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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Gemma gnostica con Ouroboros

 Abraxas era un ibrido umano-animale, con la testa di gallo ed il corpo di serpente e diffusissimi erano i suoi talismani con scritte magiche incorniciate dal serpente Ouroboros, quale simbolo del dio Aion, espressione gnostica della totalità del tempo, dello spazio e dell'oceano primordiale che separava il regno superiore dello pneuma, dalle tenebrose acque del mondo inferiore.
Raffigurazione artistica e molto simpatica di come l'anima gnostica si ritrovi aliena in questo mondo, e come Cristo, abbia permesso a queste Anime di tornare ad essere ciò che lui è, uno e tutto.
La crepa nel muro
#libri Il catechismo gnostico del Patriarca Valentino II - Francesco Brunelli
Χριστὸς ἀνέστη ἐκ νεκρῶν, θανάτῳ θάνατον πατήσας, καὶ τοῖς ἐν τοῖς μνήμασι, ζωὴν χαρισάμενος !

Cristo è Risorto ! Buona Domenica a tutte e a tutti !

Augurare " buona Pasqua " che significa ?

Un'usanza del mondo cristiano-ortodosso, legata alla Pasqua e alla quale ho già accennato, è quella di augurare la buona riuscita della Festa con uova colorate che, tenendole fra le dita, ed in ordine ( il primo è il capo famiglia o la persona più anziana: l'anzianità nella fede può non coincidere con quella anagrafica ...) e modi ben precisi ( il primo giorno o prima volta testa con testa delle uova, il secondo/la seconda fondo con fondo, il terzo/la terza lato con lato ), le persone che se li scambiano - questi auguri - colpiscono con il proprio uno quello che tiene in mano l'altro.

Uno dice : "Cristo e' Risorto " e l'altro risponde, colpendo a sua volta : " Veramente e' Risorto" o - che e' la stessa cosa - " E' veramente Risorto ".

Un gesto, per molti versi analogo e più antico del Cristianesimo stesso, si ritrova, ad esempio, nell'arte funeraria etrusca. Devo al meraviglioso lavoro di divulgazione di Raffaele Del Prete, le immagini che allego, a proposito di questa analogia.

Il significato e' molto più complesso e articolato di quanto non appaia. Ciononostante, proverò ad illustrarlo.

Nella psicologia e nella psicanalisi moderna di matrice freudiana - la cui citazione devo a Danilo Bevilacqua, che non ringrazierò mai abbastanza per i tantissimi spunti e riflessioni che condivide, tutti densissimi e fecondi, oltreché scritti benissimo - , così come Freud stesso spiega, lo stato al quale si tende, per il carattere conservativo delle pulsioni, non e' uno stato nuovo e mai visto prima, ma, al contrario, uno stato antico che, per i freudiani, sarebbe la morte, il ritorno allo stato inorganico, molto più stabile: "La meta di ogni vita è la morte". Ciò in virtu' del fatto che lo stato inorganico precede quello del vivente: " le cose inanimate precedono quelle animate " e a questa realtà un duplice movimento dalla natura indefinibile avrebbe impresso un impulso che ha determinato il passaggio dall'inorganico alla materia vivente e questa dall'incoscienza alla coscienza.

Come Freud, Adler e Jung sono tributari verso una tradizione psicoanalitica spirituale che rimonta fino alla scuola dei mistici renani ed infatti ha forti legami con la terapia dell'anima che e' l'exagoreusis ( analisi dei pensieri) tradizionale dei Padri. Quella che, però, descrive Freud è, secondo i Padri, l'eziopatogenesi derivante dallo stato dell'uomo decaduto e quello dell'inconscio deifugo.

La critica che fa a questo approccio freudiano, alla luce della Scienza dei Padri, Larchet, ad esempio, o muove, alla luce della Scienza tradizionale, Guenon: è che ignora - o pone fra le righe - la potenza terapeutica e restauratrice dell' inconscio teofilo ( Larchet, inconscio perché superiore allo stato di coscienza ordinaria: quindi in un certo senso inconscio in un modo che e' opposto all'incoscienza deifuga ) o quella del super-conscio di natura spirituale ed intellettuale il cui linguaggio e' essenzialmente simbolico (Guénon).

Proprio nella Settimana Santa, quale compimento e premio alle lotte dei digiuni, vengono promessi quei "posti" preparati nella Casa del Padre, che sono, al contrario di quello stato antico di tendenza estrema delle pulsioni cui allude Freud e che è la morte, invece, abbondanza di Vita, come dice il Cristo Stesso.

"La mia persona non ti era sconosciuta in Adamo".

Come spiega Guénon nella sua magistrale opera Il Simbolismo della Croce, Questa rappresenta il passaggio dall'individuale all'universale, che è l'ambito personale e questo implica, in un modo che è impossibile riassumere qui, l'ontologia del Roveto Adente - che è al centro della Via dell'Esicasmo - l'Albero della Vita o Albero del Mezzo e l'Albero ed il serpente.

