Forwarded from Abraxas - Gnosi & Esoterismo
Aspetti della spiritualità apollinea (di N.D'Anna)
https://www.simmetria.org/sezione-articoli/articoli-alfabetico/46-mitologia-ed-etnologia/344-aspetti-della-spiritualita-apollinea-di-ndanna
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Forwarded from Abraxas - Gnosi & Esoterismo
ADVAITA.IT
Patanjali biografia
Fondatore del sistema dello yoga e autore degli Yoga Sutra,
l’antico testo che stabilisce la pratica e la filosofia dello yoga.
http://www.advaita.it/testi%20e%20filosofi/Patanjalibio.htm
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Fondatore del sistema dello yoga e autore degli Yoga Sutra,
l’antico testo che stabilisce la pratica e la filosofia dello yoga.
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Patanjali Yoga Sutra.pdf
404.1 KB
#libri Yoga Sutra - Patanjali
Questa sera vi parlo brevemente di un oggetto "misterioso" di cui erano dotate le "divinità" dei popoli antichi. Si tratta della famosa "borsetta" raffigurata in migliaia di bassorilievi , statue ed altri manufatti in tutto il mondo, e di cui fornisco qui una abbondante documentazione fotografica. Andiamo per ordine :
1) I portatori di tali "borsette" sono SEMPRE dei o semidei o loro emissari.
2) Fra essi si riconoscono Anunna, Oannes (uomini con una "tuta/corpo" da pesce) e dei minori.
3) Spesso portano nell'altra mano una "pigna", universalmente accomunata alla ghiandola pineale, il "CD" terzo occhio.
4) Spesso portano al polso un oggetto che più che un bracciale decorativo sembra qualcosa di più evoluto (visione personale).
5) Le raffigurazioni spaziano dalla Mesopotamia all'Ecuador, dal Messico all'Indonesia, alla Turchia, all'Armenia tutto ciò attraverso ALMENO 9 MILLENNI.
L' insieme delle caratteristiche citate, a mio parere, indirizza in un senso obbligato la spiegazione del "mistero".
Quella borsetta rappresenta "LA CONOSCENZA" materiale , insieme a quella spirituale simboleggiata dal terzo occhio. E tutto ciò è COERENTE con i racconti di TUTTI i popoli summenzionati, che, all'unisono, ci dicono la stessa STORIA ... di esseri, poi in vario modo divinizzati, che ci hanno donato la conoscenza.
A questo punto, negare che le civiltà antiche conosciute "nascano" da una unica matrice prediluviana , diventa sempre più difficile.
Before us, "Gods" ruled on the Earth . ⌛️🌌🗿⚡️
1) I portatori di tali "borsette" sono SEMPRE dei o semidei o loro emissari.
2) Fra essi si riconoscono Anunna, Oannes (uomini con una "tuta/corpo" da pesce) e dei minori.
3) Spesso portano nell'altra mano una "pigna", universalmente accomunata alla ghiandola pineale, il "CD" terzo occhio.
4) Spesso portano al polso un oggetto che più che un bracciale decorativo sembra qualcosa di più evoluto (visione personale).
5) Le raffigurazioni spaziano dalla Mesopotamia all'Ecuador, dal Messico all'Indonesia, alla Turchia, all'Armenia tutto ciò attraverso ALMENO 9 MILLENNI.
L' insieme delle caratteristiche citate, a mio parere, indirizza in un senso obbligato la spiegazione del "mistero".
Quella borsetta rappresenta "LA CONOSCENZA" materiale , insieme a quella spirituale simboleggiata dal terzo occhio. E tutto ciò è COERENTE con i racconti di TUTTI i popoli summenzionati, che, all'unisono, ci dicono la stessa STORIA ... di esseri, poi in vario modo divinizzati, che ci hanno donato la conoscenza.
A questo punto, negare che le civiltà antiche conosciute "nascano" da una unica matrice prediluviana , diventa sempre più difficile.
