Forwarded from POESIA
WILLIAM SHAKESPEARE
Amore è un faro sempre fisso (sonetto 116)
Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio.
Se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.
Amore è un faro sempre fisso (sonetto 116)
Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio.
Se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.
❤21🔥2
Forwarded from Wouivre_Poiesis🌹
《E forse non è vero amore se dico che tu mi sei la cosa più cara; amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso》
■ Franz Kafka
■ Franz Kafka
❤9🔥2
Forwarded from Federico Preziosi: poesie, parole e divulgazione (Federico Preziosi)
Poesia di Giovanna Iorio
5.
Solo questo so dire –
i resti di parole naufraghe
nel mare della voce-
alghe conchiglie e il sale
c’è un granchio che scrive
a ritroso sulla sabbia.
e il cielo va incontro al mare
e il sale viene a cercare
le ferite.
5.
Solo questo so dire –
i resti di parole naufraghe
nel mare della voce-
alghe conchiglie e il sale
c’è un granchio che scrive
a ritroso sulla sabbia.
e il cielo va incontro al mare
e il sale viene a cercare
le ferite.
❤5
Forwarded from POESIA
EDITH BRUCK
Quel pensiero
Quel pensiero di seppellirti
te l’hanno tolto con almeno trent’anni di anticipo!
Abbiamo avuto una lunga festa d’addio
nei vagoni stivati dove si pregava dove si facevano
i bisogni in fila dentro un secchio
che non profumava del tuo lillà di maggio
e anche il mio Dio Sole ha chiuso gli occhi
in quel luogo di arrivo il cui nome
oggi irrita le coscienze, dove io e te
rimaste sole dopo una selezione
mi desti la prova d’amore
sfidando i colpi di una belva umana
anche tu madre leonessa a carponi
per supplicare iddio maligno di lasciarti almeno l’ultima
la più piccola dei tuoi tanti figli.
Senza sapere la tua e la mia destinazione
per troppo amore volevi la mia morte
come la tua sotto la doccia
da cui usciva un coro di topi
chiusi in trappola.
Hai pensato alla tua piccola con quel frammento
di coscienza risvegliata dal colpo
del portoncino di ferro
con te dentro mio pane amato mio pane bruciato!
O prima ancora
sapone paralume concime
nelle mani parsimoniose di cittadini
che amano i cani i poeti la musica
la buona letteratura e hanno nostalgia
dei familiari lontani.
Quel pensiero
Quel pensiero di seppellirti
te l’hanno tolto con almeno trent’anni di anticipo!
Abbiamo avuto una lunga festa d’addio
nei vagoni stivati dove si pregava dove si facevano
i bisogni in fila dentro un secchio
che non profumava del tuo lillà di maggio
e anche il mio Dio Sole ha chiuso gli occhi
in quel luogo di arrivo il cui nome
oggi irrita le coscienze, dove io e te
rimaste sole dopo una selezione
mi desti la prova d’amore
sfidando i colpi di una belva umana
anche tu madre leonessa a carponi
per supplicare iddio maligno di lasciarti almeno l’ultima
la più piccola dei tuoi tanti figli.
Senza sapere la tua e la mia destinazione
per troppo amore volevi la mia morte
come la tua sotto la doccia
da cui usciva un coro di topi
chiusi in trappola.
Hai pensato alla tua piccola con quel frammento
di coscienza risvegliata dal colpo
del portoncino di ferro
con te dentro mio pane amato mio pane bruciato!
O prima ancora
sapone paralume concime
nelle mani parsimoniose di cittadini
che amano i cani i poeti la musica
la buona letteratura e hanno nostalgia
dei familiari lontani.
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Forwarded from Daniele
“Altrove”
Che bel posto “Altrove”.
Io ci vado sempre
io mi ci perdo sempre.
Ma tu ci sei mai stato?
“Altrove” è il paese dei sognatori
dei poeti e dei pazzi.
Ci trovi tutti loro
che fissando un punto nel vuoto
si ritrovano lì… “Altrove”.
“Altrove” è come essere distesi su una nuvola
con la testa annebbiata
e il cervello cotto
e tutto il mondo ti passa sotto.
Vedi il mondo dall’alto del cielo
e le formiche si muovono
così, senza tempo.
