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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Star Of Heaven 🌟, 1900. By Edward Robert Hughes.
Nell' induismo e nel buddismo la mano in questa posizione è chiamata "Abhaya mudrā", ed è davvero curioso ritrovarla in moltissime culture diverse, palmo rivolto in avanti e lunghe dita sottili, un caso vederle così identiche?

Abhaya in sanscrito significa “assenza di paura”, ed è una delle più importanti mudrā.
Il gesto è fatto con la mano destra alzata all'altezza della spalla con il braccio piegato ed il palmo rivolto verso l'esterno.
È chiamato anche gesto del coraggio, simboleggia quindi la pace e l’atto di dissipare la paura ad ogni livello.Una leggenda narra che il Buddha un giorno incontrò sul suo sentiero un elefante infuriato e non appena gli mostrò Abhaya mudrā l’animale subito si calmò.

▪️ Cina, la mano di Buddha
▪️ Messico, mano Olmeca Puebla 1000 a.C.
▪️ Italia, mano Etrusca, Museo villa Giulia.
▪️ Ohio, Hopewell mano di mica 300 aC.

https://collections.lacma.org/node/248095
I GUANCI: GLI ULTIMI DISCENDENTI DI ATLANTIDE?

Secondo Platone, quello che definiva “l’impero di Atlantide” era composto da tre parti fondamentali. Come spiegato nel libro “Atlantide 2021 – Il continente ritrovato”, queste tre parti sono: (1) Una grande isola, che dagli ultimi rilevamenti del satellite giapponese PALSAR sembra essere una zona del Marocco che diversi millenni fa era quasi completamente circondata dal mare e dal mega-fiume Tamanrasset, che ne facevano di fatto un’isola enorme (Puoi vedere questo post qui: https://www.facebook.com/12794.anni.fa/posts/1005302276665175 ).

(2) Una zona continentale, che si trovava “di fronte” all’Isola, e che dovrebbe essere quindi l’attuale Spagna. (3) Altre isole minori, che dalla “Grande Isola” permettevano di raggiungere “il Continente”. In pratica erano alcune isole che dal Nord del Marocco permettevano di raggiungere la Spagna. Noi chiamiamo quelle isole oggi con il nome di “Isole Canarie”. Ma gli esami effettuati sotto il livello del mare dimostrano che, prima dell’Ultimo Disgelo, quando il mare era più basso di circa 125 metri, tra 14.000 e 7.000 anni fa, molti altri arcipelaghi si trovavano tra il Nord Africa e la Spagna.
..
Queste isole sono davvero importanti nella ricerca della “Atlantide storica”, perché è possibile che proprio su quelle isole si trovassero gli unici “diretti discendenti” degli Atlantidi. Come è possibile? Lanzarotto Malocello è stato, tra le altre cose, un esploratore italiano della Repubblica di Genova. È considerato lo scopritore delle Isole Canarie, che si trovano di fronte al Marocco, nell’Oceano Atlantico. Infatti, nel 1312 d.C. Lanzarotto Malocello approdò su un’isola che prese poi il suo nome: Lanzarote.

Come spiegato nel libro “Atlantide 2021 – Il continente ritrovato”, la popolazione indigena che abitava le Isole Canarie prima dell’arrivo degli europei è nota come “Popolo dei Guanci”, oggi totalmente estinti. Il termine “Guanci” deriva dal termine nativo “Guanchinet”, che vuol dire letteralmente “abitante di Tenerife”. Il termine, infatti, è composto da Guan (che vuol dire nella lingua locale “persona o abitante”), e Chinet (il nome originario dell’isola che noi chiamiamo “Tenerife”). Da una analisi del DNA effettuata su alcuni resti dei Guanci da parte dei ricercatori, risulterebbe che gli umani a cui appartenevano i resti analizzati, arrivarono sull’isola almeno 6.000 anni fa.

Che tipo di popolazione vi aspettereste di trovare al largo di alcune isole vicino all’Africa? Tutti ci aspetteremmo di trovare persone di carnagione scura, capelli neri e occhi scuri. Inoltre, vivendo su di un arcipelago, ci aspetteremmo di trovare dei marinai provetti, gente nata per navigare. E invece, con grandissima sorpresa degli spagnoli, i Guanci non erano nulla di tutta questo. Erano persone alte e robuste, estremamente belle, di pelle bianca, occhi celesti o grigi, e con i capelli biondi o rossicci. Sembravano molto più simili ai norvegesi o ai vichinghi, e non avevano assolutamente nulla in comune con alcuna popolazione africana o spagnola. Inoltre, cosa davvero incredibile, i Guanci avevano un pessimo rapporto con il mare: non sapevano costruire nemmeno la più semplice delle imbarcazioni, ed erano assolutamente negati per la navigazione. Si può dire che avessero quasi “terrore” del mare. Ma allora come ci erano finiti su quelle isole, se non navigando? Come è possibile che una popolazione di sembianze nordiche sia finita nelle vicinanze dell’Africa senza ricordare come questo sia avvenuto?

