabile - il consumo giornaliero pro-capite in Italia - a una famiglia nel villaggio di
Antonello Venditti e Francesco De Gregori, all'Olimpico la storia sono loro
Due ore e mezzo di concerto per il debutto del primo tour insieme
Musica e 50 anni di canzoni tra le quali pescare. E allora non c'è spazio per gli orpelli, per il di più. Anche gli schermi non sono poi così tanto maxi, perché Antonello Venditti e Francesco De Gregori per il debutto del loro primo tour insieme, al via ieri sera inevitabilmente dallo stadio Olimpico della loro Roma, sono andati al sodo. All'essenza del loro rapporto: amicizia, sette note e un repertorio quasi inesauribile di successi che reclamano il loro spazio. Da tempo hanno messo via incomprensioni e attriti per tornare quei ragazzi che all'inizio degli anni Settanta muovevano i primi passi al Folk Studio. C'è solo tempo per un saluto veloce ai 44mila che aspettavano da due anni l'appuntamento con i due cantautori. "E' passato un po' di tempo, ma ce l'abbiamo fatta. Ed è bellissimo: ce la godiamo tutta", si rivolge così Venditti al pubblico e sarà l'unico momento. Poi e' un coro unico dall'inizio alla fine, perché non c'è il pubblico di Venditti o quello di De Gregori, c'è solo voglia di cantare a squarciagola. Dopo l'apertura con "Also sprach Zarathustra" di Strauss (che Kubrick utilizzò per Odissea nello Spazio), si inizia con quello che è un po' il manifesto del progetto: 'Partirono in due ed erano abbastanza', l'incipit di Bomba o non Bomba. E poi i successi di entrambi, da La leva calcistica della classe '68 a Bufalo Bill, passando per Peppino, Sotto il Segno dei Pesci, Generale. Il Principe e Cicalone incrociano le loro voci, sono al servizio uno dell'altro, si scambiano favori, consapevoli che un capitolo di storia della musica italiana stasera è passato per l'Olimpico (che con loro riapre le porte alla musica dopo la pandemia).
Venditti-De Gregori, all'Olimpico la storia sono loro.
Dopo Dolce Signora che bruci, dall'unico album registrato insieme nel 1972 Theorius Campus, c'è spazio anche per cantare da soli per una manciata di pezzi: Alice, Sangue su Sangue, Santa Lucia, Rimmel e Titanic per De Gregori che si cimenta con la chitarra; Ci vorrebbe un amico, Sara, Notte prima degli esami, Giulio Cesare, Alta Marea per Venditti (che spesso si siede al piano). Insieme rendono omaggio all'amico Lucio Dalla (con cui De Gregori condivise l'esperienza di Banana Republic nel 1979) con Canzone. Dopo più di due ore e mezzo, dopo la commozione di Venditti mentre intona Sempre e per Sempre, dopo Roma Capoccia, arrivano i bis, tra Ricordati di me e Viva l'Italia si chiude con Buonanotte Fiorellino e Grazie Roma, con lo stadio tutto in piedi.
I primi passi al Folk Studio di Roma all'inizio degli anni Settanta, un disco insieme nel 1972, poi i dissapori, gli attriti, le scuse in musica, gli allontanamenti e di nuovo la vicinanza, le carriere parallele tornate solo da poco ad essere convergenti. Nemiciamici Antonello Venditti e Francesco De Gregori. Anzi, di più. "Dopo essersi interrotto, oggi il nostro rapporto si è compiuto. E ci possiamo mandare a quel paese da amici e non per interposta persona. Siamo fratelli, e la fratellanza non può interrompersi mai", dicono complici nel giorno in cui parte la loro prima tournee insieme in 50 anni di carriera.
"Per la scaletta abbiamo abbiamo seguito una sceneggiatura - raccontano -, quella della nostra vita. 'Partirono in due ed erano abbastanza', cantiamo in Bomba o non Bomba e siamo noi. L'obiettivo è fare festa: il nostro repertorio è il carburante, abbiamo portato le salsicce buone per fare barbecue". Il concerto, spiegano i due artisti con una complicità non comune, "è una unica grande canzone. E' il concerto di uno, anche se siamo in due". A dividerli solo la visione di ciò che oggi rappresentano - loro cantautori di un altro mondo - nel panorama di una musica sempre più liquida e dominata da rap e trap. "Siamo dei sopravvissuti, ma auguro alle nuove generazioni di sopravvivere tra 50 anni come noi", è la posizione del Principe.
Due ore e mezzo di concerto per il debutto del primo tour insieme
Musica e 50 anni di canzoni tra le quali pescare. E allora non c'è spazio per gli orpelli, per il di più. Anche gli schermi non sono poi così tanto maxi, perché Antonello Venditti e Francesco De Gregori per il debutto del loro primo tour insieme, al via ieri sera inevitabilmente dallo stadio Olimpico della loro Roma, sono andati al sodo. All'essenza del loro rapporto: amicizia, sette note e un repertorio quasi inesauribile di successi che reclamano il loro spazio. Da tempo hanno messo via incomprensioni e attriti per tornare quei ragazzi che all'inizio degli anni Settanta muovevano i primi passi al Folk Studio. C'è solo tempo per un saluto veloce ai 44mila che aspettavano da due anni l'appuntamento con i due cantautori. "E' passato un po' di tempo, ma ce l'abbiamo fatta. Ed è bellissimo: ce la godiamo tutta", si rivolge così Venditti al pubblico e sarà l'unico momento. Poi e' un coro unico dall'inizio alla fine, perché non c'è il pubblico di Venditti o quello di De Gregori, c'è solo voglia di cantare a squarciagola. Dopo l'apertura con "Also sprach Zarathustra" di Strauss (che Kubrick utilizzò per Odissea nello Spazio), si inizia con quello che è un po' il manifesto del progetto: 'Partirono in due ed erano abbastanza', l'incipit di Bomba o non Bomba. E poi i successi di entrambi, da La leva calcistica della classe '68 a Bufalo Bill, passando per Peppino, Sotto il Segno dei Pesci, Generale. Il Principe e Cicalone incrociano le loro voci, sono al servizio uno dell'altro, si scambiano favori, consapevoli che un capitolo di storia della musica italiana stasera è passato per l'Olimpico (che con loro riapre le porte alla musica dopo la pandemia).
Venditti-De Gregori, all'Olimpico la storia sono loro.
Dopo Dolce Signora che bruci, dall'unico album registrato insieme nel 1972 Theorius Campus, c'è spazio anche per cantare da soli per una manciata di pezzi: Alice, Sangue su Sangue, Santa Lucia, Rimmel e Titanic per De Gregori che si cimenta con la chitarra; Ci vorrebbe un amico, Sara, Notte prima degli esami, Giulio Cesare, Alta Marea per Venditti (che spesso si siede al piano). Insieme rendono omaggio all'amico Lucio Dalla (con cui De Gregori condivise l'esperienza di Banana Republic nel 1979) con Canzone. Dopo più di due ore e mezzo, dopo la commozione di Venditti mentre intona Sempre e per Sempre, dopo Roma Capoccia, arrivano i bis, tra Ricordati di me e Viva l'Italia si chiude con Buonanotte Fiorellino e Grazie Roma, con lo stadio tutto in piedi.
I primi passi al Folk Studio di Roma all'inizio degli anni Settanta, un disco insieme nel 1972, poi i dissapori, gli attriti, le scuse in musica, gli allontanamenti e di nuovo la vicinanza, le carriere parallele tornate solo da poco ad essere convergenti. Nemiciamici Antonello Venditti e Francesco De Gregori. Anzi, di più. "Dopo essersi interrotto, oggi il nostro rapporto si è compiuto. E ci possiamo mandare a quel paese da amici e non per interposta persona. Siamo fratelli, e la fratellanza non può interrompersi mai", dicono complici nel giorno in cui parte la loro prima tournee insieme in 50 anni di carriera.
"Per la scaletta abbiamo abbiamo seguito una sceneggiatura - raccontano -, quella della nostra vita. 'Partirono in due ed erano abbastanza', cantiamo in Bomba o non Bomba e siamo noi. L'obiettivo è fare festa: il nostro repertorio è il carburante, abbiamo portato le salsicce buone per fare barbecue". Il concerto, spiegano i due artisti con una complicità non comune, "è una unica grande canzone. E' il concerto di uno, anche se siamo in due". A dividerli solo la visione di ciò che oggi rappresentano - loro cantautori di un altro mondo - nel panorama di una musica sempre più liquida e dominata da rap e trap. "Siamo dei sopravvissuti, ma auguro alle nuove generazioni di sopravvivere tra 50 anni come noi", è la posizione del Principe.
Jovanotti, esce il singolo Sensibile all'estate
Nel giorno del solstizio: "E' pop come piace a me"
Nel giorno del solstizio Lorenzo Jovanotti pubblica il nuovo singolo Sensibile all'estate, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Capitol Records Italy.
Una nuova puntata del 'Disco del sole' con cui l'artista si prepara al debutto sold out con il Jova Beach Party, sabato 2 luglio a Lignano Sabbiadoro.
