∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
1.53K subscribers
7.58K photos
47 videos
84 files
1.5K links
Creatore: @Onniscienza ⚡️⚫️⚡️
Knock knock, wake up.

Bot: @TimeseaBot 🤖 (OFFLINE)

"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
Download Telegram
🔹Visione di Ezechiele e il carro di fuoco🔹🛸🔥

Ezechiele è stato uno dei maggiori profeti biblici e autore dell'omonimo libro. Tale libro, che vi consiglio vivamente di leggere, è da sempre al centro di discussioni per via di cosa il profeta descrive chiaramente (” Sulle alture vi e una macchina da guerra, che brilla gloriosamente nel firmamento”, traduzione letterale del verso 43,9, dell”Ecclesiastico”).
Il profeta in una sua visione, descrive un "carro di fuoco" con al centro quattro figure umanoidi alate. Per rendervi l'idea vi allego un capitolo (Ezechiele 3:12):

"E lo spirito mi sollevo’, e io udii dietro a me il suono d’un gran fragore di gran terremoto, mentre la gloria del signore si alzava da quel posto e udii pure il rumore delle ali degli esseri viventi che battevano l’una contro l’altra, il rumore delle ruote allato ad esse, e il suono d’un gran fragore.
E lo spirito mi sollevo’, e mi portò via; e io andai, pieno d’amarezza nello sdegno del mio spirito; e la mano dell’Eterno era forte su di me."

I teologi affermano che tale capitolo, come molti altri di questo libro, non sia altro che un'allegoria. Se invece andassimo a leggere la versione originale con i nomi originali che vengono sostituiti con “spirito, la gloria del Signore” di questa visione di Ezechiele, ne verrebbe fuori questo:

"E il ruach mi sollevo’, e io udii dietro a me il suono d’un gran fragore di gran terremoto, mentre il kavod di Yahweh’ si alzava da quel posto e udii pure il rumore delle ali degli esseri viventi che battevano l’una contro l’altra, il rumore delle ruote allato ad esse, e il suono d’un gran fragore.
E il ruach mi sollevo’, e mi portò via; e io andai, pieno d’amarezza nello sdegno del mio spirito; e la mano dell’Eterno era forte su di me".

È evidente, leggendo il testo con i termini originali, che si ottiene un significato diverso da quello che siamo abituati a sentirci dire.

A voi libera interpretazione.
Publio Cornelio Tacito è stato uno storico, oratore e senatore romano vissuto nel I secolo d.C.,ed è considerato il più grande esponente del genere storiografico della letteratura latina. Nella sua opera di storiografia "Historiae" , scritta nel 110 d.C., descrive la distruzione di Gerusalemme da parte dei Romani (Libro V paragrafo 13).

“S’eran verificati dei prodigi; prodigi che quel popolo, schiavo della superstizione ma avverso alle pratiche religiose, non ha il potere di scongiurare, con sacrifici e preghiere. Si videro in cielo scontri di eserciti e sfolgorio di armi e, per improvviso ardere di nubi, illuminarsi il tempio. S’aprirono di colpo le porte del santuario e fu udita una voce sovrumana annunciare: «Gli dèi se ne vanno!» e intanto s’avvertì un gran movimento, come di esseri che partono. Ma pochi ricavavano motivi di paura; valeva per i più la convinzione profonda di quanto contenuto negli antichi scritti dei sacerdoti, che proprio in quel tempo l’Oriente avrebbe mostrato la sua forza e uomini venuti dalla Giudea si sarebbero impadroniti del mondo... "

Altra testimonianza storica è quella di Tito Flavio Giuseppe. Anch'esso vissuto nel I secolo d.C., è stato uno scrittore, storico, politico e militare romano di origine ebraica. Nella sua opera" Bellum iudaicum" (75 d.C.) nel libro VI, cap 5 scrive:

296-Non molti giorni dopo la festa, il ventuno del mese di Artemisio, apparve una visione miracolosa cui si stenterebbe a prestar fede;
297-e in realtà, io credo che ciò che sto per raccontare potrebbe apparire una favola, se non avesse da
una parte il sostegno dei testimoni oculari, dall’altra la conferma delle sventure che seguirono.
298-Prima che il sole tramontasse, si videro in cielo su tutta la regione carri da guerra e schiere di armati che sbucavano dalle nuvole e circondavano le città. Inoltre, alla festa che si chiama la Pentecoste,
299-i sacerdoti che erano entrati di notte nel tempio interno per celebrarvi i soliti riti riferirono di aver prima sentito una scossa e un colpo, e poi un insieme di voci che dicevano: “Da questo luogo noi ce ne andiamo”.
“La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe…
Ciascuno ne prese un pezzo
e vedendo riflessa in esso la propria immagine,
credette di possedere l’intera verità…”
-Rumi
Origine della Luce 🕯️💡☀️

Luce e tenebre secondo i Rosacroce sono identiche in sé, separabili solo dalla mente umana. L’occultismo orientale sostiene che le tenebre sono l’unica realtà, base e radice senza le quali la luce non esisterebbe, essa é materia mentre le tenebre sono spirito. Anche secondo la Genesi, la luce fu creata dalle tenebre. Nel Vangelo di Giovanni leggiamo: “e la luce brilla nelle tenebre e le tenebre non la comprendono”. Qui per “tenebre” intendiamo “l’assoluto”. Ci si é spinti col tempo a demonizzare il concetto di “tenebre”, ma ad esempio nel Libro di Giobbe leggiamo che é figlio di Dio la luminosa stella del primo mattino “Lucifero”, primo Arcangelo che sorse dalle profondità del Caos, “Lux/Lucifero” od “Aurora Manvantarica”. É importante sottolineare che gli Dei più elevati in antichità erano tutti figli della madre, prima di diventare figli del padre. I “Logoi” erano tutti presentati come maschi/femmine. Il drago era un’espressione usata per rappresentare i rispettivi “Logoi”, tra cui il serpente/drago che tentó Eva, antico glifo di luce astrale, principio primordiale, saggezza del Caos. All’origine il serpente simboleggiava la saggezza divina, ma i vari serpenti, come i “Logoi”, vanno mano a mano differenziati, poiché cominciando dal puro piano spirituale, discendono gradualmente, ed arrivando sul nostro piano, si trasformano in “Maya” (ingannatore/tentatore). I Rosacroce scelgono la figura del cigno/oca/pellicano come simbolo della divinità maschile temporanea “Brahma”, che é emanazione del raggio primordiale, veicolo del raggio divino attraverso cui si manifesta l’universo, essendo esso stesso emanazione delle tenebre. Questo raggio (“Logos”) contiene in sé altri 7 raggi procreatori (“Logoi”), da qui la scelta dell’uccello acquatico con i suoi sette figli. Nel Libro dei Numeri, l’anima ardente del pellicano é detta “Ein Sof”. Brahman é neutro, l’infinito, che si separa in Brahma-Vach (femmina) e Brahma-Viray (maschio), così il Prajapati diventa maschile. Questo elemento é nato da una sorgente immacolata, personificata dalla madre. L’elemento, pur avendo madre, non può aver padre, poiché nasce da una divinità astratta asessuata. Possiamo ottenere tale misura così: 113x5=565, da cui 565=56,5x10. 