Ma i misteri dei Guanci non finiscono lì. Quando gli spagnoli giunsero alle Canarie, i Guanci non possedevano nessun sistema di scrittura. Si direbbe che non lo avessero ancora inventato. Eppure, girando per l’isola, sono state scoperte diverse scritte in una lingua sconosciuta, simile a quella dei berberi, che abitavano la zona del Nord Africa descritta da Platone come “Atlantide”.
Come è possibile che un popolo abbia dimenticato la propria scrittura? Quale “trauma” nazionale li ha colpiti in modo da farli “regredire” allo stato di “uomini della pietra”?

Il mistero dei Guanci va molto oltre. Come viene spiegato nel libro “Atlantide 2021 – Il continente ritrovato”, quando gli spagnoli li trovarono, i Guanci non erano in grado di costruire abitazioni. Vivevano nelle grotte naturali o in capanne di fortuna, come veri uomini dell’età della Pietra. Eppure, col tempo, in quelle isole sono state trovate almeno 6 piramidi! E non piramidi qualsiasi. Alcune piramidi delle Canarie sono costruite con una precisione tale che in un determinato giorno dell’anno si allineano con il Sole non UNA, ma ben DUE volte nel corso di un unico tramonto. Un vero capolavoro di ingegneri e matematici. Ma cosa ha colpito i Guanci in modo da fargli “dimenticare” la loro capacità architettonica e matematica, costringendoli a vivere nelle caverne?

I Guanci vivevano quasi come “selvaggi” sulle isole Canarie. Eppure, avevano un elaborato sistema di governo. Nonostante Tenerife sia un’isola piuttosto piccola, e sembrava vivere quasi all’età della pietra nel 1312 d.C., secondo molti, il sistema di governo dei Guanci era “troppo sviluppato” per una piccola realtà locale come la loro isola, in cui sembrava assente qualsiasi tipo di cultura. Tenerife era divisa in 10 distretti, ed era governata da 10 re, come Platone dice che era governata Atlantide. Uno di loro era il re “principale”, mentre altri 9 collaboravano con lui nel regno. Platone dice esattamente la stessa cosa per Atlantide. La somiglianza tra i “dieci re” di Tenerife e i “dieci re” di Atlantide è notevole. È solo un’altra “coincidenza”?

Questo è un indizio che, un tempo, le Isole Canarie potrebbero essere state collegate ad una realtà politica molto più grande, dalla quale si distaccarono per motivi oggi ignoti, e ne conservarono il sistema di governo. Da quale “realtà più grande” si distaccarono i Guanci dal punto di vista amministrativo? Quella che Platone chiamava “Atlantide”?

Un altro mistero dei Guanci riguarda il modo con cui trattavano i morti. Considerando che i Guanci del tempo degli spagnoli erano quasi un “popolo della pietra”, fa impressione vedere che nell’isola di Tenerife, alcuni cadaveri venissero mummificati. Ma su questo non c’è concordia fra gli studiosi. Alcuni pensano che il processo di essicazione dei cadaveri sia dovuto in massima parte a circostanze ambientali, e non all’abilità tecnica dei medici. Altri pensano che la mummificazione dei cadaveri tra i Guanci sia intenzionale. Ma la mummificazione è un processo che, per quanto semplificato, necessita di una cultura avanzata alle spalle, cultura che sembra non esistere nelle antiche Isole Canarie. Ma questa cultura sembra essere totalmente assente nelle Canarie del tempo degli spagnoli.

Lo storico romano Plinio il Vecchio, citando il re della Mauritania, Giuba II, scrisse su una spedizione avvenuta sulle isole Canarie, intorno al 50 a.C. Secondo lui, gli esploratori trovarono solo le rovine di grandi edifici, ma i luoghi apparivano disabitati. A quali grandi edifici si riferiva Giuba II? Dove si trovano adesso? Domande senza risposta.