"Sensibile all'estate - dice Jova - è pop come piace a me. È nata, come succede spesso alle mie canzoni, da un testo che ha preso forma direi addirittura nel corso degli anni. Prima di trovare la sua musica e il mood giusto ha passato una trentina di arrangiamenti e di idee di produzione. Ormai è una specie di tradizione, capita spesso che certe canzoni cerchino sé stesse per una vita, e quando poi raggiungono la meta ecco che arrivano anche ai cuori. Speriamo sia cosi anche stavolta, perché amo avere una mia canzone che gira d'estate e soprattutto perché amo questo pezzo".
"Avevo appuntato il titolo pensando che un giorno ci sarebbe nata intorno una canzone da jukebox. E, sebbene i jukebox non ci siano più da un bel pezzo, le canzoni ispirate trovano sempre un modo per spandersi nell'aria estiva. Poi è stata la vita a darmi il resto delle parole, la vita che mi ha messo addosso questo desiderio di veder rifiorire il mondo intorno a me. Se ci fate caso la "prima persona" che canta i versi di sensibile all'estate lo fa come se avesse il potere di far accadere le cose, e questa sensazione ce l'hai solo quando è l'amore a suscitarla. L'amore è la potenza creativa e magica più forte che c'è e riesce davvero a far sorgere il sole, a guidare gli oroscopi e a ipnotizzare i programmatori delle radio". "Ne avevo completata una versione che mi soddisfaceva ma aveva un arrangiamento molto minimale e ricercato e ogni volta che la ascoltavo sentivo che sebbene mi piacesse non era ancora accogliente come meritava di essere, così passando da New York qualche settimana fa ho cercato Sixpm che era in città. Gli ho chiesto di lavorarci insieme per dare al pezzo un trattamento che lo rendesse più diretto e pop evidenziando groove, testo e linea melodica. Lui è molto bravo, ha un approccio produttivo che mi piace molto.
Nel giorno del solstizio: "E' pop come piace a me"
Nel giorno del solstizio Lorenzo Jovanotti pubblica il nuovo singolo Sensibile all'estate, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Capitol Records Italy.
Una nuova puntata del 'Disco del sole' con cui l'artista si prepara al debutto sold out con il Jova Beach Party, sabato 2 luglio a Lignano Sabbiadoro.
"Sensibile all'estate - dice Jova - è pop come piace a me. È nata, come succede spesso alle mie canzoni, da un testo che ha preso forma direi addirittura nel corso degli anni. Prima di trovare la sua musica e il mood giusto ha passato una trentina di arrangiamenti e di idee di produzione. Ormai è una specie di tradizione, capita spesso che certe canzoni cerchino sé stesse per una vita, e quando poi raggiungono la meta ecco che arrivano anche ai cuori. Speriamo sia cosi anche stavolta, perché amo avere una mia canzone che gira d'estate e soprattutto perché amo questo pezzo".
"Avevo appuntato il titolo pensando che un giorno ci sarebbe nata intorno una canzone da jukebox. E, sebbene i jukebox non ci siano più da un bel pezzo, le canzoni ispirate trovano sempre un modo per spandersi nell'aria estiva. Poi è stata la vita a darmi il resto delle parole, la vita che mi ha messo addosso questo desiderio di veder rifiorire il mondo intorno a me. Se ci fate caso la "prima persona" che canta i versi di sensibile all'estate lo fa come se avesse il potere di far accadere le cose, e questa sensazione ce l'hai solo quando è l'amore a suscitarla. L'amore è la potenza creativa e magica più forte che c'è e riesce davvero a far sorgere il sole, a guidare gli oroscopi e a ipnotizzare i programmatori delle radio". "Ne avevo completata una versione che mi soddisfaceva ma aveva un arrangiamento molto minimale e ricercato e ogni volta che la ascoltavo sentivo che sebbene mi piacesse non era ancora accogliente come meritava di essere, così passando da New York qualche settimana fa ho cercato Sixpm che era in città. Gli ho chiesto di lavorarci insieme per dare al pezzo un trattamento che lo rendesse più diretto e pop evidenziando groove, testo e linea melodica. Lui è molto bravo, ha un approccio produttivo che mi piace molto.
Esce oggi "Carolina", nuovo singolo di Taylor Swift
Il brano nella colonna sonora del film "Where the Crawdads Sing"
Nuovo singolo per Taylor Swift: esce il 24 giugno "Carolina", brano presente nella colonna sonora del film "Where the Crawdads Sing".
La pellicola arriverà nelle sale americane il 15 luglio e in Italia il 13 ottobre.
"Circa un anno fa - racconta la cantautrice americana - ho scritto una canzone su una storia incredibile, la storia di una ragazza che viveva sempre all'esterno, ma guardandosi dentro. In senso figurato e letterale. La giustapposizione della sua solitudine e indipendenza. Il suo desiderio e la sua quiete. La sua curiosità e paura, tutte aggrovigliate. La sua persistente gentilezza e il tradimento del mondo nei suoi confronti".
"Carolina" segna una nuova tappa della collaborazione di Taylor Swift con il mondo cinematografico e seriale, dopo l'uscita di "This Love (Taylor's Version)", la celebre canzone ripubblicata dall'artista e presente nella colonna sonora di "The Summer I Turned Pretty", la nuova serie targata Amazon Prime. La cantautrice è attualmente impegnata nella riscrittura di alcuni dei suoi progetti discografici passati.
Il brano nella colonna sonora del film "Where the Crawdads Sing"
Nuovo singolo per Taylor Swift: esce il 24 giugno "Carolina", brano presente nella colonna sonora del film "Where the Crawdads Sing".
La pellicola arriverà nelle sale americane il 15 luglio e in Italia il 13 ottobre.
"Circa un anno fa - racconta la cantautrice americana - ho scritto una canzone su una storia incredibile, la storia di una ragazza che viveva sempre all'esterno, ma guardandosi dentro. In senso figurato e letterale. La giustapposizione della sua solitudine e indipendenza. Il suo desiderio e la sua quiete. La sua curiosità e paura, tutte aggrovigliate. La sua persistente gentilezza e il tradimento del mondo nei suoi confronti".
"Carolina" segna una nuova tappa della collaborazione di Taylor Swift con il mondo cinematografico e seriale, dopo l'uscita di "This Love (Taylor's Version)", la celebre canzone ripubblicata dall'artista e presente nella colonna sonora di "The Summer I Turned Pretty", la nuova serie targata Amazon Prime. La cantautrice è attualmente impegnata nella riscrittura di alcuni dei suoi progetti discografici passati.
Jovanotti, Diodato, Coez e Rkomi tra gli ospiti del Beach party
Anche Ariete, Boomdabash, FASK, LRDL, Sangiovanni, Willie Peyote
A una settimana dal debutto del Jova Beach Party 2022 - in partenza con la doppia data di Lignano Sabbiadoro sabato 2 e domenica 3 luglio - Jovanotti annuncia i numerosissimi ospiti che lo accompagneranno tra le 21 date di questa avventura, provenienti da più di 30 Paesi al mondo e dai più disparati pianeti musicali.
Tra gli artisti italiani, Jovanotti ha chiamato Diodato, Coez, Rkomi, Coma-Cose, Dardust, Motta, Rocco Hunt.
E ancora: Ariete, Boomdabash, Enzo Avitabile, Extraliscio, Fast Animals and Slow Kids, Frankie hi-nrg mc, La Rappresentante di Lista, Luchè, Tre allegri ragazzi morti, Mara Sattei, Sangiovanni, Takagi & Ketra, Willie Peyote, Tananai, Sottotono. Torna anche Benny Benassi, c'è Bombino e dopo la collaborazione sanremese anche Mousse T.
Sul palco tra gli altri saliranno anche: Acido Pantera, Ackeejuice Rockers, Afrotronix, Al Qasar, Albert Marzinotto, Albi Scotti, Alborosie, Ale Spaziale, Amadou & Mariam, Ana Tijoux, Animalic Drum, Apres la Classe, Ayom, Bab l'bluz, Baba Sissoko, Balera Favela, Balkan Paradise Orchestra, Baloji, Bandadriatica, Bandakadabra, Biga~ranx, Bnkr44, Cacao Mental, Canzoniere Grecanico Salentino, Capone Bungt Bangt, Chico Trujillo, Chrisman, Ckrono, Constantin, Dadà, Dani Faiv, Davide Shorty, De Schuurman, Decay, Def maa maa def, dj Delta, dj Kosmi, dj Moiz, dj Ralf, dj Shorty, Dub Fx, Eliades Ochoa, Epoque, Espana Circo Este, Etran de l'air, Fanfara Station, Fatoumata Diawara, Federico Scavo, Filo Q, Istituto italiano di cumbia, James Bks, Khalab, Merk & Kremont, Mudimbi, Nicola Ballo Balestri & Nicola Zucchi, Nicola Pigini, Nikodemus, Orkestra Mendoza, Paolo Baldini Dubiles, Quantic, Shade, Shantel, Sibode, Skatalites, Smoothies, Socievole & Adalwolf, Tarantolati di Tricarico, Vazzanikki, Voilaa feat. Pat Kalla.
Anche Ariete, Boomdabash, FASK, LRDL, Sangiovanni, Willie Peyote
A una settimana dal debutto del Jova Beach Party 2022 - in partenza con la doppia data di Lignano Sabbiadoro sabato 2 e domenica 3 luglio - Jovanotti annuncia i numerosissimi ospiti che lo accompagneranno tra le 21 date di questa avventura, provenienti da più di 30 Paesi al mondo e dai più disparati pianeti musicali.