Before us, "Gods" ruled on the Earth . ⌛️🌌🗿⚡️
🌟🌟🌟ATLANTIDE🌟🌟🌟
I Maya credevano di essere i discendenti di una civiltà che era stata distrutta da un grande cataclisma. Parlavano sicuramente di Atlantide, una grande isola e civiltà: secondo Platone, "l'isola aveva una dimensione superiore alla Libia e all'Asia messe insieme" Platone, nella sua opera il "Timeo e Crizia" parla di questa grande nazione, come di una ricca e potente civiltà, sparita più di 12.000 anni fa. Secondo il saggio greco, questa terra era al di là delle Colonne d'Ercole", nell'Oceano Atlantico. In alcuni testi antichi, è scritto che, Atlantide dopo anni di guerre spaventose, fu distrutta da un immane cataclisma. Platone, non si stancava mai di ripetere, che aveva trascritto solo i manoscritti di Solone, il quale aveva avuto le notizie di questo continente scomparso, da un sacerdote egiziano nel 600 a.C. Sappiamo tutti, che queste cosiddette favole, nel corso degli anni, si stanno dimostrando fatti veri, come per esempio, Troia di Omero, quando nel 1903 Heinrich Schliemann scoprì la città di Troia, anch'essa era considerata un mito. Recentemente sono state fatte nuove scoperte, sia alla foce del Nilo, che sulle coste di Cuba. E' possibile che effettivamente i Maya, siano i discendenti degli Atlantidei? E gli egizi, come erano venuti a conoscenza di questa terra oltre le colonne d'Ercole? Sul papiro" della XII dinastia egizia esposto nel Museo dell'Ermitage di Leningrado, c'è questo messaggio in geroglifico che dice: "Sono morti molto tempo fa, una stella caduta dal cielo e le fiamme hanno consumato tutto. Tutto bruciato e ho appena salvato la vita, ma quando ho visto la montagna di corpi sovrapposti, il pensiero di questo mi fa morire di tristezza ". Attraverso l'Oceano Atlantico, a migliaia di chilometri dalla riva del Nilo, curiosamente le leggende Maya ed Inca sono raccontate in termini quasi identici e "usando" le stesse immagini "Il grande relitto" e le "stelle cadenti", hanno fatto scomparire nelle acque una "nazione una volta potente e sovrana". C'è una una tribù di indù isolata, che vive in un villaggio dal nome di Atlan, che mantiene una millenaria tradizione orale, che parla di una "Big Island" che affondò nell'oceano, dopo un gigantesco terribile, cataclisma, prodotto da "stelle cadenti". Curiosa coincidenza, vero?
La tesi di "alcuni esperti" è la seguente: "Gli egiziani, da un lato dell'Oceano e i Maya e gli Incas dall'altra, potrebbero essere gli ultimi sopravvissuti della razza atlantidea, che un tempo viveva in un vasto e potente continente nell'Oceano Atlantico. Per oltre 80 anni, gli archeologi hanno studiato comparativamente, i geroglifici dell'America-Egitto preistorica.
L'investigatore francese, Auguste Le Plageou, nel XIX secolo, cita tredici segni Maya che sono identici a quelli utilizzati in Egitto, Questi 13 segni Maya, una volta decifrati, hanno mostrato lo stesso significato dei segni egiziani. Inoltre, I Guarani, che vivono in Paraguay, hanno lo stesso sistema di scrittura degli egiziani, un "fatto curioso da prendere in considerazione". I francesi, Brasseur e Le Plogeon, erano convinti che, una parte degli abitanti di Atlantide, poco prima del cataclisma, fosse riuscito a raggiungere l'America Centrale e l'Africa. Per molte persone, gli antenati degli Egiziani e Maya, non sono altro che gli "Atlantidei" superstiti, fuggiti in l'Africa e in America, le coste più vicine.
Come spiegare altrimenti, le somiglianze, a volte sorprendenti, tra concezioni religiose, l'astronomia e in generale l'architettura di civiltà, come egizi, sumeri, Olmechi, Toltechi, Inca e Maya. E' noto, che i discendenti dei Maya, conservano una tradizione di un'isola chiamata Aztlan, che dicono fosse la patria di tutte le tribù, dell'America centrale. Negli ultimi anni, gli archeologi di tutto il mondo, hanno confermato che sulle rive del Nilo e nelle pianure dello Yucatan, luogo di nascita dell'antico impero Maya, hanno trovato gli stessi segni e disegni misteriosi.
