Chi è Ganesh?
Ganesha, il Dio dalla testa di elefante, è la Divinità della saggezza e dell'acume, ed è anche adorato come colui che rimuove gli ostacoli, difende le buone azioni e semina difficoltà sul cammino dei malvagi. La ricchezza di forme e attributi nella sua iconografia rivelano innumerevoli significati.
Ogni elemento del corpo di Ganesha ha un proprio significato allegorico. La testa di elefante simboleggia la fedeltà, l'intelligenza e capacità di scelta, mentre la presenza di una sola zanna simboleggia la capacità di superare ogni dualismo.
Ganesha, il Dio dalla testa di elefante, è la Divinità della saggezza e dell'acume, ed è anche adorato come colui che rimuove gli ostacoli, difende le buone azioni e semina difficoltà sul cammino dei malvagi. La ricchezza di forme e attributi nella sua iconografia rivelano innumerevoli significati.
Ogni elemento del corpo di Ganesha ha un proprio significato allegorico. La testa di elefante simboleggia la fedeltà, l'intelligenza e capacità di scelta, mentre la presenza di una sola zanna simboleggia la capacità di superare ogni dualismo.
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https://it.wikipedia.org/wiki/Soranus
IL SOLE NERO ETRUSCO!
Soranus, conosciuto come Sur o Śur ("il Nero"?) oppure come Suri o Śuri ("del luogo nero"? = gli Inferi) in lingua etrusca, fu un'antica divinità italica, venerata da varie popolazioni dell'Italia centrale (Sabini, Latini, Falisci ed Etruschi) e presente anche nella religione romana. Il centro del suo culto era il Monte Soratte, monte sacro collocato a nord di Roma che si distingue per il fatto di ergersi isolato nel mezzo della campagna, in una zona caratterizzata da profonde cavità carsiche e da fenomeni di vulcanismo secondario; tali fenomeni erano particolarmente associati nell'antichità a divinità infere come Dis Pater, col quale spesso Soranus viene confuso. Altro centro dedicato a questa divinità era l'antica Surina, che secondo gli studiosi coinciderebbe con l'odierna Viterbo.
I sacerdoti di Soranus erano chiamati Hirpi Sorani ("Lupi di Soranus", dalla lingua Osca-Sannita-Sabina hirpus = "lupo"). Essi nel corso delle cerimonie, camminavano sui carboni ardenti, reggendo le interiora delle capre sacrificate. I Luperci nella religione romana hanno probabilmente avuto una derivazione da questi sacerdoti.
Come detto, Soranus venne identificato e confuso con Dite, il dio romano del mondo sotterraneo, o con Apollo in questo caso però un sole nero, cioè un dio solare infero, più che celeste, difatti presumibilmente definito dagli Etruschi con il sinonimo di Tinia Calusna (Giove infero); la sua paredra era la dea Cavatha per gli Etruschi e Feronia per i Falisci, il cui santuario maggiore (Lucus Feroniae) era collocato nei pressi del Monte Soratte.
IL SOLE NERO ETRUSCO!
Soranus, conosciuto come Sur o Śur ("il Nero"?) oppure come Suri o Śuri ("del luogo nero"? = gli Inferi) in lingua etrusca, fu un'antica divinità italica, venerata da varie popolazioni dell'Italia centrale (Sabini, Latini, Falisci ed Etruschi) e presente anche nella religione romana. Il centro del suo culto era il Monte Soratte, monte sacro collocato a nord di Roma che si distingue per il fatto di ergersi isolato nel mezzo della campagna, in una zona caratterizzata da profonde cavità carsiche e da fenomeni di vulcanismo secondario; tali fenomeni erano particolarmente associati nell'antichità a divinità infere come Dis Pater, col quale spesso Soranus viene confuso. Altro centro dedicato a questa divinità era l'antica Surina, che secondo gli studiosi coinciderebbe con l'odierna Viterbo.
I sacerdoti di Soranus erano chiamati Hirpi Sorani ("Lupi di Soranus", dalla lingua Osca-Sannita-Sabina hirpus = "lupo"). Essi nel corso delle cerimonie, camminavano sui carboni ardenti, reggendo le interiora delle capre sacrificate. I Luperci nella religione romana hanno probabilmente avuto una derivazione da questi sacerdoti.
Come detto, Soranus venne identificato e confuso con Dite, il dio romano del mondo sotterraneo, o con Apollo in questo caso però un sole nero, cioè un dio solare infero, più che celeste, difatti presumibilmente definito dagli Etruschi con il sinonimo di Tinia Calusna (Giove infero); la sua paredra era la dea Cavatha per gli Etruschi e Feronia per i Falisci, il cui santuario maggiore (Lucus Feroniae) era collocato nei pressi del Monte Soratte.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cavatha
Cavatha
Cavatha, fu un'antica divinità etrusca, consorte di Sur ("il Nero"?) o Suri ("del luogo nero"? = gli Inferi) e come tale regina degli Inferi. Identificata da alcuni con la dea Feronia dei Falisci e dei Sabini.