Tra gli artisti italiani, Jovanotti ha chiamato Diodato, Coez, Rkomi, Coma-Cose, Dardust, Motta, Rocco Hunt.
E ancora: Ariete, Boomdabash, Enzo Avitabile, Extraliscio, Fast Animals and Slow Kids, Frankie hi-nrg mc, La Rappresentante di Lista, Luchè, Tre allegri ragazzi morti, Mara Sattei, Sangiovanni, Takagi & Ketra, Willie Peyote, Tananai, Sottotono. Torna anche Benny Benassi, c'è Bombino e dopo la collaborazione sanremese anche Mousse T.
Sul palco tra gli altri saliranno anche: Acido Pantera, Ackeejuice Rockers, Afrotronix, Al Qasar, Albert Marzinotto, Albi Scotti, Alborosie, Ale Spaziale, Amadou & Mariam, Ana Tijoux, Animalic Drum, Apres la Classe, Ayom, Bab l'bluz, Baba Sissoko, Balera Favela, Balkan Paradise Orchestra, Baloji, Bandadriatica, Bandakadabra, Biga~ranx, Bnkr44, Cacao Mental, Canzoniere Grecanico Salentino, Capone Bungt Bangt, Chico Trujillo, Chrisman, Ckrono, Constantin, Dadà, Dani Faiv, Davide Shorty, De Schuurman, Decay, Def maa maa def, dj Delta, dj Kosmi, dj Moiz, dj Ralf, dj Shorty, Dub Fx, Eliades Ochoa, Epoque, Espana Circo Este, Etran de l'air, Fanfara Station, Fatoumata Diawara, Federico Scavo, Filo Q, Istituto italiano di cumbia, James Bks, Khalab, Merk & Kremont, Mudimbi, Nicola Ballo Balestri & Nicola Zucchi, Nicola Pigini, Nikodemus, Orkestra Mendoza, Paolo Baldini Dubiles, Quantic, Shade, Shantel, Sibode, Skatalites, Smoothies, Socievole & Adalwolf, Tarantolati di Tricarico, Vazzanikki, Voilaa feat. Pat Kalla.
Musica: Michielin, nuovo singolo Bonsoir e un tour a teatro
Per i 10 anni di carriera. Brano esce 1 luglio. Tour 2023
Francesca Michielin annuncia un nuovo singolo, Bonsoir, e un tour, Bonsoir! - Michielin10 a teatro, per festeggiare i 10 anni di carriera.
Il singolo bonsoir in uscita venerdì 1 luglio su tutte le piattaforme digitali e in radio per Columbia Records/Sony Music Italy.
Il brano è il primo tassello di un nuovo inedito progetto discografico per festeggiare al meglio i dieci anni di carriera dalla vittoria sul palco di X Factor dove - dopo la pubblicazione del suo primo romanzo Il cuore è un organo (Mondadori) e la guida di Effetto Terra (Sky Nature) - la ritroviamo adesso in un'altra veste: quella di conduttrice. Bonsoir, con la produzione di Dorado Inc.
(team capitanato da Dario Faini), è il frutto di un lungo e elaborato processo di creazione, un vero e proprio comeback a tutto ritmo con cui Francesca avverte: "Bonsoir, rieccomi! Buonasera a tutte e a tutti!". Il brano ruota attorno al concetto di panta rei, tutto scorre, "come il fiume di cui parlo nel testo, che ricorda quello vicino a cui sono nata" - racconta la cantautrice.
Bonsoir è pop sound su cui sognare, un gioco di allitterazioni, intrecci di immagini e dettagli evocativi, capace di trasportarci in un battere d'ali dai suggestivi landscape di Mont Saint Michel alle viuzze di Napoli.
Naturale prosecuzione della nuova e inedita onda musicale sarà il tour prodotto da Vivo Concerti. Queste le date: 25 febbraio 2023 PORDENONE - Auditorium Concordia; 26 febbraio 2023 TRENTO - Auditorium Santa Chiara; 1 marzo 2023 ROMA - Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica; 7 marzo 2023 FIRENZE - Teatro Puccini; 11 marzo 2023 FERMO - Teatro Dell'Aquila; 18 marzo 2023 MANTOVA - Teatro Sociale; 20 marzo 2023 MILANO - Teatro Lirico "Giorgio Gaber"; 23 marzo 2023 TORINO - Teatro Colosseo; 31 marzo 2023 LECCE - Teatro Politeama Greco; 5 aprile 2023 BOLOGNA - Teatro Celebrazioni; 13 aprile 2023 PALERMO - Teatro Al Massimo; 14 aprile 2023 CATANIA - Teatro Ambasciatori.
Per i 10 anni di carriera. Brano esce 1 luglio. Tour 2023
Francesca Michielin annuncia un nuovo singolo, Bonsoir, e un tour, Bonsoir! - Michielin10 a teatro, per festeggiare i 10 anni di carriera.
Il singolo bonsoir in uscita venerdì 1 luglio su tutte le piattaforme digitali e in radio per Columbia Records/Sony Music Italy.
Il brano è il primo tassello di un nuovo inedito progetto discografico per festeggiare al meglio i dieci anni di carriera dalla vittoria sul palco di X Factor dove - dopo la pubblicazione del suo primo romanzo Il cuore è un organo (Mondadori) e la guida di Effetto Terra (Sky Nature) - la ritroviamo adesso in un'altra veste: quella di conduttrice. Bonsoir, con la produzione di Dorado Inc.
(team capitanato da Dario Faini), è il frutto di un lungo e elaborato processo di creazione, un vero e proprio comeback a tutto ritmo con cui Francesca avverte: "Bonsoir, rieccomi! Buonasera a tutte e a tutti!". Il brano ruota attorno al concetto di panta rei, tutto scorre, "come il fiume di cui parlo nel testo, che ricorda quello vicino a cui sono nata" - racconta la cantautrice.
Bonsoir è pop sound su cui sognare, un gioco di allitterazioni, intrecci di immagini e dettagli evocativi, capace di trasportarci in un battere d'ali dai suggestivi landscape di Mont Saint Michel alle viuzze di Napoli.
Naturale prosecuzione della nuova e inedita onda musicale sarà il tour prodotto da Vivo Concerti. Queste le date: 25 febbraio 2023 PORDENONE - Auditorium Concordia; 26 febbraio 2023 TRENTO - Auditorium Santa Chiara; 1 marzo 2023 ROMA - Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica; 7 marzo 2023 FIRENZE - Teatro Puccini; 11 marzo 2023 FERMO - Teatro Dell'Aquila; 18 marzo 2023 MANTOVA - Teatro Sociale; 20 marzo 2023 MILANO - Teatro Lirico "Giorgio Gaber"; 23 marzo 2023 TORINO - Teatro Colosseo; 31 marzo 2023 LECCE - Teatro Politeama Greco; 5 aprile 2023 BOLOGNA - Teatro Celebrazioni; 13 aprile 2023 PALERMO - Teatro Al Massimo; 14 aprile 2023 CATANIA - Teatro Ambasciatori.
Imagine Dragons, dolore e rinascita in 'due atti'
'Mercury Acts 12' è il nuovo album in uscita oggi
S'intitola 'Mercury Acts 1&2' il nuovo doppio album degli Imagine Dragons in uscita oggi.
Il progetto è composto da 32 tracce che vedono alla produzione esecutiva Rick Rubin.
Frutto anche dei due anni difficili per tutti e anche per la band, alle prese con perdite e difficoltà personali, il 'primo atto' dell'album esplora temi come l'amore, la fede, il dolore, la perdita e la passione, mentre il secondo si concentra sul tema dell'uscire dal dolore. "Mercury Act 1 si concentra sull'immediatezza della morte - ha commentato Dan Raynolds - mentre il 2 si concentra sul processo che viene dopo.
Ovvero il convivere col dolore, l'andare avanti, svegliarsi perché la vita continua". L'album è disponibile da oggi in versione standard doppio cd e in una versione speciale con un brano in più e una cover alternativa.
'Mercury Acts 12' è il nuovo album in uscita oggi
S'intitola 'Mercury Acts 1&2' il nuovo doppio album degli Imagine Dragons in uscita oggi.
Il progetto è composto da 32 tracce che vedono alla produzione esecutiva Rick Rubin.
Frutto anche dei due anni difficili per tutti e anche per la band, alle prese con perdite e difficoltà personali, il 'primo atto' dell'album esplora temi come l'amore, la fede, il dolore, la perdita e la passione, mentre il secondo si concentra sul tema dell'uscire dal dolore. "Mercury Act 1 si concentra sull'immediatezza della morte - ha commentato Dan Raynolds - mentre il 2 si concentra sul processo che viene dopo.
Ovvero il convivere col dolore, l'andare avanti, svegliarsi perché la vita continua". L'album è disponibile da oggi in versione standard doppio cd e in una versione speciale con un brano in più e una cover alternativa.
Torna Collisioni, doppio sold out Blanco e Pinguini Tattici
Nella nuova grande arena di piazza Medord ad Alba
Al via sabato 9 luglio ad Alba la quattordicesima edizione del festival Collisioni, attesa da decine di migliaia di spettatori che arriveranno in Piemonte da tutta Italia.
Il primo week-end già sold out riaccende i riflettori di un grande evento di spettacolo, turismo ed enogastronomia del territorio, dopo le riduzioni delle capienze imposte negli ultimi due anni dall'emergenza pandemica.