113 é il numero-uomo (113 scomposto fa 5 che é dualità + trinità), diviene fattore di 56,5x10 = Yod,He,Waw,He (Yhwh). Questo vale a dimostrare che l’emanazione/nascita del principio maschile “Yod” avviene da una sorgente purissima, ossia un’Immacolata Concezione. Troviamo ciò anche nella simbologia arcaica: si parte da un cerchio semplice, poi vi si aggiunge un punto all’interno (natura eterna asessuata), questo punto diventa una linea (simbolo di madre-natura divina ed immacolata), dunque vi si fa intersecare un’ultima linea verticale (l’umanità ha raggiunto la terza razza umana madre, quindi ha origine la “vita umana”)... Quando la circonferenza scompare, e resta solo la croce, si simboleggia la caduta umana nella materia; la croce simboleggia il puro panteismo, ma quando questa non é iscritta nel cerchio diventa simbolo fallico. Ha uguale significato la “Tau” od il “martello di Thor” (detta anche croce Jaina o Svastica). Finalmente arrivo a spiegare, per chiudere questo capitolo, come dalle tre lettere madri (אמש) ebraiche, arriviamo alle tre padri (יהו). Il valore delle tre madri é 341 (1+40+300), se sottraggo quello delle tre padri semplici 21 (10+5+6), ottengo 320, cioè i 32 sentieri della saggezza per le 10 Sephiroth (sfere). In questo senso possiamo mettere in relazione He ed Alef (Chokmah/Aqua) con Yod e Mem (Binah/Fuoco), risolvendo con Waw/Sin (aria); é chiaro che sia una triade ed uno spazio a tre dimensioni: Yod ed He sono due direzioni opposte di una linea unidimensionale, che con Waw é formata da tre elementi.
Questi possono essere permutati in sei direzioni, andando così a creare uno spazio tridimensionale: ciò é quel che mostra il Sepher Yetzirah con le sei combinazioni delle lettere del tetragramma. Aldilà delle precedenti associazioni, abbiamo sempre detto come Kether (Alef) sia aria, Chokmah (Mem) acqua e Binah (Sin) fuoco... ora prendiamo l’albero sefirotico per linee orizzontali e non più per verticale: la linea Chokmah-Binah (Sin) é la testa/fuoco, la linea Chesed-Geburah (Alef) é il petto/aria, la linea Netzach-Hod (Mem) é il ventre/acqua. Qui le tre madri rappresentano gli aspetti femminili degli elementi, a cui si associano i tre padri (pilastri verticali maschili): Yod é acqua/pilastro-destra, He é aria/pilastro-centrale, Wav é fuoco/pilastro-sinistra. Si può notare che i tre elementi padri maschili comunichino al livello di Chokmah-Binah attraverso il fuoco femminile ! Infine, posso dire che nella Qabbalah: Atziluth é il mondo dell’emanazione (fuoco, Yod, triangolo verso l’alto, testa dell’Adam Qadmon), Briah é il mondo della creazione (aria, He, dove il triangolo del fuoco é tagliato dalla base di quello opposto, cuore dell’Adam Qadmon), Yetzirah é il mondo della formazione (acqua, Waw, triangolo verso il basso, ventre dell’A.Q.), ed Assiah é il mondo dell’azione (terra, la seconda He). Mi fermo qui per non rendere il tutto ancor più complesso, ma ci sarebbe tanto altro da dire...

NB: Se prendessimo in esame la metafisica occulta, andrebbe detto che l’UNO sul piano inaccessibile dell’assoluto e dell’infinito, non è divisibile e nemmeno può emanare, difatti il secondo UNO (Logos o Isvara) é una riflessione del primo; dunque il secondo emana i sette raggi “Dhyani-Chohan”, come la triade dei 3 Sephiroth superiore emana i 7 inferiori.

Alcune fonti: “H.P. Blavatsky - La Dottrina Segreta”; “Sepher Yetzirah”.
Forwarded from La Via verso le Stelle
Gli esseri umani hanno paura di "abbandonare" la loro mente, perché temono di precipitare nel vuoto senza potersi arrestare. Non sanno che il vuoto non è veramente vuoto, perché è il regno della Via autentica.

(Huang-po)
Path of Sword
Forwarded from Evil Buildings
Statue of Humanity, Kars, Turkey
https://redd.it/m2frtg
@r_evilbuildings
#PDF
Lingua: Italiana
Gruppi di Ur- LA PORTA ALCHEMICA
#PDF
Lingua: Italiana
Quaderni del Gruppo di Ur
n°XIV
Rudolf Steiner: Calendario Animico
Art by H.R Ginger
Original