Sopra: il disco solare alato della mitologia egizia che si trova
sulla letteratura dei Testimoni di Geova dei primi decenni.
«Il sole della giustizia, con la guarigione nelle sue ali» (Ml 4, 2)
Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture.
Ecco Herculubus, palesemente visibile e posto al centro tra le ali, questo era il globo alato degli antichi, posto anche come testa del caduceo, in cima.
sulla letteratura dei Testimoni di Geova dei primi decenni.
«Il sole della giustizia, con la guarigione nelle sue ali» (Ml 4, 2)
Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture.
Ecco Herculubus, palesemente visibile e posto al centro tra le ali, questo era il globo alato degli antichi, posto anche come testa del caduceo, in cima.
https://it.wikipedia.org/wiki/Disco_solare_alato
Malachia, riferendosi a un "Sole di giustizia" alato, dice (Ml 4:2[1])...
Ma per voi che temete il mio nome, sorgerà il sole della giustizia con la guarigione nelle sue ali... (Nuova Diodati)
Malachia, riferendosi a un "Sole di giustizia" alato, dice (Ml 4:2[1])...
Ma per voi che temete il mio nome, sorgerà il sole della giustizia con la guarigione nelle sue ali... (Nuova Diodati)
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
https://it.wikipedia.org/wiki/Disco_solare_alato Malachia, riferendosi a un "Sole di giustizia" alato, dice (Ml 4:2[1])... Ma per voi che temete il mio nome, sorgerà il sole della giustizia con la guarigione nelle sue ali... (Nuova Diodati)
Il Faravahar nelle Iscrizioni di Bisotun
Il Disco solare alato rappresenta la divinità e la Regalità.
Ecco, ora sapete interpretare meglio la stele di Naram-Sin che mostra proprio un Re divenire un Dio, concesso dallo stesso Donatore di Vita e Morte, l'eone oltre il velo, il globo alato sole nero.
Il Disco solare alato rappresenta la divinità e la Regalità.
Ecco, ora sapete interpretare meglio la stele di Naram-Sin che mostra proprio un Re divenire un Dio, concesso dallo stesso Donatore di Vita e Morte, l'eone oltre il velo, il globo alato sole nero.
Nella stele che rimetto nel canale viene mostrato proprio questo, il Re guerriero Naram-sin divenire un Dio sotto la montagna di mezzanotte, o montagna degli dei (rappresentata anche nella immagine sopra con gli Apkallû che formano la Runa della Quercia). Sopra sono visibili i due soli come ho già detto, quello che vediamo tutti i giorni e quello che non si vede..
Sotto la montagna un uomo trafitto al collo dalla lancia di naram sin forma la runa Sig, runa del sole.
Gli altri guerrieri formano altre rune, esse sono presenti ovunque nelle immagini ultimamente postate. Che questa sia la prova di un legame reale tra Ariani e Atlantide non è sicuro, ma di certo non si può nascondere il palesarsi di una conoscenza di livello esoterico, una conoscenza che probabilmente, anzi sicuramente è stata tramandata per millenni.
Forse, e dico forse la storia per come molti la conoscono andrebbe riscritta, dico molti perché alcuni ne sono al corrente di quella reale, e si mi riferisco a voi lettori del canale.
@Timesea
Sotto la montagna un uomo trafitto al collo dalla lancia di naram sin forma la runa Sig, runa del sole.
Gli altri guerrieri formano altre rune, esse sono presenti ovunque nelle immagini ultimamente postate. Che questa sia la prova di un legame reale tra Ariani e Atlantide non è sicuro, ma di certo non si può nascondere il palesarsi di una conoscenza di livello esoterico, una conoscenza che probabilmente, anzi sicuramente è stata tramandata per millenni.
Forse, e dico forse la storia per come molti la conoscono andrebbe riscritta, dico molti perché alcuni ne sono al corrente di quella reale, e si mi riferisco a voi lettori del canale.
@Timesea
Forwarded from La Via verso le Stelle
L'universo finge solo di essere fatto di materia, segretamente è fatto di amore…
Rumi
Rumi
Forwarded from Pensieri Scatenati 🔗
[FOGLIE DEL GIARDINO DI MORYA I, 25]
Noi ascoltiamo i pensieri puri.
Avrete la conoscenza e marcerete sulla via della purezza, ma attenti all’ira e al dubbio.