Novità di quest'anno è la grande arena di piazza Medford ad Alba che consentirà di ospitare un numero praticamente doppio di spettatori rispetto ai concerti di Barolo. Si parte con un doppio sold-out per le prime due giornate di Festival, sabato 9 luglio insieme a Blanco preceduto da Gianmaria e per la serata di domenica 10 luglio con i Pinguini Tattici Nucleari preceduti dal live de La Rappresentante di Lista. L'organizzazione consiglia a coloro che sono sprovvisti di titolo d'accesso di non recarsi ad Alba, poiché non verranno messi a disposizione ulteriori biglietti. I cancelli dell'Arena apriranno per entrambe le giornate alle 18, ma per esigenze di ordine pubblico l'apertura potrà essere anticipata.
Restano invece disponibili alcuni biglietti per la grande giornata giovani Tutto Normale di sabato 16 luglio, organizzata in collaborazione con Banca D'Alba e con apertura cancelli dalle 17, per una grande maratona di 5 ore di musica non stop con i concerti di Madame, Tananai, Sangiovanni, Frah Quintale e Coez dalle 20 fino all'1,00. Cinque concerti con un solo biglietto al prezzo popolare di 30 euro più prevendita. Ancora disponibili anche i biglietti per lo spettacolo di Lundini e i Vazzanikki di domenica 17 luglio.
Nella nuova grande arena di piazza Medord ad Alba
Al via sabato 9 luglio ad Alba la quattordicesima edizione del festival Collisioni, attesa da decine di migliaia di spettatori che arriveranno in Piemonte da tutta Italia.
Il primo week-end già sold out riaccende i riflettori di un grande evento di spettacolo, turismo ed enogastronomia del territorio, dopo le riduzioni delle capienze imposte negli ultimi due anni dall'emergenza pandemica.
Novità di quest'anno è la grande arena di piazza Medford ad Alba che consentirà di ospitare un numero praticamente doppio di spettatori rispetto ai concerti di Barolo. Si parte con un doppio sold-out per le prime due giornate di Festival, sabato 9 luglio insieme a Blanco preceduto da Gianmaria e per la serata di domenica 10 luglio con i Pinguini Tattici Nucleari preceduti dal live de La Rappresentante di Lista. L'organizzazione consiglia a coloro che sono sprovvisti di titolo d'accesso di non recarsi ad Alba, poiché non verranno messi a disposizione ulteriori biglietti. I cancelli dell'Arena apriranno per entrambe le giornate alle 18, ma per esigenze di ordine pubblico l'apertura potrà essere anticipata.
Restano invece disponibili alcuni biglietti per la grande giornata giovani Tutto Normale di sabato 16 luglio, organizzata in collaborazione con Banca D'Alba e con apertura cancelli dalle 17, per una grande maratona di 5 ore di musica non stop con i concerti di Madame, Tananai, Sangiovanni, Frah Quintale e Coez dalle 20 fino all'1,00. Cinque concerti con un solo biglietto al prezzo popolare di 30 euro più prevendita. Ancora disponibili anche i biglietti per lo spettacolo di Lundini e i Vazzanikki di domenica 17 luglio.
Cremonini, dopo tour negli stadi show prosegue in autunno
Sei date, a Roma (1-2 novembre), Bologna (7-8) e Milano (13-14)
Dopo il successo del "Cremonini Stadi 2022", con i sette show estivi nei principali stadi italiani e il gran finale di Imola all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, davanti a 70 mila persone, lo spettacolo di Cesare Cremonini prosegue con sei appuntamenti in autunno.
Lo show partirà da Roma l'1 e 2 novembre (Palazzo dello Sport) per poi spostarsi il 7 e 8 novembre a Bologna (Unipol Arena) e il 13 e 14 novembre a Milano (Mediolanum Forum).
La vendita generale partirà l'8 luglio.
Sei date, a Roma (1-2 novembre), Bologna (7-8) e Milano (13-14)
Dopo il successo del "Cremonini Stadi 2022", con i sette show estivi nei principali stadi italiani e il gran finale di Imola all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, davanti a 70 mila persone, lo spettacolo di Cesare Cremonini prosegue con sei appuntamenti in autunno.
Lo show partirà da Roma l'1 e 2 novembre (Palazzo dello Sport) per poi spostarsi il 7 e 8 novembre a Bologna (Unipol Arena) e il 13 e 14 novembre a Milano (Mediolanum Forum).
La vendita generale partirà l'8 luglio.
Musica: Salmo torna live e debutta a San Siro
Il concerto anticipa il suo 'Flop tour', sul palco anche Lazza
"Prego sedetevi comodi, sta per cominciare lo show".
Sulle note di '90 Min' è cominciato il concerto di Salmo a Milano, alla sua prima volta a San Siro e in uno stadio.
A scaldare la folla prima di lui ci aveva pensato il rapper Jacopo Lazzarini, per tutti Lazza: "Il migliore artista di quest'anno, dal vivo è diventato fortissimo e si merita di surfare con noi", lo aveva presentato sui social nel pomeriggio Salmo. "So che non è il mio concerto ma spero che presto lo sarà - ha detto Lazza dal palco - stiamo lavorando per questo".
L'evento di questa sera è stato preceduto dalla speciale data zero del primo luglio allo stadio Comunale di Bibione, e anticipa il nuovo tour di Salmo che tornerà live in autunno, dopo anni di stop, nei palazzetti italiani con il suo 'Flop tour', dodici date da Firenze a Torino passando per Roma, Bologna, Bari e Padova.
Giacca rossa - e poi subito torso nudo - per Salmo, accolto dal boato imponente del pubblico. Sul palco il rapper - il primo in assoluto a esibirsi da solista a San Siro - è accompagnato dalla band Le Carie (composta da Daniele Mungai aka Frenetik chitarrista, Jacopo Volpe batterista, Marco Azara chitarrista, Riccardo Puddu aka Verano, Davide Pavanello aka Dade bassista).
In scaletta i brani più significativi della sua carriera insieme alle tracce del suo ultimo disco 'Flop' pubblicato lo scorso ottobre. Attesi diversi ospiti come Blanco, Guè e Noyz Narcos.
Tra il pubblico anche Fedez, a sancire definitivamente la pace tra i due dopo le polemiche della scorsa estate per il concerto flash-mob non autorizzato di Salmo a Olbia.
Il concerto anticipa il suo 'Flop tour', sul palco anche Lazza
"Prego sedetevi comodi, sta per cominciare lo show".
Sulle note di '90 Min' è cominciato il concerto di Salmo a Milano, alla sua prima volta a San Siro e in uno stadio.
A scaldare la folla prima di lui ci aveva pensato il rapper Jacopo Lazzarini, per tutti Lazza: "Il migliore artista di quest'anno, dal vivo è diventato fortissimo e si merita di surfare con noi", lo aveva presentato sui social nel pomeriggio Salmo. "So che non è il mio concerto ma spero che presto lo sarà - ha detto Lazza dal palco - stiamo lavorando per questo".
L'evento di questa sera è stato preceduto dalla speciale data zero del primo luglio allo stadio Comunale di Bibione, e anticipa il nuovo tour di Salmo che tornerà live in autunno, dopo anni di stop, nei palazzetti italiani con il suo 'Flop tour', dodici date da Firenze a Torino passando per Roma, Bologna, Bari e Padova.
Giacca rossa - e poi subito torso nudo - per Salmo, accolto dal boato imponente del pubblico. Sul palco il rapper - il primo in assoluto a esibirsi da solista a San Siro - è accompagnato dalla band Le Carie (composta da Daniele Mungai aka Frenetik chitarrista, Jacopo Volpe batterista, Marco Azara chitarrista, Riccardo Puddu aka Verano, Davide Pavanello aka Dade bassista).
In scaletta i brani più significativi della sua carriera insieme alle tracce del suo ultimo disco 'Flop' pubblicato lo scorso ottobre. Attesi diversi ospiti come Blanco, Guè e Noyz Narcos.
Tra il pubblico anche Fedez, a sancire definitivamente la pace tra i due dopo le polemiche della scorsa estate per il concerto flash-mob non autorizzato di Salmo a Olbia.
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CINEMASERIE
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La favola rock dei Maneskin conquista il Circo Massimo
In 70 mila al concerto. Due ore di show potente, e risuona ancora il loro "Fuck Putin"
Via del Corso e il Circo Massimo, a Roma, sono separate solo da qualche centinaia di metri.
Da lì, dalla strada dello shopping davanti a passanti frettolosi, iniziarono i Maneskin.
Invece ad attenderli, in uno dei luogi più iconici della città che ha dato loro i natali, sono arrivati in 70mila (sfidando i contagi da covid, con le relative polemiche, e la nube nera per gli incendi di oggi). Qualche centinaia di metri corsi con il piede sull'acceleratore: in mezzo ci sono - solo nell'ultimo anno o poco più - la vittoria al Festival di Sanremo, quella all'Eurovision Song Contest, l'apertura di un concerto dei Rolling Stones, premi e riconoscimenti in tutto il mondo, la partecipazione ai festival più importanti, dal Coachella al Rock in Rio.
