https://it.wikipedia.org/wiki/U%E1%B9%A3%E1%B9%87%C4%AB%E1%B9%A3a
Uṣṇīṣa (उष्णीष, protuberanza cranica, cinese: 頂相 pinyin: dǐngxiàng, coreano: jeongsang, giapponese: nikkei / nikukei 肉髻, tibetano: gtsug-gtor) è uno dei Trentadue segni maggiori di un Buddha (Dvātrimāśadvaralakṣaṇa) e corrisponde ad una protuberanza sul cranio. Secondo Hans Wolgang Schumann tale segno è una eredità dell'arte greco-buddhista del Regno di Gandhāra (situato tra l'odierna Valle di Peshàwar in Pakistan, l'altopiano di Pothohar e il fiume Kabul) del I secolo. Gli scultori ellenisti furono i primi a ritrarre il Buddha in forma umana, precedentemente non era mai stato ritratto e la sua "presenza" artistica si era limitata a orme dei piedi o ad un trono vuoto. Gli scultori del Gandhāra lo ritrassero alla maniera greca, ovvero con un nodo dei capelli posto sul capo. Gli artisti indiani, e quelli degli altri paesi buddhisti, imitarono tale usanza riferendola però solo al Buddha. Ma essendo il Buddha un monaco, e quindi tosato, il nodo dei capelli si trasformò in una protuberanza cranica. Nell'arte del Gandhāra e in Cina la uṣṇīṣa è a forma semicircolare, in Thailandia è a punta o a forma di fiamma, mentre in Cambogia è a forma conica.
Uṣṇīṣa (उष्णीष, protuberanza cranica, cinese: 頂相 pinyin: dǐngxiàng, coreano: jeongsang, giapponese: nikkei / nikukei 肉髻, tibetano: gtsug-gtor) è uno dei Trentadue segni maggiori di un Buddha (Dvātrimāśadvaralakṣaṇa) e corrisponde ad una protuberanza sul cranio. Secondo Hans Wolgang Schumann tale segno è una eredità dell'arte greco-buddhista del Regno di Gandhāra (situato tra l'odierna Valle di Peshàwar in Pakistan, l'altopiano di Pothohar e il fiume Kabul) del I secolo. Gli scultori ellenisti furono i primi a ritrarre il Buddha in forma umana, precedentemente non era mai stato ritratto e la sua "presenza" artistica si era limitata a orme dei piedi o ad un trono vuoto. Gli scultori del Gandhāra lo ritrassero alla maniera greca, ovvero con un nodo dei capelli posto sul capo. Gli artisti indiani, e quelli degli altri paesi buddhisti, imitarono tale usanza riferendola però solo al Buddha. Ma essendo il Buddha un monaco, e quindi tosato, il nodo dei capelli si trasformò in una protuberanza cranica. Nell'arte del Gandhāra e in Cina la uṣṇīṣa è a forma semicircolare, in Thailandia è a punta o a forma di fiamma, mentre in Cambogia è a forma conica.
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Uṣṇīṣa
La Uṣṇīṣa (उष्णीष, protuberanza cranica, cinese: 頂相 pinyin: dǐngxiàng, coreano: jeongsang, giapponese: nikkei / nikukei 肉髻, tibetano: gtsug-gtor) è uno dei Trentadue segni maggiori di un Buddha (Dvātrimāśadvaralakṣaṇa) e corrisponde ad una protuberanza sul…
Chi è Ganesh?
Ganesha, il Dio dalla testa di elefante, è la Divinità della saggezza e dell'acume, ed è anche adorato come colui che rimuove gli ostacoli, difende le buone azioni e semina difficoltà sul cammino dei malvagi. La ricchezza di forme e attributi nella sua iconografia rivelano innumerevoli significati.
Ogni elemento del corpo di Ganesha ha un proprio significato allegorico. La testa di elefante simboleggia la fedeltà, l'intelligenza e capacità di scelta, mentre la presenza di una sola zanna simboleggia la capacità di superare ogni dualismo.
Ganesha, il Dio dalla testa di elefante, è la Divinità della saggezza e dell'acume, ed è anche adorato come colui che rimuove gli ostacoli, difende le buone azioni e semina difficoltà sul cammino dei malvagi. La ricchezza di forme e attributi nella sua iconografia rivelano innumerevoli significati.
Ogni elemento del corpo di Ganesha ha un proprio significato allegorico. La testa di elefante simboleggia la fedeltà, l'intelligenza e capacità di scelta, mentre la presenza di una sola zanna simboleggia la capacità di superare ogni dualismo.
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