🔥Il 𝙋𝙞𝙖𝙯𝙯𝙖𝙡𝙚 𝙄𝙧𝙢𝙖 𝘽𝙖𝙣𝙙𝙞𝙚𝙧𝙖 in Via Orfeo 46 é tornato alla città con eventi pubblici, memoria storica della resistenza, verde urbano, spazio del quartiere, intreccio con soluzioni concrete alla crisi abitativa e alle discriminazioni in entrata nel mercato immobiliare di Bologna.
Questo è solo un pezzo della storia più recente del Piazzale, che intendiamo mettere a fattor comune con chi vorrà pensare insieme il suo futuro.
Dopo la notizia dell’ affidamento al Comune di Bologna degli spazi dell’Ex Caserma Masini è allora questo il tempo per avviare un grande percorso di co-progettazione dal basso del Pizzale Irma Bandiera.
📅Vi invitiamo al primo appuntamento martedì 18 luglio alle ore 19 in via Orfeo 46 e saremo 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒𝑚𝑏𝑙𝑒𝑎 𝑑𝑒𝑙 31 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑄𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑜.
Intanto però al termine del campeggio urbano ci sembra che il piano politico non sia l’unico con cui dobbiamo fare i conti.
Da ieri via Orfeo è attraversata insistentemente da funzionari della digos della questura di Bologna.
Non capiamo questa presenza, non ci è stata data alcuna spiegazione valida e questo ci preoccupa perché insieme a noi ci sono persone che escluse dal mercato immobiliare dopo aver fatto un importante auto-recupero degli spazi tra un turno di lavoro e un altro, ora trovano casa qui.
Cacciarle fuori casa non è la soluzione per nessunx, arrivare ad uno sgombero mani militari dopo un accordo tra il Comune e Cdp non ha alcun senso per noi e per la città in cui viviamo.
✊🏼𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟲.𝟬𝟬 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝘅 𝗹𝘅 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗶, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮 𝗢𝗿𝗳𝗲𝗼 𝟰𝟲!✊🏼
Questo è solo un pezzo della storia più recente del Piazzale, che intendiamo mettere a fattor comune con chi vorrà pensare insieme il suo futuro.
Dopo la notizia dell’ affidamento al Comune di Bologna degli spazi dell’Ex Caserma Masini è allora questo il tempo per avviare un grande percorso di co-progettazione dal basso del Pizzale Irma Bandiera.
📅Vi invitiamo al primo appuntamento martedì 18 luglio alle ore 19 in via Orfeo 46 e saremo 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒𝑚𝑏𝑙𝑒𝑎 𝑑𝑒𝑙 31 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑄𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑜.
Intanto però al termine del campeggio urbano ci sembra che il piano politico non sia l’unico con cui dobbiamo fare i conti.
Da ieri via Orfeo è attraversata insistentemente da funzionari della digos della questura di Bologna.
Non capiamo questa presenza, non ci è stata data alcuna spiegazione valida e questo ci preoccupa perché insieme a noi ci sono persone che escluse dal mercato immobiliare dopo aver fatto un importante auto-recupero degli spazi tra un turno di lavoro e un altro, ora trovano casa qui.
Cacciarle fuori casa non è la soluzione per nessunx, arrivare ad uno sgombero mani militari dopo un accordo tra il Comune e Cdp non ha alcun senso per noi e per la città in cui viviamo.
✊🏼𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟲.𝟬𝟬 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝘅 𝗹𝘅 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗶, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮 𝗢𝗿𝗳𝗲𝗼 𝟰𝟲!✊🏼
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𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀.
Una giornata lunga, ma non è finita qui. Questo sgombero vigliacco ed inutile non fermerà una battaglia ormai decennale.
Chi pensa di insegnare dall'alto come gestire spazi della città, come prendersene cura, come valorizzarli socialmente, evidentemente non ha chiaro il lavoro sociale e politico che è stato fatto sul Piazzale Irma Bandiera.