E quei quattro ragazzi che suonavano in strada oggi sono quattro rockstar internazionali (c'era anche Angelina Jolie - a Roma per le riprese del suo film Without blood - con la figlia a respirare la polvere dell'antico circo romano). Coachella, Rock in Rio, Lollapalooza, ma è forse quello di stasera il palco più caro alla band, e Roma ha saputo rispondere con entusiasmo, con il Circo Massimo che si è andato riempiendo fin dal pomeriggio. Due ore di show, realizzato in collaborazione con Rock in Roma, per ripercorrere la loro favola in musica. Il via non poteva che darlo l'energia travolgente, tra lingue di fiamme sul palco, di Zitti e Buoni, tra il brano con il quale, dopo Sanremo, si sono presi il mondo intero. Poi è toccato a In nome del padre e a Mammamia, per arrivare a Chosen, il primo singolo di successo della band del 2017, presentato durante X-Factor e a Womanizer, l'omaggio a Britney Spears. Intenso e da brividi, come sempre, il momento in cui Damiano intona Coraline, dedicato alla sua fidanzata Giorgia Soleri. Non si risparmiamo Damiano, Victoria, Ethan e Thomas (ad ascoltarli, mescolati tra il pubblico anche genitori, fratelli, sorelle e una pletora di amici) che corrono su e giù dal palco principale lungo la lunga passarella che li porta al palco più piccolo in mezzo ai loro fan. C'è spazio per l'ultimo singolo Supermodel, per la cover Amandoti (che li vide cantare al festival con Manuel Agnelli, "Noi ti pensiamo sempre"), per I wanna be your slave e per la cover inserita nel film Elvis If I can dream. E poi, fedeli a loro stessi, dal Circo Massimo - sulle note di Gasoline - è risuonato di nuovo quel grido liberatorio, che già al Coachella aveva fatto il giro del mondo: "Continuiamo a dirlo anche se a qualcuno dà fastidio: Fuck Putin, fuck la guerra, fanculo i dittatori. E a chi non è d'accordo: Fuck". E' l'unica pausa dalla musica che i quattro si prendono, perché riprendono subito a picchiare duro su batteria, basso e chitarra.
La zona intorno alle antiche vestigia romane è già in fermento da giorni, con le prime chiusure già da stasera (e con l'alta tensione che serpeggia tra i commercianti che ritengono 'ingiusta' l'ordinanza del prefetto che domani vieta il trasporto di bottiglie e contenitori in vetro e la vendita da asporto e somministrazione di bevande alcoliche). Il ritorno a Roma, dopo la straordinaria doppia esibizione al Coachella e la partenza del tour estivo, è stato preceduto - oltre che dalle polemiche legate alla richiesta avanzata da alcuni medici di rinviare lo show a causa del picco di contagi da covid di questi giorni - da altri due appuntamenti italiani: all'Arena di Verona e allo Stadio G. Theghil di Lignano Sabbiadoro.
La rock band capitanata da Damiano ha preparato uno show energico di due ore, durante le quali la scaletta ripercorrerà ogni tappa fondamentale della band: dai primi brani che li hanno fatti conoscere al pubblico, come "Chosen" (doppio platino) e "Torna a casa" (cinque volte platino), fino agli ultimi grandi successi che hanno aperto loro le porte del mondo, con "Zitti e Buoni" (cinque dischi di platino), "Coraline" (disco di platino) e "Mammamia" (disco d'oro), fino al nuovo singolo
In 70 mila al concerto. Due ore di show potente, e risuona ancora il loro "Fuck Putin"
Via del Corso e il Circo Massimo, a Roma, sono separate solo da qualche centinaia di metri.
Da lì, dalla strada dello shopping davanti a passanti frettolosi, iniziarono i Maneskin.
Invece ad attenderli, in uno dei luogi più iconici della città che ha dato loro i natali, sono arrivati in 70mila (sfidando i contagi da covid, con le relative polemiche, e la nube nera per gli incendi di oggi). Qualche centinaia di metri corsi con il piede sull'acceleratore: in mezzo ci sono - solo nell'ultimo anno o poco più - la vittoria al Festival di Sanremo, quella all'Eurovision Song Contest, l'apertura di un concerto dei Rolling Stones, premi e riconoscimenti in tutto il mondo, la partecipazione ai festival più importanti, dal Coachella al Rock in Rio.
E quei quattro ragazzi che suonavano in strada oggi sono quattro rockstar internazionali (c'era anche Angelina Jolie - a Roma per le riprese del suo film Without blood - con la figlia a respirare la polvere dell'antico circo romano). Coachella, Rock in Rio, Lollapalooza, ma è forse quello di stasera il palco più caro alla band, e Roma ha saputo rispondere con entusiasmo, con il Circo Massimo che si è andato riempiendo fin dal pomeriggio. Due ore di show, realizzato in collaborazione con Rock in Roma, per ripercorrere la loro favola in musica. Il via non poteva che darlo l'energia travolgente, tra lingue di fiamme sul palco, di Zitti e Buoni, tra il brano con il quale, dopo Sanremo, si sono presi il mondo intero. Poi è toccato a In nome del padre e a Mammamia, per arrivare a Chosen, il primo singolo di successo della band del 2017, presentato durante X-Factor e a Womanizer, l'omaggio a Britney Spears. Intenso e da brividi, come sempre, il momento in cui Damiano intona Coraline, dedicato alla sua fidanzata Giorgia Soleri. Non si risparmiamo Damiano, Victoria, Ethan e Thomas (ad ascoltarli, mescolati tra il pubblico anche genitori, fratelli, sorelle e una pletora di amici) che corrono su e giù dal palco principale lungo la lunga passarella che li porta al palco più piccolo in mezzo ai loro fan. C'è spazio per l'ultimo singolo Supermodel, per la cover Amandoti (che li vide cantare al festival con Manuel Agnelli, "Noi ti pensiamo sempre"), per I wanna be your slave e per la cover inserita nel film Elvis If I can dream. E poi, fedeli a loro stessi, dal Circo Massimo - sulle note di Gasoline - è risuonato di nuovo quel grido liberatorio, che già al Coachella aveva fatto il giro del mondo: "Continuiamo a dirlo anche se a qualcuno dà fastidio: Fuck Putin, fuck la guerra, fanculo i dittatori. E a chi non è d'accordo: Fuck". E' l'unica pausa dalla musica che i quattro si prendono, perché riprendono subito a picchiare duro su batteria, basso e chitarra.
La zona intorno alle antiche vestigia romane è già in fermento da giorni, con le prime chiusure già da stasera (e con l'alta tensione che serpeggia tra i commercianti che ritengono 'ingiusta' l'ordinanza del prefetto che domani vieta il trasporto di bottiglie e contenitori in vetro e la vendita da asporto e somministrazione di bevande alcoliche). Il ritorno a Roma, dopo la straordinaria doppia esibizione al Coachella e la partenza del tour estivo, è stato preceduto - oltre che dalle polemiche legate alla richiesta avanzata da alcuni medici di rinviare lo show a causa del picco di contagi da covid di questi giorni - da altri due appuntamenti italiani: all'Arena di Verona e allo Stadio G. Theghil di Lignano Sabbiadoro.
La rock band capitanata da Damiano ha preparato uno show energico di due ore, durante le quali la scaletta ripercorrerà ogni tappa fondamentale della band: dai primi brani che li hanno fatti conoscere al pubblico, come "Chosen" (doppio platino) e "Torna a casa" (cinque volte platino), fino agli ultimi grandi successi che hanno aperto loro le porte del mondo, con "Zitti e Buoni" (cinque dischi di platino), "Coraline" (disco di platino) e "Mammamia" (disco d'oro), fino al nuovo singolo
Rolling Stones, una magia lunga 60 anni
Il 12 luglio 1962 la nascita della band in un locale di Londra
I Rolling Stones nascono a Londra esattamente 60 anni fa, e dopo più di mezzo secolo la loro magia continua a rinnovarsi di tappa in tappa, di città in città, nel tour "Sixty" che celebra in Europa una carriera tanto lunga quanto fortunata.
E' il 12 luglio del 1962 quando gli Stones vanno in scena per la prima volta.
Al Marquee Club londinese suona il musicista blues Alexis Korner con la sua band, ma quella sera ha un altro impegno: deve prendere parte a una registrazione tv della BBC.
Così chiede a Brian Jones e al suo gruppo di sostituirlo. Per quella serata lo stesso Jones decide che il gruppo salirà sul palco come "Rollin' Stones": un nome scelto in omaggio all'omonima canzone di Muddy Waters, e che da lì in poi segnerà la storia della musica su scala globale.
Il loro percorso è costellato da una lunga scia di successi che gli Stones in queste settimane stanno riportando negli stadi, per nuovi e vecchi fan, nel tour che celebra i 60 anni di attività. Da "Gimme Shelter" a "Paint It Black", da "Jumpin' Jack Flash" a "Tumbling Dice" e "Start Me Up", passando per l'immortale "(I Can't Get No) Satisfaction". Sono solo alcuni dei cavalli di battaglia immancabili nel tour "Sixty": 14 concerti in 10 città europee, contraddistinti anche da una nuova versione della iconica lingua dei Rolling Stones creata appositamente per il tour dal pluripremiato designer britannico Mark Norton.
Partito da Madrid, il tour è arrivato in Italia, a Milano, il 21 giugno scorso, e si concluderà a Stoccolma a fine luglio. "Sixty" segue il successo del precedente tour internazionale "No Filter" degli Stones, che ha registrato record di incassi negli Usa e ha visto la band nell'autunno 2021 fare il sold out con più di mezzo milione di biglietti venduti negli Stati Uniti.
