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Ingresso Maya alle Grotte di Xaret, Riviera Maya, Messico.
Il mondo sotterraneo
Scoperta archeologia in Turchia

Yazilikaya era un importante santuario situato ad Ḫattusa, antica capitale dell'impero ittita. La traduzione letterale del nome dal turco significa non a caso roccia incisa, e gli scavi archeologici, iniziati quasi 200 anni fa, hanno ora rivelato un antico calendario e una mappa del cosmo che presentano «prove interessanti» di come veniva visto il pianeta 3200 anni fa.

Il tempio rupestre riflette le principali caratteristiche dell'architettura ittita, conservando a distanza di secoli rune, monoliti, incisioni nella roccia e imponenti portali. Ed è sotto uno di questi che i ricercatori hanno rinvenuto una stupenda incisione sul «mondo sotterraneo» che si nascondeva sotto la terra.

Ci sono voluti secoli per decifrare queste opere, ma secondo i ricercatori della Luwian Studies University che da sette anni stanno scandagliando i ritrovamenti più significativi, si tratta di dettagliare rappresentazioni di un cosmo che include la Terra, il cielo e gli inferi, visti non come regno dei morti ma come luogo di creazione.

«Riteniamo che il tempio rappresenti pienamente un'immagine simbolica dell'universo, nonché i processi ciclici di rinnovamento, come il giorno e la notte o l'estate e l'inverno», scrivono i ricercatori sul Journal of Skyscape Archaeology. «Nella camera principale di Yazilikaya sono stati identificati i rilievi rupestri di 64 divinità che possono essere suddivisi in gruppi che segnano giorni, mesi sinodici e anni solari». E in base alle ultime scoperte, si pensa che l'élite della società ittita, che ha dominato l'attuale Turchia tra il 1700 e il 1100 avanti Cristo fino alla sua distruzione, abbia creato questo santuario per incarnare le proprie idee su come era organizzato l'universo. Un trattato cosmologico e religioso scolpito sulla roccia per arrivare sino a noi.
Mi sa che stanno aumentando
le Persone Serie
- nel senso peggiore del termine.
Fateci caso: sono quelli
che si vantano di ciò che sanno
e non vogliono sapere di più.
Non osano avere dubbi,
non sono capaci di cambiare idea
e si indispettiscono se sorridi o ridi
quando parli di cose importanti.
Esigono che siate seri anche voi.
Queste persone bloccano ogni scoperta.
Le vedi a scuola, in tv, leggi i loro articoli sui giornali.
Meglio evitarle.
Nei tempi in cui tutto sta cambiando,
come oggi,
le Persone Serie vogliono tenervi fermi.
Oggi si cresce soltanto se ci si accorge di quante cose false sono spacciate per vere
e se si ha il coraggio di riderne.
I. Sibaldi
Forwarded from Casi0
Forwarded from Casi0
Forwarded from Casi0
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Forwarded from ☀️The Sun Riders☀️ (Hariwulfaz)
Rosa camuna

A relatively common petroglyph found in the Val Camonica region of northern Italy, often (but not always) found stylized as a Swastika.

The exact dating of this symbol is difficult to determine, as the region is rich in petroglyphs dating back to the Neolithic and Bronze Ages, however the symbol is often associated with the Iron Age, and thus, the Camunni people.

Although these people are mentioned in the Greek annals, their origin is unknown. There are some surviving innoscriptions but the corpus is insufficient to class these people as Old European or Indo-European speakers. Nevertheless, the Swastika-like nature of this symbol commonly used by these people tells us much of the very ancient origin of the Swastika and its various permutations, and how this relates to the various tribes of north Eurasia.
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-Hariwulfaz, The Sun Riders
@solarcult
👁Un occhio vede nel passato, uno nel futuro👁