Privacy Pride – Telegram
Privacy Pride
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Questo è il canale del #PrivacyPride.
La partecipazione e l'organizzazione dell'evento saranno discusse nel gruppo https://news.1rj.ru/str/privacybenecomune

🌐 https://privacypride.org
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📰 Il comunicato del Privacy Pride sull'approvazione del DL Capienze e sulle importanti modifiche operate dal Senato

🙂 Il fatto che un decreto legge presentato d'urgenza con la formula del Prendere o lasciare sia stato modificato in Senato anche nelle parti relative alla privacy, che erano passate sottotraccia, è un risultato importante.

😡 Non siamo comunque soddisfatti perché le modifiche apportate sono insufficienti e in alcuni casi rendono il quadro generale più confuso e forse peggiore.

⚠️ Sappiamo che questo non sarà né il primo né l'ultimo degli attacchi alla privacy che verranno condotti contro il cittadino: questi attacchi proverranno con sempre maggiore frequenza dal governo nazionale, dalla Commissione Europea o da altri organismi sovranazionali

⚔️ La lotta per la privacy è lotta per la democrazia, ma sarà lunga, continua e meriterà l'attenzione dei cittadini oltre che necessitare un risveglio da parte degli organi di informazione.

💎 Oggi però abbiamo estratto una gemma preziosa: la mobilitazione di un pubblico di soggetti interessati che per la prima volta è sceso in piazza, che per la prima volta ha fatto sentire la propria voce nelle aule parlamentari, che per la prima volta è riuscito a far emergere la propria voce fuori dai forum nei quali queste discussioni erano finora relegate.

🗃 Oggi abbiamo un’evidenza documentale del tentativo del governo di ridurre i diritti individuali, degli atti parlamentari del dibattito in commissione e di quello in aula e dell'indifferenza di quasi tutta la stampa nazionale che si disinteressa sempre di questi temi.

🔮 Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, ma sappiamo che quel futuro dobbiamo essere in grado di cambiarlo.

Il testo completo del comunicato:
https://privacypride.org/comunicato-sullapprovazione-dl-capienze/
IL PRIVACY PRIDE INCONTRA IL GARANTE

📜 Oggi 26 novembre una piccola delegazione del comitato Privacy Bene Comune, ha portato presso la sede dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali il manifesto del Privacy Pride.

🤝 La nostra delegazione, costituita da Andrea Laisa (amreo), Francesco Macchia (macfranc) ed Enrico Nardelli, ha consegnato nelle mani del dott. Guido Scorza, membro del collegio del Garante, e del dottor Baldo Meo, direttore della comunicazione, la copia originale del Manifesto corredata delle dediche apposte da alcuni dei manifestanti intervenuti durante il presidio del 13 novembre.

💡 Durante l'incontro abbiamo avuto modo di confrontarci su come promuovere la cultura della privacy semplificando i processi che consentono ai cittadini di comprendere il valore della privacy e della sua protezione, attraverso la promozione dell'educazione a una vera e propria difesa personale digitale e attraverso la sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni centrali e locali nel portare la propria comunicazione istituzionale anche su piattaforme e protocolli che non compromettano la privacy delle persone, come per esempio quelli del fediverso.

🙋🏻‍♂️ Abbiamo infine auspicato la possibilità di organizzare insieme alla Autorità un nuovo incontro in videoconferenza per presentare le proposte che l'intera comunità del Privacy Pride elaborerà per promuovere una cultura attiva della protezione dei dati personali.

🗣 Voi avete proposte? Fatecele sapere in chat! 👇

https://news.1rj.ru/str/PrivacyBeneComune
Forwarded from 📢 Etica Digitale
🇪🇺 Unione Europea: a oggi, sono 908 le sanzioni imposte grazie all'RGPD (o GDPR), il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati. Di queste, 320 vengono dalla Spagna, mentre le più onerose sono quelle del Lussemburgo verso Amazon (746 milioni) e dell'Irlanda verso WhatsApp (225 milioni). In quinta posizione l'Italia con TIM (27.8 milioni). Negli ultimi anni l'applicazione dell'RGPD è aumentata, grazie anche all'incremento di finanziamenti verso gli organi che si occupano di tutelare la privacy delle persone (da 162 milioni nel 2016 a 295 nel 2021): qui troviamo la Germania in testa che da sola rappresenta il 32% della spesa europea