Ora, come si lega tutto questo a questa usanza ?
P.s. Fra le immagini, particolare tutt'altro che secondario, per quello che vorrei illustrare, le croci che vengono di segnate sui tappeti cristiano orientali e la cui funzione liturgica era quella di fare da cortina nei templi cristiani e permettere l'accesso al naos e a ciò che corrisponde al Paradiso terrestre e al recuperato stato edenico. Quei granellini, invece, che si vedono sul tavolo sono granelli di sale. Quest'arte, nell'Ortodossia, è tipicamente femminile e legata ad iniziazioni femminili. Si dice, in ambito ortodosso, che un segno spiritualmente funesto è la perdita della scienza dei canti natalizi tradizionali, la cui origine si perde nella notte dei tempi, è la realizzazione delle uova pasquali.



Il passaggio dall'individuale al personale o universale è visto, nel simbolismo dell'uovo, come un passaggio dal guscio all'interno. Inoltre è visto come un passaggio di purificazione attraverso il sacrificio del Fuoco e dell'Amore.

Per questo, nell'usanza ortodossa, c'è un duplice richiamo: uno alla purezza ( l'uovo è associato nell'acqua lustrale nella quale viene immerso per l'abluzione del viso e delle mani ad una moneta d'argento e, essendo sodo, è esso stesso bianchissimo al suo interno) e l'altro al Sangue del Sacrificio e al Fuoco, attraverso il rosso, col quale vengono colorate.

Il guscio rappresenta la tomba, la morte, lo stato mortifero di caduta nel quale ci trascinano le passioni. Infatti, le uova che vengono rotte nel modo in cui ho descritto, augurandosi buona Pasqua, rappresentano proprio la rottura del sepolcro, l'abbattimento delle porte dell'Ade e la distruzione della morte operata da Cristo.

Ma perché vengono colorate ? Perché appunto il rosso rappresenta la rivivificazione dell'inconscio teofilo, dell'intelletto cardiaco, dell'occhio del cuore che è propiziato dall'ascesi del digiuno e della preghiera della Quaresima e per questo motivo le uova non semplicemente pittate di un unico colore, ma sulle quali vengono disegnati i simboli della Croce e della Crocefissione vengono dette lavorate, ma anche "sacrificate".

E' la crocifissione delle passioni, l'azione sapientemente trasmutatrice che si opera su di esse ad invertirne la polarità e a renderle virtù, potenze che conducono alla Vita e non sottostanno più alla tirannia della morte.

In tutto questo, c'è un'altra analogia fortemente significativa tra queste uova pasquali e le icone che rappresentano il bios di un Santo, dove le scene laterali corrispondono al movimento che conduce alla pienezza e ieraticità del centro, dove il Santo è rappresentato in piedi e frontalmente o ne è rappresentato il volto: è il legame fra la personalità spirituale e l'individualità, fra la periferia ed il centro.

Alla luce di quanto ho cercato di illustrare, acquistano significato i simboli e le geometrie disegnati sulle uova, nonché i colori usati e il modo di produrli.

Tutto questo, oggi, viene tramandato, troppo spesso, meccanicamente e se ne tende a perdere il preziosissimo e complesso senso che lo anima.

Tra gli ornamenti più frequenti: la Croce di Pasqua, la spiga di grano, l'ape, la via smarrita, fiori, immagini geometriche e fitomorfe assai complesse e che, come scrivevo nel precedente post, nella prima parte, è possibile recuperare solo studiando a fondo il simbolismo geometrico cristiano orientale antico, specie dei tappeti.

In generale: la spirale rappresenta l'eternità ( si confronti con quanto scrive René Guénon ne Il Simbolismo della Croce su Il Vortice Sferico Universale ) , la linea verticale rappresenta la vita, quella orizzontale la morte, mentre l'unione della verticale e dell'orizzontale, perpendicolarmente, rappresenta il pensiero o la conoscenza: lo strumento col quale si disegna sulle uova è l'esatta espressione simbolica di quest'unione di linee perpendicolari...
Sui colori: il bianco è simbolo di purezza, il rosso rappresenta la vita : e' il rosso del Fuoco divino e del Sangue di Cristo a rivivificare l'intelletto ed il cuore impietrito, a ridestare la coscienza teofila; il blu è il colore del cielo e delle realtà spirituali e delle acque ( che segnano il Giovedì Santo, giorno in cui si realizzano le uova, in modo particolare), il nero è simbolo di fertilità ( i gusci d'uovo vengono dispersi nei campi per favorire i raccolti ), il giallo rappresenta il sole e l'oro, con analoghi significati che rivestono nelle Icone, mentre le linee disegnate rappresentano l'eternità e l'immortalità.

In passato i colori si ricavavano dalle piante: il rosso dalla Rosa Canina, il verde dalle foglie del Noce e dalla sua scorza verde si otteneva il nero, il blu dalle Violette, il giallo dall'epidermide della Cipolla...


P.s. I gusci delle uova vengono anche realizzate su legno, per preservare i modelli e l'enorme mole di lavoro che impegnano, ma i gusci vanno rotti per tanti motivi, anche perché sono di protezione contro l'azione dei demoni. Inoltre, la Pasqua di Resurrezione non realizza il fine della Vita cristiana: questa è nel Verde della Pentecoste, l'acquisizione dello Spirito Santo, la deificazione, che questo passaggio dall'individualità all'embrione purificato della personalità, rappresentato dall'uovo, rende possibile.


A cura di Luca Zolli