Forwarded from ἄσκησις • áskēsis
𝐀𝐗𝐈𝐒 ֎ 𝐌𝐔𝐍𝐃𝐈
Il significato cosmologico del riso degli dèi: sul mito di Baubò e dintorni
Emergente da ogni angolo del globo, il mitologhema del riso divino nasconde un segreto ancestrale e terribile. Perché bisogna far ridere gli dei crucciati? Da Demetra ad Amaterasu, la risposta addi…
Perse era il titano che rappresentava il primordiale sole greco, un sole per ciò stesso infero, terrifico. Perseo (Pterseus = “il distruttore”), che taglia la testa di Medusa (Med-/Men- è prefisso che identifica sempre la misura, e quindi la luna, al pari di Medea e Menerua, l’arcaica Minerva latina) è il Sole che occulta la Luna (luna nuova), restituendoci un’immagine saturnina, quando i due cicli, solare e lunare, sembrano combaciare. Perseo è infatti anche nome imparentato con paršu, la “misura” akkadica, analoga ai me sumerici, alla maat egizia, alla ma indù. Dante attribuisce il colore “perso”, che è un colore rosso cupo, quasi viola, all’acqua dello Stige (Inferno, VII, 103).
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Perse_(titano)
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Perse_(titano)
Wikipedia
Perse (titano)
titano della distruzione della mitologia greca
https://www.bibliotecapleyades.net/universo/siriusmystery/siriusmystery.htm#CONTENTS
All pages of Sirius Mistery
by Robert K.G. Temple
May 1987
All pages of Sirius Mistery
by Robert K.G. Temple
May 1987
« I sentimenti della massa sono sempre semplicissimi e molto esagerati. La massa non conosce quindi né dubbi né incertezze. Corre subito agli estremi, il sospetto sfiorato si trasforma subito in evidenza inoppugnabile, un'antipatia incipiente in odio feroce. […] Pur essendo incline a tutti gli estremi, la massa può venir eccitata solo da stimoli eccessivi. Chi desidera agire su essa, non ha bisogno di coerenza logica fra i propri argomenti; deve dipingere nei colori più violenti, esagerare e ripetere sempre la stessa cosa. »
Sigmund Freud, “Psicologia delle masse e analisi dell'Io”
Sigmund Freud, “Psicologia delle masse e analisi dell'Io”
Sempre per rimanere in tema Dogon vi propongo una lettura del seguente post nel sito, consiglio soprattutto agli scettici che dubitano di ricerche decennali e passa.
Ricerche che hanno dimostrato a tutti gli effetti una conoscenza da parte della tribù Dogon della compagna oscura di Sirio da tempo immemore, da ben prima che l'astronomia occidentale venisse a scoprire negli ultimi tempi Sirius B.
https://mikeplato.myblog.it/2010/02/08/i-dogon-e-la-tradizione-primordiale/amp/
Ricerche che hanno dimostrato a tutti gli effetti una conoscenza da parte della tribù Dogon della compagna oscura di Sirio da tempo immemore, da ben prima che l'astronomia occidentale venisse a scoprire negli ultimi tempi Sirius B.
https://mikeplato.myblog.it/2010/02/08/i-dogon-e-la-tradizione-primordiale/amp/
Per la maggior parte della storia dell’umanità, gli unici pianeti conosciuti sono stati i cinque che si potevano vedere a occhio nudo, ovvero Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Le cose cambiarono di colpo, e per puro caso, solo nel 1781, quando William Herschel, un musicista con la passione dell’astronomia, scoprì il pianeta Urano, usando un telescopio che si era costruito nel giardino di casa.
Da allora, solo un altro pianeta è stato scoperto nel sistema solare, ovvero Nettuno, mentre Plutone, che per tutto il ventesimo secolo è stato considerato il nono pianeta, è stato declassato nel 2006 a pianeta nano. Però, negli ultimi anni, alcuni astronomi hanno avanzato l’ipotesi che nelle regioni più esterne del sistema solare possa esserci davvero un nono pianeta, che finora è sfuggito alle osservazioni. Ma da dove nasce questa idea? E soprattutto, quanto è probabile che sia corretta? Proviamo a capirlo.
https://youtu.be/LHC4w1bfpp0
Da allora, solo un altro pianeta è stato scoperto nel sistema solare, ovvero Nettuno, mentre Plutone, che per tutto il ventesimo secolo è stato considerato il nono pianeta, è stato declassato nel 2006 a pianeta nano. Però, negli ultimi anni, alcuni astronomi hanno avanzato l’ipotesi che nelle regioni più esterne del sistema solare possa esserci davvero un nono pianeta, che finora è sfuggito alle osservazioni. Ma da dove nasce questa idea? E soprattutto, quanto è probabile che sia corretta? Proviamo a capirlo.
https://youtu.be/LHC4w1bfpp0
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Esiste un pianeta sconosciuto ai confini del sistema solare?
Per la maggior parte della storia dell’umanità, gli unici pianeti conosciuti sono stati i cinque che si potevano vedere a occhio nudo, ovvero Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Le cose cambiarono di colpo, e per puro caso, solo nel 1781, quando William…