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12 sono le costellazioni, 12 i segni zodiacali, 12 i capitoli dell'epopea di Gilgamesh, 12 i mesi dell'anno, 12 gli Dei dell'Olimpo, 12 i Cavalieri della Tavola Rotonda... è l'infinita simbologia legata al numero 12.
12 sono le costellazioni, 12 i segni zodiacali, 12 i capitoli dell'epopea di Gilgamesh, 12 i mesi dell'anno, 12 gli Dei dell'Olimpo, 12 i Cavalieri della Tavola Rotonda... è l'infinita simbologia legata al numero 12.
Cerca la chiave per lo spazio-tempo, e tu aprirai il cancello. Sappi che nello spazio-tempo sicuramente esiste la consapevolezza. Benché sia nascosta alla nostra coscienza, essa esisterà ancora e per sempre. La chiave per i mondi all’interno di te la puoi trovare solo all’interno. Perché è l’uomo l’ingresso al mistero e il tramite per essere Uno con l’Uno. Cercati all’interno del cerchio. Usa la PAROLA che Io ti darò. Apri il passaggio al tuo interno e, sicuramente, anche tu, vivrai. Uomo, tu credi di aver vissuto, ma sappi che la vita è all’interno della morte. Perché, sicuramente, se tu sei schiavo del tuo corpo, per te non vi è vita. Solamente l’Anima è libera nello spazio, ha una vita che è veramente vita. Tutto il resto è solo schiavitù, una catena dalla quale liberarsi. Non credere che l’uomo sia nato dalla terra, sebbene, provenendo dalla terra, lo potrebbe essere. L’uomo è uno spirito nato nella luce. Ma, senza la conoscenza, non potrà mai essere libero. L’oscurità circonda il nato dalla Luce. L’oscurità cattura l’Anima.
Solo colui che sta cercando può sperare di essere mai libero.
Le ombre intorno a te stanno cadendo, l’oscurità riempie tutto lo spazio dinanzi alla Luce, O Luce dell’anima umana.
Riempite l’oscurità dello spazio. Voi siete figli della GRANDE LUCE. Ricordate e sarete liberi.
Non restate nelle ombre. La Luce sgorga dall’oscurità della notte, lascia che la tua anima sia, O NATO DAL SOLE, riempita dalla gloria della Luce, liberati dalle catene dell’oscurità, un'Anima che è UNA con la LUCE.
Tu sei la chiave di tutta la saggezza. Dentro di te vi è tutto il tempo e lo spazio. Non vivere nella schiavitù dell’oscurità. Libera il tuo corpo di Luce dalla notte.
Grande Luce che riempi tutto il Cosmo, scorri completamente nell’uomo.
Fai del suo corpo una torcia che splenderà sempre tra gli uomini.
✨Tavola IX di Thoth 𓂀 – La Chiave per essere liberi nello spazio ☥✨
Solo colui che sta cercando può sperare di essere mai libero.
Le ombre intorno a te stanno cadendo, l’oscurità riempie tutto lo spazio dinanzi alla Luce, O Luce dell’anima umana.
Riempite l’oscurità dello spazio. Voi siete figli della GRANDE LUCE. Ricordate e sarete liberi.
Non restate nelle ombre. La Luce sgorga dall’oscurità della notte, lascia che la tua anima sia, O NATO DAL SOLE, riempita dalla gloria della Luce, liberati dalle catene dell’oscurità, un'Anima che è UNA con la LUCE.
Tu sei la chiave di tutta la saggezza. Dentro di te vi è tutto il tempo e lo spazio. Non vivere nella schiavitù dell’oscurità. Libera il tuo corpo di Luce dalla notte.
Grande Luce che riempi tutto il Cosmo, scorri completamente nell’uomo.
Fai del suo corpo una torcia che splenderà sempre tra gli uomini.
✨Tavola IX di Thoth 𓂀 – La Chiave per essere liberi nello spazio ☥✨
Sono un po' di giorni che vedo 1:11, al che ho pensato di paragonare questa cifra ad un versetto per dargli una spiegazione.
Ebbene, questa è la risposta del versetto corrispondente a 1:11 (1-11)
Atti 1,11
«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».
Ebbene, questa è la risposta del versetto corrispondente a 1:11 (1-11)
Atti 1,11
«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».
Forwarded from 𓂀
il principe Gautama Siddhartha, era un giovane nobile, egli viveva nel suo palazzo e non avendolo mai abbandonato non conosceva il mondo, un giorno decise di fuggire per vedere la realtà, scoprendo così che la sofferenza affliggeva l'umanità, conoscendo un Monaco di passaggio si dedicò alla vita spirituale.
