Forwarded from Ascending Memes (Fall)
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Forwarded from Land of Walls and Kangaroos
Riassunto prima sessione:
Party formato da Elfo Monk (io), Human Sorcerer (Leo), Lizardfolk Fighter (Moko), Half-Orc Rogue (un tipo a caso).
Gli eventi principali sono stati io che manco ogni singolo colpo col bastone e tiro schiaffi con i piedi, moko che tira due venti naturali in un tiro con svantaggio, leo che usa la peggiore spell del gioco e la media dei tiri di percezione era 21
Party formato da Elfo Monk (io), Human Sorcerer (Leo), Lizardfolk Fighter (Moko), Half-Orc Rogue (un tipo a caso).
Gli eventi principali sono stati io che manco ogni singolo colpo col bastone e tiro schiaffi con i piedi, moko che tira due venti naturali in un tiro con svantaggio, leo che usa la peggiore spell del gioco e la media dei tiri di percezione era 21
D&D giocatori quando devono ruolare ma usano solo gli spell e azioni meta
Forwarded from [anywhere] Department of Ferrets, Memetics, Cognitohazards and чіназес (Arman 🍔🐟)
Forwarded from Sono io (Marco Rizzo hating channel) (❂ Sun Yat-Vale 🏴)
Admin di merdaposta quando odia la gente che gioca meta e la gente che ruola allo stesso tempo
Forwarded from La menta è aperta
Ho passato TUTTO il 2019 a studiare per terminare l’Università, penso di essermi concesso pochissimo durante quell’anno: 365 giorni fatti di studio e fatica, poche e sporadiche uscite, poche feste, niente relazioni ed in chiusura un Natale e Capodanno passati con una stanchezza addosso ed una sensazione di vuoto e tristezza. Il 1ª gennaio ero sicuro che le cose, terminati gli ultimi esami, sarebbero andate per il meglio e avrei ritrovato la gioia di stare con i miei amici, per le strade della città o in un ristorante, felici e contenti e pronti all’anno del post-laurea.
Una gioia che c’è stata ma solo per 15 miseri giorni poi ha deciso di farsi strada questa pandemia del cazzo, inizialmente non volevo fermare la mia vita e chiudermi in casa: mi era bastato il 2019 ma ad inizio marzo fu decretato il lockdown. Inutile dirvi che sono stati 2 mesi di disperazione totale nonostante avessi terminato gli studi e che ho odiato profondamente questa merda che chiamate “socialità online” e tutte quelle pacchianate fatte nel lockdown. Quando è arrivato il mese di maggio soffrivo di “Sindrome della Capanna” dopo 2 mesi di domiciliari, le mie sicurezze erano state completamente spazzate via ed avevo paura del contatto umano: cosa mai capitata prima! Nonostante i contagi diminuissero in estate avevo ancora timore per la mia salute, ogni affaticamento dovuto al caldo era un possibile sintomo nella mia testa e ho dovuto rinunciare ad ogni vacanza. Da settembre ormai vedo la curva dei contagi risalire, la mia vita è diventata un pendolo che oscilla tra l’incertezza del futuro e la totale assenza di rapporti umani esterni da casa mia. Da fine settembre esco solo per fare le cose minime ed indispensabili, mentre sento le lancette dell’orologio biologico avanzare e le mie amicizie e capacità sociali polverizzarsi man mano che vado avanti. Ogni tanto riporto la mente a quando ero sui libri nel 2019 e pensavo quanto fosse brutto perdere un anno di vita per colpa dello studio, alle promesse per un 2020 di divertimento, socialità, nuove amicizie e nuove opportunità e poi penso a tutto quello che è successo in questo orrido e vuoto anno solare di 366 giorni. Ora leggo che potrebbe esserci un nuovo lockdown e il rischio di tornare a passare interi mesi in casa con una realtà filtrata dai pc e dai telefoni, rischiando addirittura di non festeggiare ne Natale ne Capodanno.
Qualche coglione dice che questo è stato un “dono” per fermarci e riflettere: ma quale fermarci? Ma quale riflettere? Io rivoglio la mia vita frenetica e caotica fatta di persone fisiche, abbracci, baci e socialità.
Una gioia che c’è stata ma solo per 15 miseri giorni poi ha deciso di farsi strada questa pandemia del cazzo, inizialmente non volevo fermare la mia vita e chiudermi in casa: mi era bastato il 2019 ma ad inizio marzo fu decretato il lockdown. Inutile dirvi che sono stati 2 mesi di disperazione totale nonostante avessi terminato gli studi e che ho odiato profondamente questa merda che chiamate “socialità online” e tutte quelle pacchianate fatte nel lockdown. Quando è arrivato il mese di maggio soffrivo di “Sindrome della Capanna” dopo 2 mesi di domiciliari, le mie sicurezze erano state completamente spazzate via ed avevo paura del contatto umano: cosa mai capitata prima! Nonostante i contagi diminuissero in estate avevo ancora timore per la mia salute, ogni affaticamento dovuto al caldo era un possibile sintomo nella mia testa e ho dovuto rinunciare ad ogni vacanza. Da settembre ormai vedo la curva dei contagi risalire, la mia vita è diventata un pendolo che oscilla tra l’incertezza del futuro e la totale assenza di rapporti umani esterni da casa mia. Da fine settembre esco solo per fare le cose minime ed indispensabili, mentre sento le lancette dell’orologio biologico avanzare e le mie amicizie e capacità sociali polverizzarsi man mano che vado avanti. Ogni tanto riporto la mente a quando ero sui libri nel 2019 e pensavo quanto fosse brutto perdere un anno di vita per colpa dello studio, alle promesse per un 2020 di divertimento, socialità, nuove amicizie e nuove opportunità e poi penso a tutto quello che è successo in questo orrido e vuoto anno solare di 366 giorni. Ora leggo che potrebbe esserci un nuovo lockdown e il rischio di tornare a passare interi mesi in casa con una realtà filtrata dai pc e dai telefoni, rischiando addirittura di non festeggiare ne Natale ne Capodanno.
Qualche coglione dice che questo è stato un “dono” per fermarci e riflettere: ma quale fermarci? Ma quale riflettere? Io rivoglio la mia vita frenetica e caotica fatta di persone fisiche, abbracci, baci e socialità.
Forwarded from Markov al Governo