Forwarded from 🌞Sacer Ignis🔥 (Demetra in Afrodite)
Gli sciamani dicono che essere un uomo medicinale inizia cadendo nel potere dei demoni. Chi si tira fuori dal buio diventa l’uomo della medicina e chi ci resta è il malato. Puoi prendere ogni malattia psicologica come iniziazione. Anche le peggiori cose in cui cadi sono uno sforzo di iniziazione, perché sei in qualcosa che ti appartiene.
-J. Halifax
#frasi
-J. Halifax
#frasi
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Anta di sinistra del "Giardino delle Delizie" (Paradiso terrestre), opera di Hieronymus Bosch (1453-1516), oggi conservata al Museo Nacional del Prado di Madrid. In questa porzione dell'opera il pittore olandese intende raffigurare la creazione dell'uomo, con il Creatore che gli presenta Eva. Da notare che in questo caso Bosch riprende una tradizione antica caduta in disuso nel Quattrocento, ovvero rappresentare Dio con l'immagine del Cristo. Il contorno all'immagine centrale consiste in figure fantastiche, animali rari e una vegetazione non naturale. Le costruzioni rocciose dietro all'immagine centrale sono la dimora di uccelli.
I SIDDHI: POTERI OCCULTI
La via iniziatica, è una via spirituale di crescita interiore, non ha nulla a che fare con poteri occulti, che potrebbero anche emergere in alcuni soggetti, quali conseguenza del loro cammino.
Mouni Sadhu diceva: "tutti i poteri si inchineranno di fronte ad una persona buona, anche se questa non ha mai praticato alcun potere occulto".
Nel sermone della montagna leggiamo: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio".
Ciò che più conta è il cuore, non è certo un caso che cuore in ebraico è Lev, la cui ghematria è 32, come le 32 vie della saggezza. Spesso è vero che certi poteri sono doni che si possiedono dalla nascita, ma è bene ribatire, che questi doni non fanno di una persona un iniziato, ne un sincero ricercatore.
Il grande maestro Maharshi affermava:
"IL POTERE SPIRITUALE DELLA REALIZZAZIONE DEL PROPRIO IO È INFINITAMENTE PIÙ GRANDE DI TUTTI I SIDDHI MESSI INSIEME!"
Ma spesso, non c'è più sordo di chi non vuol sentire, questo neanche una tromba potrà svegliarlo.
La via iniziatica, è una via spirituale di crescita interiore, non ha nulla a che fare con poteri occulti, che potrebbero anche emergere in alcuni soggetti, quali conseguenza del loro cammino.
Mouni Sadhu diceva: "tutti i poteri si inchineranno di fronte ad una persona buona, anche se questa non ha mai praticato alcun potere occulto".
Nel sermone della montagna leggiamo: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio".
Ciò che più conta è il cuore, non è certo un caso che cuore in ebraico è Lev, la cui ghematria è 32, come le 32 vie della saggezza. Spesso è vero che certi poteri sono doni che si possiedono dalla nascita, ma è bene ribatire, che questi doni non fanno di una persona un iniziato, ne un sincero ricercatore.
Il grande maestro Maharshi affermava:
"IL POTERE SPIRITUALE DELLA REALIZZAZIONE DEL PROPRIO IO È INFINITAMENTE PIÙ GRANDE DI TUTTI I SIDDHI MESSI INSIEME!"
Ma spesso, non c'è più sordo di chi non vuol sentire, questo neanche una tromba potrà svegliarlo.
https://digilander.libero.it/syntmentis/Filosofia/Feuerbach.html#:~:text=La%20critica%20che%20Feuerbach%20muove,e%20l'essere%20il%20predicato.
Ludwig
FEUERBACH.
"La verità non è altro che la totalità della vita e dell'essere umano."
Ludwig
FEUERBACH.
"La verità non è altro che la totalità della vita e dell'essere umano."