All’età di 35 anni,in un giorno di maggio, dopo sette settimane di meditazione ininterrotta, raggiunse la completa illuminazione seduto a gambe incrociate sotto un albero di fico nella località di Bodh Gaia.
Da quel momento Egli divenne il Buddha, un essere che ha raggiunto il massimo grado dell'illuminazione (bodhi).
Questo particolare albero rappresenta la saggezza, chiamato bodhi o Bo che significa serpente. La radice di questa parola è budh, che significa:osservare, prestare attenzione, percepire, notare, apprendere, capire, diventare o essere consapevoli o conoscere, pensare.
Buddha significa quindi "risvegliato" o colui che è completamente consapevole . Budha ( बुध ) significa anche "stella del mattino", il termine si riferisce a venere, Il pianeta che sorge prima del sole portando luce, il Buddha è colui che porta illuminazione all'umanità, lucifero. Venere è il pianeta della purificazione completa rappresentato dalla stella a 5 punte, simbolo di completezza dei 5 elementi. Il nome Buddha è legato al nome del pianeta mercurio chiamato infatti budha, non a caso mercurio governa l'intelletto superiore e rappresenta il cielo connesso alla terra, la capacità di connettere ogni cosa. Mercurio è rappresentato da un glifo cornuto, all interno c'è il simbolo di venere e quello delle corna, l'anima purificata in cui l'energia è ascesa alla corona (corna) risvegliando il dio interiore. Nei giorni successivi Siddhartha passó il tempo in meditazione sotto altri alberi, mentre medita a si sviluppò un temporale che durò sette giorni, ma uno spirito-serpente del luogo, un nāga chiamato mucalinda, protesse il Buddha dalla pioggia e dal freddo coprendolo con le sue 7 teste.
Nella settimana seguente il Buddha tornò a meditare sotto l'ajapāla, e si interrogò se dovesse diffonderne la dottrina o se dovesse mantenerla solo per sé, essendo "difficile da comprendere, al di là della ragione, comprensibile solo ai saggi". Brahmā, il "Signore del Mondo", giunse di fronte al Buddha e inginocchiatosi lo implorò di diffondere la sua dottrina "per aprire i cancelli dell'immortalità" agli uomini.
All’età di 35 anni,in un giorno di maggio, dopo sette settimane di meditazione ininterrotta, raggiunse la completa illuminazione seduto a gambe incrociate sotto un albero di fico nella località di Bodh Gaia.
Da quel momento Egli divenne il Buddha, un essere che ha raggiunto il massimo grado dell'illuminazione (bodhi).
Questo particolare albero rappresenta la saggezza, chiamato bodhi o Bo che significa serpente. La radice di questa parola è budh, che significa:osservare, prestare attenzione, percepire, notare, apprendere, capire, diventare o essere consapevoli o conoscere, pensare.
Buddha significa quindi "risvegliato" o colui che è completamente consapevole . Budha ( बुध ) significa anche "stella del mattino", il termine si riferisce a venere, Il pianeta che sorge prima del sole portando luce, il Buddha è colui che porta illuminazione all'umanità, lucifero. Venere è il pianeta della purificazione completa rappresentato dalla stella a 5 punte, simbolo di completezza dei 5 elementi. Il nome Buddha è legato al nome del pianeta mercurio chiamato infatti budha, non a caso mercurio governa l'intelletto superiore e rappresenta il cielo connesso alla terra, la capacità di connettere ogni cosa. Mercurio è rappresentato da un glifo cornuto, all interno c'è il simbolo di venere e quello delle corna, l'anima purificata in cui l'energia è ascesa alla corona (corna) risvegliando il dio interiore. Nei giorni successivi Siddhartha passó il tempo in meditazione sotto altri alberi, mentre medita a si sviluppò un temporale che durò sette giorni, ma uno spirito-serpente del luogo, un nāga chiamato mucalinda, protesse il Buddha dalla pioggia e dal freddo coprendolo con le sue 7 teste.
Nella settimana seguente il Buddha tornò a meditare sotto l'ajapāla, e si interrogò se dovesse diffonderne la dottrina o se dovesse mantenerla solo per sé, essendo "difficile da comprendere, al di là della ragione, comprensibile solo ai saggi". Brahmā, il "Signore del Mondo", giunse di fronte al Buddha e inginocchiatosi lo implorò di diffondere la sua dottrina "per aprire i cancelli dell'immortalità" agli uomini.