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Tra tutti i fenomeni del cielo, quello delle eclissi di Sole era considerato come uno dei più importanti e celebrati eventi celesti. La sua manifestazione non passava inosservata. L’evento giungeva inevitabilmente, per tutta la superficie interessata al fenomeno, a sconvolgere la consuetudine quotidiana di interi clan. Portava a dare immediata attenzione alla presenza immanente della Natura che si manifestava agli esseri viventi con tutto il suo potere, rammentando la loro fragile prospettiva di esistenza, in ogni caso sempre sottesa al Mistero che anima l’universo. Un fenomeno che veniva percepito come la morte della vita sulla Terra, nell’abbraccio della sua morsa di buio e di freddo, ma che con lo stesso evento prometteva la sua resurrezione quando il Sole invitto avrebbe preso il sopravvento sulla Luna riportando nuovamente luce, vita e calore sul pianeta. Un fenomeno che esprimeva il profondo esoterismo dell’antico sciamanesimo druidico, condiviso da tutti i popoli naturali del pianeta, che nella sperimentazione della meditazione avevano la dimostrazione che la vita sembrava continuare ancora oltre la morte fisica. Una concezione metafisica che venne poi cooptata dalle successive religioni storiche come l’ebraismo e il cristianesimo. Nell’esoterismo dell’antico sciamanesimo druidico l’eclissi di Sole rivestiva una grande rilevanza, tanto da aver costituito il simbolo esoterico conosciuto con il nome di “Sole Nero”, raffigurato da un disco completamente nero che si sovrappone a un alone di luce che emerge oltre il suo bordo. Il Sole Nero simboleggia l’esperienza centrale della mistica sviluppata nell’esperienza della “Kemò-Vad”. In questo simbolo è evidenziato il rapporto interiore tra il praticante di questa antica disciplina e il Mistero che permea l’esistenza e che dà significato all’universo e all’individuo. Nel simbolo del Sole Nero l’eclissi rappresenta l’allegoria della Natura che, inderogabilmente, si impone sulle vicende umane con tutta la grandezza del suo fenomeno astronomico, ricordando la relatività delle aspettative umane sottese alla logica imprescindibile dello Shan, il vero piano di esistenza che è vissuto nel corso della vita terrena e prosegue oltre ad essa. La stessa lezione di relatività delle cose che suggerisce l’evento della morte che richiama l’individuo all’immanenza del Mistero a cui è sottesa la sua vita. Nella “Kemò-Vad”, il significato del Sole Nero simboleggia soprattutto la luce dello spirito che occasionalmente può essere occultata dalla mente, la quale prende il sopravvento sulla sfera dell’individuo per impreparazione di questi o a causa del plagio culturale che viene attuato sul piano sociale. Luce che tuttavia non è destinata a spegnersi poiché la sua dimensione è insopprimibile e eterna. È la luce dello spirito che si intravede inequivocabilmente al di là del bordo scuro della Luna che, sebbene momentaneamente copra il Sole, può essere usata come riferimento per andare al di là della soggettività della mente e realizzare l’esperienza del risveglio interiore. Può anche essere intesa come la luce della coscienza e della libertà di ogni uomo, che anche se transitoriamente occultata dai sistemi sociali e religiosi della storia di ogni tempo, inevitabilmente risorge per attestarsi senza mai poter venire spenta da chicchessia.
Tra tutti i fenomeni del cielo, quello delle eclissi di Sole era considerato come uno dei più importanti e celebrati eventi celesti. La sua manifestazione non passava inosservata. L’evento giungeva inevitabilmente, per tutta la superficie interessata al fenomeno, a sconvolgere la consuetudine quotidiana di interi clan. Portava a dare immediata attenzione alla presenza immanente della Natura che si manifestava agli esseri viventi con tutto il suo potere, rammentando la loro fragile prospettiva di esistenza, in ogni caso sempre sottesa al Mistero che anima l’universo. Un fenomeno che veniva percepito come la morte della vita sulla Terra, nell’abbraccio della sua morsa di buio e di freddo, ma che con lo stesso evento prometteva la sua resurrezione quando il Sole invitto avrebbe preso il sopravvento sulla Luna riportando nuovamente luce, vita e calore sul pianeta. Un fenomeno che esprimeva il profondo esoterismo dell’antico sciamanesimo druidico, condiviso da tutti i popoli naturali del pianeta, che nella sperimentazione della meditazione avevano la dimostrazione che la vita sembrava continuare ancora oltre la morte fisica. Una concezione metafisica che venne poi cooptata dalle successive religioni storiche come l’ebraismo e il cristianesimo. Nell’esoterismo dell’antico sciamanesimo druidico l’eclissi di Sole rivestiva una grande rilevanza, tanto da aver costituito il simbolo esoterico conosciuto con il nome di “Sole Nero”, raffigurato da un disco completamente nero che si sovrappone a un alone di luce che emerge oltre