Il ciliiego, il pesco e il susino selvativo
«I fiori del ciliegio, del pesco e del susino selvatico hanno ognuno le proprie qualità, e manifestano le tre proprietà della vita del Budda originale senza cambiare le loro caratteristiche» (Ongi kuden, Annotazioni sul Sutra degli Infiniti Significati, cfr. The Record of the Orally Transmitted Teachings, trad. di Burton Watson, ed. Soka Gakkai, p. 200).
C'era una volta un samurai timido. Timido e poco incline al comando. Non dotato insomma di tutte quelle caratteristiche di leader tipiche del leader: il carisma, il coraggio, la capacità di appassionare gli altri e prendere decisioni. A lui era stato affidato un compito di grande responsabilità e questo lo metteva in crisi, perché lui sentiva di non essere all'altezza. C'era da portare a termine una missione in un villaggio nemico. E lui aveva paura. E mentre gli altri erano tutti impegnati nella ricognizione, lui si vergognava un po' perché l'unica cosa che riusciva a fare era quella di guardare le vie di fuga. I sentieri per scappare. E li memorizzava nella testa. Perché avere paura fa agire così. Pensi a cose che, se hai coraggio, non ti vengono neppure in mente.
Poi, al dunque, l'azione nel villaggio non va come previsto: i guerrieri devono battere in ritirata e solo lui è in grado di condurli in salvo. Che gioia e che riconoscenza da parte di tutti. Sono salvi per merito suo. E sentono di dovergli un po' della loro vita, e allora sì che lo acclamano come capo (cfr. Il Nuovo Rinascimento, gennaio 1996, p. 22).
Non è tanto importante come sei ma che uso fai delle tue caratteristiche.
Nel Buddismo è così: conta il legame che stabilisci ogni volta con le cose, con i fatti, con le persone. Non c'è un meglio assoluto o un peggio assoluto, ma un meglio in relazione a.
Non eliminare ma trasformare attraverso la preghiera. Questa è la chiave: usare tutto di noi per creare valore.
E questa è soprattutto la strada della "trasformazione del karma in missione".
«I fiori del ciliegio, del pesco e del susino selvatico hanno ognuno le proprie qualità, e manifestano le tre proprietà della vita del Budda originale senza cambiare le loro caratteristiche» (Ongi kuden, Annotazioni sul Sutra degli Infiniti Significati, cfr. The Record of the Orally Transmitted Teachings, trad. di Burton Watson, ed. Soka Gakkai, p. 200).
C'era una volta un samurai timido. Timido e poco incline al comando. Non dotato insomma di tutte quelle caratteristiche di leader tipiche del leader: il carisma, il coraggio, la capacità di appassionare gli altri e prendere decisioni. A lui era stato affidato un compito di grande responsabilità e questo lo metteva in crisi, perché lui sentiva di non essere all'altezza. C'era da portare a termine una missione in un villaggio nemico. E lui aveva paura. E mentre gli altri erano tutti impegnati nella ricognizione, lui si vergognava un po' perché l'unica cosa che riusciva a fare era quella di guardare le vie di fuga. I sentieri per scappare. E li memorizzava nella testa. Perché avere paura fa agire così. Pensi a cose che, se hai coraggio, non ti vengono neppure in mente.
Poi, al dunque, l'azione nel villaggio non va come previsto: i guerrieri devono battere in ritirata e solo lui è in grado di condurli in salvo. Che gioia e che riconoscenza da parte di tutti. Sono salvi per merito suo. E sentono di dovergli un po' della loro vita, e allora sì che lo acclamano come capo (cfr. Il Nuovo Rinascimento, gennaio 1996, p. 22).
Non è tanto importante come sei ma che uso fai delle tue caratteristiche.
Nel Buddismo è così: conta il legame che stabilisci ogni volta con le cose, con i fatti, con le persone. Non c'è un meglio assoluto o un peggio assoluto, ma un meglio in relazione a.
Non eliminare ma trasformare attraverso la preghiera. Questa è la chiave: usare tutto di noi per creare valore.
E questa è soprattutto la strada della "trasformazione del karma in missione".
