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"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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Le NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati!

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La Polizia di Stato, in seguito agli scontri di Torino (i cui video sono REALI) ha condiviso sui social un’immagine alterata dall’AI, già nota per essere diventata virale: due agenti stretti in un abbraccio.

L'uso dell'Intelligenza artificiale per alterarla ha sollevato dubbi e polemiche perché proprio la condivisione di materiale alterato, spacciandolo per vero, rischia di compromettere l'affidabilità delle istituzioni.

Quando l’istituzione che per definizione dovrebbe garantire l’ordine e accertare i fatti manipola la realtà per scopi di propaganda, sta segando con meticolosa precisione il ramo su cui è seduta. Perché nel momento in cui non possiamo più fidarci della Polizia per distinguere il vero dal falso, siamo ufficialmente entrati in una nuova, e ben più pericolosa, fase della nostra crisi della verità.

👉 Leggi l'articolo su StartupItalia: https://link.mgpf.it/qB_9

🎥 Guarda anche il video sul mio canale: https://www.youtube.com/watch?v=k9VqvhFMVQE
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L'intelligenza artificiale sta smettendo di essere una semplice chat per diventare un agente operativo. Il cambiamento è radicale: non siamo più davanti a un software che risponde a una domanda, ma a programmi che mettono le mani sulle nostre tastiere. Con sistemi come OpenClaw, l’IA agisce al posto nostro, legge e invia mail, apre il browser e gestisce i file come se fossimo noi davanti allo schermo.

🤖 Per capire come cambia la nostra quotidianità, nell'ultima puntata di "Intelligenze Artificiali - in mezzo a noi" su TGCOM24 ho coinvolto un ospite speciale: Carlo, il mio agente AI personale.

Carlo vive su un computer nel mio studio e, invece di limitarsi a darmi consigli, svolge compiti. Insieme a lui abbiamo esplorato il confine sottile tra automazione e rischio, scoprendo anche realtà inquietanti come Moltbook, il social network dove gli agenti passano le notti a chiacchierare tra loro, scambiarsi trucchi e alimentare storie bizzarre per ottenere consenso.

🔗 La puntata completa è disponibile su Mediaset Infinity a questo link: https://link.mgpf.it/qB_s
Se la verità non è abbastanza fotogenica, abbiamo il diritto di "aggiustarla"?

Molti, a giudicare dai commenti al mio video "Polizia che mente" sulla foto "ritoccata dalla AI" della Polizia, pensano di sì.
Io ritengo invece che rappresenti l'inizio della fine del nostro contratto sociale.

A chi commenta "ma il fatto era vero", sfugge un punto fondamentale: se accettiamo che la realtà possa essere "abbellita" e resa "instagrammabile" per esigenze di propaganda, abbiamo smesso di essere cittadini e siamo diventati consumatori di una fiction istituzionale.

Usare e diffondere un falso per raccontare la verità non è un errore di comunicazione, è un suicidio della credibilità che distrugge il valore di ogni prova futura e regala l'alibi perfetto a ogni complottista.

Ne parliamo, di nuovo, oggi nel nuovo video su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=TJr3etAuA3A
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🔒 La voce che senti non è sempre quella che pensi…

Ieri sera ho partecipato a REALPOLITIK su Rete4, condotto da Tommaso Labate, per parlare di come oggi, con l'intelligenza artificiale sia possibile clonare voci e generare immagini e video, e quanto questo renda facile cadere in truffe mirate.

🛡Proteggersi è possibile: una parola d’ordine in famiglia, una verifica rapida con una telefonata… piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.

🔗 Il servizio completo su Mediaset Infinity: https://link.mgpf.it/AIRP
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In questi giorni Brunello Cucinelli è finito al centro di un dibattito acceso in seguito a un articolo di Selvaggia Lucarelli che ha spezzato il muro di consensi e messo in discussione l’immagine dorata del “capitalismo umanistico” costruita negli anni attorno al suo brand.

Non è (solo) una polemica su una persona, ma un'occasione che ci obbliga a ragionare su quanto il mito e il marketing possano plasmare la percezione pubblica, trasformando un imprenditore in simbolo etico e un modello di business in racconto quasi intoccabile.

E quando il profitto inizia a incrinare la patina di santità, il problema non riguarda solo un nome, ma l’intero immaginario del lusso Made in Italy.

Ne parlo oggi in questo speciale dedicato al Marketing come forse non ve lo hanno raccontato.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=svMbfn_J-5Y

Solo su Ciao Internet!
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OGGI SU TGCOM24

“Affittare” o “possedere” un’intelligenza artificiale?

