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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Zoom verso la terra dallo spazio più profondo. 🤯
Forwarded from 🌞Sacer Ignis🔥 (Madley)
Introduzione_alla_filosofia_indiana.pdf
1.5 MB
Introduzione_alla_filosofia_indiana.pdf #pdf #filosofia #india
🌞Sacer Ignis🔥
Introduzione_alla_filosofia_indiana.pdf
Introduzione alla filosofia indiana
#PDF
Lingua: ITA
Me, Myself, I.
Da parte di un amica:

«Questo è l'Ipogeo di Hal saflieni in Malta, paese in cui vivo.
Nell'arcipelago maltese ci sono resti di numerosi templi, circa 30, datati tra il 5.500 e il 2.500 B.C.
I templi sono costruiti con monoliti che pesano fino a 50 tonnellate.
Nell'Ipogeo è stato dimostrato che parlando attraverso una piccola nicchia nella stanza dell' oracolo, il suono è capace di modificare lo stato di coscienza fino a comportare stati di Trance o anomali.»

Ringrazio la mia amica 🧘‍♀️ per le informazione.
Forwarded from La Via verso le Stelle
“Il mitico viaggio di Odino parte da un albero , appunto chiamato Yggdrasil, e’ l’albero universale , l’asse dei mondi conosciuti e sconosciuti. L’albero e’ , un po’ in ogni cultura, un elemento magico e misterioso, una specie di collegamento  tra la terra (le radici) e il Cielo (i rami) e spesso associato direttamente o indirettamente alle divinita’, basti pensare all’albero che cresce sulla tomba di Osiride o a quello sacro ad Dioniso.Nella mitologia nordica, come detto precedentemente, questo mistico albero si chiama Yggdrasil, parola che sembrerebbe provenire da Ygg che significa “lo Spaventoso”, uno dei vari nomi con i quali era conosciuto Odino, e da Drasill che invece significa Cavallo. Ecco cosi’ che l’albero universale diventa “il cavallo di odino” , il mezzo grazie al quale il dio puo’ effettuare il suo viaggio alla ricerca della antica Sapienza!”