Telegraph
Il ciliegio, il pesco e il susino selvatico
Buddità nella forma presente Nell'errore c'è la grazia. Nell'imperfezione c'è la crescita. Nell'essere proprio così come si è, c'è il senso profondissimo della nostra esistenza. E invece si può passare la vita a voler essere diversi. Chi non è coraggioso…
Sei azioni difficili e nove azioni facili:
🌟💜Le sei azioni difficili sono:
1️⃣ propagare ampiamente il Sutra del Loto;
2️⃣ copiarlo e farlo copiare a qualcun altro;
3️⃣ recitarlo anche solo per poco tempo;
4️⃣ esporlo anche a una sola persona;
5️⃣ ascoltarlo, accettarlo e porre domande sul suo significato;
6️⃣ mantenere la fede in esso.
🌼💛Le nove azioni facili sono imprese quali:
1️⃣ insegnare innumerevoli sutra che non siano il Sutra del Loto;
2️⃣ caricarsi erba secca sulle spalle e attraversare un grande incendio senza bruciarsi;
3️⃣ calciare un sistema maggiore di mondi in una di versa direzione dello spazio.
Buddisom e società numero 234
🌟💜Le sei azioni difficili sono:
1️⃣ propagare ampiamente il Sutra del Loto;
2️⃣ copiarlo e farlo copiare a qualcun altro;
3️⃣ recitarlo anche solo per poco tempo;
4️⃣ esporlo anche a una sola persona;
5️⃣ ascoltarlo, accettarlo e porre domande sul suo significato;
6️⃣ mantenere la fede in esso.
🌼💛Le nove azioni facili sono imprese quali:
1️⃣ insegnare innumerevoli sutra che non siano il Sutra del Loto;
2️⃣ caricarsi erba secca sulle spalle e attraversare un grande incendio senza bruciarsi;
3️⃣ calciare un sistema maggiore di mondi in una di versa direzione dello spazio.
Buddisom e società numero 234
🙏 Il budda originale ci dice che la cosa migliore è sostenere i praticanti
Il passo del capitolo Il maestro della Legge citato dal Daishonin è abbastanza straordinario. Sostiene che i benefici ottenuti facendo offerte a coloro che abbracciano il Sutra del Loto – e specialmente a coloro che lo praticano nell’Ultimo giorno della Legge – sorpassano i benefici che si ottengono facendo offerte al Budda Shakyamuni, che aveva predicato quel sutra. Il Daishonin la definisce addirittura una «affermazione assurda» eppure – spiega – è proprio ciò che il sutra insegna, sono parole di Shakyamuni, il signore degli insegnamenti. In definitiva, dice a Tokimitsu, sta a lui scegliere se crederci o meno
Buddismo e società 234
Il passo del capitolo Il maestro della Legge citato dal Daishonin è abbastanza straordinario. Sostiene che i benefici ottenuti facendo offerte a coloro che abbracciano il Sutra del Loto – e specialmente a coloro che lo praticano nell’Ultimo giorno della Legge – sorpassano i benefici che si ottengono facendo offerte al Budda Shakyamuni, che aveva predicato quel sutra. Il Daishonin la definisce addirittura una «affermazione assurda» eppure – spiega – è proprio ciò che il sutra insegna, sono parole di Shakyamuni, il signore degli insegnamenti. In definitiva, dice a Tokimitsu, sta a lui scegliere se crederci o meno
Buddismo e società 234
🌴 I bodhisattva della Terra scelgono le proprie sfide e quindi il proprio karma volontariamente
Dal punto di vista della Persona, il capitolo Il maestro della Legge spiega che i bodhisattva che avevano ottenuto lo stesso stato vitale del Budda e fatto voto di guidare tutte le persone all’Illuminazione avrebbero propagato il Sutra del Loto nell’ultima epoca malvagia. Questi bodhisattva rinunciano volontariamente alla ricompensa karmica di rinascere in una pura terra e scelgono di nascere in questo travagliato mondo di saha per impegnarsi nella pratica del bodhisattva di alleviare la sofferenza degli altri. Questo è il principio di “assumere volontariamente il karma appropriato”
Buddismo e società 234
Dal punto di vista della Persona, il capitolo Il maestro della Legge spiega che i bodhisattva che avevano ottenuto lo stesso stato vitale del Budda e fatto voto di guidare tutte le persone all’Illuminazione avrebbero propagato il Sutra del Loto nell’ultima epoca malvagia. Questi bodhisattva rinunciano volontariamente alla ricompensa karmica di rinascere in una pura terra e scelgono di nascere in questo travagliato mondo di saha per impegnarsi nella pratica del bodhisattva di alleviare la sofferenza degli altri. Questo è il principio di “assumere volontariamente il karma appropriato”
Buddismo e società 234
👤Un Budda è un essere come un altro, altrimenti non riuscirebbe a incoraggiare nessuno
Forse se nell’epoca malvagia dopo la morte di Shakyamuni apparisse un Budda splendente, dotato di attributi sovrumani, per condurre le persone all’Illuminazione, queste difficoltà non si verificherebbero. Ma in tal caso le persone lo considererebbero un essere sovrannaturale, completamente staccato dalla loro vita, dal quale aspettarsi passivamente di essere salvati; e di conseguenza non sarebbero in grado di risvegliare la propria dignità intrinseca, la propria natura di Budda.
