Anche se pensiamo sia assurdo
poter cambiare le cose, è ancora
più assurdo credere che provare
non serva a niente.
- Peter C. Newman -
poter cambiare le cose, è ancora
più assurdo credere che provare
non serva a niente.
- Peter C. Newman -
Forwarded from Ahnenerbe
The Berlin Gold Hat "The conical pointed Celtic Druid witch hats, likely stemmed from the Celtic gold hats that the Druid priests wore in Central Europe such as the Berlin Gold hat. A Druid wizards hat that has the numerical system of the seasons in both lunar and solar calendars."
-Michael Kingsbury, Celtic Films
-Michael Kingsbury, Celtic Films
Forwarded from La Via verso le Stelle
Nel momento in cui decidi di risvegliare tutti gli Dèi che vivono in te, come nelle antiche mitologie, verrai chiamato per portare una nuova era nel mondo.
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Forwarded from Canale esoterismo (ᛚᛟᚱᛁᛋ)
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Forwarded from ∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ (∴ macs ∴)
https://www.youtube.com/watch?v=rkAguCM2ZKE&
La soundtrack che utilizzo quando studio queste cose, ve la consiglio vivamente!
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Shaw's Paradise/Space Ambient - 2 Hour/High Bass - Alien Covenant Unofficial Soundtrack
Welcome to Shaw's Paradise. Amazing space ambient with emphasis on high bass.Patreon Page: https://www.patreon.com/AmbientMusic88
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<< Nella IV Egloga Virgilio annunciò il compimento delle suddette profezie Sibilline e segnatamente vaticinò l’avvento dell’ultima èra profetizzata dalla Sibilla Cumana, ovvero il decimo saeculum del computo etrusco, assegnato al governo di Apollo, che avrebbe definitivamente (come detto) posto fine alla Storia col Fuoco, inaugurando la — tanto attesa — rinnovata età aurea. Come commenta il prof. D’Anna citando la Sapienza platonica: «Questo rinnovamento, “dovuto all’inversione del moto dell’universo, quando si verifica il rivolgimento inverso a quello che è attualmente stabilito”, porterà con sé una nuova progenie che farà sparire la vecchiezza dell’èra precedente e avrà come signatura la fanciullezza, equivalente umano dell’eterna primavera che si realizzerà sulla terra nella nuova èra, dopo “la rivoluzione degli astri e del sole” […]».
Si comprende dunque come le elucubrazioni virgiliane non siano da considerarsi un mero omaggio alla persona storica di Ottaviano Augusto e alla realizzazione sotto il suo regno dell’ideale della Pax Romana, ma altresì si inserivano in un ordine sacrale di idee in voga da parecchi secoli, il quale, rifacendosi alle antichi profezie etrusche, preconizzava il momento il cui il Grande Anno cosmico si fermerà di colpo, «quasi una stasi nel respiro del mondo, per poi riprendere di nuovo. Questo momento coinciderà col ritorno dei pianeti e delle stelle alla loro situazione originaria, all’inizio del ciclo passato»: i Cieli e tutte le cose saranno fatte nuove, riportate alla verginità iperborea delle Origini, e Apollo ritornerà Phánēs indiviso nel suo Splendore primigenio, finalmente libero dalla «prigione quadripartita» cosmica plasmata dalla mêtis dell’usurpatore Zeus. In questo senso Virgilio poté vaticinare: magnus ab integro saeclorum nascituro ordo, preciso riferimento alla dottrina astroteologica del Grande Anno e della conflagrazione finale. Gli fece eco Servio, che rivelò: «completato un Grande Anno tutte le stelle torneranno al punto in cui erano al principio e si muovono di nuovo con lo stesso moto». Si rinnoverà l’aureo Regnum Saturni, il mondo aurorale dell’antico sovrano che — da anziano «Re Occulto» avvolto nel suo sudario all’interno della caverna dorata ogigia — rinascerà come Puer (ragazzo-giovane) sotto il segno di Apollo il Distruttore, l’Angelo dell’Abisso, che porrà fine al corso impetuoso del divenire storico in un universale oblazione ignea: l’«Inverno cosmico» brucerà allora in una pira sacrificale purificatrice, dalle cui ceneri nascerà nuovamente quella «Primavera cosmica» già preconizzata nel circolo pitagorico da Nigidio Figulo, di cui si dirà oltre. >>
— Marco Maculotti, “L'Angelo dell'Abisso. Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse”, Axis Mundi Edizioni 2022, cap. V §3
Si comprende dunque come le elucubrazioni virgiliane non siano da considerarsi un mero omaggio alla persona storica di Ottaviano Augusto e alla realizzazione sotto il suo regno dell’ideale della Pax Romana, ma altresì si inserivano in un ordine sacrale di idee in voga da parecchi secoli, il quale, rifacendosi alle antichi profezie etrusche, preconizzava il momento il cui il Grande Anno cosmico si fermerà di colpo, «quasi una stasi nel respiro del mondo, per poi riprendere di nuovo. Questo momento coinciderà col ritorno dei pianeti e delle stelle alla loro situazione originaria, all’inizio del ciclo passato»: i Cieli e tutte le cose saranno fatte nuove, riportate alla verginità iperborea delle Origini, e Apollo ritornerà Phánēs indiviso nel suo Splendore primigenio, finalmente libero dalla «prigione quadripartita» cosmica plasmata dalla mêtis dell’usurpatore Zeus. In questo senso Virgilio poté vaticinare: magnus ab integro saeclorum nascituro ordo, preciso riferimento alla dottrina astroteologica del Grande Anno e della conflagrazione finale. Gli fece eco Servio, che rivelò: «completato un Grande Anno tutte le stelle torneranno al punto in cui erano al principio e si muovono di nuovo con lo stesso moto». Si rinnoverà l’aureo Regnum Saturni, il mondo aurorale dell’antico sovrano che — da anziano «Re Occulto» avvolto nel suo sudario all’interno della caverna dorata ogigia — rinascerà come Puer (ragazzo-giovane) sotto il segno di Apollo il Distruttore, l’Angelo dell’Abisso, che porrà fine al corso impetuoso del divenire storico in un universale oblazione ignea: l’«Inverno cosmico» brucerà allora in una pira sacrificale purificatrice, dalle cui ceneri nascerà nuovamente quella «Primavera cosmica» già preconizzata nel circolo pitagorico da Nigidio Figulo, di cui si dirà oltre. >>
— Marco Maculotti, “L'Angelo dell'Abisso. Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse”, Axis Mundi Edizioni 2022, cap. V §3
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