“Altrove” è un posto magico
ma non tutti possono entrarci:
perché serve il passaporto
col timbro e la firma del Re dei distratti
questa è la realtà dei fatti.
Sii distratto, sii disavveduto, sii pazzo
se sarai accorto
avrai anche tu il tuo passaporto.
E quando non saprai andare …
Dove?
Potrai andare “Altrove”.
Daniele Cerioni
Che bel posto “Altrove”.
Io ci vado sempre
io mi ci perdo sempre.
Ma tu ci sei mai stato?
“Altrove” è il paese dei sognatori
dei poeti e dei pazzi.
Ci trovi tutti loro
che fissando un punto nel vuoto
si ritrovano lì… “Altrove”.
“Altrove” è come essere distesi su una nuvola
con la testa annebbiata
e il cervello cotto
e tutto il mondo ti passa sotto.
Vedi il mondo dall’alto del cielo
e le formiche si muovono
così, senza tempo.
“Altrove” è un posto magico
ma non tutti possono entrarci:
perché serve il passaporto
col timbro e la firma del Re dei distratti
questa è la realtà dei fatti.
Sii distratto, sii disavveduto, sii pazzo
se sarai accorto
avrai anche tu il tuo passaporto.
E quando non saprai andare …
Dove?
Potrai andare “Altrove”.
Daniele Cerioni
❤4
Forwarded from Daniele
Beati i matti
Che espressione appagata hanno i matti.
Beati i matti, mi verrebbe da dire…
coi loro pensieri astratti
e quel ghigno sul viso,
sempre col sorriso
come vedessero sempre
il paradiso.
Beati i matti, mi verrebbe da dire…
con una mano dentro i pantaloni,
sempre eccitati, sempre contenti.
Non temono che qualcuno li abbandoni,
non provano invidia né rancore.
Ma a volte potrebbero essere pericolosi
(o almeno così dicono)
Specialmente se sono istruiti
o geni incompresi
e per matti presi.
Più che dei matti
e più dei coccodrilli
bisognerebbe aver paura
degli imbecilli.
Beati i matti, mi verrebbe da dire…
sempre con la luce negli occhi
anche se non conoscono il piacere di una carezza
perché imperfetti,
ma anche loro come tutti,
animali compresi
hanno bisogno di essere accesi,
come una miccia
come la dinamite
o come un lume.
Poveri matti, mi verrebbe da dire...
così soli, così incompresi,
così, poco amati
così indifesi.
Se sei solo puoi cercare un gatto
o fare una carezza a un matto.
Daniele Cerioni
Che espressione appagata hanno i matti.
Beati i matti, mi verrebbe da dire…
coi loro pensieri astratti
e quel ghigno sul viso,
sempre col sorriso
come vedessero sempre
il paradiso.
Beati i matti, mi verrebbe da dire…
con una mano dentro i pantaloni,
sempre eccitati, sempre contenti.
Non temono che qualcuno li abbandoni,
non provano invidia né rancore.
Ma a volte potrebbero essere pericolosi
(o almeno così dicono)
Specialmente se sono istruiti
o geni incompresi
e per matti presi.
Più che dei matti
e più dei coccodrilli
bisognerebbe aver paura
degli imbecilli.
Beati i matti, mi verrebbe da dire…
sempre con la luce negli occhi
anche se non conoscono il piacere di una carezza
perché imperfetti,
ma anche loro come tutti,
animali compresi
hanno bisogno di essere accesi,
come una miccia
come la dinamite
o come un lume.
Poveri matti, mi verrebbe da dire...
così soli, così incompresi,
così, poco amati
così indifesi.
Se sei solo puoi cercare un gatto
o fare una carezza a un matto.
Daniele Cerioni
❤4
Forwarded from Daniele
Fiorellino
Pallido fiorellino
Sul davanzale che da al cortile,
pensoso e fresco.
Il vento fa tremare te
e la terra del tuo coccio.
Sussurri si odono in lontananza
come i racconti di mio nonno
caduto in guerra.
E così aerei rombavano così forte
…che tutti i sonni s’irrompevano
…e tutti affacciati ai balconi
attendendo la prima bomba.
Daniele Cerioni
Pallido fiorellino
Sul davanzale che da al cortile,
pensoso e fresco.
Il vento fa tremare te
e la terra del tuo coccio.
Sussurri si odono in lontananza
come i racconti di mio nonno
caduto in guerra.