https://www.openpolis.it/come-gli-stati-ue-implementano-il-gdpr/

#notizia #privacy
@eticadigitale
"Visibili o sorvegliati? La vita nella Rete".
I giovani e la #privacy online al centro della Giornata europea della protezione dei dati personali organizzata dal Garante.
Nel corso di un incontro con gli studenti saranno diffusi i dati di un sondaggio commissionato dal #GarantePrivacy
#DataProtectionDay
https://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9739770
Trattative segrete su #Europol: il grande scandalo dello Stato di diritto!
Nei negoziati tenuti a porte chiuse, il Consiglio degli Stati membri e il Parlamento europeo stanno per silurare tutti gli sforzi dell'organismo di controllo europeo della protezione dei dati per ritenere Europol responsabile delle sue pratiche illegali di dati.
https://www.informapirata.it/trattative-segrete-su-europol-il-grande-scandalo-dello-stato-di-diritto/
La grave violazione della privacy da parte della Commissione: mettere in pericolo la crittografia
L'UE è caduta nel mito secondo cui è possibile mantenerci più al sicuro indebolendo proprio ciò che ci protegge.
Di Markéta #Gregorova su #Politico
https://www.politico.eu/article/eu-commission-violation-privacy-endangering-encryption/
Oggi la Commissione europea ha avviato il processo verso l'adozione di una decisione di adeguatezza per il quadro UE-USA sulla privacy dei dati, che promuoverà flussi di dati transatlantici sicuri e risponderà alle preoccupazioni sollevate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea nella sentenza Schrems II decisione del luglio 2020.

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_7631
Forwarded from Cyberlaw (Giovanni Ziccardi)
Care, cari, da DOMATTINA sul mio canale YouTube (https://www.youtube.com/@giovanniziccardi1854) prende il via un corso gratuito sul GDPR pensato per curiosi, principianti e professionisti/e di altri ambiti che si vogliano avvicinare al tema della protezione dei dati, o per esperti/e che vogliano rinfrescare alcune nozioni, approfondirne altre o, perché no, colmare lacune.

L’ho chiamato, all’americana, GDPR for Dummies (senza offesa, eh…).

Ho pensato che un percorso serio di studio su questi temi, da zero, richiedesse almeno UN ANNO, quindi troverete ogni settimana, di mercoledì mattina, per 52 settimane, una lezione con me e, soprattutto, suggerimenti su cosa studiare, esercizi, approfondimenti e letture.
Nell’anno appena trascorso, le imprese dell'UE sono state multate per oltre 830 milioni di euro per violazioni del #GDPR, con #Meta che ha pagato oltre l'80%. Per il 2023 è facile prevedere che gli sforzi delle Autorità saranno ancora accentrati sulle Big Tech sia per il trattamento dati sia per la corretta regolamentazione dei mercati digitali
Di Marina Rita Carbone su #Cybersecurity360
https://www.cybersecurity360.it/news/gdpr-diminuiscono-le-sanzioni-ma-le-big-tech-rimangono-al-centro-dellattenzione/
Vietato a Meta (Facebook e Instagram l'utilizzo dei dati personali per la pubblicità. Duro colpo al modello di business di Meta in Europa, a seguito del contenzioso #noyb . Multa per Meta più che decuplicata da 28 milioni di euro a 390 milioni di euro. Terzo caso su WhatsApp in sospeso.

Come confermato dal DPC irlandese, il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha rifiutato il DPC irlandese e l'aggiramento del #GDPR da parte di Meta sulla base di denunce noyb contro Facebook e Instagram. A Meta è ora vietato aggirare il GDPR tramite una clausola nei termini e condizioni. Meta deve ottenere il consenso "opt-in" per la pubblicità personalizzata e deve fornire agli utenti un'opzione "sì/no". La decisione su un terzo caso parallelo su WhatsApp è rinviata a metà gennaio.

https://noyb.eu/en/breaking-meta-prohibited-use-personal-data-advertisment
USA: la #privacy è ora un argomento imperdibile sullo stato dell’Unione
Il discorso di Biden dimostra che la protezione delle informazioni personali non è più una questione marginale. Ora, il Congresso deve solo fare qualcosa al riguardo

Il regolamento generale sulla protezione dei dati, emanato nel 2018, fornisce una protezione della privacy dei dati tutt’altro che perfetta , ma è in netto contrasto con la carenza legislativa negli Stati Uniti, dove non esistono leggi federali complete sulla privacy dei dati sui libri. Nel suo secondo discorso sullo stato dell’Unione, tuttavia, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dedicato più attenzione che mai alla necessità di tale misura