∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Il potere del Demiurgo si regge su di una duplice menzogna, la quale viene stracciata come un panno consunto e lacero dal potere della Verità - che è conoscenza vivificante per coloro che ne sono beneficiati- proclamata in ogni angolo del suo regno. Questa duplice menzogna è sia nei confronti dell’uomo, al quale viene fatto credere che è il Demiurgo il suo solo artefice, ma lo è anche nei confronti delle Potenze, degli Angeli e degli Arconti che sono al servizio della sua Maestà e ai quali è stato proclamato che non vi è altro Dio all’infuori di lui. Ricorrente è nei testi gnostici l’individuazione della radice dell’errore – che è duplice – nelle passioni e nei desideri. Duplice in quanto è in primo luogo espressione della Sophia, la quale genera senza la controparte maschile. È il suo un errore dettato dalla passione nei confronti della Sorgente, assumendo così forma di una qualche lussuria metafisica della figlia nei confronti del Padre. Al contempo è l’errore del Demiurgo dettato dall’ignoranza e della superbia. Egli non solo si crede il solo Dio, ma si rende superbo nei confronti delle sue creazioni ed emanazioni.
"Il Sacro Femmineo Gnostico: Il Pensiero DI Norea - L’esegesi Dell’anima - La Sophia Di Gesu - Il Tuono Della Mente Perfetta - Protennoia Trimorfica"
Abraxas
Supreme, yet
Monstrous power of
Creation and destruction.
Agonised birth pang of All That Is.
Memory of a probable universe gone mad.
Most unbearable pressure and compression.
The unconstrained pain of self-contraction
Impelling us to the bliss of self-expansion.
Explosive life against implosive death,
And the fire that freezes us between.
Who among us can stand this all?
No matter how tall we stand.
No release in life or death.
Only in breath.
Worst twilight woe.
When all wonder is undone.
And the world stands on the brink.
When we no longer know ‘who’ to be,
Who we have or might wish to become,
When there is no straight line from A to B
Only then can we body WHAT we are,
Rounding the circle of our being.
Becoming our own Black Sun.
Noble Ring of The One.

Seth
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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LE DIVINITA’ POSSONO COMUNICARE CON L’UOMO SOLO PER MEZZO DI SIMBOLI, SIGILLI…

Le divinità ci parlano per via di visioni o sogni, che certo da noi sono chiamati enigmi, per la mancanza d'abitudine, l'ignoranza e la ottusità della nostra capacità, ma che tuttavia sono le stessissime voci e gli stessissimi termini delle cose rappresentabili. E così come queste voci si sottraggono alla nostra percezione, così anche le nostre voci latine, greche, italiane sfuggono all'ascolto e all'intelligenza delle divinità superiori ed eterne, che differiscono da noi nella specie, sicché non ci può essere facilmente uno scambio fra noi ed esse, come non c'è fra le aquile e gli uomini. E come, in assenza di comune idioma, gli uomini di una stirpe non hanno conversazione e rapporto con uomini d'altra stirpe, se non per gesti, così anche non vi può essere partecipe contatto tra noi e una determinata categoria di esseri divini, se non per definiti segni, sigilli, figure, caratteri, gesti e altre cerimonie. E senza voci e scritture di questa specie difficilmente un mago potrebbe ottenere qualche risultato»
Giordano Bruno, De magia naturali, in Opere magiche

Immagine: Arabesco Azahara Medina'
«Sono stato progettato così perché gli uomini sono a loro agio solo se interagiscono con esseri simili.»

(David in Prometheus)
IL TEMPO DELLA VENUTA È PRESSOCHÉ GIUNTO

I passi del Divino Signore (Cristo) risuonano già, Egli dall’Alto Luogo dove risiede è sceso e sta convocando il suo popolo ed è pronto a manifestare la potenza dello Spirito in questo mondo oscuro.

Questo Grande Essere, non verrà dicendo sono il Cristo, sono Maitreya, non verrà per una specifica confessione religiosa, ma per l’intera umanità. Una manifestazione della divinità è un evento spirituale che si presenta fra noi per produrre grandi mutamenti o importanti restaurazioni della giustizia, per iniziare una nuova civiltà e condurre l’uomo più vicino a Dio. L’energia spirituale liberata da tale avvento sarà immensa e rivoluzionerà le coscienze umane, gli oscuri che oggi celebrano la conquista del potere a livello mondiale tramite una tecno dittatura, si veleranno le facce, si nasconderanno, in luoghi bui, incapaci né di contrastare né di sopportare tale energia.

Un tempo anche cento guerrieri erano un esercito. Mille erano già un’armata. Venne il tempo che centomila conquistarono il mondo. In seguito ne sorsero a milioni, ma anch’essi non mutarono l’orbita dello spirito. Quindi ne chiamerò sotto la Bandiera dello Spirito un miliardo. Questo sarà il segno della Mia armata. Pensate a quando ciò si compirà, e Sette bandiere si affermeranno! (Foglie del Giardino di M. I, 1).
Sistema Galassia.