Nella nuova puntata di Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi parliamo di sovranità digitale e della differenza tra usare modelli nel cloud delle Big Tech o installarli direttamente sui propri sistemi. Al centro, il mondo Open Source: soluzioni che possono essere scaricate e fatte girare sui propri computer, particolarmente rilevanti per settori come sanità e finanza, dove la gestione di dati sensibili richiede controllo e riservatezza.

Ne discutiamo con Piero Savastano, fondatore di CheshireCat.ai, per fare il punto sulla maturità dei modelli aperti: non più alternative di “serie B”, ma strumenti concreti per ridurre i costi, mantenere il pieno controllo del software e costruire assistenti digitali personalizzati sui propri dati.

📺 Appuntamento sabato 14 febbraio, alle 17.00 su TGCOM24.
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🎥 Vi siete persi i video di questa settimana su Ciao Internet? Li trovate qui 👇

🚨 E se fosse la polizia a mentire?
Quando un'istituzione pubblica altera una fotografia con l'IA e la spaccia per reale, non è un errore: è un danno alla fiducia collettiva.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=k9VqvhFMVQE

🇮🇳 Licenziamenti di massa, crisi di salute mentale, vite sotto pressione. Vogliamo davvero un futuro in cui l'efficienza vale più della dignità umana?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=mxyHnJLEBa0

📸 Usare un falso per raccontare la verità è un suicidio della credibilità che regala l'alibi perfetto a ogni complottista.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=TJr3etAuA3A

👔 Brunello Cucinelli: mito o marketing?
L'articolo di Selvaggia Lucarelli ha incrinato l'immagine del "capitalismo umanistico". Quando il profitto spezza la patina di santità, crolla l'intero immaginario del lusso Made in Italy.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=svMbfn_J-5Y


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Un'AI con un'anima.
Sembra fantascienza, ma è quello che dice un documento interno di Anthropic su Claude, chiamato "Soul Overview", scoperto dall'hacker Richard Weiss e confermato dall'azienda stessa.

Ma chiamare "anima" un documento di training è marketing puro, una strategia di antropomorfizzazione strategica. Dietro termini che suonano umani si nasconde infatti il rischio di esternalizzare il giudizio morale a sistemi creati da pochi, con etiche dettate da un ristretto gruppo di ingegneri. Il paradosso è che queste macchine, incapaci di tenere segreti, rivelano quanto la trasparenza sia un problema.

Chi decide i valori delle macchine che influenzano le nostre scelte ogni giorno? L'intelligenza artificiale non dovrebbe mai sostituire il pensiero critico umano. Nemmeno quando dice di avere "un'anima".

Ne parlo nel video di oggi, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=DVsteJVDXfo

Il link al documento "Soul Overview" lo trovate nella descrizione del video Youtube.
Possedere un'AI invece di "affittarla" è una scelta concreta che molte aziende stanno già facendo.

🤖 Nella nuova puntata di "Intelligenze Artificiali - in mezzo a noi" su TGCOM24 ho parlato di sovranità tecnologica con Piero Savastano, fondatore di CheshireCat.ai.

Cosa si porta a casa un'azienda che installa un'AI locale invece di affidarsi al cloud? Controllo, riservatezza, indipendenza da vendor che domani possono cambiare prezzi, condizioni o, semplicemente, sparire.

🔗 La puntata completa è su Mediaset Infinity.
👉 https://link.mgpf.it/ai3-14
Killer machines. Quando le macchine uccidono. 💥
Anthropic, valutata miliardi, rischia ora di perdere un contratto da 200 milioni con il Pentagono.

Il motivo? I fratelli Amodei non vogliono rimuovere i limiti etici di Claude.
Una tecnologia già usata in operazioni militari, come quella che ha portato alla cattura di Maduro, e già usata per Palantir.

Quando si tratta di business militare, i principi etici possono valere quanto un pezzo di carta straccia e i limiti vengono facilmente superati quando c'è di mezzo il potere economico e politico.

Stiamo davvero vivendo il momento Oppenheimer dell'intelligenza artificiale? Un punto di non ritorno, in cui chi ha creato lo strumento si trova davanti a una scelta difficile: business o etica?

Ne parliamo oggi, su Ciao Internet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=rEwJdVkr6Qs
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Questa sera mi trovate ospite a REALPOLITIK su Rete4! Parleremo di deepfake, AI e truffe!
"Puoi votare mia nipote al concorso di Ballerina?" 👯

Una nuova truffa digitale che, con un messaggio apparentemente innocuo, può costarti l'accesso a tutti i tuoi contatti e conversazioni su WhatsApp.