Buddismo e società 234
Forse se nell’epoca malvagia dopo la morte di Shakyamuni apparisse un Budda splendente, dotato di attributi sovrumani, per condurre le persone all’Illuminazione, queste difficoltà non si verificherebbero. Ma in tal caso le persone lo considererebbero un essere sovrannaturale, completamente staccato dalla loro vita, dal quale aspettarsi passivamente di essere salvati; e di conseguenza non sarebbero in grado di risvegliare la propria dignità intrinseca, la propria natura di Budda.
Buddismo e società 234
Trasformare il veleno in medicina ("hendoku iyaku")
💊 Il concetto "cambiare il veleno in medicina" (giapponese hendoku iyaku) è riferito alla possibilità, dataci dalla pratica buddista, di trasformare situazioni negative, difficili e fonte di sofferenza in qualcosa di positivo.
Nel suo significato più fondamentale, "cambiare il veleno in medicina" si riferisce alla trasformazione degli impulsi illusori in Illuminazione.
🙏 Nichiren afferma che usando il potere della Legge mistica di Nam-myoho-renge-kyo, ognuno può trasformare i tre sentieri di illusioni, karma e sofferenza nelle tre virtù del Budda: verità, saggezza, emancipazione [vedi WND, 2, 742] (si chiamano "sentieri" perché l'uno conduce all'altro in un circolo vizioso.)
✨ In questo modo si percepisce la verità (anziché l'illusione), si compiono azioni sagge e ci possiamo liberare dalla sofferenza (emancipazione), percorrendo così un circolo "virtuoso". Si può intendere come la "cura" (ovvero la trasformazione) che libera dal "veleno" (la percezione illusoria della realtà e la sofferenza che ne consegue). Ogni situazione sfavorevole può essere trasformata in una sorgente di valore.
Natalia P.R. - NR n°390 - 1 febbraio 2008
💊 Il concetto "cambiare il veleno in medicina" (giapponese hendoku iyaku) è riferito alla possibilità, dataci dalla pratica buddista, di trasformare situazioni negative, difficili e fonte di sofferenza in qualcosa di positivo.
Nel suo significato più fondamentale, "cambiare il veleno in medicina" si riferisce alla trasformazione degli impulsi illusori in Illuminazione.
🙏 Nichiren afferma che usando il potere della Legge mistica di Nam-myoho-renge-kyo, ognuno può trasformare i tre sentieri di illusioni, karma e sofferenza nelle tre virtù del Budda: verità, saggezza, emancipazione [vedi WND, 2, 742] (si chiamano "sentieri" perché l'uno conduce all'altro in un circolo vizioso.)
✨ In questo modo si percepisce la verità (anziché l'illusione), si compiono azioni sagge e ci possiamo liberare dalla sofferenza (emancipazione), percorrendo così un circolo "virtuoso". Si può intendere come la "cura" (ovvero la trasformazione) che libera dal "veleno" (la percezione illusoria della realtà e la sofferenza che ne consegue). Ogni situazione sfavorevole può essere trasformata in una sorgente di valore.
Natalia P.R. - NR n°390 - 1 febbraio 2008
Forwarded from Panta Rei
Con enorme dolore Vi trasmetto la traduzione tratta dal Seyko Shinbun di oggi:
Daisaku Ikeda va su una montagna sacra
18 novembre 2023
Daisaku Ikeda, presidente onorario della Soka Gakkai e presidente della SGI (Soka Gakkai Internazionale), è partito per una montagna sacra nel cuore della notte del 15 a causa della vecchiaia nella sua casa nel quartiere di Shinjuku, a Tokyo. Aveva 95 anni. Il funerale si è svolto il 17 come funerale di famiglia a cui hanno partecipato solo i parenti stretti. Sensei Ikeda entrò nella fede all'età di 19 anni. Ha studiato sotto il secondo presidente, Josei Toda. Ha dedicato la sua giovinezza a realizzare l'aspirazione del suo mentore per kosen-rufu e all'età di 32 anni è diventato il terzo presidente della società, succedendo al signor Toda. Da allora, ha lavorato instancabilmente per promuovere kosen-rufu a livello globale, trasformando la Società in una mischia di pace che si diffonde in 192 paesi e regioni. I funerali della società si terranno per i soci il 23 di questo mese, con una trasmissione simultanea dalle sale di tutto il Paese (i dettagli saranno pubblicati sul giornale di domani). Successivamente si terrà una festa d'addio (data, ora e luogo da definire).
