Forwarded from ꪑꪖ᥅ᥴ꠸ꪶꪶꫀ ᦔꪮꪀꪖꪻꪮ
Forwarded from Michelle
Sei pazzo
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No sono un irrigatore
> sii me
> insegnante alla scuola elementare
> non il miglior lavoro del mondo (despite 2 mesi di ferie e trollate annesse) ma mi sta bene
> lavorare con i bambini è bello e insegnargli qualcosa dà soddisfazione
> vivo da solo e me la passo discretamente
> ogni tanto qualche fastidio agli occhi, long story short mi si annebbia la vista ma ho sempre dato la colpa all'allergia
> a scuola viene anche un bimbino figlio di immigrati giapponesi
> uno dei più bravi, specialmente in matematica (ovviamente)
> la madre è a posto ma il padre è una sonora testa di cazzo
> ogni volta che è a scuola per qualche convocazione (è rappresentate dei genitori) ci parliamo appena
> so che è medico, è abbastanza rispettato da tutti
> io non lo sopporto perchè se ne esce spesso con storie assurde sull'immigrazione e l'integrazione
> ha questa fissazione di farsi chiamare Antonio, nonostante il suo primo nome sia Kanada
> pretende anche a scuola di farsi chiamare Kanada Antonio
> può sembrare una stronzata ma mi sta troppo sulle palle
> fastforward.jpg a due mesi fa
> il mio problema agli occhi peggiora
> a scuola mi devo spesso assentare per andare in bagno a sciacquarmi gli occhi perchè lacrimano di continuo
> il mio medico consiglia di fare una visita all'oculista
> il mio oculista è andato in pensione sei mesi fa (ma non ci andavo da anni, vabbè) e non ne ho un altro, lui me ne consiglia uno
> non prendo l'appuntamento perchè ho troppe cose da fare a lavoro, non voglio che i miei problemi ricadano sui bambini
> ovviamente la situazione peggiora
> un giorno mentre sono in classe la vista va semplicemente via, diventa tutto buio
> per poco non cado dalla sedia, sono nel panico
> i bambini sono incredibili, capiscono subito e mi soccorrono, chiamano i colleghi e i bidelli ecc
> la vista piano piano ritorna un po'
> io ringrazio quei piccoli diavoletti, non so più se piango per il dolore gli occhi o per la loro tenerezza
> mi si avvicina Takashi Ren, il bimbo giapponese
> mi dice che suo padre è un "medico degli occhi" bravissimo e che devo andare da lui
> fondamentalmente non ci voglio andare perchè odio Kanada Antonio, ma una collega mi assicura che è davvero bravo e che lei ci va spesso per la sua miopia
> esco da scuola accompagnato da un bidello, la preside mi dà il permesso di andare direttamente alla visita
> sono distrutto, non ho mai creduto veramente di diventare cieco
> quando tutto è diventato buio mi sono cacato (e pisiado scunregiado ecc) sotto
> l'idea di non vedere più è allucinante, e come se non bastasse mi devasta l'idea di non poter più lavorare a scuola
> mi ritornano le voci allarmate degli alunni mentre mi soccorrono, sono stati stupendi
> mentre il bidello guida la mia vista vacilla di nuovo
> piango senza riuscire a fermarmi
> arriviamo allo studio di Ren, il bidello mi accompagna sino all'ingresso
> nella sala di aspetto non c'è nessuno, vado direttamente alla porta di Kanada
> busso
> riesco a malapena a leggere le lettere stampate sulla porta a vetri
> sono le iniziali di Kanada Antonio e il suo cognome, Ren
> mfw quando mi dice di entrare, apro la porta e urlo disperato "ti prego K.A.Ren fammi rivedere i bambini"
> insegnante alla scuola elementare
> non il miglior lavoro del mondo (despite 2 mesi di ferie e trollate annesse) ma mi sta bene
> lavorare con i bambini è bello e insegnargli qualcosa dà soddisfazione
> vivo da solo e me la passo discretamente
> ogni tanto qualche fastidio agli occhi, long story short mi si annebbia la vista ma ho sempre dato la colpa all'allergia
