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∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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La verità è che noi siamo scintille di luce... in un mare di oscurità
Per la sua salvezza mandami, Padre.
In possesso dei sigilli io scenderò,
attraverso gli Eoni mi aprirò la via,
aprirò tutti i misteri,
renderò manifeste le forme degli dei,
i segreti della Via sacra,
conosciuti come Conoscenza,
io trasmetterò.”

(Salmo dell’Anima, naasseno)
"Che ci piaccia o no siamo,
siamo noi la causa di noi stessi.

Nascendo in questo mondo cadiamo nell'illusione dei sensi, crediamo a ciò che appare

Ignoriamo che siamo ciechi e sordi allora ci assale la paura

Dimenticando che siamo esseri divini, che possiamo modificare il corso degli eventi.

Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia."


Giordano Bruno, messo al rogo dalla chiesa di Roma il 17 febbraio 1600
Ma cos'è, cos'è la verità... Se non il momento il cui il Divino fuoriesce dal corpo materiale?
Cos'è il senso se non il momento in cui si aprono gli occhi e si vede la luce più luminosa?
Cos'è il tutto e cos'è il nulla se non la coscienza.
Cos'è l'amore se non l'esistenza del bene nel caos?
Cos'è il senso se non la domanda?
Cosa sei tu persona che leggi, se non l'eterno splendore?


-Macs "Riflessioni e risposte"
(Tratto dal libro "Il Vangelo di Giuda e il Caino Gnostico")

SCENA I – DIALOGHI DI GESÙ CON I DISCEPOLI. : LA PREGHIERA DEL RINGRAZIAMENTO O DELL'EUCARESTIA

Un giorno era con i suoi discepoli in Giudea, e li trovò seduti insieme in modo pio e rispettoso. Nell'avvicinarsi ai suoi discepoli, seduti insieme e intenti ad offrire una preghiera di ringraziamento del pane, Lui rise. I discepoli gli dissero: “Maestro perché ridi della nostra preghiera di ringraziamento? Abbiamo fatto ciò che è giusto”! Rispose loro:”Non sto ridendo di voi. Non state facendo ciò a causa della vostra volontà , ma perché è così che il vostro Dio vuole essere elogiato ” E loro dissero: “Maestro, tu sei (…) il figlio del nostro dio”. Gesù rispose loro : “Come mi conoscete? In verità vi dico che nessuna generazione della gente che è fra voi mi conoscerà ”.

_____________

Note:

(27) Gesù insegna ai discepoli cosa avviene dopo la morte. Egli si manifesta a loro non con le sembianza di uomo adulto a loro conosciuto, ma in quelle di bambino. Il bambino immaginario gnostico rappresenta l’Essere Reale, la reale natura spirituale non più imbrigliata nel corpo fisico, e non più mediata dai corpi intermedi.

(28) Volontà intesa come atto consapevole e privo di costrizione.

(29) Gesù, in modo apparentemente casuale ed improvviso, introduce un tema assai caro allo gnosticismo storico. Questo è rappresentato dall'esistenza di un Dio apparente e conosciuto agli Uomini, ma che non è l’unico e vero Dio. Il momento in cui avviene questa rivelazioni è emblematico, ed è quello del pasto. Gli apostoli ringraziano Dio che ha concesso loro il cibo per nutrirsi, ritengono che questo avvenga per un atto di loro volontà, ma Gesù in modo ironico e brutale svela che non è la loro volontà, ma il volere del loro Dio che porta loro a ringraziarlo. Come i discepoli si alimentano del pane, così il loro Dio si alimenta delle loro preghiere. Nella tradizione barbelognostica questo dio è il Demiurgo, che si identifica nel Dio veterotestamentario. Il quale si contrappone al Dio del Pleroma, di assoluta bontà, narrato da Gesù e riportato nel Nuovo Testamento.

(30) Nello gnosticismo la conoscenza è la GNOSI. Non si tratta quindi di un livello dialettico, intellettuale, discorsivo, ma bensì di una comprensione profonda che è veicolo e forma di redenzione. Questo tipo di conoscenza profonda porta ad essere cosa unica fra il soggetto che conosce e l’oggetto che deve essere conosciuto
«L'uomo ha due anime: una è dalla Prima Mente e partecipa anche del potere del Demiurgo, l'altra è stata immessa dalla rivoluzione dei cieli ed in questa penetra l'anima che vede Dio. Stando così le cose, l'anima che è discesa dentro di noi dalle sfere (lett.: «mondi») segue il corso delle rivoluzioni delle sfere, ma quella presente in noi come mente dalla Mente è superiore alla mozione che opera il divenire, ed è da essa che proviene la liberazione dell'heimarméne e l'ascesa agli Dei Intelligibili» (Iamblic., "De myst." VIII, 6).
“Avete scoperto il principio voi che vi interessate della fine? Infatti nel luogo ove è il principio, là sarà pure la fine. Beato colui che sarà presente nel principio! Costui conoscerà la fine e non gusterà la morte» (Vangelo di Tomaso)
Forwarded from macs
La tua Anima proviene da un mondo lontano, al di fuori di questa gabbia.
La tua Anima è bloccata dentro una trappola energetica, prende l'energia della tua anima. (Corpo umano)
Il creatore è Yaldabaoth, o l'arrogante "Grande Arconte"... o come preferisci chiamarlo.
Quando si muore non si raggiunge la liberazione dell'anima dalla gabbia, ma si ripete all'infinito.
Per spezzare le catene e tornare al vero mondo devi effettuare due cose fondamentali nella tua vita.
La prima, perdere l'EGO "Messo nella gabbia da Yaldabaoth"
La seconda, prendere coscienza, quando muori ti ritrovi in un tunnel infinito di luce, e li devi avere coscienza per salvarti.
«Vedi, o figlio, attraverso quanti corpi [elementi?], quanti ordini di demoni, quante concatenazioni e rivoluzioni di stelle, dobbiamo aprirci il cammino per affrettarci verso l'unico e solo Dio» (C.H. IV, )