Il 12 luglio 1962 la nascita della band in un locale di Londra
I Rolling Stones nascono a Londra esattamente 60 anni fa, e dopo più di mezzo secolo la loro magia continua a rinnovarsi di tappa in tappa, di città in città, nel tour "Sixty" che celebra in Europa una carriera tanto lunga quanto fortunata.
E' il 12 luglio del 1962 quando gli Stones vanno in scena per la prima volta.
Al Marquee Club londinese suona il musicista blues Alexis Korner con la sua band, ma quella sera ha un altro impegno: deve prendere parte a una registrazione tv della BBC.
Così chiede a Brian Jones e al suo gruppo di sostituirlo. Per quella serata lo stesso Jones decide che il gruppo salirà sul palco come "Rollin' Stones": un nome scelto in omaggio all'omonima canzone di Muddy Waters, e che da lì in poi segnerà la storia della musica su scala globale.
Il loro percorso è costellato da una lunga scia di successi che gli Stones in queste settimane stanno riportando negli stadi, per nuovi e vecchi fan, nel tour che celebra i 60 anni di attività. Da "Gimme Shelter" a "Paint It Black", da "Jumpin' Jack Flash" a "Tumbling Dice" e "Start Me Up", passando per l'immortale "(I Can't Get No) Satisfaction". Sono solo alcuni dei cavalli di battaglia immancabili nel tour "Sixty": 14 concerti in 10 città europee, contraddistinti anche da una nuova versione della iconica lingua dei Rolling Stones creata appositamente per il tour dal pluripremiato designer britannico Mark Norton.
Partito da Madrid, il tour è arrivato in Italia, a Milano, il 21 giugno scorso, e si concluderà a Stoccolma a fine luglio. "Sixty" segue il successo del precedente tour internazionale "No Filter" degli Stones, che ha registrato record di incassi negli Usa e ha visto la band nell'autunno 2021 fare il sold out con più di mezzo milione di biglietti venduti negli Stati Uniti.
Michielin, torno a X Factor da sorella maggiore
Dal 15 settembre "edizione rinnovata ma attaccata alle radici"
"Sarà un X Factor rivoluzionato con volti nuovi e il ritorno del pubblico, ma allo stesso tempo resterà attaccato alle sue radici".
Così Antonella d'Errico, Executive Vice President Programming Sky Italia, ha lanciato la nuova edizione di X Factor nel corso della presentazione dei palinsesti di Sky a Roma.
Il talent show partirà il 15 settembre - anche in streaming su Now - e vedrà come giudici Fedez, Ambra Angiolini, Dargen D'Amico e Rkomi, oltre che Francesca Michielin alla conduzione, a 10 anni dalla vittoria su quello stesso palco.
"Quando l'ho saputo sono letteralmente caduta dal divano - ha rivelato quest'ultima -. Ho detto subito sì e devo dire che non ho nessuna ansia. E' bello tornare sul luogo del delitto e fare la sorella maggiore dei concorrenti, anche se non è proprio così". "La giuria è tutta nuova, ma è legata alle radici del programma - ha sottolineato D'Errico -. C'è Fedez, poi Ambra che come una bambina per questo programma perché è tutto nuovo per lei nonostante abbia una lunga esperienza televisiva. D'Amico è un produttore stimato ed è molto ironico e divertente. Rkomi rappresenta la quota giovane e attuale".
"Ci sentiamo tutti molto emozionati e molto fragili dopo questi due anni di pandemia", ha aggiunto Michielin.
Le selezioni, in cui torna il pubblico in presenza all'Allianz Cloud di Milano, saranno rinnovate: dopo le Audition e i Bootcamp con il classico meccanismo degli switch sulle 6 sedie a disposizione, ecco una inedita fase di Last Call in cui sul palco torneranno le 6 sedie e i giudici, riascoltando tutti i contendenti, definiranno il trio che vorranno portare ai Live Show. Anche quest'anno nessuna suddivisione in categorie tradizionali: i 12 finalisti verranno scelti solo sulla proposta musicale e sulla progettualità artistica.
"Quest'anno 10mila persone hanno partecipato alle audizioni - ha reso noto D'Errico -. C'era molta partecipazione e molta voglia di essere in uno spettacolo live. Sarà un'edizione piena di energia".
Dal 15 settembre "edizione rinnovata ma attaccata alle radici"
"Sarà un X Factor rivoluzionato con volti nuovi e il ritorno del pubblico, ma allo stesso tempo resterà attaccato alle sue radici".
Così Antonella d'Errico, Executive Vice President Programming Sky Italia, ha lanciato la nuova edizione di X Factor nel corso della presentazione dei palinsesti di Sky a Roma.
Il talent show partirà il 15 settembre - anche in streaming su Now - e vedrà come giudici Fedez, Ambra Angiolini, Dargen D'Amico e Rkomi, oltre che Francesca Michielin alla conduzione, a 10 anni dalla vittoria su quello stesso palco.
"Quando l'ho saputo sono letteralmente caduta dal divano - ha rivelato quest'ultima -. Ho detto subito sì e devo dire che non ho nessuna ansia. E' bello tornare sul luogo del delitto e fare la sorella maggiore dei concorrenti, anche se non è proprio così". "La giuria è tutta nuova, ma è legata alle radici del programma - ha sottolineato D'Errico -. C'è Fedez, poi Ambra che come una bambina per questo programma perché è tutto nuovo per lei nonostante abbia una lunga esperienza televisiva. D'Amico è un produttore stimato ed è molto ironico e divertente. Rkomi rappresenta la quota giovane e attuale".
"Ci sentiamo tutti molto emozionati e molto fragili dopo questi due anni di pandemia", ha aggiunto Michielin.
Le selezioni, in cui torna il pubblico in presenza all'Allianz Cloud di Milano, saranno rinnovate: dopo le Audition e i Bootcamp con il classico meccanismo degli switch sulle 6 sedie a disposizione, ecco una inedita fase di Last Call in cui sul palco torneranno le 6 sedie e i giudici, riascoltando tutti i contendenti, definiranno il trio che vorranno portare ai Live Show. Anche quest'anno nessuna suddivisione in categorie tradizionali: i 12 finalisti verranno scelti solo sulla proposta musicale e sulla progettualità artistica.
"Quest'anno 10mila persone hanno partecipato alle audizioni - ha reso noto D'Errico -. C'era molta partecipazione e molta voglia di essere in uno spettacolo live. Sarà un'edizione piena di energia".
I 70 mila di Ultimo riempiono il Circo Massimo
Pubblico colorato e di tutte le età. Mara Venier con bandana
I 70 mila di Ultimo, un popolo colorato, di tutte le età, ha riempito da oggi pomeriggio il Circo Massimo sold out per il concerto di Ultimo, programmato la prima volta due anni fa e rimandato per il Covid.
Strade chiuse e una presenza massiccia di polizia e security che controlla biglietti e accrediti agli ingressi sulle strade laterali hanno permesso alla fiumana di persone di scorrere fino a prendere posto.
Non è mancato qualche svenimento per la calca nel mezzo dell'arena.Tra i primi vip ad arrivare Mara Venier con tanto di bandana dedicata al cantautore in testa.
Tra il pubblico che scandisce 'Ultimo ultimo" ci sono anche piccoli fans come Giulia, 12 anni, accompagnata dai genitori dell'amichetto Francesco: "me l'ha fatto scoprire mia mamma, lo trovo autentico" spiega. Per Fabiola, che ha accompagnato i giovanissimi fan, Ultimo "rispecchia con le sue canzoni quello che tutti proviamo". I biglietti "li abbiamo presi nel 2019, il giorno in cui sono usciti li abbiamo comprati - spiegano a loro volta Giulia e Fabio, 28 e 30 anni - lui ci piace per tutto quello trasmette, per i testi, il fatto di essere un ultimo' gli permette di arrivare a tutti". Un altro fan under 12, Andrea, ha avuto il biglietto come regalo di Natale dalla mamma Eleonora che l'ha accompagnato: "L'altra settimana invece ero qui con il figlio più grande per i Maneskin…" spiega lei sorridendo.
Pubblico colorato e di tutte le età. Mara Venier con bandana
I 70 mila di Ultimo, un popolo colorato, di tutte le età, ha riempito da oggi pomeriggio il Circo Massimo sold out per il concerto di Ultimo, programmato la prima volta due anni fa e rimandato per il Covid.
Strade chiuse e una presenza massiccia di polizia e security che controlla biglietti e accrediti agli ingressi sulle strade laterali hanno permesso alla fiumana di persone di scorrere fino a prendere posto.
Non è mancato qualche svenimento per la calca nel mezzo dell'arena.Tra i primi vip ad arrivare Mara Venier con tanto di bandana dedicata al cantautore in testa.
Tra il pubblico che scandisce 'Ultimo ultimo" ci sono anche piccoli fans come Giulia, 12 anni, accompagnata dai genitori dell'amichetto Francesco: "me l'ha fatto scoprire mia mamma, lo trovo autentico" spiega. Per Fabiola, che ha accompagnato i giovanissimi fan, Ultimo "rispecchia con le sue canzoni quello che tutti proviamo". I biglietti "li abbiamo presi nel 2019, il giorno in cui sono usciti li abbiamo comprati - spiegano a loro volta Giulia e Fabio, 28 e 30 anni - lui ci piace per tutto quello trasmette, per i testi, il fatto di essere un ultimo' gli permette di arrivare a tutti". Un altro fan under 12, Andrea, ha avuto il biglietto come regalo di Natale dalla mamma Eleonora che l'ha accompagnato: "L'altra settimana invece ero qui con il figlio più grande per i Maneskin…" spiega lei sorridendo.