In tante realtà si sono espresse nei giorni scorsi per evitare uno sgombero assurdo, e per noi si riparte da lì, 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞 𝐝𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐬𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐧𝐞, da chi dice le cose in modo chiaro, dal nuovo atto di co-progettazione dal basso che è stata l’assemblea di questa sera.
𝑪𝒊 𝒓𝒊𝒗𝒆𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒊𝒍 25 𝒍𝒖𝒈𝒍𝒊𝒐, 80𝒆𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝒂𝒍𝒍𝒆 19.00 𝒊𝒏 𝒑𝒊𝒂𝒛𝒛𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑩𝒂𝒓𝒂𝒄𝒄𝒂𝒏𝒐, 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒂 𝒕𝒂𝒑𝒑𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐-𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒃𝒂𝒔𝒔𝒐.
Una giornata lunga, ma non è finita qui. Questo sgombero vigliacco ed inutile non fermerà una battaglia ormai decennale.
Chi pensa di insegnare dall'alto come gestire spazi della città, come prendersene cura, come valorizzarli socialmente, evidentemente non ha chiaro il lavoro sociale e politico che è stato fatto sul Piazzale Irma Bandiera.
In tante realtà si sono espresse nei giorni scorsi per evitare uno sgombero assurdo, e per noi si riparte da lì, 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞 𝐝𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐬𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐧𝐞, da chi dice le cose in modo chiaro, dal nuovo atto di co-progettazione dal basso che è stata l’assemblea di questa sera.
𝑪𝒊 𝒓𝒊𝒗𝒆𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒊𝒍 25 𝒍𝒖𝒈𝒍𝒊𝒐, 80𝒆𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝒂𝒍𝒍𝒆 19.00 𝒊𝒏 𝒑𝒊𝒂𝒛𝒛𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑩𝒂𝒓𝒂𝒄𝒄𝒂𝒏𝒐, 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒂 𝒕𝒂𝒑𝒑𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐-𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒃𝒂𝒔𝒔𝒐.
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𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭ə 𝐬𝐮𝐥 𝐟𝐫𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐫𝐦𝐚 𝐁𝐚𝐧𝐝𝐢𝐞𝐫𝐚.
Quel piazzale dove compagni e compagne lavoravano con generosità per la biodiversità vegetale e animale, per la memoria storica, per renderlo accessibile a bambinə, residenti del quartiere, persone con disabilità, insomma a tuttə.
Non abbiamo bevutə il caffè all’alba, tra chi va al lavoro e chi fa colazione al bar dietro l’angolo, chi annaffia l’orto e chi continua sistemare le stanze che diventeranno un bellissimo ostello politico.
Qualcuno potrebbe dire che quello di oggi sia un risveglio triste. E invece non lo è
È un risveglio pieno di rabbia, sì. La stessa rabbia che ci ha permesso di resistere ieri tre ore in quella che per noi sarà sempre CASA e che ci ha spinti a salire per altre quindici sopra i tetti dell’ex caserma, sotto il sole cocente.
Non è un risveglio triste perché non ci siamo svegliati soli e sole stamattina.
𝑁𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛ə 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑙ə non è semplicemente uno slogan, per questo ieri abbiamo trovato riparo tra le braccia del Municipio sociale Làbas in vicolo Bolognetti: al risveglio compagni e compagne ci avevano portato la colazione e ancora ora arrivano generi di prima necessità, a partire dal vestiario, caricatori e altre cose ingiustamente sequestrate da uno Stato vigliacco con un’operazione muscolare effettuata alle 4.30 di un torrido luglio.
La solidarietà dei nostri spazi è forte, ci ha permesso di trovare subito una soluzione per restare insieme, così come abbiamo resistito ieri, con la carica delle voci dei nostri compagni e compagne, con la forza di chi ci osservava dal tetto, uscendo con i materassi ad affrontare qualsiasi cosa ci fosse fuori da quel cancello. Senza paura, con rabbia e determinazione.
Lottiamo per un’accoglienza degna, che sicuramente non vuol dire dormire in un dormitorio per qualche giorno. E da qua, dai municipi sociali e dalla loro moltitudine autorganizzata, ripartiamo, contro un sistema razzista ed escludente, per trovare una soluzione dignitosa per tutti e tutte noi.