Cavatha
Cavatha, fu un'antica divinità etrusca, consorte di Sur ("il Nero"?) o Suri ("del luogo nero"? = gli Inferi) e come tale regina degli Inferi. Identificata da alcuni con la dea Feronia dei Falisci e dei Sabini.
Wikipedia
Cavatha
Cavatha, fu un'antica divinità etrusca, consorte di Sur ("il Nero"?) o Suri ("del luogo nero"? = gli Inferi ) e come tale regina degli Inferi. Identificata da alcuni con la dea Feronia dei Falisci e dei Sabini.
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https://www.google.com/amp/s/clickromanord.com/2017/11/22/gli-hirpi-sorani/amp/
“Sommo fra i numi, Apollo,
del sacro Soratte custode,
che noi sopra gli altri onoriamo…”
(Virgilio, Eneide, XI, 785)
“Sommo fra i numi, Apollo,
del sacro Soratte custode,
che noi sopra gli altri onoriamo…”
(Virgilio, Eneide, XI, 785)
ClickRomaNord
Gli Hirpi Sorani
Il Soratte fu abitato fin dall’Età del Bronzo dai nostri progenitori, i Capenati. Qui era adorato dai Capenati il dio Soranus, in seguito identificato con Apollo, o con Dis Pater. La città egemone …
I SACERDOTI LUPO
https://www.reccom.org/gli-hirpi-i-sacerdoti-lupo-del-monte-del-diavolo/
I luoghi di Soranus e Feronia furono spesso sedi di importanti siti oracolari. Sulle pendici orientali del monte si aprivano infatti dei pozzi profondi da cui ancora oggi fuoriescono consistenti nebbie di condensazione che già molti autori romani come Servio descrivevano come vapori propri del culto di Apollo Sorano. Sembra che la leggera intossicazione dei sacerdoti o sacerdotesse permettesse loro di entrare in uno stato di trance e parlare per bocca del Dio.
Narra una leggenda che ai tempi del Primo Sacrificio, in cima al monte Soratte un branco di lupi giganteschi rubò le carni delle vittime sacrificali, fuggendo via per la foresta. Degli uomini coraggiosi li inseguirono fino a una grotta che emanava vapori infernali. Questi vapori uccisero quasi tutti gli umani, ma non intossicarono i lupi.
I sopravvissuti tornarono nel villaggio, dove in breve comparve un'epidemia che decimò la popolazione. Interpellato, l’Oracolo rivelò che i Lupi erano protetti da Dis Pater (Plutone), e che seguirli fino alla Caverna proibita aveva provocato la pestilenza. L’unico modo per purificarsi era quello in cui i sacerdoti si comportassero come lupi. Così nacquero gli Hirpi Sorani e lo stesso popolo passò alla storia come “irpini”.
https://www.reccom.org/gli-hirpi-i-sacerdoti-lupo-del-monte-del-diavolo/
I luoghi di Soranus e Feronia furono spesso sedi di importanti siti oracolari. Sulle pendici orientali del monte si aprivano infatti dei pozzi profondi da cui ancora oggi fuoriescono consistenti nebbie di condensazione che già molti autori romani come Servio descrivevano come vapori propri del culto di Apollo Sorano. Sembra che la leggera intossicazione dei sacerdoti o sacerdotesse permettesse loro di entrare in uno stato di trance e parlare per bocca del Dio.
Narra una leggenda che ai tempi del Primo Sacrificio, in cima al monte Soratte un branco di lupi giganteschi rubò le carni delle vittime sacrificali, fuggendo via per la foresta. Degli uomini coraggiosi li inseguirono fino a una grotta che emanava vapori infernali. Questi vapori uccisero quasi tutti gli umani, ma non intossicarono i lupi.
I sopravvissuti tornarono nel villaggio, dove in breve comparve un'epidemia che decimò la popolazione. Interpellato, l’Oracolo rivelò che i Lupi erano protetti da Dis Pater (Plutone), e che seguirli fino alla Caverna proibita aveva provocato la pestilenza. L’unico modo per purificarsi era quello in cui i sacerdoti si comportassero come lupi. Così nacquero gli Hirpi Sorani e lo stesso popolo passò alla storia come “irpini”.
Reccom Magazine
Gli Hirpi, i sacerdoti lupo del Monte del Diavolo - video - Reccom Magazine
Gli Hirpi Sorani, misteriosi sacerdoti pagani formavano un sodalizio di uomini preposti all’esecuzione di riti purificatori, celebravano i loro riti ancestrali in onore del Dio Lupo, i mistici del culto di Soranus, erano dei Männerbund, cioè un sodalizio…
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