il suo bordo. Il Sole Nero simboleggia l’esperienza centrale della mistica sviluppata nell’esperienza della “Kemò-Vad”. In questo simbolo è evidenziato il rapporto interiore tra il praticante di questa antica disciplina e il Mistero che permea l’esistenza e che dà significato all’universo e all’individuo. Nel simbolo del Sole Nero l’eclissi rappresenta l’allegoria della Natura che, inderogabilmente, si impone sulle vicende umane con tutta la grandezza del suo fenomeno astronomico, ricordando la relatività delle aspettative umane sottese alla logica imprescindibile dello Shan, il vero piano di esistenza che è vissuto nel corso della vita terrena e prosegue oltre ad essa. La stessa lezione di relatività delle cose che suggerisce l’evento della morte che richiama l’individuo all’immanenza del Mistero a cui è sottesa la sua vita. Nella “Kemò-Vad”, il significato del Sole Nero simboleggia soprattutto la luce dello spirito che occasionalmente può essere occultata dalla mente, la quale prende il sopravvento sulla sfera dell’individuo per impreparazione di questi o a causa del plagio culturale che viene attuato sul piano sociale. Luce che tuttavia non è destinata a spegnersi poiché la sua dimensione è insopprimibile e eterna. È la luce dello spirito che si intravede inequivocabilmente al di là del bordo scuro della Luna che, sebbene momentaneamente copra il Sole, può essere usata come riferimento per andare al di là della soggettività della mente e realizzare l’esperienza del risveglio interiore. Può anche essere intesa come la luce della coscienza e della libertà di ogni uomo, che anche se transitoriamente occultata dai sistemi sociali e religiosi della storia di ogni tempo, inevitabilmente risorge per attestarsi senza mai poter venire spenta da chicchessia.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pazuzu
Pazuzu è il dio del vento proveniente da sud-ovest, considerato portare carestia durante la stagione secca, e locuste durante la stagione umida.
Vi riporto questa similitudine:
Noi sappiamo che nell'Apocalisse giovannea vi è scritto che dalla terra usciranno fumi e poi "delle locuste con code di scorpione ecc"
Trovo questo un paragone molto interessante poiché Pazuzu viene paragonato al Dio degli "inferi - oltretomba simile ad Anubi-Seth-Bes"
Che sia Pazuzu legato al "demone" Abaddon che uscirà come scritto dagli inferi con la sua armata di "locuste"? A voi le conclusioni.
Altrettanto è Interessante notare che Pazuzu viene rappresentato con un braccio puntato verso l'alto e l'altro verso il basso, e ne abbiamo altrettante di rappresentazioni simili, esse ci ricordano sempre che: "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso e ciò che è in basso è come ciò che è in alto".
Pazuzu è il dio del vento proveniente da sud-ovest, considerato portare carestia durante la stagione secca, e locuste durante la stagione umida.
Vi riporto questa similitudine:
Noi sappiamo che nell'Apocalisse giovannea vi è scritto che dalla terra usciranno fumi e poi "delle locuste con code di scorpione ecc"
Trovo questo un paragone molto interessante poiché Pazuzu viene paragonato al Dio degli "inferi - oltretomba simile ad Anubi-Seth-Bes"
Che sia Pazuzu legato al "demone" Abaddon che uscirà come scritto dagli inferi con la sua armata di "locuste"? A voi le conclusioni.
Altrettanto è Interessante notare che Pazuzu viene rappresentato con un braccio puntato verso l'alto e l'altro verso il basso, e ne abbiamo altrettante di rappresentazioni simili, esse ci ricordano sempre che: "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso e ciò che è in basso è come ciò che è in alto".
Forwarded from La Via verso le Stelle
Dove è odio, fa' che io porti l'amore.
Dove è offesa, che io porti il perdono.
Dove è discordia, che io porti l'unione.
Dove è dubbio, che io porti la fede.
Dove è errore, che io porti la verità.
Dove è disperazione, che io porti la speranza.
Dove è tristezza, che io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, che io porti la luce.
- San Francesco d'Assisi
Dove è offesa, che io porti il perdono.
Dove è discordia, che io porti l'unione.
Dove è dubbio, che io porti la fede.
Dove è errore, che io porti la verità.
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Dove è tristezza, che io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, che io porti la luce.
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Black and White Sun. 🌞
Here we don't rewrite history, here we remember it.
Qui noi non riscriviamo la storia, qui noi la ricordiamo.
@TimeSea
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@TimeSea
Paul Atreides : Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.
Citazione dal film:
Citazione dal film:
Dune (2021)Kali Yuga – When Did it End and What Lies Ahead?
https://isha.sadhguru.org/in/en/wisdom/article/kali-yuga-end-lies-ahead
https://isha.sadhguru.org/in/en/wisdom/article/kali-yuga-end-lies-ahead