Ultimo, una notte che rimarrà per sempre
Dopo trionfo Circo Massimo, "si crede nella bellezza dei sogni"
"Roma, ho delle parole da dedicarti dopo ieri sera.
Non so come possa sdebitarmi per quello che ho visto e sentito.
Non riuscivo a vedervi tutti eppure vi ho sentiti uno per uno, tutti e 70.000". E' l'emozione che Ultimo affida ai suoi profili social dopo il successo in un Circo Massimo sold out, un sogno accarezzato dal 2020, rinviato per il Covid e finalmente realizzato il 17 luglio.
"Io sono uno partito da solo, con un pianoforte, le mie canzoni e nient'altro... e vedere che sono arrivato a tutto questo - sottolinea il cantautore romano - mi fa credere nella bellezza dei sogni. Come ho gridato ieri alla fine del concerto "abbiamo vinto noi" !!! Quelli in cui nessuno credeva.
Quelli lasciati fuori. Quelli che ancora sperano che le cose possano cambiare. Quelli che, sbagliando, hanno chiamato ultimi… e stavolta hanno vinto. Roma, 17 Luglio 2022, una notte che rimarrà per sempre".
Dopo trionfo Circo Massimo, "si crede nella bellezza dei sogni"
"Roma, ho delle parole da dedicarti dopo ieri sera.
Non so come possa sdebitarmi per quello che ho visto e sentito.
Non riuscivo a vedervi tutti eppure vi ho sentiti uno per uno, tutti e 70.000". E' l'emozione che Ultimo affida ai suoi profili social dopo il successo in un Circo Massimo sold out, un sogno accarezzato dal 2020, rinviato per il Covid e finalmente realizzato il 17 luglio.
"Io sono uno partito da solo, con un pianoforte, le mie canzoni e nient'altro... e vedere che sono arrivato a tutto questo - sottolinea il cantautore romano - mi fa credere nella bellezza dei sogni. Come ho gridato ieri alla fine del concerto "abbiamo vinto noi" !!! Quelli in cui nessuno credeva.
Quelli lasciati fuori. Quelli che ancora sperano che le cose possano cambiare. Quelli che, sbagliando, hanno chiamato ultimi… e stavolta hanno vinto. Roma, 17 Luglio 2022, una notte che rimarrà per sempre".
Billie Eilish pubblica a sorpresa due nuovi brani acustici
"TV" e "The 30th"
Billie Eilish ha pubblicato a sorpresa il suo nuovo progetto, Guitar Songs che contiene due nuove canzoni dalle sonorità acustiche, disponibili su tutte le piattaforme in tutto il mondo.
"Mio fratello Finneas ed io volevamo pubblicare questi brani appena possibile.
Quindi eccoli a vostra disposizione finalmente! Cantare per la prima volta 'TV' in tour è stata un'esperienza incredibile per noi. Abbiamo registrato l'audio della prima sera in cui l'abbiamo cantata a Manchester e l'abbiamo inserito nel brano. Mi viene la pelle d'oca ogni volta che sento la canzone. Spero amerete questi brani e grazie per permetterci di condividere la nostra musica con voi", ha dichiarato Billie Eilish. Il brano si chiude con le voci registrate di 21mila fan che cantano in coro alla AO Arena di Manchester lo scorso mese in occasione del tour dell'artista.
La ventenne Billie Eilish è già vincitrice di sette GRammy Award. Il suo primo album, "When we all fall asleep, Where do we go?" ha debuttato al n. 1 della Billboard 200 negli Stati Uniti e in altri 17 paesi del mondo ed è stato l'album più ascoltato di quell'anno. Sempre nel 2019 è passata alla storia come l'artista più giovane a essere in nomination e successivamente a vincere in tutte le principali categorie della 62/a edizione dei Grammy.
Nel 2021 è stata inserita fra le 100 personalità più influenti dal Time. Quest'anno Billie ha vinto il Premio Oscar per la miglior canzone originale con "No Time To Die", tema portante dell'ultimo film omonimo di James Bond. L'artista, inoltre, ha vinto anche il Golden Globe sempre con lo stesso brano.
"TV" e "The 30th"
Billie Eilish ha pubblicato a sorpresa il suo nuovo progetto, Guitar Songs che contiene due nuove canzoni dalle sonorità acustiche, disponibili su tutte le piattaforme in tutto il mondo.
"Mio fratello Finneas ed io volevamo pubblicare questi brani appena possibile.
Quindi eccoli a vostra disposizione finalmente! Cantare per la prima volta 'TV' in tour è stata un'esperienza incredibile per noi. Abbiamo registrato l'audio della prima sera in cui l'abbiamo cantata a Manchester e l'abbiamo inserito nel brano. Mi viene la pelle d'oca ogni volta che sento la canzone. Spero amerete questi brani e grazie per permetterci di condividere la nostra musica con voi", ha dichiarato Billie Eilish. Il brano si chiude con le voci registrate di 21mila fan che cantano in coro alla AO Arena di Manchester lo scorso mese in occasione del tour dell'artista.
La ventenne Billie Eilish è già vincitrice di sette GRammy Award. Il suo primo album, "When we all fall asleep, Where do we go?" ha debuttato al n. 1 della Billboard 200 negli Stati Uniti e in altri 17 paesi del mondo ed è stato l'album più ascoltato di quell'anno. Sempre nel 2019 è passata alla storia come l'artista più giovane a essere in nomination e successivamente a vincere in tutte le principali categorie della 62/a edizione dei Grammy.
Nel 2021 è stata inserita fra le 100 personalità più influenti dal Time. Quest'anno Billie ha vinto il Premio Oscar per la miglior canzone originale con "No Time To Die", tema portante dell'ultimo film omonimo di James Bond. L'artista, inoltre, ha vinto anche il Golden Globe sempre con lo stesso brano.
Red Hot Chili Peppers annunciano a sorpresa nuovo album
"Return of the Dream Canteen" fuori il 14 ottobre
I Red Hot Chili Peppers hanno annunciato il loro nuovo album in studio dal titolo "Return of the Dream Canteen", in uscita il 14 ottobre su etichetta Warner Records.
L'annuncio a sorpresa, che ha ricevuto una risposta entusiastica, è stato dato all'Empower Field di Denver, prima data del tour mondiale della band negli stadi.
Return of the Dream Canteen è il secondo album della band nel 2022, dopo Unlimited Love che, uscito ad aprile, ha scalato i vertici delle classifiche di vendita ed è certificato platino in US. Sarà anche il secondo album della band prodotto da Rick Rubin nel 2022.
Durante lo show di Denver la band ha eseguito sia i suoi brani di maggiore successo che i brani preferiti dai fan tratti dal suo ultimo album in vetta alle classifiche, Unlimited Love, cioè "Black Summer" e "These are the Ways".
"Siamo andati alla ricerca di noi stessi come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcuni vecchi brani - racconta la band -. In breve tempo abbiamo iniziato il processo di costruzione di nuove canzoni. Una bella chimica che ci ha fatto compagnia centinaia di volte durante il nostro percorso. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a lavorarci. Con il tempo trasformato in una fascia elastica non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno.
Quando tutto è stato detto e fatto, il nostro amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ce ne aspettassimo. Ebbene, ci siamo riusciti: 2 doppi album pubblicati uno di seguito all'altro. Il secondo è significativo quanto il primo, o forse il contrario. 'Return of the Dream Canteen' è tutto ciò che siamo e che abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori".
I Red Hot Chili Peppers proseguiranno il tour in Nord America fino al 18 settembre. Alcuni degli artisti più acclamati, eclettici e vitali del momento - tra cui HAIM, Beck, Thundercat, The Strokes, King Princess, St. Vincent e Post Malone - si uniranno alla band in alcune delle date.
"Return of the Dream Canteen" fuori il 14 ottobre
I Red Hot Chili Peppers hanno annunciato il loro nuovo album in studio dal titolo "Return of the Dream Canteen", in uscita il 14 ottobre su etichetta Warner Records.
L'annuncio a sorpresa, che ha ricevuto una risposta entusiastica, è stato dato all'Empower Field di Denver, prima data del tour mondiale della band negli stadi.
Return of the Dream Canteen è il secondo album della band nel 2022, dopo Unlimited Love che, uscito ad aprile, ha scalato i vertici delle classifiche di vendita ed è certificato platino in US. Sarà anche il secondo album della band prodotto da Rick Rubin nel 2022.
Durante lo show di Denver la band ha eseguito sia i suoi brani di maggiore successo che i brani preferiti dai fan tratti dal suo ultimo album in vetta alle classifiche, Unlimited Love, cioè "Black Summer" e "These are the Ways".
"Siamo andati alla ricerca di noi stessi come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcuni vecchi brani - racconta la band -. In breve tempo abbiamo iniziato il processo di costruzione di nuove canzoni. Una bella chimica che ci ha fatto compagnia centinaia di volte durante il nostro percorso. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a lavorarci. Con il tempo trasformato in una fascia elastica non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno.
