∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Creatore: @Onniscienza ⚡️⚫️⚡️
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Il sacrificio del volatile per salvare i suoi figli dalla fame indica in questo caso la crocifissione di cristo per liberare il mondo dal peccato e permettere all'uomo di diventare puro
Become One.
Diventa Uno.
Il testo riportato in questo link è di bellezza vera
La dolcezza della stasi, quel quotidiano rassicurante ripetersi di gesti, di emozioni senza scossoni, quel rifugiarsi nell’ovattato mondo creato dalle nostre certezze.
Un ventre in cui la placenta che simboleggia emozioni mai diverse, attutisce il suono della vita che frenetica scorre.
Ecco riassunto in poche, banali frasi il nostro vivere moderno. Uguale, monotono, confortante, rasserenante, mai diverso da se, sempre ligio al dovere di essere ciò che è senza ambire, a ciò che potrebbe essere se uno avesse il coraggio di occhieggiare oltre il velo. Mai un tentativo di fuga, sempre il solito drogarsi di certezze, di elementi che si assomigliano e che possono essere affrontati, dunque, con finto spavaldo coraggio.
E’ questa la nostra prigionia, la condanna bella ma….avvilente di questo strano essere che sembra uno sparuto pollo, dimentico della sua origine di aquila.
Ecco che i valori sono reiterati, fino a asservirci come sudditi ali dominanti, come se al mondo non esistesse null’altro che il reale, quello intessuto dagli stessi colori, che oggi ci appaiono bellissimi e unici.
Colori senza i quali non potremmo vivere.
Colori che, una volta tolti, provocano un profondo malessere, un dolore intenso, quello della perdita e della mancanza.
So cosa significa essere scagliati fuori dal confortante nido.
Di trovarsi cambiati nonostante i nostri urli infantili.
So cosa significa adagiarsi sulla apparente serenità di una vita che scorre senza grandi eventi.
Esso è la capacità dell’anima di reinventarsi una volta scaraventata fuori dalla sua zona di sicurezza in un mondo ostile e vivo, troppo vivo.
So cosa si prova a comprendere che la vita è più di quella che si finge di assecondare.
Che non è la serena monotonia.
Che non è la certezza che coccola e conforta.
La vita è quel percorso in movimento che ci deve portare di nuovo a abbracciare noi stessi.
Per gli gnostici il vero io si chiamava spirito, luce, casa.
Ma per raggiungere la casa dovevamo dissolvere tutto ciò che di conosciuto e consueto vivevamo.
Persino la convinzione assurda di essere già perfetti.
Cosi come eravamo.
Umani e dediti a piaceri carnali, terreni e quotidiani.
Diventato il terrore chiamato morte.
Ecco che per lo gnostico la consapevolezza di vivere una farsa si fa strada: non un salone riscaldato da uno scoppiettante caminetto, ma una patetica prigione.
Non sorrisi zuccherosi, ma ghigni demoniaci.
Vedere questo è la cosa più difficile che lo gnostico si troverà a vivere.
Significa ferirsi e perdere sangue.
Ma quel sangue è per ironia della sorte, la stessa rubedo che rigenera. Che purifica e trasforma.
E berlo.
Ecco il raggiungimento di una gnosi che ci rende di nuovo tutt’uno con la fonte di ogni meraviglia, quella luce che oggi, impegnati a mantenere tutto com’è, a tenere in vita lo Jahvè ossia la forma, crocifiggiamo alla materia.
Solo chi ha un grosso dolore ma anche le palle per vedere, si accorgerà di come esso abbia tolto una specie di patina grigia dagli occhi, troppo abituati a conservare la propria certezza.
E i colori appaiono più vividi.
E dalle lacrime nascono tante piccole pietre filosofali.
E nasci davvero.
E cambi te.
E evolve con te persino la realtà, che appare un orizzonte senza più limiti.
Ecco che leggere un libro sullo gnosticismo significa davvero mutare.
Per un attimo che abbia più vita e forse meno sicurezze.
Siamo fatti per alti cieli, per stelle più brillanti.
E ci porti dove siamo destinati davvero.
L’autorità è sempre degradante: degrada sia coloro che la esercitano sia coloro che la subiscono.

Oscar Wilde