∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Vision of the Death
Cosmologie speculative gnostiche: gli dei prima di "Dio".

Gnostic Speculative Cosmologies : The Gods before "God".

https://www.gnosticshock.com/gods-family-tree/
🌟~Gnostic Waves~🌟

Prima che ci fosse un Dio, un cielo o una terra, c'era solo il Dio Alieno, la mente infinita ed eterna che sogna tutte le realtà:

"C'è un perfetto eone preesistente, che dimora nelle elevazioni invisibili e innominabili ... nella quiete e nella profonda solitudine per infiniti eoni."

Estendendosi per sempre in ogni direzione, il Dio Alieno è l'unico essere che può percepire se stesso nella sua totalità - perché il Dio Alieno è la coscienza stessa:

“Guarda da ogni parte e vede se stesso da se stesso. Poiché è infinito, è sempre incomprensibile. È imperituro e non ha somiglianza (a nulla) ... Anche se non è noto, conosce se stesso.
Madonna del silenzio.
«L’onda non è solo acqua. L’onda è informazione.
Perché l’onda ci racconta da dove viene quell’acqua e come e perché si è mossa»

La grande onda di Kanagawa di Hokusai
Forwarded from a|void|
Without Hope, Frida Kahlo.
Forwarded from Finding Truth (OS) ()
Self-Portrait Along the Border Line Between Mexico and the United States, 1932, Frida Kahlo.
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Giunti a questo punto, cercherò di spiegare cosa fosse una volta la vera INIZIAZIONE...
Nel modo antico di giungere all’iniziazione, occorreva in primis mutare la propria anima: preparare ciò che può renderla matura. Occorreva poi per 3 giorni e mezzo essere sprofondati in uno stato attraverso il quale si era completamente sottratti al mondo esterno. Gli iniziati, di fatti, venivano prima accuratamente preparati alla conoscenza della vita spirituale. Per quei seguenti 3 giorni e mezzo, il loro corpo si sarebbe trovato in uno stato simile alla morte; trascorsi questi, l’anima veniva richiamata dentro al corpo. Gli uomini erano capaci di ricordarsi le esperienze fatte nei mondi superiori. In tutti i popoli vi furono uomini in grado di annunciare il mondo spirituale e che avevano attraversato l’esperienza di Giona nel ventre della balena (Giona 2,1); nel segno di Giona l’uomo poteva divenire un profeta (Luca 11, 29-32). Ma il Vangelo di Luca narra anche di un’altra via: diventare chiaroveggenti ereditando tale possibilità dal passato, l’essere condotti nel mondo spirituale attraverso una rivelazione dall’alto. Tali erano uomini, discendenti da una stirpe adeguata, in grado di ricevere rivelazioni in forma di trance, senza essere passati per una speciale iniziazione. Cristo diceva: “ricordatevi di Re Salomone”. La regina di Saba, che andò da Salomone, era la portatrice di sapienza rivelata dall’alto, rappresentava coloro che erano predestinati a ricevere il retaggio di quell’oscura chiaroveggenza atlantidea (Luca 11,31). Ma Cristo aggiunse altro: “Ecco qui uno più grande di Salomone... ed ecco qui uno più grande di Giona” (Luca 11, 31-32). Qualcosa stava per avvenire nel mondo, non si poteva più parlare al corpo eterico da fuori (v. Salomone), e nemmeno da dentro mediante rivelazione astrale (v. Giona). Le forze dei cieli, infatti, cominciavano a collegarsi alla parte verginale dell’anima umana. Luca asserisce che il Cristo introdusse nella sua dottrina un nuovo elemento venuto sulla Terra, il modo di annunciare il Regno di Dio é cambiato. Cristo disse ai discepoli che sarebbero stati loro a sperimentare questo (Luca 9, 27-36). Pietro, Giacomo e Giovanni vennero fatti ascendere al mondo Spirituale, dove videro, accanto alla spiritualità di Gesù Cristo, Mosè ed Elia. L’Io doveva svilupparsi, doveva essere ispirato ora direttamente, le forze divine avrebbero dovuto agire precisamente su di esso. Con la Trasfigurazione si segnò l’inizio di questo processo, ancora immaturo. Ancora non riuscivano a risanare un uomo posseduto da uno spirito maligno, le forze dei discepoli ancora venivano meno, agendo senza esito (Luca 9, 40-41). L’uomo é un essere duplice, la forma di coscienza che aveva sviluppato era completamente compenetrata dalle forze luciferiche, solo la sfera inconscia (retaggio dei periodi di Saturno, Sole e Luna) penetrava come parte verginale nell’uomo: essa doveva collegarsi con l’uomo, unendosi con quello che poteva svilupparsi grazie al principio Cristico. L’uomo avrebbe mostrato ancora il velo di tutto ciò che era sopravvenuto, finché l’auto-coscienza non lo avesse illuminato ed egli avesse saputo distinguere esattamente, in virtù del proprio Io, il bene ed il male. La forza del Cristo ebbe il compito di risvegliare quanto rimasto dell’uomo degli antichi tempi, di rigenerare la parte infantile e fecondarne tutte le altre. Cristo non cercò di annunciare ciò che di totalmente nuovo ebbe da dare all’unanimità a chi già percepiva il divino in modo antico, Egli cercò di far comprendere la nuova rivelazione nella nuova forma, senza cucire una toppa nuova su un abito vecchio (Luca 5, 36-37). La comprensione doveva avvenire in virtù del possente influsso dell’Io. Quello che in passato avveniva attraverso la “morte mistica” avvenne sulla scena della storia mondiale, avvenne nell’evento del Golgota (di cui già ho parlato). Il Mistero del Golgota fu un’iniziazione trasposta sul piano storico, essa ebbe luogo per tutta l’umanità ! Quel che fluì dalla croce, fluì per tutta l’umanità.