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Forwarded from CEB SHITPOSTING bruno barbieri (shady)
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Forwarded from Hentie : Too Spooky For You Editon (raimu )
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Forwarded from FGC - Fronte della Gioventù Comunista
AGGRESSIONE SQUADRISTA CONTRO FACCHINI FEDEX, UN LAVORATORE IN FIN DI VITA. POLIZIA RESTA A GUARDARE MENTRE MASSACRANO I LAVORATORI.
Nella notte 40 bodyguard privati hanno portato un'altra aggressione squadrista a colpi di bastoni, sassi e bottiglie contro i facchini FedEx fuori dal magazzino Zampieri di Lodi, a due settimane dall'attacco avvenuto a San Giuliano Milanese e a pochi giorni dallo sciopero di filiera di lunedì. Un lavoratore è ferito in gravi condizioni. La polizia c’era, ma resta a guardare per 10 minuti mentre i mercenari pestavano i lavoratori.
Lo squadrismo padronale agisce indisturbato contro la lotta sempre più coraggiosa degli operai FedEx per far ritirare i licenziamenti e la chiusura del magazzino di Piacenza, primi passi di un'enorme operazione di ristrutturazione che coinvolge migliaia di lavoratori. Repressione e aggressioni squadriste: questa è l'alba dello sblocco dei licenziamenti, mente il MISE rifiuta l'incontro con i lavoratori e tratta in segreto con l'azienda.
Esprimiamo la nostra totale ed incondizionata solidarietà ai facchini, al lavoratore ferito e al Si Cobas. Nessuna intimidazione fermerà questa lotta, che proseguirà con lo sciopero nazionale della logistica del 18 giugno. Saremo di nuovo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della logistica fuori dai magazzini insieme al Si Cobas, come lo saremo il 19 a Roma per la manifestazione nazionale contro lo sblocco dei licenziamenti.
Quello che sta accadendo oggi ai facchini della FedEx, con la repressione dello Stato e le aggressioni dello squadrismo padronale, è quello che potrà accadere domani contro tutti i lavoratori. Bisogna capirlo immediatamente.
Questa è l'ora della resistenza, serve una risposta irrimandabile di solidarietà di classe generalizzata intorno agli operai FedEx.
Che altro deve succedere? Non si può più voltare la testa, non si può rimanere indifferenti o si corre il rischio di scivolare nella complicità.
Ci stringiamo attorno al lavoratore ferito.
Pagherete caro, pagherete tutto!
Nella notte 40 bodyguard privati hanno portato un'altra aggressione squadrista a colpi di bastoni, sassi e bottiglie contro i facchini FedEx fuori dal magazzino Zampieri di Lodi, a due settimane dall'attacco avvenuto a San Giuliano Milanese e a pochi giorni dallo sciopero di filiera di lunedì. Un lavoratore è ferito in gravi condizioni. La polizia c’era, ma resta a guardare per 10 minuti mentre i mercenari pestavano i lavoratori.
Lo squadrismo padronale agisce indisturbato contro la lotta sempre più coraggiosa degli operai FedEx per far ritirare i licenziamenti e la chiusura del magazzino di Piacenza, primi passi di un'enorme operazione di ristrutturazione che coinvolge migliaia di lavoratori. Repressione e aggressioni squadriste: questa è l'alba dello sblocco dei licenziamenti, mente il MISE rifiuta l'incontro con i lavoratori e tratta in segreto con l'azienda.
Esprimiamo la nostra totale ed incondizionata solidarietà ai facchini, al lavoratore ferito e al Si Cobas. Nessuna intimidazione fermerà questa lotta, che proseguirà con lo sciopero nazionale della logistica del 18 giugno. Saremo di nuovo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della logistica fuori dai magazzini insieme al Si Cobas, come lo saremo il 19 a Roma per la manifestazione nazionale contro lo sblocco dei licenziamenti.
Quello che sta accadendo oggi ai facchini della FedEx, con la repressione dello Stato e le aggressioni dello squadrismo padronale, è quello che potrà accadere domani contro tutti i lavoratori. Bisogna capirlo immediatamente.
Questa è l'ora della resistenza, serve una risposta irrimandabile di solidarietà di classe generalizzata intorno agli operai FedEx.
Che altro deve succedere? Non si può più voltare la testa, non si può rimanere indifferenti o si corre il rischio di scivolare nella complicità.
Ci stringiamo attorno al lavoratore ferito.
Pagherete caro, pagherete tutto!