I Maya credevano di essere i discendenti di una civiltà che era stata distrutta da un grande cataclisma. Parlavano sicuramente di Atlantide, una grande isola e civiltà: secondo Platone, "l'isola aveva una dimensione superiore alla Libia e all'Asia messe insieme" Platone, nella sua opera il "Timeo e Crizia" parla di questa grande nazione, come di una ricca e potente civiltà, sparita più di 12.000 anni fa. Secondo il saggio greco, questa terra era al di là delle Colonne d'Ercole", nell'Oceano Atlantico. In alcuni testi antichi, è scritto che, Atlantide dopo anni di guerre spaventose, fu distrutta da un immane cataclisma. Platone, non si stancava mai di ripetere, che aveva trascritto solo i manoscritti di Solone, il quale aveva avuto le notizie di questo continente scomparso, da un sacerdote egiziano nel 600 a.C. Sappiamo tutti, che queste cosiddette favole, nel corso degli anni, si stanno dimostrando fatti veri, come per esempio, Troia di Omero, quando nel 1903 Heinrich Schliemann scoprì la città di Troia, anch'essa era considerata un mito. Recentemente sono state fatte nuove scoperte, sia alla foce del Nilo, che sulle coste di Cuba. E' possibile che effettivamente i Maya, siano i discendenti degli Atlantidei? E gli egizi, come erano venuti a conoscenza di questa terra oltre le colonne d'Ercole? Sul papiro" della XII dinastia egizia esposto nel Museo dell'Ermitage di Leningrado, c'è questo messaggio in geroglifico che dice: "Sono morti molto tempo fa, una stella caduta dal cielo e le fiamme hanno consumato tutto. Tutto bruciato e ho appena salvato la vita, ma quando ho visto la montagna di corpi sovrapposti, il pensiero di questo mi fa morire di tristezza ". Attraverso l'Oceano Atlantico, a migliaia di chilometri dalla riva del Nilo, curiosamente le leggende Maya ed Inca sono raccontate in termini quasi identici e "usando" le stesse immagini "Il grande relitto" e le "stelle cadenti", hanno fatto scomparire nelle acque una "nazione una volta potente e sovrana". C'è una una tribù di indù isolata, che vive in un villaggio dal nome di Atlan, che mantiene una millenaria tradizione orale, che parla di una "Big Island" che affondò nell'oceano, dopo un gigantesco terribile, cataclisma, prodotto da "stelle cadenti". Curiosa coincidenza, vero?
La tesi di "alcuni esperti" è la seguente: "Gli egiziani, da un lato dell'Oceano e i Maya e gli Incas dall'altra, potrebbero essere gli ultimi sopravvissuti della razza atlantidea, che un tempo viveva in un vasto e potente continente nell'Oceano Atlantico. Per oltre 80 anni, gli archeologi hanno studiato comparativamente, i geroglifici dell'America-Egitto preistorica.
L'investigatore francese, Auguste Le Plageou, nel XIX secolo, cita tredici segni Maya che sono identici a quelli utilizzati in Egitto, Questi 13 segni Maya, una volta decifrati, hanno mostrato lo stesso significato dei segni egiziani. Inoltre, I Guarani, che vivono in Paraguay, hanno lo stesso sistema di scrittura degli egiziani, un "fatto curioso da prendere in considerazione". I francesi, Brasseur e Le Plogeon, erano convinti che, una parte degli abitanti di Atlantide, poco prima del cataclisma, fosse riuscito a raggiungere l'America Centrale e l'Africa. Per molte persone, gli antenati degli Egiziani e Maya, non sono altro che gli "Atlantidei" superstiti, fuggiti in l'Africa e in America, le coste più vicine.
Come spiegare altrimenti, le somiglianze, a volte sorprendenti, tra concezioni religiose, l'astronomia e in generale l'architettura di civiltà, come egizi, sumeri, Olmechi, Toltechi, Inca e Maya. E' noto, che i discendenti dei Maya, conservano una tradizione di un'isola chiamata Aztlan, che dicono fosse la patria di tutte le tribù, dell'America centrale. Negli ultimi anni, gli archeologi di tutto il mondo, hanno confermato che sulle rive del Nilo e nelle pianure dello Yucatan, luogo di nascita dell'antico impero Maya, hanno trovato gli stessi segni e disegni misteriosi.