Non viviamo semplicemente nell'universo, poiché esso vive anche dentro di noi.
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
Photo
"Con trentadue (Bi- selosim u- setaym). La lettera bet allude alla sapienza e alla comprensione; con essa si indica tutto ciò che il pensiero concepisce, fino all’infinito e, a maggior ragione, quanto è compreso in esso. I sentieri meravigliosi e stupefacenti sono come le lingue di una fiamma, che conducono al tizzone; seguendo le fiamme infatti il tizzone, allo stesso modo in cui, seguendo il filo, si giunge alla matassa. La medesima cosa avviene per l’albero, nel quale- attraverso l’intrico di foglie, fronde, rami, frasche e germogli- si trovano le cavità situate entro il midollo (in eb ‘iqqar: radice, base, parte principale) e la sottigliezza e profondità. Tutte le espressioni che iniziano con bet indicano dunque la sapienza, e quanto è in essa, e ciò che avviene per la bet di bi- selosin u-setaym (con trentadue). Tracciò: ciò che il pensiero non afferra. Tracciò: due lettere, lamed e bet, (valgono in ebraico 32) le quali si dividono in tre parti. […] Dalla forza di allusione del pensiero riconosciamo ciò che possiamo comprendere e quanto siamo costretti a tralasciare, giacchè da quel punto in poi non è possibile capire il pensiero allusivo. La cosa creata non ha infatti la forza di afferrare l’intima allusione del pensiero alla comprensione di EnSoph, giacchè ogni contemplazione nella sapienza, a partire dalla comprensione intellettuale, è sottigliezza, allusione del suo pensiero nell’En soph. Per questo afferma: dieci e non nove, dieci e non undici, giacchè il pensiero non concepisce di dare misura a ciò che è al di sopra della sapienza, e nemmeno nella sapienza, se non attraverso la contemplazione, come è detto: <devi intuire con sapienza>. Intuire è un infinito: in quanto imperativo, <devi intuire> è rivolto alle sole persone in grado di comprendere. Non dice <intuisci la sapienza>,o <conosci la sapienza>, ma <devi intuire con sapienza>, poichè la sapienza giunge tramite l’intelligenza, e l’intelligenza è la contemplazione nella sapienza: non la contemplazione della sapienza, ma il contemplare la contemplazione che è contenuta nella sapienza ma com’è questa contemplazione? <Devi intuire con sapienza, essere sapiente con intuito>.
Perush Sefer yetzirah (commento al libro della formazione)- Yishaq ben Avraham il Cieco.
Per informazioni e contatti: ilmartinismo@gmail.com
Perush Sefer yetzirah (commento al libro della formazione)- Yishaq ben Avraham il Cieco.
Per informazioni e contatti: ilmartinismo@gmail.com
Audio
Onde Theta per i viaggi astrali e visione remota
""E un sole nero, nello spazio, inghiottirà il sole, la luna e tutti i pianeti che girano intorno al sole. Ricordatevi che, quando prossima sarà la fine, l'uomo viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della fine. E l'uomo si ricordi che molte superbe e ricche città, proprio quando l'uomo si crederà padrone del cosmo, faranno la fine di Sodoma e Gomorra"." -Giordano Bruno.
SUL TIPO DI CONOSCENZA GNOSTICA - Filippo Goti
http://ridotta.blogspot.com/2020/05/sul-tipo-di-conoscenza-gnostica-prima.html (PT 1)
https://ridotta.blogspot.com/2020/05/sul-tipo-di-conoscenza-gnostica-seconda.html (PT 2)
http://ridotta.blogspot.com/2020/05/sul-tipo-di-conoscenza-gnostica-prima.html (PT 1)
https://ridotta.blogspot.com/2020/05/sul-tipo-di-conoscenza-gnostica-seconda.html (PT 2)
Blogspot
SUL TIPO DI CONOSCENZA GNOSTICA (PRIMA PARTE)
Prima di introdurci lungo il sentiero dello studio del mito gnostico, è bene precisare e delimitare il messaggio che questi maestri, fi...