Galaxy System.
IL TEMPO DELLA VENUTA È PRESSOCHÉ GIUNTO - PARTE SECONDA
Fu predetto in tutte le antiche scritture uno scontro una battaglia, fra le forze dello spirito e quelle delle tenebre. Giovanni nella Rivelazione o Apocalisse (XVI, 16) dà un nome a questo scontro finale fra le Forze della Luce e delle Tenebre: Armageddon un campo di battaglia, un luogo dove, si radunerebbero Tre figli delle Tenebre e i re della terra loro alleati contro la discesa dal cielo del Figlio di Dio su un cavallo bianco.
“Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia … E teneva nella destra Sette stelle e dalla sua bocca usciva una spada affilata per percuotere con essa le nazioni. (Giovanni Apocalisse, XIX, 11-15).
Vidi allora la Bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro Colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. Ma la Bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. 1 Tutti gli altri furono uccisi dalla spada che usciva di bocca al Cavaliere. (Apocalisse XIX, 19).
Il marchio della Bestia è lo strumento di schiavitù e controllo delle potenze dell’oscurità che si mascherano sotto il nome di Governo Unico Mondiale. Dicono spudoratamente impianteranno a tutti dei dispositivi medici bio-elettronici e nanotecnologie nel cervello per controllare la nostra salute e naturalmente inviare e ricevere segnali. Chissà cosa vogliono curare e quante altre cose si potrebbero fare con questo hackeraggio del cervello. Lo fanno naturalmente per il nostro bene, ma poiché tutto si paga, per tutelare la salute fisica occorre cedere la libertà, e non ci sarà più privacy, l’impianto fatto con nanotecnologie sarà obbligatorio per tutti e senza di essi come scrive Giovanni non si potrà far nulla. La nuova elite che cintrolla la ricchezza e la tecnologia del mondo afferma di voler governare democraticamente, ma chissà perché i suoi metodi sono corruzione, costrizione, inganno, manipolazione mentale ed emotiva. Purtroppo sulla mente degli uomini è stato calato il “velo di Maya”, dell’illusione e della menzogna che nasconde la verità.
Non è solo la Rivelazione di Giovanni che parla di uno scontro planetario. In uno dei Manoscritti Esseni del Mar Morto, si narra “La Guerra dei figli della Luce contro quelli dell’Oscurità”, che fanno capo a Beliar o Belial. I Figli della Luce sono Coloro che vigilano sull’umanità, quali eterni Custodi di Pace e di Giustizia. Sono Coloro che perseguono il disegno di portare a conoscenza degli uomini la Scienza del misterioso “Corpo di Luce”, per contrastare o sconfiggere l’oppressione o il dominio di Beliar o degli Arconti Dominatori del mondo materiale. I manoscritti indicano in Melchisedech, il capo dei Figli della Luce.
Da un antico Commentario orientale scritto nella lingua sacerdotale Senzar:
• Dalle porte d’oro fino all’imo (fondo) della terra, dal fuoco fiammeggiante al cerchio d’ombra, cavalca l’Avatar (manifestazione del divino) segreto, brandendo la spada che trafigge.
• Nulla può impedire che s’accosti, e nessuno può dirgli di no. Verso le tenebre della nostra sfera Egli cavalca solitario, ed al suo avvicinarsi si vede la massima calamità ed il caos di ciò che cerca di resistere.
• Gli Asura (Demoni) si velano la faccia, e l’abisso di maya (la materia caotica) vacilla fino alle fondamenta.
• Le stelle degli eterni Lha (Arcangeli) vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità.
Dallo spazio giunge l’Avatar “cavalcando e portando una spada” che trafigge, cioè un’arma rivolta verso gli oscuri. Possiamo immaginare che le “porte d’oro” rappresentino il portale di sistemi o mondi più elevati. Il “cerchio fiammeggiante” suggerisce “l’anello non passare” il portale dei mondi superiori, mentre il “cerchio dell'oscurità” indica i confini o il portale degli oscuri mondi materiale inferiori.
Il “Cavallo Bianco” è il velivolo dell’Avatar, che simboleggia la sua forza, in termini moderni la sua nave o arca stellare. È per mezzo dei raggi solari che questa forza elettromagnetica inglobata nel cavallo o astronave bianca è raccolta e distribuita a tutta la sostanza vivente appartenente al nostro sistema solare. La sua spada è la sua arma solare. Gli Asura che cercano di nascondersi, sono i Signori dalla Faccia Oscura che tramano per impedire l’evoluzione spirituale del mondo e mantenere in schiavitù l’umanità. L’abisso di maya che vacilla fino alle fondamenta, significa che tremano le oscure fondamenta del mondo materiale su cui si fonda il potere degli oscuri. (… Continua).
RIUSCIRE IN VITA A SUPERARE I VINCOLI DEL TEMPO E DELLO SPAZIO E ATTRAVERSARE LE “PORTE DEL SONNO.”
GIORDANO BRUNO NOLANO AI PRINCIPI DELL’UNIVERSO
Che la tenebrosa terra, la qual, sin da principio, trattiene l'ondeggiante massa delle acque, si muova dalla sua sede e voli verso gli astri, te ne supplico o Sole.
E voi, o mobili stelle, mirate a me, mentre avanzo verso il duplice
cielo, giacchè siete voi che mi avete aperto questo cammino.
E i vostri giri facciano aprirsi davanti a me, che corro attraverso gli spazi, le porte del sonno: quel che l'avaro tempo ha lungamente tenuto celato, sia a me concesso di trarre alla luce fuor dalla densa tenebra.
Cosa ti vieta, o mente travagliata, di venire ormai a partorire il tuo vero, anche se tu lo largisca a un secolo indegno? Benchè il flutto delle ombre sommerga la terra, tu, mio Olimpo, fa splendere la tua cima nel limpido cielo.
De la causa principio e uno
Immagine: Frontespizio dell'Hypnerotomachia Poliphili, 1600