> a scuola viene anche un bimbino figlio di immigrati giapponesi
> uno dei più bravi, specialmente in matematica (ovviamente)
> la madre è a posto ma il padre è una sonora testa di cazzo
> ogni volta che è a scuola per qualche convocazione (è rappresentate dei genitori) ci parliamo appena
> so che è medico, è abbastanza rispettato da tutti
> io non lo sopporto perchè se ne esce spesso con storie assurde sull'immigrazione e l'integrazione
> ha questa fissazione di farsi chiamare Antonio, nonostante il suo primo nome sia Kanada
> pretende anche a scuola di farsi chiamare Kanada Antonio
> può sembrare una stronzata ma mi sta troppo sulle palle
> fastforward.jpg a due mesi fa
> il mio problema agli occhi peggiora
> a scuola mi devo spesso assentare per andare in bagno a sciacquarmi gli occhi perchè lacrimano di continuo
> il mio medico consiglia di fare una visita all'oculista
> il mio oculista è andato in pensione sei mesi fa (ma non ci andavo da anni, vabbè) e non ne ho un altro, lui me ne consiglia uno
> non prendo l'appuntamento perchè ho troppe cose da fare a lavoro, non voglio che i miei problemi ricadano sui bambini
> ovviamente la situazione peggiora
> un giorno mentre sono in classe la vista va semplicemente via, diventa tutto buio
> per poco non cado dalla sedia, sono nel panico
> i bambini sono incredibili, capiscono subito e mi soccorrono, chiamano i colleghi e i bidelli ecc
> la vista piano piano ritorna un po'
> io ringrazio quei piccoli diavoletti, non so più se piango per il dolore gli occhi o per la loro tenerezza
> mi si avvicina Takashi Ren, il bimbo giapponese
> mi dice che suo padre è un "medico degli occhi" bravissimo e che devo andare da lui
> fondamentalmente non ci voglio andare perchè odio Kanada Antonio, ma una collega mi assicura che è davvero bravo e che lei ci va spesso per la sua miopia
> esco da scuola accompagnato da un bidello, la preside mi dà il permesso di andare direttamente alla visita
> sono distrutto, non ho mai creduto veramente di diventare cieco
> quando tutto è diventato buio mi sono cacato (e pisiado scunregiado ecc) sotto
> l'idea di non vedere più è allucinante, e come se non bastasse mi devasta l'idea di non poter più lavorare a scuola
> mi ritornano le voci allarmate degli alunni mentre mi soccorrono, sono stati stupendi
> mentre il bidello guida la mia vista vacilla di nuovo
> piango senza riuscire a fermarmi
> arriviamo allo studio di Ren, il bidello mi accompagna sino all'ingresso
> nella sala di aspetto non c'è nessuno, vado direttamente alla porta di Kanada
> busso
> riesco a malapena a leggere le lettere stampate sulla porta a vetri
> sono le iniziali di Kanada Antonio e il suo cognome, Ren
> mfw quando mi dice di entrare, apro la porta e urlo disperato "ti prego K.A.Ren fammi rivedere i bambini"
IL DOOMCHAD IN MORTAL KOMBAT PER FAVORE
Madonna possibile che il 14 giugno alle 5 devo stare fuori al balcone perché dentro casa non si respira
Vabbè ormai İ̶͈̺̦̭̜̱̣͓͈̟͈͂̀̋́ͅ ̧͈ ̷̡̛̭̆c̸̡̜̻̖̙͚̝̜͍̦̍̾ṙ̴̡̫̃̽ ̢̹̙͈̝̪á̵̧̻̈́͊̍̓͐̂͠v̸͊̄̂̏͠ ̨̼͔ͅe̵̛̔̈́̋̆̒̈́͊̔͆̌̕ ̡͍͓̬̬͈ ̶͓͍͔̟̉̌̔̓̐̇̇́͝͝ͅt̷͓̤̘̆̑ ̺̻̫h̷̛̘̀̈́̀̃͌͒̽͛̑̐̕̕̚͝ͅe̷̡̢̢̹̻͑̈́͊̔ ̵̛̭̜̦͓̭͉͕̙͚͓͗́̓͌͑̓̔͂̓͐̑͒̂͠ͅd̶̪̣̾̓̀̌́́͒̒̈̂̍͠ ̻ư̷̢͍͈͔̬͔̟͐͌̈́͆̎͝s̵̢̧͎̔̍͑̽͒̀ķ̸̧̛̛͉̥̲̺̭̤̺̗̹̬̎̋̓̋͋͘͜,̵͇͚̯́͛͑ ̴̩͎̟̬̹̜̗̝̪̞͉̅͒͋͒́̄̔ ̞̹m̶̢̦̠̲͖̒̋́͑́̓̓̌̍ ͍̩ö̴̡̧̢͈͈͈̻̖̝̰̮͈́̂̋̐̔̏̋̀͊̔̐͜͠͠ŗ̶̧͔̯͍̯͓̭͇̄̌̈́͗͂ẗ̷̤͖͇̰̬̺̹̬̫̺́̏̏̄̃̾̂͘ͅã̴̽̕ ̙͒̑̾͝l̷̥̲̆̎͐́͝s̵͊ ͚͔̬
L'alba è tra esatti 30 minuti
Vittoria reale
Sto lentamente impazzendo
Ah è giorno già qua
Epico mi ammazzo portando nella tomba il palazzo e tutti gli abitanti
Mannaggia la Madonna stavo prendendo sonno ma un cazzo di uccello della quarta dimensione deve urlare e svegliarmi