Leggerete sui Guanci su pochissimi libri, e pochissime TV ne parlano. Moltissima gente non li ha mai sentiti nominare, e c’è un perché per tutto questo. I Guanci sono infatti a tutt’oggi un mistero irrisolto. Non ci sono teorie valide per spiegare la loro esistenza, la loro diversità rispetto agli africani attuali, e soprattutto per spiegare come mai “dimenticarono” la capacità di navigare, di scrivere e di costruire edifici notevoli. Tutto indica che provenissero dal Nord Africa, dalla zona che Platone chiamava Atlantide. Ma ammetterlo equivarrebbe a far “detonare una bomba atomica” sul nostro passato, che sarebbe completamente da riscrivere.
..
Se ne parliamo a fondo nel libro:

Atlantide 2021 – Il continente ritrovato
Autore: Carlos A. Bisceglia

Il libro si puó trovare al seguente link:
...
https://www.amazon.it/dp/B08QSD74V1n
Forwarded from Finding Truth (OS) (David Korb)
Indra (/ˈɪndrə/; Sanskrit: इन्द्र) is an ancient Vedic deity in Hinduism,[4] a guardian deity (Indā[5] in Pali) in Buddhism[6] and the king of the highest heaven called Saudharmakalpa in Jainism.[7] He is also an important deity worshipped in Kalasha religion, indicating his prominence in ancient Hinduism.[8][9][10][11][12][13][14] Indra's mythology and powers are similar to other Indo-European deities such as Jupiter, Perun, Perkūnas, Zalmoxis, Taranis, Zeus, and Thor, suggesting a common origin in Proto-Indo-European mythology.[
GIORDANO BRUNO IL PRECURSORE: LO SPAZIO ED IL TEMPO NON ESISTONO

Ciò che si muove secondo un movimento circolare, contemporaneamente è in moto e in quiete; infatti insieme avanza e ritorna, torna e si acquieta. In sostanza, il lento ed il permanentemente fermo sono la stessa cosa; ciò che va e viene, insomma ciò che è in moto e ciò che è in quiete si identificano. Dunque, il movimento e la quiete si identificano soprattutto là dove coincidono il minimo ed il massimo moto e ciò che parte da una posizione per ritornarvi è come se fosse immobile, cosicché tutto è in tutto e nello stesso tempo al di sopra di tutte le cose.
De triplici minimo et mensura – Libro primo cap. 4

Immagine: Jacob Boehme, Signatura rerum - Amsterdam , 1682

#giordanobruno #rosacroce #filosofia #alchimia #fisica #anima #geometria #sfera #monade
“Luogo eterno montagna piena di luce
che da mani esperte fosti costruita.
La tua oscura camera nascosta e’ un luogo che incute timore;
essa si trova in un Campo di Controllo.
O maestosa, nessuno può esplorare
le tue vie.
Nella Terra dello Scudo
il tuo piedistallo e’ compatto come
una rete a maglie strette...
Di notte stai di fronte al cielo,
le tue antiche misure sono
sempre più alte.
Il tuo interno conosce il luogo
dove Utu si alza,
la misura della sua ampiezza
arriva lontano.
Il tuo principe e’ il principe che stende la sua mano pura,
al quale l’ abbondante e folta capigliatura scende fin sulle spalle,
il Signore Ningishzidda.”

Questo inno si ritiene composto in onore di quello che il mito vuole il più bello tra gli Dei Anunnaki.
L’ autrice la prima poetessa della
storia, l’ accadica Enheduanna figlia
di Sargon.

(Fonte: "The Collection of the
Sumerian Temple Hymns”
ripresa da Z. Sitchin in “Guerre
Atomiche al Tempo degli Dei”)
Profondi saluti lettore, sono felice che tu sia qui ora.
Sto per raccontarti una storia alquanto particolare, probabilmente sei qui incuriosito dal titolo.
Ebbene si, quest'oggi ti parlerò dei sogni rivelatori e del loro legame con gli Annunaki.
Viaggiamo nel tempo in sieme, eccoci a ben 450.000 anni fa, quando i nostri progenitori da Nibiru (Il loro pianeta d'origine) vennero qui in terra alla ricerca dell'oro.
Ora, andiamo un pò avanti con il tempo, a 300.000 anni fa "all'incirca", quando vennero modificati geneticamente degli Homo Erectus Africani...
Da questa modifica vennero fuori i primi Homo Sapiens, che (procedendo ancora nel tempo) 13.000 anni fa assistettero ad una catastrofe indescrivibile, il vero Diluvio Universale, un personaggio conosciuto nel Ebraismo e in maggior modo dalle popolazioni con il nome di Noè (in accadico Atramḫasīs) venne avvertito tramite una visione - sogno rivelatorio del imminente catastrofe e venne fornito con gli strumenti per creare un arca e salvarsi in sieme al seme di tutte le specie viventi sulla terra.