https://www.acam.it/odino-il-viaggio-sciamanico/
<<Ciò che è luce per la moltitudine è oscurità per il saggio. Ciò che alla moltitudine appare nera come la notte, per il saggio è la luce dei meridiani>> 🥚🌍
Forwarded from 𓂀
Si dice che chi vede la natura di una cosa veda la natura di ogni cosa. Poiché il vuoto di una cosa è il vuoto di ogni cosa. -Aryadeva
∆LUCE∆
Ora vi spiego come essa (luce) ha origine: le tenebre. Luce e tenebre secondo i Rosacroce sono identiche in sé, separabili solo dalla mente umana. L’occultismo orientale sostiene che le tenebre sono l’unica realtà, base e radice senza le quali la luce non esisterebbe, essa é materia mentre le tenebre sono spirito. Anche secondo la Genesi, la luce fu creata dalle tenebre. Nel Vangelo di Giovanni leggiamo: “e la luce brilla nelle tenebre e le tenebre non la comprendono”. Qui per “tenebre” intendiamo “l’assoluto”. Ci si é spinti col tempo a demonizzare il concetto di “tenebre”, ma ad esempio nel Libro di Giobbe leggiamo che é figlio di Dio la luminosa stella del primo mattino “Lucifero”, primo Arcangelo che sorse dalle profondità del Caos, “Lux/Lucifero” od “Aurora Manvantarica”. É importante sottolineare che gli Dei più elevati in antichità erano tutti figli della madre, prima di diventare figli del padre. I “Logoi” erano tutti presentati come maschi/femmine. Il drago era un’espressione usata per rappresentare i rispettivi “Logoi”, tra cui il serpente/drago che tentó Eva, antico glifo di luce astrale, principio primordiale, saggezza del Caos. All’origine il serpente simboleggiava la saggezza divina, ma i vari serpenti, come i “Logoi”, vanno mano a mano differenziati, poiché cominciando dal puro piano spirituale, discendono gradualmente, ed arrivando sul nostro piano, si trasformano in “Maya” (ingannatore/tentatore). I Rosacroce scelgono la figura del cigno/oca/pellicano come simbolo della divinità maschile temporanea “Brahma”, che é emanazione del raggio primordiale, veicolo del raggio divino attraverso cui si manifesta l’universo, essendo esso stesso emanazione delle tenebre. Questo raggio (“Logos”) contiene in sé altri 7 raggi procreatori (“Logoi”), da qui la scelta dell’uccello acquatico con i suoi sette figli. Nel Libro dei Numeri, l’anima ardente del pellicano é detta “Ein Sof”. Brahman é neutro, l’infinito, che si separa in Brahma-Vach (femmina) e Brahma-Viray (maschio), così il Prajapati diventa maschile. Questo elemento é nato da una sorgente immacolata, personificata dalla madre. L’elemento, pur avendo madre, non può aver padre, poiché nasce da una divinità astratta asessuata. Possiamo ottenere tale misura così: 113x5=565, da cui 565=56,5x10. 113 é il numero-uomo (113 scomposto fa 5 che é dualità + trinità), diviene fattore di 56,5x10 = Yod,He,Waw,He (Yhwh). Questo vale a dimostrare che l’emanazione/nascita del principio maschile “Yod” avviene da una sorgente purissima, ossia un’Immacolata Concezione. Troviamo ciò anche nella simbologia arcaica: si parte da un cerchio semplice, poi vi si aggiunge un punto all’interno (natura eterna asessuata), questo punto diventa una linea (simbolo di madre-natura divina ed immacolata), dunque vi si fa intersecare un’ultima linea verticale (l’umanità ha raggiunto la terza razza umana madre, quindi ha origine la “vita umana”)... Quando la circonferenza scompare, e resta solo la croce, si simboleggia la caduta umana nella materia; la croce simboleggia il puro panteismo, ma quando questa non é iscritta nel cerchio diventa simbolo fallico. Ha uguale significato la “Tau” od il “martello di Thor” (od anche la croce Jaina e la Svastica; la Tau manca del braccio superiore perché rappresenta l’assenza della mente in epoca Lemuriana). Finalmente arrivo a spiegare, per chiudere questo capitolo, come dalle tre lettere madri (אמש) ebraiche, arriviamo alle tre padri (יהו). Il valore delle tre madri é 341 (1+40+300), se sottraggo quello delle tre padri semplici 21 (10+5+6), ottengo 320, cioè i 32 sentieri della saggezza per le 10 Sephiroth (sfere). In questo senso possiamo mettere in relazione He ed Alef (Chokmah/Aqua) con Yod e Mem (Binah/Fuoco), risolvendo con Waw/Sin (aria); é chiaro che sia una triade ed uno spazio a tre dimensioni: Yod ed He sono due direzioni opposte di una linea unidimensionale, che con Waw é formata da tre elementi.
Questi possono essere permutati in sei direzioni, andando così a creare uno spazio tridimensionale: ciò é quel che mostra il Sepher Yetzirah con le sei combinazioni delle lettere del tetragramma. Aldilà delle precedenti associazioni, abbiamo sempre detto come Kether (Alef) sia aria, Chokmah (Mem) acqua e Binah (Sin) fuoco... ora prendiamo l’albero sefirotico per linee orizzontali e non più per verticale: la linea Chokmah-Binah (Sin) é la testa/fuoco, la linea Chesed-Geburah (Alef) é il petto/aria, la linea Netzach-Hod (Mem) é il ventre/acqua. Qui le tre madri rappresentano gli aspetti femminili degli elementi, a cui si associano i tre padri (pilastri verticali maschili): Yod é acqua/pilastro-destra, He é aria/pilastro-centrale, Wav é fuoco/pilastro-sinistra. Si può notare che i tre elementi padri maschili comunichino al livello di Chokmah-Binah attraverso il fuoco femminile ! Infine, posso dire che nella Qabbalah: Atziluth é il mondo dell’emanazione (fuoco, Yod, triangolo verso l’alto, testa dell’Adam Qadmon), Briah é il mondo della creazione (aria, He, dove il triangolo del fuoco é tagliato dalla base di quello opposto, cuore dell’Adam Qadmon), Yetzirah é il mondo della formazione (acqua, Waw, triangolo verso il basso, ventre dell’A.Q.), ed Assiah é il mondo dell’azione (terra, la seconda He). Mi fermo qui per non rendere il tutto ancor più complesso, ma ci sarebbe tanto altro da dire...