Johann Gottlieb Fichte - Wikipedia
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Johann_Gottlieb_Fichte
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Johann_Gottlieb_Fichte
Wikipedia
Johann Gottlieb Fichte
filosofo tedesco
Il Kundalini Yoga è chiamato anche in molti altri modi. Per esempio Prana Yoga, Bhakti Yoga, Sahaja Yoga. La forma più profonda del Sahaja Yoga è lo Yoga Naturale. Questa pratica consiste nell’arrendere il proprio corpo e la propria mente, al flusso del prana (espressione esterna di Kundalini). In questo modo il corpo inizia ad essere spontaneamente guidato dal prana stesso, il quale produce posture, respirazioni, sblocchi emozionali e altre manifestazioni, in modo del tutto spontaneo. In questa pratica la prerogativa è quella di non fare nulla attraverso la propria volontà. Si lascia tutto in mano al prana, il quale guida l’intero processo. Il corpo e la mente passano attraverso esperienze di ogni genere e questo produce una purificazione profonda la quale fa risvegliare la forma energetica di kundalini. Kundalini è l’energia che scorre al centro del corpo. Essa corrisponde all’elevazione spirituale. Più il corpo e la mente sono purificati dai movimenti spontanei, più kundalini cresce in intensità e qualità. Kundalini è il prodotto e il prana è il produttore. Questo Yoga è sconosciuto perchè pochi ricercatori sono in grado: 1 di arrendersi alla volontà del prana, quindi alla natura divina, 2 pochi ricercatori sono in grado di sostenere i profondi processi di purificazione e le manifestazioni dell’energia che spesso sono forti. Tuttavia in questo Yoga arriva un grande dono che nasce dal fatto di dare all’energia divina la totale fiducia. La pratica è sistematica. Resa non significa accettare di più Dio durante la giornata. Questo è l’aspetto più in superfice. Lo Yoga Naturale consiste nel praticare la resa nella propria stanza di meditazione. La costanza e la durata delle sessioni contano moltissimo. Più si pratica, più il processo va avanti. Alla fine si giunge in modo naturale al Samadhi, la totale Unione con l’Assoluto. Da questo il termine Yoga Naturale o Kundalini Yoga, o Sahaja Yoga. Potete trovare informazioni più ampie in www.hariyogaschool.com. oppure potete giuardare questo video: http://www.youtube.com/watch?v=PB_eexlFqA4
By - https://www.crescita-personale.it/articoli/spiritualita/meditazione/kundalini-yoga-yoga-naturale.html
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L’Essere è completamente trascendente da questo piano manifestativo, ed è quindi compito dell’iniziato tendere ad Esso attraverso una progressione di ascesa che si estende per tutta la vita. Questa ascensione si dispiega in una visione integrale dell’uomo, in quanto essendo esso un composito insieme di materia, psiche e spirito non è possibile coltivare uno dei singoli elementi a discapito degli altri. Il mistero dell’Essere, della creazione e della creatura è raccolto nella Formula Pentagrammatica, la quale è il Sigillo della nostra comunione spirituale, il fulcro della nostra laboriosa Opera e la sintesi della nostra filosofia. Essa è quanto vi è, per noi, di sensibile dell’Essere trascendente e del suo Regno, al contempo essa è quanto ci permette di procedere verso il Regno da cui la prevaricazione ci ha banditi. Questo percorso è chiamato “servizio”, il quale si articola in forma sacerdotale, così come previsto dai nostri depositi, atta a mantenere viva la fiamma del Culto. L’uomo-sacerdote incede lungo un percorso di risveglio e di riconciliazione, teso a riacquisire coscienza della propria natura spirituale e al contempo volto a rimuovere ogni frattura esistente nei suoi corpi (fisico – psichico – spirituale). Tale sviluppo di edificazione interiore è propedeutico al Culto Divino e assume significato di verità solamente se ad esso subordinato; la mala pianta dell’ego, del tornaconto personale e della compensazione deve essere divelta attraverso quella pietra di inciampo che è il lavoro interiore profondo.
CONTINUA:
http://www.martinismo.net/1culto%20l'essere.htm
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www.martinismo.net
.:.IL CULTO.:.
Convivium Gnostico Martinista - Sovrano Ordine Martinista
Silenzium est Aureum: Sull’Esoterismo.
Tra le altre ragioni dell’esistenza di una trasmissione non scritta c’è questa: evitare che venga banalizzata la conoscenza delle dottrine e in definitiva dell’insegnamento non pubblico e indicibile, che i nostri Padri hanno custodito nel silenzio, sottraendolo in questo modo allo scrutinio e all’esame, perché essi sapevano che la santità dei Misteri si preserva nel silenzio disprezzato dalla moltitudine, solo se non viene sottoposta ad uno studio polemico. Infatti le dottrine sono taciute e i dogmi pubblici. Un altro modo di assicurare il silenzio è lo sfumato di cui si serve la Scrittura rendendo difficilmente comprensibile il modo in cui le dottrine beneficano i partecipanti.
Tratto da “La Via Gnostica nell’Ortodossia Occidentale”, di Paul Sanda, a cura di Luigi Eugenio Milani, edizioni Tipheret
Tra le altre ragioni dell’esistenza di una trasmissione non scritta c’è questa: evitare che venga banalizzata la conoscenza delle dottrine e in definitiva dell’insegnamento non pubblico e indicibile, che i nostri Padri hanno custodito nel silenzio, sottraendolo in questo modo allo scrutinio e all’esame, perché essi sapevano che la santità dei Misteri si preserva nel silenzio disprezzato dalla moltitudine, solo se non viene sottoposta ad uno studio polemico. Infatti le dottrine sono taciute e i dogmi pubblici. Un altro modo di assicurare il silenzio è lo sfumato di cui si serve la Scrittura rendendo difficilmente comprensibile il modo in cui le dottrine beneficano i partecipanti.
Tratto da “La Via Gnostica nell’Ortodossia Occidentale”, di Paul Sanda, a cura di Luigi Eugenio Milani, edizioni Tipheret