Forwarded from ἄσκησις • áskēsis
Moshe Idel -Il male primordiale nella Qabbalah.pdf
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Moshe Idel
Il male primordiale nella Qabbalah
Il male primordiale nella Qabbalah
Forwarded from Abraxas - Gnosi & Esoterismo
penta2008-2.pdf
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#riviste Rivista Il Pentagramma - edictorium rosacrocianum
"Questi quattro elementi, che si sono imparati a riconoscere secondo li vedevano e Aristotele e Platone, sono trasponibili in tutte le sfere della realtà. Dunque recano ordine.
Nello spazio: il punto o germinazione delle forme è infatti il fuoco; il movimento del punto ovvero la qualità e l’alterabilità delle forme è l’aria; il ruotare della linea, dunque la quantità e l’aumento dell’estensione, la superficie, è l’acqua; il corpo solido, infine, è la terra.
La terra è la sostanza, l’acqua la quantità, l’aria la qualità e il fuoco, infine, è il moto delle cose, ovvero: la forzasu cui di esse si applichi e che, vincendone il peso, li trae in alto; il magma è tratto in alto dal vigore delle vampe che lo dilatano; il ramo è sollevato, vince la gravitazione terrestre grazie al fuoco solare che ne preme, attiva le linfe.
A sua volta la sostanza delle cose potrà essere minerale ovvero terrena, vegetale ovvero acquea, sensitiva ovvero aerea, mentale ovvero ignea.
[…] perciò la metafisica, dirà Cesare della Riviera, potrà essere scienza dell’azione o terrena, della potenza o acquea, dell’essere o aerea, dell’essenza o ignea: la fisica sarà la scienza del composto terrestre o della pullulazione acquea, dell’aerea forma crescente o ignea potenza seminale.
Ogni testo antico esige una lettura almeno quadruplice, secondo gli elementi. La sua lettera è la terra; la sua morale è l’acqua, purificatrice dell’animo che legge; la sua allegoria è l’aria, che solleva al di sopra del testo stesso; la sua anagogia è il fuoco nascosto che arse l’autore e deve infervorare il lettore penetrante, spingendolo alla massima perfezione, fino a che si identifichi con il fuoco anagogico come lo chiamava Proclo."
Le meraviglie della Natura- Elemire Zolla
Per informazioni e contatti: ilmartinismo@gmail.com
Nello spazio: il punto o germinazione delle forme è infatti il fuoco; il movimento del punto ovvero la qualità e l’alterabilità delle forme è l’aria; il ruotare della linea, dunque la quantità e l’aumento dell’estensione, la superficie, è l’acqua; il corpo solido, infine, è la terra.
La terra è la sostanza, l’acqua la quantità, l’aria la qualità e il fuoco, infine, è il moto delle cose, ovvero: la forzasu cui di esse si applichi e che, vincendone il peso, li trae in alto; il magma è tratto in alto dal vigore delle vampe che lo dilatano; il ramo è sollevato, vince la gravitazione terrestre grazie al fuoco solare che ne preme, attiva le linfe.
A sua volta la sostanza delle cose potrà essere minerale ovvero terrena, vegetale ovvero acquea, sensitiva ovvero aerea, mentale ovvero ignea.
[…] perciò la metafisica, dirà Cesare della Riviera, potrà essere scienza dell’azione o terrena, della potenza o acquea, dell’essere o aerea, dell’essenza o ignea: la fisica sarà la scienza del composto terrestre o della pullulazione acquea, dell’aerea forma crescente o ignea potenza seminale.
Ogni testo antico esige una lettura almeno quadruplice, secondo gli elementi. La sua lettera è la terra; la sua morale è l’acqua, purificatrice dell’animo che legge; la sua allegoria è l’aria, che solleva al di sopra del testo stesso; la sua anagogia è il fuoco nascosto che arse l’autore e deve infervorare il lettore penetrante, spingendolo alla massima perfezione, fino a che si identifichi con il fuoco anagogico come lo chiamava Proclo."
Le meraviglie della Natura- Elemire Zolla
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"Il vero uomo dovrà nascere e prevalere. Il suo seme e il suo potere sono conservati nell’Oriente più recondito. Il suo parto sarà terribile e cruento. Però sarà, e riconquisterà il posto esatto che gli spetta nel Cosmo: apparentemente sarà meno, però sarà più."
Disse Gurdjieff: «Agartha si trova dove termina la geografia e ha inizio il labirinto dei simboli»
"Nello spazio-tempo, tutto ciò che per ciascuno di noi costituisce il passato, il presente e il futuro è dato in blocco... ciascun osservatore col passare del tempo scopre, per così dire, nuove porzioni dello spazio tempo che gli appaiono come aspetti successivi del mondo materiale, sebbene in realtà l’insieme degli eventi che ne costituiscono lo spazio-tempo esistesse già prima di essere conosciuto. […] la maggior parte delle persone crede che il tempo trascorra; il realtà esso sta sempre là dov’è. Questa idea del trascorrere può essere chiamata tempo, ma è un’idea inesatta; infatti, dato che lo si può vedere solo come un trascorrere, non si può comprendere che esso sta proprio dov’è. […] tempo, spazio e causalità sono la lente attraverso la quale si vede l’assoluto... nell’assoluto in se stesso non ci sono né tempo, né spazio, né causalità."
Il tao della fisica- Fritjof Capra
Per informazioni e contatti: ilmartinismo@gmail.com
Il tao della fisica- Fritjof Capra
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