«E su tutto, in questo ripugnante cimitero dell'universo, si ode un sordo e pazzesco rullìo di tamburi, un sottile e monotono lamento di flauti blasfemi che giungono da stanze inconcepibili, senza luce, di là dal Tempo; la detestabile cacofonia al cui ritmo danzano lenti, goffi e assurdi, i giganteschi, tenebrosi ultimi dèi. Le cieche, mute, stolide abominazioni la cui anima è Nyarlathotep.»
(H. P. Lovecraft, Nyarlathotep)
Immagine: Nyarlathotep in I sogni nella casa stregata, illustrazione di Jens Heimdahl
(H. P. Lovecraft, Nyarlathotep)
Immagine: Nyarlathotep in I sogni nella casa stregata, illustrazione di Jens Heimdahl
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