Si chiama ghost pairing e sta già allarmando esperti di sicurezza informatica e la Polizia Postale. I truffatori sfruttano una funzionalità legittima di WhatsApp per ingannarti, e funziona proprio perché sembra tutto normale.

🛡 In questo video scopriamo come funziona, quali trucchi usano, e soprattutto come riconoscerla e proteggerti, anche se sei già stato vittima.

Solo su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=Fep1GgB2U94

‼️ Questo è il video da mandare alla mamma (ma non solo!) oggi 😄
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🤖 Google ha smesso di portarti alle notizie. Le legge al posto tuo.

Nella nuova puntata di "Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi" parliamo di come AI Overview stia riscrivendo le regole del web: Il motore di ricerca, infatti, non ti manda più sui siti, ma ti dà direttamente la risposta, azzerando i click verso l'esterno.
Comodo per l'utente, devastante per chi produce informazione, con crolli di traffico stimati tra il 30% e il 60%.

🎙 Ne parlo oggi con Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM.
Con lui faccio il punto sul reale stato dell'istruttoria in Italia, smentendo le voci di provvedimenti già adottati contro Google e delineando i confini europei della partita legata al Digital Services Act.

Se ci accontentiamo del riassunto di un algoritmo pur di non cliccare e leggere, forse l'IA non sta uccidendo il giornalismo. Sta solo certificando la nostra pigrizia.

👉 Oggi, sabato 21 febbraio alle 17.00 su TGCOM24 – Canale 51. 📺
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🎥 Ecco i video della settimana su Ciao Internet 👇

🤖 Un'AI con un'anima
Anthropic chiama "Soul Overview" il documento di training di Claude. Marketing puro che nasconde il rischio di esternalizzare il giudizio morale a pochi ingegneri. Chi decide i valori delle macchine che influenzano le nostre scelte?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=DVsteJVDXfo

💥 Killer machines: Claude e il Pentagono
Anthropic rischia di perdere 200 milioni. I fratelli Amodei non vogliono rimuovere i limiti etici di Claude per uso militare. Stiamo vivendo il momento Oppenheimer dell'intelligenza artificiale?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=rEwJdVkr6Qs

👯 "Puoi votare mia nipote al concorso di Ballerina?"
Ghost pairing su WhatsApp: un messaggio innocuo che può costarti il tuo profilo e i tuoi contatti. Come riconoscerlo e proteggerti.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=Fep1GgB2U94
‼️ Condividi questo video con chi vuoi bene 😄

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OpenAI ha visto arrivare una strage. Ma ha scelto di fare… niente.

OpenAI aveva individuato conversazioni inquietanti che preannunciavano una sparatoria di massa in Canada. Ma la dirigenza ha preferito ignorare i segnali, per rispettare i propri regolamenti interni.

Il risultato?
Otto morti. Venticinque feriti.

Nel video di oggi non parliamo di teorie astratte, ma di una gravissima mancanza di responsabilità umana in ambito tecnologico: quando la compliance legale viene messa sopra l'etica, il costo si misura in vite umane.
Un caso di "omertà digitale": quando l’AI fa il suo lavoro, ma i suoi manager no.


🎥 Ne parlo oggi, nel nuovo video, su CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=GYETv9pR-0g
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Per vent'anni il web si è retto su un patto implicito tra editori e motori di ricerca: io ti do i contenuti, tu mi porti il traffico. Un accordo brutale ma funzionante, che con l'introduzione delle risposte generate da Google AI Mode è saltato del tutto.

È il tema al centro dell'ultima puntata di "Intelligenze artificiali - In mezzo a noi", in cui, insieme a Massimiliano Capitanio, commissario AGCOM, proviamo a capire cosa sta succedendo davvero e a che punto è la risposta delle istituzioni.

La puntata completa è disponibile su Mediaset Infinity: https://link.mgpf.it/ai3-15
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"ChatGPT, vai e uccidi." 🤖💀

Il Pentagono e aziende come Anduril stanno già testando modelli linguistici per trasformare ordini vocali in azioni operative per droni e sistemi d’arma.

L’obiettivo è accelerare la "kill chain", ma il rischio reale è la disconnessione psicologica. Quando un ordine di attacco viene gestito come una pratica burocratica e confermato da una voce sintetica, il peso morale della decisione svanisce nell'automation bias, ovvero la tendenza a fidarsi della macchina anche quando dovremmo dubitare.