Eccoci qui ora, dove aver ripassato leggermete questa storia, siamo pronti ad affrontare il nostro attuale dubbio, qual è il legame tra Annunaki e sogni rivelatori?
Senza soggiornare troppo sul significato di Sogno Rivelatorio (Potete trovare approfondimenti abbastanza dettagliati direttamente su wikipedia al seguente link:https://it.wikipedia.org/wiki/Rivelazione), andiamo direttanente al nocciolo della questione.
I sogni rivelatori sono chiamati così perchè direttamente di Origine Divina, e per noi tradotto in Origine Extraterrestre (Annunaki).
Possiamo rivedere la presenza di queste rivelazioni in personaggi leggendari e storici, tipo: Mosè, Bernadette Soubirous, per non citare le pastorelle Lúcia dos Santos di 10 anni e Jacinta Marto di 7 anni con il pastorello Francisco Marto di 9 anni che hanno assistito ad una vera e propria "Apparizione Mariana".
<Difatti il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai tre in quello stesso luogo per il tredici di ogni mese, fino al 13 ottobre.> - Da Wikipedia.
Come potete ben notare vi è un legame tra eventi del passato ed eventi attuali, concludo il discorso rivelandovi che anche in questi istanti qualcuno da qualche parte nel mondo potrebbe star assistendo incosciamente - o cosciamente ad una vera e propria rivelazione divina!
Un saluto da @AionTeleos.

Fonti:

Wikipedia:
-https://it.wikipedia.org/wiki/Rivelazione

-https://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_di_F%C3%A1tima

-https://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_di_F%C3%A1tima
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Forwarded from 𓂀
il segreto è prendere tutto questo come uno scherzo, per questo shiva danza sulla morte
Architectural Art By Xinran Ma
You're not alone, i'm just taking you to the next level and some people can't go with you.
- The Universe
Tikal, Guatemala.
<< Non esistono verità assolute o dogmi insindacabili. Questi sono solo strumenti concepiti per soggiogare la vostra mente >>
LA VITA È DENTRO DI TE.
È nella natura ... nella tua natura.

« “È l’anima che in-forma la materia” dice Bruno, “ utilizza alcune qualità che normalmente tiene sopite, per arricchire alcuni accidenti, di queste qualità divine” ».

Siamo le più abili creature sulla superficie della Terra, in grado di trasformare la nostra biologia attraverso ciò che pensiamo e ciò che sentiamo.
Perché abbiamo il dono e la capacità biofisica di riflettere su noi stessi. La consapevolezza di se, celata nelle regioni regolative del nostro genoma.

Le tue cellule stanno costantemente osservando i tuoi pensieri e vengono modificate e gestite da loro.
Risuonano in armoniche di ottave, amplificate a livello mitocondriale.

I tuoi pensieri e le tue emozioni sono segnali e frequenze che si propagheranno come vibrazioni, attraverso nervi, liquidi e strutture tessutali del tuo corpo.

Biofotoni che dal profondo dell’anima, riverberano fino alla superficie della tua pelle ed oltre.

I tuoi pensieri sono impulsi e segnali, che si cristallizzeranno in strutture e proteine. Polarizzando membrane, generando connessioni o repulsioni.

Un attacco di depressione sarà in grado di devastare il tuo sistema immunitario. Inducendo e velocizzando l’apoptosi cellulare.

Un attacco di panico spingerà i tuoi tessuti ad orientarsi verso programmi di emergenza, atti alla sopravvivenza. Allora nuovo tessuto e nuove cellule; praticamente immortali, verranno velocemente generate. Per permetterti di vivere, perché tutto ha come ultimo fine la vita stessa.

Tuttavia rasserenandoti ti fortificherai e rimuoverai o rigenererai nuovamente. Pagherai ... a volte soffrirai, ma scorrerai a nuova linfa per nuova vita.

Gioia e attività armoniose, amore, gratitudine e ragioni di vita, ti manterranno in salute e prolungheranno i tuoi telomeri e la tua esistenza.

Il ricordo di una situazione negativa o triste libereranno dai tuoi stessi ormoni sostanze biologiche distruttive espressione del conflitto.

Le tue cellule stanno costantemente elaborando tutte le tue esperienze e metabolizzandole secondo i tuoi punti di vista soggettivi. Fin nel profondo della tua espressione genica in una dinamica continua, in perenne e progressivo divenire.

Vuoi sapere com'è il tuo corpo oggi?
Allora ricorda quello che hai pensato e provato ieri.

Vuoi sapere come sarà il tuo corpo domani?
Osserva i tuoi pensieri e le emozioni di oggi!

Ricorda, non siamo ciò che crediamo di essere, ma ciò che pensiamo e sentiamo senza saperlo. Abbiamo una grossa responsabilità verso noi stessi. La responsabilità di amarci ed amare, accettarci ed accettare. Vivere ed assaporare la vita stessa.
Il tuo corpo non mente, ti ripresenterà sempre la verità. Anche quella che non hai mai saputo riconoscere ... che hai sempre negato a te stesso.
Che hai sempre nascosto nelle profondità della tua anima.


Immagine: il simbolo che diviene immagine . L’immagine che diviene segnale e forma della coscienza che si cristallizza in materia.