Rete SOKA
https://www.seikyoonline.com/article/1105A80AC3B8C9691D68205F3E12D455
Attendiamo il comunicato ufficiale dell Istituto Buddista Italiano per quello che riguarda le attività ufficiali.
Daisaku Ikeda va su una montagna sacra
18 novembre 2023
Daisaku Ikeda, presidente onorario della Soka Gakkai e presidente della SGI (Soka Gakkai Internazionale), è partito per una montagna sacra nel cuore della notte del 15 a causa della vecchiaia nella sua casa nel quartiere di Shinjuku, a Tokyo. Aveva 95 anni. Il funerale si è svolto il 17 come funerale di famiglia a cui hanno partecipato solo i parenti stretti. Sensei Ikeda entrò nella fede all'età di 19 anni. Ha studiato sotto il secondo presidente, Josei Toda. Ha dedicato la sua giovinezza a realizzare l'aspirazione del suo mentore per kosen-rufu e all'età di 32 anni è diventato il terzo presidente della società, succedendo al signor Toda. Da allora, ha lavorato instancabilmente per promuovere kosen-rufu a livello globale, trasformando la Società in una mischia di pace che si diffonde in 192 paesi e regioni. I funerali della società si terranno per i soci il 23 di questo mese, con una trasmissione simultanea dalle sale di tutto il Paese (i dettagli saranno pubblicati sul giornale di domani). Successivamente si terrà una festa d'addio (data, ora e luogo da definire).
Rete SOKA
https://www.seikyoonline.com/article/1105A80AC3B8C9691D68205F3E12D455
Attendiamo il comunicato ufficiale dell Istituto Buddista Italiano per quello che riguarda le attività ufficiali.
Forwarded from Soka Gakkai Italia
Cari compagni e compagne di fede,
questa mattina abbiamo ricevuto dalla Soka Gakkai Internazionale la notizia che il Maestro Daisaku Ikeda è deceduto nella sua residenza a Shinjuku, Tokyo, la sera del 15 novembre.
https://www.sgi-italia.org/per-tutti-i-compagni-e-le-compagne-di-fede-italiani/
questa mattina abbiamo ricevuto dalla Soka Gakkai Internazionale la notizia che il Maestro Daisaku Ikeda è deceduto nella sua residenza a Shinjuku, Tokyo, la sera del 15 novembre.
https://www.sgi-italia.org/per-tutti-i-compagni-e-le-compagne-di-fede-italiani/
Forwarded from Soka Gakkai Italia
Messaggio del Presidente Minoru Harada e del Vice Presidente Hiromasa Ikeda della Soka Gakkai
A seguito della scomparsa del Presidente Daisaku Ikeda, il Presidente Minoru Harada e il Vice Presidente Esecutivo Hiromasa Ikeda della Soka Gakkai hanno pubblicato un video messaggio.
(Registrato presso la Sala dei Tre Presidenti Fondatori del Palazzo del Grande Voto per Kosen-rufu alle ore 14 del 18 novembre 2023)
https://youtu.be/vqiWPXiAmZs?si=-Ixt5604fNBmDm8x
A seguito della scomparsa del Presidente Daisaku Ikeda, il Presidente Minoru Harada e il Vice Presidente Esecutivo Hiromasa Ikeda della Soka Gakkai hanno pubblicato un video messaggio.
(Registrato presso la Sala dei Tre Presidenti Fondatori del Palazzo del Grande Voto per Kosen-rufu alle ore 14 del 18 novembre 2023)
https://youtu.be/vqiWPXiAmZs?si=-Ixt5604fNBmDm8x
YouTube
Messaggio del Presidente Minoru Harada e del Vice Presidente Hiromasa Ikeda della Soka Gakkai
A seguito della scomparsa del Presidente Daisaku Ikeda, il Presidente Minoru Harada e il Vice Presidente Esecutivo Hiromasa Ikeda della Soka Gakkai hanno pubblicato un video messaggio.