NB: Se prendessimo in esame la metafisica occulta, andrebbe detto che l’UNO sul piano inaccessibile dell’assoluto e dell’infinito (il punto di energia Zero), non è divisibile e nemmeno può emanare, difatti il secondo UNO (Logos o Isvara) é una riflessione del primo; dunque il secondo emana i sette raggi “Dhyani-Chohan”, come la triade dei 3 Sephiroth superiore emana i 7 inferiori.

Alcune fonti: “H.P. Blavatsky - La Dottrina Segreta”; “Sepher Yetzirah”.
Stella Maris 🌟 - By Mary Lizzie Macomber.
PERCHÉ È STATA CREATA LA TERRA

Teoria interessante che voglio proporvi.

Ve lo spiego in maniera semplice..

Esistevano alcune miliardi di anime, che avevano bisogno di fare esperienza in mondi materiali, per sperimentare la sofferenza, il dolore, la malattia, e evolvere attraverso il loro superamento.

Si trattava di anime molto primitive, nel senso che non avevano ancora sviluppato pienamente doti spirituali, quali l'amore, l'altruismo, il sacrificio per il prossimo, ecc..

Era necessario, pertanto, trovare un ambiente adatto a loro.. Un ambiente nel quale potessero fare le esperienze necessarie per evolvere ed acquisire la conoscenza spirituale necessaria a ricongiungersi con la Sorgente, con l'Uno.

Così è nata la Terra, un mondo a misura di essere umano, di essere animale e vegetale.

Era anche necessario trovare un principe di questo mondo. Un essere in grado di ricreare quelle condizioni di sofferenza, dolore, malattia, egoismo, attraverso le quali accelerare l'evoluzione di queste anime.
E così furono creati gli arconti e il demiurgo, Jahwhè, il Dio del vecchio testamento, il Dio degli ebrei, dei cristiani e dei musulmani.

Questi esseri sono stati creati appositamente per generare la dualità necessaria a garantire l'evoluzione di queste anime, attraverso esperienze terrene nella materia.

Jahwhè è il creatore del nostro mondo, del mondo di terza dimensione. Ma non è il vero Dio.. È un essere più simile a un demone che a un Dio. Un essere che si nutre delle nostre paure, delle nostre basse vibrazioni, per generare la dualità necessaria all'evoluzione delle anime.

Un essere che, per vivere, ha bisogno di basse energie, ha bisogno di sofferenza e paura. Ha bisogno di sacrifici.

Ma è grazie a lui se nel mondo esiste la dualità. È grazie a lui se nel mondo possiamo sperimentare la contrapposizione tra il bene e il male, la gioa e il dolore, l'amore e l'odio.

I nostri corpi sono fatti a sua immagine e somiglianza, come scritto nella Bibbia.

Ma la nostra anima proviene da Dio, dalla Fonte Universale.

Jahwhè non ha anima. A me piace immaginarlo una sorta di robot multidimensionale, che è stato generato dall'Eone Sophia senza la controparte maschile.

Ma tutto ciò è stato voluto dalla Fonte, ed è servito per creare un mondo illusorio, un mondo che in realtà non esiste, una Matrix che serve solo all'evoluzione delle nostre anime.

Ma adesso è arrivato il momento di cambiare passo, è arrivato il momento di liberare questo pianeta dalla schiavitù, che si è resa necessaria per poter garantire l'evoluzione delle anime.

Per questo motivo, la Fonte, 2000 anni fà, ha mandato suo figlio (Gesù Cristo) per preparare l'uomo a questa grande transizione.

E tra pochi anni, tutto sarà compiuto..
Questo mondo sarà finalmente liberato dal giogo del demiurgo e degli arconti..

Verrà separato il grano dalla gramigna.
Coloro che saranno ritenuti degni, potranno continuare a vivere sulla Terra, completamente rinnavata, sotto la guida diretta di Cristo.

Coloro che non saranno ritenuti pronti, non riprenderanno vita per mille anni, e potranno incarnarsi, allo scadere di questo periodo, su altri pianeti, per continuare lì il loro percorso di crescita ed evoluzione spirituale.