∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Art of: Inouearts on IG

•The Samurai ☯️
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John Martin

Pandemonium
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<< Vi è da notare […] come tale «Albero dell’Immortalità» (talvolta sostituito dal simbolo equivalente della Fonte della Vita) sia sempre ubicato nel mezzo del giardino, originariamente accessibile all’umanità primordiale prima che, in séguito alla Caduta, i suoi accessi furono improvvisamente chiusi alla stragrande maggioranza degli uomini. Questa localizzazione ci consente di inquadrare tale Albero alla stregua dell’axis mundi che congiunge idealmente Cieli, Terra e Inferi, l’accesso al quale rende possibile il passaggio dal livello intermedio a quelli superni e inferi. Il Giardino delle Esperidi si può considerare nel mito ellenico, analogamente alle altre isole atemporali in cui dimorano i beati «Salvati dalle Acque» e i daimones saturnî, uno di quegli oltreluoghi estranei al resto della manifestazione cosmica dove l’accesso agli altri piani dimensionali diventa possibile, e parimenti la “con-fusione” degli stessi. Si tratta del locus in cui si verifica, come chiosa Ballabriga, una «convergenza ombelicale dell’alto e del basso così come dell’est e dell’ovest». Prova ne é che Eracle, giungendo in loco, si trova davanti Atlante — palese antropomorfizzazione dell’Asse del Mondo — il quale nell’Odissea sorveglia la «colonna celeste» che connette tutti i piani del cosmo, e non regge semplicemente il firmamento come nella Teogonia esiodea. Si tratterebbe al tempo stesso della «base dell’Universo» e della «soglia dell’Abisso» o, in altre parole, del luogo in cui si verifica la «confluenza cosmica» e la coniucto contrariorum: così Atlante, pur reggendo il cielo o la columna mundi, affonda i piedi nel Tartaro dove sono rinchiusi gli altri Titani della sua stirpe e sta dirimpetto alle distese di «Nyx primordiale al di là dell’Oceano».
[..C]on riguardo al sopra menzionato mito edenico incentrato sull’accoppiata simbolica «Albero dei Pomi dell’Immortalità» / «Serpente guardiano», bisogna sottolineare come una similare presenza ofidica ci sia anche, com’è risaputo, nel mito delle Mele d’oro delle Esperidi, e come anch’esso venga descritto come ubicato presso la «base dell’Universo» o la «soglia dell’Abisso». Infatti il mito attesta che Ladone «si tratteneva nelle cavità della Terra nera, oppure nella Notte che si estende dall’Occidente fino al di là dell’Oceano». Nondimeno la connessione etimologica con Latona, madre di Apollo, ci permette di inquadrarlo, in virtù del simbolismo “draconico” e “arboreo”, al Drago cosmico della costellazione omonima, il quale veniva immaginato avvinto all’Albero del mondo la cui cima tocca il Nord celeste, con la stella caput-draconis adibita a «Chiodo del Cielo», secondo la terminologia sciamanica mongolo-siberiana. […]
Leto/Latona (Λητώ), il cui nome gli antichi riconnettevano al verbo λήϑειν (λανϑάνειν) facendone di fatto la «dea che sta nascosta», forse la notte da cui nasce la luce del giorno, il «grembo cosmico» da cui nasce il dio-Luce, o forse la stessa antica Stella Polare. Ricordiamoci che a Delfi la denominazione della dragonessa Delfine richiamava l’idea di un grembo, di un utero, di una matrice: e la matrice di Apollo, il posto da cui egli giunge sulla terra, è da una parte Latona, colei che l’ha partorito, e dall’altra Ladone. Diciamo questo interpretando, come anticipato, il guardiano ofidico dei frutti dorati in senso cosmologico, alla stregua di un’epifania zoomorfa dell’antica Stella Polare che abbiamo visto essere stata alpha-drakonis nella costellazione del Draco. In questo senso dunque Apollo troverebbe la sua matrice — il “grembo cosmico” da cui proviene a visitare l’umanità — nel punto assiale e polare della manifestazione cosmica, vale a dire nel Polo Nord celeste dell’età aurea che fu. Egualmente il mito ci dice che Apollo torna ogni anno durante i tre mesi invernali presso Iperborea, e a questa nozione mitica noi possiamo dare la medesima lettura: nel momento di stasi tra la fine dell’anno e l’inizio del successivo il dio ritorna alla Fonte Iperborea, dove si rigenera in vista del ciclo successivo. >>
- Marco Maculotti, l'angelo dell'abisso, apollo, Avalon.
Axis mundi
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Buona pasqua 🥚🐣
@timesea
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"Better to reign in Hell than serve in Heaven"

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