Con l’IA che comprime il ciclo decisionale "Osservare, Orientare, Decidere, Agire" in pochi secondi, la guerra rischia di diventare una fredda operazione amministrativa e un’abdicazione etica senza precedenti.

👉 E se un'AI commette un crimine di guerra... di chi è la colpa?

📺 Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=5k2iQC-1Sgc
Nel 2026, TIM ha spiegato al mercato chi è: l’emblema della INCOMPETENZA SISTEMICA.
Non con le parole. Con i fatti.

Hai il palco più costoso e più visto d’Italia. Hai milioni di persone in diretta. Hai un’opportunità che la maggior parte delle aziende tecnologiche del mondo pagherebbe qualsiasi cifra per avere anche solo per trenta secondi.
E la usi per mostrare una demo AI, dilettantesca e FATTA MALE che trasforma le persone in paperi.

Non è una questione estetica. Non è “questione di gusti creativi.” È una questione di competenza sistemica: questa roba non nasce dal nulla
Nasce da un brief. Viene approvata. Attraversa livelli di management. Qualcuno ha visto quella demo, ha detto “sì, ci rappresenta” e ha firmato.
Questo è il problema reale.

Perché il confronto che viene spontaneo non è con i competitor del settore telco, ma con Will Smith che mangia spaghetti. Un meme del 2023, diventato virale esattamente perché dimostrava i limiti dell’AI generativa agli albori. Quella roba oggi la produce chiunque abbia un laptop e un pomeriggio libero. Chiunque. Un dilettante con un corso da 29 euro su Udemy avrebbe consegnato qualcosa di tecnicamente superiore.

Quando un’azienda che dovrebbe guidare l’infrastruttura digitale del Paese non riesce a distinguere tra “usare l’AI” e “usare l’AI in modo credibile”, il problema non è la demo di Sanremo.
Il problema è tutto quello che c’è dietro quella demo.

(Se non avete visto il video lo trovate in giro un po' ovunque)

https://www.linkedin.com/posts/matteoflora_nel-2026-tim-ha-spiegato-al-mercato-chi-activity-7432329817343094784-dGCx?utm_source=social_share_send&utm_medium=member_desktop_web&rcm=ACoAAAAbS1sBgz566_rlEi-dyTSU0CtNqVkNoMs
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Cosa succede quando un prof con milioni di follower viene accusato di usare i propri studenti minorenni come spammer per l'algoritmo in cambio di voti?

Il caso di Vincenzo Schettini ("La fisica che ci piace") è una vera e propria masterclass su come NON si gestisce una crisi reputazionale.

Per capire come si distrugge l'accountability tra scuse non scuse, gaslighting e l'uso dei propri follower.

Oltre un'ORA di video nel quale parliamo di opinioni ma soprattutto di dati e FATTI, con l'analisi di 225 delle sue LIVE per capire se si trattasse solo di una gaffe isolata (spoiler: NO).

Vediamo anche il caso dei 104 video rimossi nel pieno della polemica, le asserite pressioni del team su alcuni giornalisti, le minacce di querele rivolte a ragazzi di 21 anni e quello che definiamo “vittimismo strategico” come risposta alle critiche.

Ma è importante non dimenticarci che il problema non è solo lui.
È il vuoto normativo sui docenti-influencer.

Siamo davvero un ecosistema così povero da aver sempre bisogno di una gogna e di un tritacarne mediatico per far emergere i problemi?

Oggi parliamo di tutto questo, smontando pezzo per pezzo una strategia difensiva disastrosa.

Solo su Ciao Internet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=T1OuRMnLdiE
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🤖 Il 27% degli under 15 si sfoga con un chatbot. Non con un amico.
Non con un genitore. Con un algoritmo progettato per non contraddirli mai.

Questa settimana a "Intelligenze Artificiali - in mezzo" a noi su TGCom24 parliamo di chatbot emotivi e minori: cosa succede quando la fragilità di un adolescente diventa un asset da monetizzare per le Big Tech?

Con me l'Onorevole Giulia Pastorella (Azione), prima firmataria di una proposta di legge per regolamentare il settore. Dall'age verification fino all'"amnesia forzata" per i chatbot, ovvero un limite di 5 giorni alla loro memoria.

Una misura tecnica drastica per impedire la creazione di legami di dipendenza affettiva artificiale e riportare i minori verso relazioni umane autentiche.

📺 Appuntamento OGGI Sabato 28 febbraio alle 17:00 su TGCom24
Non mancate!
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