(Registrato presso la Sala dei Tre Presidenti Fondatori del Palazzo del…
(Registrato presso la Sala dei Tre Presidenti Fondatori del Palazzo del…
Forwarded from Soka Gakkai Italia
Un addio commosso al maestro Daisaku Ikeda: omaggi stanno giungendo da tutta Italia
La notizia della scomparsa del maestro Daisaku Ikeda, terzo presidente della Soka Gakkai e guida spirituale per milioni di individui nel mondo, ha generato anche in Italia un profondo senso di tristezza, ma ha anche suscitato manifestazioni di affetto e solidarietà da ogni angolo del nostro paese.
Il 21 novembre la Commissione per il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana, presieduta dal Vescovo Derio Olivero, ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Ikeda Sensei, seguito dalle parole di cordoglio espressi da tutti leader religiosi italiani presenti. Questo gesto ha sottolineato l’importanza della figura di Ikeda nella promozione del dialogo tra le fedi.
Le istituzioni italiane hanno risposto fin da quando la notizia è stata battuta dalle agenzie di stampa internazionali con messaggi toccanti di condoglianze. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, insieme al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, al Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, hanno subito voluto esprimere la solidarietà alla nostra comunità e ricordare pubblicamente la personalità del maestro Ikeda. Emozionanti sono stati i pensieri condivisi da sua Eminenza il Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che ha riconosciuto l’importanza dell’impegno di Ikeda nella promozione della dignità umana e nella trasformazione sociale e l’affettuosa vicinanza espressa dall’Arcidiocesi di Napoli, da Leoluca Orlando e dal Comitato regionale per i Diritti Umani e Civili del Piemonte.
https://ilnuovorinascimento.org/a/un-addio-commosso-al-maestro-daisaku-ikeda-omaggi-stanno-giungendo-da-tutta-italia/
La notizia della scomparsa del maestro Daisaku Ikeda, terzo presidente della Soka Gakkai e guida spirituale per milioni di individui nel mondo, ha generato anche in Italia un profondo senso di tristezza, ma ha anche suscitato manifestazioni di affetto e solidarietà da ogni angolo del nostro paese.
Il 21 novembre la Commissione per il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana, presieduta dal Vescovo Derio Olivero, ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Ikeda Sensei, seguito dalle parole di cordoglio espressi da tutti leader religiosi italiani presenti. Questo gesto ha sottolineato l’importanza della figura di Ikeda nella promozione del dialogo tra le fedi.
Le istituzioni italiane hanno risposto fin da quando la notizia è stata battuta dalle agenzie di stampa internazionali con messaggi toccanti di condoglianze. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, insieme al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, al Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, hanno subito voluto esprimere la solidarietà alla nostra comunità e ricordare pubblicamente la personalità del maestro Ikeda. Emozionanti sono stati i pensieri condivisi da sua Eminenza il Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che ha riconosciuto l’importanza dell’impegno di Ikeda nella promozione della dignità umana e nella trasformazione sociale e l’affettuosa vicinanza espressa dall’Arcidiocesi di Napoli, da Leoluca Orlando e dal Comitato regionale per i Diritti Umani e Civili del Piemonte.