𝐇𝐎𝐌𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐅𝐈𝐍𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐈𝐄𝐑𝐈, 𝐋𝐔𝐍𝐆𝐀 𝐕𝐈𝐓𝐀 𝐀𝐃 𝐇𝐎𝐌𝐄!
Quel piazzale dove compagni e compagne lavoravano con generosità per la biodiversità vegetale e animale, per la memoria storica, per renderlo accessibile a bambinə, residenti del quartiere, persone con disabilità, insomma a tuttə.
Non abbiamo bevutə il caffè all’alba, tra chi va al lavoro e chi fa colazione al bar dietro l’angolo, chi annaffia l’orto e chi continua sistemare le stanze che diventeranno un bellissimo ostello politico.
Qualcuno potrebbe dire che quello di oggi sia un risveglio triste. E invece non lo è
È un risveglio pieno di rabbia, sì. La stessa rabbia che ci ha permesso di resistere ieri tre ore in quella che per noi sarà sempre CASA e che ci ha spinti a salire per altre quindici sopra i tetti dell’ex caserma, sotto il sole cocente.
Non è un risveglio triste perché non ci siamo svegliati soli e sole stamattina.
𝑁𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛ə 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑙ə non è semplicemente uno slogan, per questo ieri abbiamo trovato riparo tra le braccia del Municipio sociale Làbas in vicolo Bolognetti: al risveglio compagni e compagne ci avevano portato la colazione e ancora ora arrivano generi di prima necessità, a partire dal vestiario, caricatori e altre cose ingiustamente sequestrate da uno Stato vigliacco con un’operazione muscolare effettuata alle 4.30 di un torrido luglio.
La solidarietà dei nostri spazi è forte, ci ha permesso di trovare subito una soluzione per restare insieme, così come abbiamo resistito ieri, con la carica delle voci dei nostri compagni e compagne, con la forza di chi ci osservava dal tetto, uscendo con i materassi ad affrontare qualsiasi cosa ci fosse fuori da quel cancello. Senza paura, con rabbia e determinazione.
Lottiamo per un’accoglienza degna, che sicuramente non vuol dire dormire in un dormitorio per qualche giorno. E da qua, dai municipi sociali e dalla loro moltitudine autorganizzata, ripartiamo, contro un sistema razzista ed escludente, per trovare una soluzione dignitosa per tutti e tutte noi.
𝐇𝐎𝐌𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐅𝐈𝐍𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐈𝐄𝐑𝐈, 𝐋𝐔𝐍𝐆𝐀 𝐕𝐈𝐓𝐀 𝐀𝐃 𝐇𝐎𝐌𝐄!
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Dopo la lunga e intensa giornata di ieri con lo sgombero dell'ex caserma Masini, in questo clima rovente, non vorremmo che vi scordaste dell'𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀: 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝐝𝐢 𝐋𝐚̀𝐛𝐚𝐬!
Come sempre un momento di stacco dallo stress del quotidiano, dalla sfruttamento del Capitale, dalla violenza del partriarcato e dall'arroganza del potere e delle forze dell'ordine che sgomberano e mettono per strada persone, idee e speranze solo per paura di aver torto (tra l'altro, eccome se ce l'hanno!).
𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐑𝐀𝐌𝐌𝐀 𝐃𝐈 𝐎𝐆𝐆𝐈, 𝐌𝐄𝐑𝐂𝐎𝐋𝐄𝐃𝐈̀ 𝟏𝟗 𝐋𝐔𝐆𝐋𝐈𝐎:
▲ 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 20.00 la cucina propone 🥪 𝗖𝗲𝗻𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲 - ogni settimana nuove proposte sfiziose
▲ 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 21.00 𝗦𝗔𝗧𝗨𝗥𝗡𝗢𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟𝗜𝗩𝗘.
Come sempre un momento di stacco dallo stress del quotidiano, dalla sfruttamento del Capitale, dalla violenza del partriarcato e dall'arroganza del potere e delle forze dell'ordine che sgomberano e mettono per strada persone, idee e speranze solo per paura di aver torto (tra l'altro, eccome se ce l'hanno!).
𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐑𝐀𝐌𝐌𝐀 𝐃𝐈 𝐎𝐆𝐆𝐈, 𝐌𝐄𝐑𝐂𝐎𝐋𝐄𝐃𝐈̀ 𝟏𝟗 𝐋𝐔𝐆𝐋𝐈𝐎:
▲ 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 20.00 la cucina propone 🥪 𝗖𝗲𝗻𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲 - ogni settimana nuove proposte sfiziose
▲ 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 21.00 𝗦𝗔𝗧𝗨𝗥𝗡𝗢𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟𝗜𝗩𝗘.
𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐋𝐈𝐓𝐓𝐎/𝐏𝐑𝐎𝐆𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐀 𝐁𝐎𝐋𝐎𝐆𝐍𝐀
Una riflessione da parte dei Municipi Sociali dopo lo sgombero dell'ex caserma Masini e del piazzale Irma Bandiera.
𝐼𝑛𝑣𝑖𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒𝑚𝑏𝑙𝑒𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑜𝑐𝑐𝑢𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐸𝑥-𝐶𝑎𝑠𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑀𝑎𝑠𝑖𝑛𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎̀ 𝑚𝑎𝑟𝑡𝑒𝑑𝑖̀ 25 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑚𝑒 𝑓𝑎𝑠𝑐𝑖𝑠𝑡𝑎, 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 19.00 𝑖𝑛 𝑃𝑖𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝐵𝑎𝑟𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑜. 𝐴 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑡𝑎𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑓𝑎𝑠𝑐𝑖𝑠𝑡𝑎.
𝑮𝒐𝒐𝒅 𝒍𝒖𝒄𝒌 𝒆𝒗𝒆𝒓𝒚𝒐𝒏𝒆, 𝒔𝒆𝒆 𝒚𝒐𝒖 𝒐𝒏 𝒕𝒉𝒆 𝒃𝒂𝒓𝒓𝒊𝒄𝒂𝒅𝒆𝒔!
𝑽𝒊𝒗𝒂 𝒍'𝒆𝒙-𝒄𝒂𝒔𝒆𝒓𝒎𝒂 𝑴𝒂𝒔𝒊𝒏𝒊 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆
Una riflessione da parte dei Municipi Sociali dopo lo sgombero dell'ex caserma Masini e del piazzale Irma Bandiera.
𝐼𝑛𝑣𝑖𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒𝑚𝑏𝑙𝑒𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑜𝑐𝑐𝑢𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐸𝑥-𝐶𝑎𝑠𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑀𝑎𝑠𝑖𝑛𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎̀ 𝑚𝑎𝑟𝑡𝑒𝑑𝑖̀ 25 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑚𝑒 𝑓𝑎𝑠𝑐𝑖𝑠𝑡𝑎, 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑒 19.00 𝑖𝑛 𝑃𝑖𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝐵𝑎𝑟𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑜. 𝐴 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑡𝑎𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑓𝑎𝑠𝑐𝑖𝑠𝑡𝑎.
𝑮𝒐𝒐𝒅 𝒍𝒖𝒄𝒌 𝒆𝒗𝒆𝒓𝒚𝒐𝒏𝒆, 𝒔𝒆𝒆 𝒚𝒐𝒖 𝒐𝒏 𝒕𝒉𝒆 𝒃𝒂𝒓𝒓𝒊𝒄𝒂𝒅𝒆𝒔!
𝑽𝒊𝒗𝒂 𝒍'𝒆𝒙-𝒄𝒂𝒔𝒆𝒓𝒎𝒂 𝑴𝒂𝒔𝒊𝒏𝒊 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆
Municipio zero
Fare conflitto/progetto a Bologna - Municipio zero
88 diviso 9 88 sono i mesi di reclusione complessivi, 9 le persone condannate per lo sgombero dall’ex-caserma Masini della prima esperienza di Làbas. Sommiamo qualche braccio e dita rotte […]
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