E così aerei rombavano così forte
…che tutti i sonni s’irrompevano
…e tutti affacciati ai balconi
attendendo la prima bomba.
Daniele Cerioni
❤4
Forwarded from POESIA
JIM MORRISON
Parata dionisiaca
Il sontuoso carro di Dioniso,
ricolmo di fiori e ghirlande,
avanza lento, trainato
da feroci bestie ammansite.
È un percorso che irradia
magia: crollano le barriere,
si annullano i bisogni,
svaporano divieti e arbitrii.
Riconciliazione, fusione,
riunione del singolo
con tutti in un'armonia
universale: ecco la suprema
beatificazione, l'ebbrezza
soprannaturale. Non camminiamo
più, né più parliamo:
Cantiamo e danziamo invasati
simili a dèi rapiti, artisti
dionisiaci dell'ebbrezza.
Parata dionisiaca
Il sontuoso carro di Dioniso,
ricolmo di fiori e ghirlande,
avanza lento, trainato
da feroci bestie ammansite.
È un percorso che irradia
magia: crollano le barriere,
si annullano i bisogni,
svaporano divieti e arbitrii.
Riconciliazione, fusione,
riunione del singolo
con tutti in un'armonia
universale: ecco la suprema
beatificazione, l'ebbrezza
soprannaturale. Non camminiamo
più, né più parliamo:
Cantiamo e danziamo invasati
simili a dèi rapiti, artisti
dionisiaci dell'ebbrezza.
❤3👏2🤩1
Forwarded from POESIA
ELISABETTA PIGLIAPOCO
Altalena
La schiena inarcata
tese le gambe si allungano
a cercare la spinta
la vertigine dell’altezza.
La testa si piega all’indietro
nessun abbandono
vigili i sensi, serrate le membra
nello sforzo esatto del vento.
Raggiungere il punto fermo
la verità, la pienezza
all’ombra del fogliame verde cupo
e l’ultima foglia
toccata appena, vibra leggera.
Ti guardo.
E’ pena e tenerezza.
Come dirti il colpo del vuoto
il vento sulla nuca, la discesa
quel cielo perso, la terra più vicina,
il principio, di nuovo?
da La luce di taglio, Archinto 2018
Altalena
La schiena inarcata
tese le gambe si allungano
a cercare la spinta
la vertigine dell’altezza.
La testa si piega all’indietro
nessun abbandono
vigili i sensi, serrate le membra
nello sforzo esatto del vento.
Raggiungere il punto fermo
la verità, la pienezza
all’ombra del fogliame verde cupo
e l’ultima foglia
toccata appena, vibra leggera.
Ti guardo.
E’ pena e tenerezza.
Come dirti il colpo del vuoto
il vento sulla nuca, la discesa
quel cielo perso, la terra più vicina,
il principio, di nuovo?
da La luce di taglio, Archinto 2018
❤4👏3
Forwarded from All'Elefante Nero
La nostalgia è una sofferenza fragile e gentile, essenzialmente diversa, più intima, più umana delle altre pene che avevamo sostenuto fino a quel tempo: percosse, freddo, fame, terrore, destituzione, malattia. È un dolore limpido e pulito, ma urgente: pervade tutti i minuti della giornata, non concede altri pensieri, e spinge alle evasioni.
- Primo Levi
- Primo Levi
❤9
Forwarded from Salvador Zullo
Oltre l’Oscurità, l’Istante Infinito
Il dolce tocco di quella brezza
scivolava lento fino al cuore,
un fremito leggero che rinfrescava la pella
e lasciava nell’aria profumo d’eternità.
C’era la cera di spigliate api, che parea olio sacro,
impastava fragili sogni
e con il rintocco di quell’ora sospesa,
sgorgava promessa di nuova speranza.
Quel volo di nibbio
seduceva il mio sguardo
fuso nell’eco d’un violino soave
facea rifiorire tutti i miei sensi.
E fu la chioma corvina,
lusingata dal vento ribelle,
a turbare il mio animo,
un sorriso scioglieva le più algide lacrime.
E fui lì, quell’istante divenuto infinito,
a raggelare il mio corpo
e a sospingermi verso di te,
oltre ogni oscurità, oltre ogni certezza.
di Salvador Zullo - SalZu
Il dolce tocco di quella brezza
scivolava lento fino al cuore,
un fremito leggero che rinfrescava la pella
e lasciava nell’aria profumo d’eternità.