Se vincerete, sarete illuminati.
Se esitate, un turbine oscurerà l’anima vostra.
Fatevi perfetti, amici Miei, senza stancarvi.
Non negate la Voce dello Spirito, soffocate solo le voci terrene.
Osate - Io sono con voi.
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"Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali." (1Cor 2, 13)
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L'Opera è "Sussurri nel deserto" di Nicholas Roerich
Noi ascoltiamo i pensieri puri.
Avrete la conoscenza e marcerete sulla via della purezza, ma attenti all’ira e al dubbio.
Se vincerete, sarete illuminati.
Se esitate, un turbine oscurerà l’anima vostra.
Fatevi perfetti, amici Miei, senza stancarvi.
Non negate la Voce dello Spirito, soffocate solo le voci terrene.
Osate - Io sono con voi.
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"Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali." (1Cor 2, 13)
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L'Opera è "Sussurri nel deserto" di Nicholas Roerich
CHI SCRISSE L'APOCALISSE?
L’Apocalisse di Giovanni è uno scritto attribuito all’omonimo evangelista, ma in realtà redatto da un altro personaggio, secondo alcuni Giovanni Teologo che, all’epoca, viveva sull’isola greca di Patmos. Forse “Giovanni” non è un nome di persona, bensì un nome che esprime un grado, una carica, un nome che rappresenta un certo grado evolutivo.
Giovanni si esprime con il linguaggio misterico della Kabala, ma inserito in un ambito misterico che ha come riferimento Christos, ignorato e avversato dalla scuola rabbinica, ma che si ritrova nel Codex Nazareus, in ambiente Nazareno. I Nazar o Nazareni a cui apparteneva Gesù le cui leggi si trovano nella Bibbia, nei Numeri al capitolo sesto, erano una confraternita composta da uomini aventi regole di vita molto particolari: purezza e castità. Il vero significato della parola nazar è separazione, allontanamento dagli uomini per consacrarsi al servizio di Dio. Tutti i profeti ebraici che si opponevano all’idolatria del clero di Gerusalemme erano dei Nazar.
Il vangelo nazareno Pistis Sophia afferma che sulla croce Christos e Sophia lasciarono il corpo morto di Gesù, cui fu dato in cambio un corpo eterico di resurrezione Christos, egli fu anima e spirito, e per questa ragione non fu riconosciuto dai discepoli dopo la resurrezione. La storia afferma che le prime sette cristiane erano di nazareni. Il Talmud chiama indiscriminatamente Nozari tutti i cristiani. Si comprende l’avversione degli ultimi Nazareni per gli Ebrei ortodossi seguaci della formale legge mosaica espressa dalla Sinagoga.
Il libro Apocalisse è redatto nella lingua dei Misteri. Le prime tre parole greche al primo verso dell’Apocalisse, di Giovanni, sono: Apokalýpsis Jesu Christu, cioè Apocalisse di Gesù Cristo. Apo è una preposizione che significa “via da”, cioè “togliere”, mentre kalýpto vuol dire nascondere, velare. La parola “Apocalisse” significa “rivelo cose nascoste”, ma in pratica Giovanni rivela cose solo per coloro che hanno gli occhi interiori aperti, cioè posseggono la visione spirituale.
"Rivelazione di Gesù Cristo, che gli fu data da Dio, affinché mostrasse ai suoi servitori le cose che devono accadere fra breve. E che egli comunicò, con l’invio del suo angelo, al suo Servo Giovanni, il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo secondo quanto vide" (Apocalisse I, 1-2).
Essendo uno scritto misterico numeri, immagini e simboli sembrano mischiati in modo tale da rendere davvero incomprensibile il messaggio contenuto nel libro. Giovanni si manifesta come un Iniziato alla Sapienza Segreta quanto divulga nell’Apocalisse il segno di iniziazione. “A colui che vincerà, darò da mangiare la manna segreta (la conoscenza occulta che discende come saggezza divina dal cielo); e gli darò una pietra bianca; e su di essa sarà scritto un nome nuovo (il “nome misterico” dell’uomo interiore, o l’Ego l’Anima spirituale), che nessun uomo conosce - se non chi lo riceve” (Apocalisse II, 17). Su una pietra bianca vi era incisa il nome misterico, ed era il simbolo dato al neofita che, durante la sua Iniziazione, aveva superato con successo tutte le prove dei Misteri.