https://ilnuovorinascimento.org/a/un-addio-commosso-al-maestro-daisaku-ikeda-omaggi-stanno-giungendo-da-tutta-italia/
Il Nuovo Rinascimento
Un addio commosso al maestro Daisaku Ikeda: omaggi stanno giungendo da tutta Italia - Il Nuovo Rinascimento
La prima rivista dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, nata per approfondire le basi del Buddismo di Nichiren Daishonin
Forwarded from Soka Gakkai Italia
image_2023-11-23_12-43-15.png
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Si è svolta a Tokyo la cerimonia funebre della Soka Gakkai per il maestro Daisaku Ikeda
Pubblicato online sul Seikyo Shimbun del 23 novembre 2023
https://ilnuovorinascimento.org/a/si-e-svolta-a-tokyo-la-cerimonia-funebre-della-soka-gakkai-per-il-maestro-daisaku-ikeda/
Pubblicato online sul Seikyo Shimbun del 23 novembre 2023
https://ilnuovorinascimento.org/a/si-e-svolta-a-tokyo-la-cerimonia-funebre-della-soka-gakkai-per-il-maestro-daisaku-ikeda/
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Commemorazione del maestro Ikeda dalla Camera dei deputati
La gioventù
«Il poeta ebreo americano Samuel Ullman (1840-1924) scrisse in un lavoro intitolato Gioventù: “La gioventù non è un periodo di vita, è uno stato della mente; non si tratta di guance rosee, labbra rosse e membra agili; è una questione di volontà, una qualità dell’immaginazione, una forza delle emozioni; è la freschezza delle profonde sorgenti di vita. Gioventù significa predominio del coraggio sulla debolezza del desiderio, prevalere dello spirito di sfida sull’aspirazione al quieto vivere. E questa condizione dell’animo, spesso, esiste in un uomo di sessant’anni più che in un ragazzo di venti. Nessuno è vecchio perché ha un determinato numero di anni. Invecchiamo per aver abbandonato i nostri ideali»
(Ibidem, 49)
«Il poeta ebreo americano Samuel Ullman (1840-1924) scrisse in un lavoro intitolato Gioventù: “La gioventù non è un periodo di vita, è uno stato della mente; non si tratta di guance rosee, labbra rosse e membra agili; è una questione di volontà, una qualità dell’immaginazione, una forza delle emozioni; è la freschezza delle profonde sorgenti di vita. Gioventù significa predominio del coraggio sulla debolezza del desiderio, prevalere dello spirito di sfida sull’aspirazione al quieto vivere. E questa condizione dell’animo, spesso, esiste in un uomo di sessant’anni più che in un ragazzo di venti. Nessuno è vecchio perché ha un determinato numero di anni. Invecchiamo per aver abbandonato i nostri ideali»
(Ibidem, 49)
Nel capitolo "Espedienti" (Hoben) del Gongyo, si recitano i #DieciFattori
nell'immagine il significato di questi
nell'immagine il significato di questi
I tre ostacoli e i quattro demoni
#TreOstacoliQuattroDemoni
L’ostacolo delle illusioni e dei desideri corrisponde agli impedimenti nella pratica personale che sorgono da avidità, collera, stupidità e da cose di questo genere; l’ostacolo del karma sono gli impedimenti rappresentati dalla moglie o dai figli, e l’ostacolo della retribuzione sono gli impedimenti causati dal proprio sovrano o dai genitori. Dei quattro demoni, le funzioni del re demone del sesto cielo sono di quest’ultimo tipo» (Ibidem).
#TreOstacoliQuattroDemoni
Se volete che aggiunga un argomento specifico potete chiedermelo cliccando la nuvoletta in basso a sinistra
🏯 La Torre Preziosa è la nostra vita
Nel Sutra del Loto, una Torre d’oro e di gemme emerge dalla terra e brilla nel cielo, attirando a sé infiniti Budda.
Quella Torre non è lontana: è la vita di chi pratica Nam-myoho-renge-kyo.
Recitando, facciamo emergere la Buddità innata, la luce più pura del nostro essere.
Come la Torre che richiama i Budda da ogni direzione, una persona che recita sinceramente attira a sé forza, saggezza e protezione, irradiando felicità e coraggio a chi la circonda.
La Torre Preziosa è immensa perché rappresenta la vita adornata dai sette gioielli, simbolo delle virtù di compassione, saggezza e dignità.
Recitare significa elevarsi a quello stato vitale luminoso, che naturalmente ispira e risveglia gli altri.
Così, chi pratica il Sutra del Loto diventa egli stesso una Torre Preziosa vivente, centro di pace e di speranza.
Nel Sutra del Loto, una Torre d’oro e di gemme emerge dalla terra e brilla nel cielo, attirando a sé infiniti Budda.
Quella Torre non è lontana: è la vita di chi pratica Nam-myoho-renge-kyo.
Recitando, facciamo emergere la Buddità innata, la luce più pura del nostro essere.
Come la Torre che richiama i Budda da ogni direzione, una persona che recita sinceramente attira a sé forza, saggezza e protezione, irradiando felicità e coraggio a chi la circonda.
La Torre Preziosa è immensa perché rappresenta la vita adornata dai sette gioielli, simbolo delle virtù di compassione, saggezza e dignità.
Recitare significa elevarsi a quello stato vitale luminoso, che naturalmente ispira e risveglia gli altri.
Così, chi pratica il Sutra del Loto diventa egli stesso una Torre Preziosa vivente, centro di pace e di speranza.