Quando tutto è stato detto e fatto, il nostro amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ce ne aspettassimo. Ebbene, ci siamo riusciti: 2 doppi album pubblicati uno di seguito all'altro. Il secondo è significativo quanto il primo, o forse il contrario. 'Return of the Dream Canteen' è tutto ciò che siamo e che abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori".
I Red Hot Chili Peppers proseguiranno il tour in Nord America fino al 18 settembre. Alcuni degli artisti più acclamati, eclettici e vitali del momento - tra cui HAIM, Beck, Thundercat, The Strokes, King Princess, St. Vincent e Post Malone - si uniranno alla band in alcune delle date.
Britney Spears: in arrivo un duetto con Elton John?
I media americani non hanno dubbi: la popstar pubblicherà il mese prossimo una nuova canzone, la cover di 'Tiny Dancer' insieme all'autore originale
I tabloid americani non hanno dubbi: Britney sarebbe tornata in studio di registrazione. Questa volta non da sola ma insieme a Elton John, secondo quanto riportato da Page Six e TMZ, per registrare una nuova versione di Tiny Dancer, successo del cantautore inglese del 1971.
Sarebbe la prima volta in sei anni che Britney registra nuova musica, il suo ultimo disco, Glory, è uscito nel 2016. I due si sarebbero incontrati la scorsa settimana in uno studio di Beverly Hills, e il brano sarà pubblicato il mese prossimo da Universal Music. Alla produzione Andrew Watt, vincitore di un Grammy, che ha lavorato da Miley Cyrus, Justin Bieber ma pure con Pearl Jam e Ozzy Osbourne.
Non un’operazione nuova per Elton, che quest’anno è ritornato in classifica con duetti ri-registrati dei suoi successi passati. Con Dua Lipa ha registrato Cold, Cold Heart, un mashup dei suoi successi Rocket Man e Sacrifice.
I media americani non hanno dubbi: la popstar pubblicherà il mese prossimo una nuova canzone, la cover di 'Tiny Dancer' insieme all'autore originale
I tabloid americani non hanno dubbi: Britney sarebbe tornata in studio di registrazione. Questa volta non da sola ma insieme a Elton John, secondo quanto riportato da Page Six e TMZ, per registrare una nuova versione di Tiny Dancer, successo del cantautore inglese del 1971.
Sarebbe la prima volta in sei anni che Britney registra nuova musica, il suo ultimo disco, Glory, è uscito nel 2016. I due si sarebbero incontrati la scorsa settimana in uno studio di Beverly Hills, e il brano sarà pubblicato il mese prossimo da Universal Music. Alla produzione Andrew Watt, vincitore di un Grammy, che ha lavorato da Miley Cyrus, Justin Bieber ma pure con Pearl Jam e Ozzy Osbourne.
Non un’operazione nuova per Elton, che quest’anno è ritornato in classifica con duetti ri-registrati dei suoi successi passati. Con Dua Lipa ha registrato Cold, Cold Heart, un mashup dei suoi successi Rocket Man e Sacrifice.
Brian Eno, il 14 ottobre arriva l'album Foreverandevernomore
Esce intanto il singolo "There Were Bells"
Brian Eno pubblicherà il suo 22° album in studio Foreverandevernomore il 14 ottobre in vinile, CD e in digitale, incluso Dolby Atmos.
Il disco, composto da 10 tracce, è stato realizzato nel suo studio di Londra.
Brian canta nella maggior parte dei brani per la prima volta in un album dopo Another Day On Earth del 2005. Esce oggi il brano "There Were Bells", scritto da Brian Eno per un'esibizione insieme a suo fratello Roger presso l'Acropoli di Atene, patrimonio mondiale dell'Unesco, nell'agosto del 2021 (e da cui è tratto il video musicale). Il giorno del concerto c'erano 45 gradi e gli incendi imperversavano appena fuori città, tanto da indurre Brian Eno a commentare: "Ho pensato: siamo nel luogo di nascita della civiltà occidentale e probabilmente stiamo assistendo alla sua fine". "There Were Bells" è uno struggente richiamo sull'attuale emergenza climatica, un tema che viene esplorato in tutto l'album. "Come tutti - tranne, a quanto pare, la maggior parte dei governi del mondo - ho pensato al nostro futuro precario e limitato, e questa musica è nata da tali pensieri. Forse è più corretto dire che ho provato dei sentimenti... e la musica è nata da quei sentimenti - dice l'artista -. Quelli di noi che condividono questi sentimenti sono consapevoli che il mondo sta cambiando a una velocità rapidissima e che ampie parti di esso stanno scomparendo per sempre... da qui il titolo dell'album".
Esce intanto il singolo "There Were Bells"
Brian Eno pubblicherà il suo 22° album in studio Foreverandevernomore il 14 ottobre in vinile, CD e in digitale, incluso Dolby Atmos.
Il disco, composto da 10 tracce, è stato realizzato nel suo studio di Londra.
Brian canta nella maggior parte dei brani per la prima volta in un album dopo Another Day On Earth del 2005. Esce oggi il brano "There Were Bells", scritto da Brian Eno per un'esibizione insieme a suo fratello Roger presso l'Acropoli di Atene, patrimonio mondiale dell'Unesco, nell'agosto del 2021 (e da cui è tratto il video musicale). Il giorno del concerto c'erano 45 gradi e gli incendi imperversavano appena fuori città, tanto da indurre Brian Eno a commentare: "Ho pensato: siamo nel luogo di nascita della civiltà occidentale e probabilmente stiamo assistendo alla sua fine". "There Were Bells" è uno struggente richiamo sull'attuale emergenza climatica, un tema che viene esplorato in tutto l'album. "Come tutti - tranne, a quanto pare, la maggior parte dei governi del mondo - ho pensato al nostro futuro precario e limitato, e questa musica è nata da tali pensieri. Forse è più corretto dire che ho provato dei sentimenti... e la musica è nata da quei sentimenti - dice l'artista -. Quelli di noi che condividono questi sentimenti sono consapevoli che il mondo sta cambiando a una velocità rapidissima e che ampie parti di esso stanno scomparendo per sempre... da qui il titolo dell'album".
Zalone, Morandi e Sangiorgi sul palco al Jova Beach a Barletta / VIDEO
Decine di migliaia per il weekend, oggi si replica
Nella prima rovente giornata del suo beach party a Barletta, Jovanotti ieri non era solo sul palco a intrattenere le decine di migliaia di fan che hanno sfidato l'afa per scatenarsi nella lunga giornata fatta di musica, giochi ed esibizioni di vari artisti dal primo pomeriggio.
Ad accompagnare Jovanotti quando è cominciato il suo concerto c'erano anche Checco Zalone e Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, 'vittima' dell'ironia dell'attore comico pugliese, e Gianni Morandi che in questi giorni è in vacanza in Salento.
Zalone, per il quale è stato fatto entrare un pianoforte a coda, ha cantato la sua hit Angela, che il pubblico conosceva a memoria, e la irriverente 'Pollu cusutu...', con cui da sempre prende in giro la band Salentina: Sangiorgi è prestato volentieri esibendosi in un duetto indimenticabile. Sul palco per un saluto è arrivata anche la nuotatrice tarantina Benedetta Pilato, grande fan di Jova.
"E' stato bellissimo", dicono alcuni dei partecipanti, "come sempre con Jova non si tratta solo di un concerto ma di una grande festa che dura a lungo. Peccato per la birra a otto euro". "Per dieci ore - aggiungono alcuni dei presenti - si è parlato di crisi climatica, con continui messaggi anche di Jovanotti, ma purtroppo alla fine la spiaggia era piena di bottigliette di plastica: la gente sembra non ascoltare quello che sente. Per fortuna tanti volontari si stavano occupando di ripulire".
Decine di migliaia per il weekend, oggi si replica
Nella prima rovente giornata del suo beach party a Barletta, Jovanotti ieri non era solo sul palco a intrattenere le decine di migliaia di fan che hanno sfidato l'afa per scatenarsi nella lunga giornata fatta di musica, giochi ed esibizioni di vari artisti dal primo pomeriggio.
Ad accompagnare Jovanotti quando è cominciato il suo concerto c'erano anche Checco Zalone e Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, 'vittima' dell'ironia dell'attore comico pugliese, e Gianni Morandi che in questi giorni è in vacanza in Salento.
Zalone, per il quale è stato fatto entrare un pianoforte a coda, ha cantato la sua hit Angela, che il pubblico conosceva a memoria, e la irriverente 'Pollu cusutu...', con cui da sempre prende in giro la band Salentina: Sangiorgi è prestato volentieri esibendosi in un duetto indimenticabile. Sul palco per un saluto è arrivata anche la nuotatrice tarantina Benedetta Pilato, grande fan di Jova.
"E' stato bellissimo", dicono alcuni dei partecipanti, "come sempre con Jova non si tratta solo di un concerto ma di una grande festa che dura a lungo. Peccato per la birra a otto euro". "Per dieci ore - aggiungono alcuni dei presenti - si è parlato di crisi climatica, con continui messaggi anche di Jovanotti, ma purtroppo alla fine la spiaggia era piena di bottigliette di plastica: la gente sembra non ascoltare quello che sente. Per fortuna tanti volontari si stavano occupando di ripulire".