Gli scritti misterici hanno fino a sette livelli di interpretazione, che vanno dal macrocosmo al microcosmo. l’Apocalisse o Rivelazione di Giovanni è appunto uno di questi. La chiave d’interpretazione per comprendere il linguaggio misterico va dunque girata in sette serrature diverse, per aprire sette porte.
L’Apocalisse di Giovanni è uno scritto attribuito all’omonimo evangelista, ma in realtà redatto da un altro personaggio, secondo alcuni Giovanni Teologo che, all’epoca, viveva sull’isola greca di Patmos. Forse “Giovanni” non è un nome di persona, bensì un nome che esprime un grado, una carica, un nome che rappresenta un certo grado evolutivo.
Giovanni si esprime con il linguaggio misterico della Kabala, ma inserito in un ambito misterico che ha come riferimento Christos, ignorato e avversato dalla scuola rabbinica, ma che si ritrova nel Codex Nazareus, in ambiente Nazareno. I Nazar o Nazareni a cui apparteneva Gesù le cui leggi si trovano nella Bibbia, nei Numeri al capitolo sesto, erano una confraternita composta da uomini aventi regole di vita molto particolari: purezza e castità. Il vero significato della parola nazar è separazione, allontanamento dagli uomini per consacrarsi al servizio di Dio. Tutti i profeti ebraici che si opponevano all’idolatria del clero di Gerusalemme erano dei Nazar.
Il vangelo nazareno Pistis Sophia afferma che sulla croce Christos e Sophia lasciarono il corpo morto di Gesù, cui fu dato in cambio un corpo eterico di resurrezione Christos, egli fu anima e spirito, e per questa ragione non fu riconosciuto dai discepoli dopo la resurrezione. La storia afferma che le prime sette cristiane erano di nazareni. Il Talmud chiama indiscriminatamente Nozari tutti i cristiani. Si comprende l’avversione degli ultimi Nazareni per gli Ebrei ortodossi seguaci della formale legge mosaica espressa dalla Sinagoga.
Il libro Apocalisse è redatto nella lingua dei Misteri. Le prime tre parole greche al primo verso dell’Apocalisse, di Giovanni, sono: Apokalýpsis Jesu Christu, cioè Apocalisse di Gesù Cristo. Apo è una preposizione che significa “via da”, cioè “togliere”, mentre kalýpto vuol dire nascondere, velare. La parola “Apocalisse” significa “rivelo cose nascoste”, ma in pratica Giovanni rivela cose solo per coloro che hanno gli occhi interiori aperti, cioè posseggono la visione spirituale.
"Rivelazione di Gesù Cristo, che gli fu data da Dio, affinché mostrasse ai suoi servitori le cose che devono accadere fra breve. E che egli comunicò, con l’invio del suo angelo, al suo Servo Giovanni, il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo secondo quanto vide" (Apocalisse I, 1-2).
Essendo uno scritto misterico numeri, immagini e simboli sembrano mischiati in modo tale da rendere davvero incomprensibile il messaggio contenuto nel libro. Giovanni si manifesta come un Iniziato alla Sapienza Segreta quanto divulga nell’Apocalisse il segno di iniziazione. “A colui che vincerà, darò da mangiare la manna segreta (la conoscenza occulta che discende come saggezza divina dal cielo); e gli darò una pietra bianca; e su di essa sarà scritto un nome nuovo (il “nome misterico” dell’uomo interiore, o l’Ego l’Anima spirituale), che nessun uomo conosce - se non chi lo riceve” (Apocalisse II, 17). Su una pietra bianca vi era incisa il nome misterico, ed era il simbolo dato al neofita che, durante la sua Iniziazione, aveva superato con successo tutte le prove dei Misteri.
Gli scritti misterici hanno fino a sette livelli di interpretazione, che vanno dal macrocosmo al microcosmo. l’Apocalisse o Rivelazione di Giovanni è appunto uno di questi. La chiave d’interpretazione per comprendere il linguaggio misterico va dunque girata in sette serrature diverse, per aprire sette porte.
Forwarded from ☸︎ KRSNAKVLT ☸︎
“O’ Lord of Lords, so fierce of form, please tell me who You are. I offer my obeisances unto You; please be gracious unto me. You are the primal God. I want to know about You, for I know not what your mission is.”
Bhagavad Gītā 11.31
Bhagavad Gītā 11.31