C’era la cera di spigliate api, che parea olio sacro,
impastava fragili sogni
e con il rintocco di quell’ora sospesa,
sgorgava promessa di nuova speranza.
Quel volo di nibbio
seduceva il mio sguardo
fuso nell’eco d’un violino soave
facea rifiorire tutti i miei sensi.
E fu la chioma corvina,
lusingata dal vento ribelle,
a turbare il mio animo,
un sorriso scioglieva le più algide lacrime.
E fui lì, quell’istante divenuto infinito,
a raggelare il mio corpo
e a sospingermi verso di te,
oltre ogni oscurità, oltre ogni certezza.
di Salvador Zullo - SalZu
❤8
Forwarded from Ansa IT - Notizie in Tempo Reale.
🆕 Da Pomodoro a Malerba, i centenari in mostra
🔎 Fonte Ansa.it
👫 Invita Amici🔋 Potenzia Ansa
📰 Prime Pagine Quotidiani
✏ Nel 2026 molti appuntamenti in occasione dell'anniversario🔎 Fonte Ansa.it
👫 Invita Amici🔋 Potenzia Ansa
📰 Prime Pagine Quotidiani
ANSA.it
Da Pomodoro a Malerba, i centenari in mostra
La conferma, la riscoperta, oramai gli anniversari sono diventati una spinta fondamentale per mettere in evidenza un artista e prenotare uno spazio in una sempre più distratta attenzione pubblica. (ANSA)
Forwarded from Federico Preziosi: poesie, parole e divulgazione (Federico Preziosi)
Poesia di Carmine Gaita
È la mia stagione preferita,
l'inverno. Forse ce l'ho dentro.
La stanza, le tendine alle finestre,
la stufetta al carbonio
(mi sia concesso
un po' d'inquinamento),
la scrivania, un libro.
Il silenzio. Mi è necessario,
me lo porta l'inverno.
Sì, uscire fa bene,
è vero. Lo ammetto.
Moriremo poi tutti
a capo scoperto.
A che vale, quindi,
un nascondiglio,
un piccolo proprio deserto?
Il problema è la luce.
Ce la dimentichiamo accesa.
Ce la ricordiamo spenta.
Fuori c'è troppo rumore.
Il rumore è un martello.
Un martello sull'anima.
Solo, sto dentro.
Sul letto, mi metto scomodo
e mi rifletto.
È la mia stagione preferita,
l'inverno. Forse ce l'ho dentro.
La stanza, le tendine alle finestre,
la stufetta al carbonio
(mi sia concesso
un po' d'inquinamento),
la scrivania, un libro.
Il silenzio. Mi è necessario,
me lo porta l'inverno.
Sì, uscire fa bene,
è vero. Lo ammetto.
Moriremo poi tutti
a capo scoperto.
A che vale, quindi,
un nascondiglio,
un piccolo proprio deserto?
Il problema è la luce.
Ce la dimentichiamo accesa.
Ce la ricordiamo spenta.
Fuori c'è troppo rumore.
Il rumore è un martello.
Un martello sull'anima.
Solo, sto dentro.
Sul letto, mi metto scomodo
e mi rifletto.
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Forwarded from POESIA
DANIELA ATTANASIO
Il nuovo amore non si presentò con un urlo improvviso nelle orecchie,
non si accese al primo sguardo. No, non l'ho sentito
passare veloce sopra le mie spalle. Questa volta l'amore
già da tempo c'era,
aveva occhi, voce e corpo ma non esisteva.
Affiorò lento da un luogo della mente,
era già scritto nella mia memoria
aveva occhi, voce e corpo ma non rispondeva ...
DEL MIO E DELL'ALTRUI AMORE
Empirìa, 2005
Il nuovo amore non si presentò con un urlo improvviso nelle orecchie,
non si accese al primo sguardo. No, non l'ho sentito
passare veloce sopra le mie spalle. Questa volta l'amore
già da tempo c'era,
aveva occhi, voce e corpo ma non esisteva.
Affiorò lento da un luogo della mente,
era già scritto nella mia memoria
aveva occhi, voce e corpo ma non rispondeva ...
DEL MIO E DELL'ALTRUI AMORE
Empirìa, 2005
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