L’accensione del fuoco, i testi che ripercorrono la storia sacra, il rito dell’acqua che evoca il mistero di morte-e-resurrezione del battesimo. Il Pasto Sacro del Corpo e Sangue di Cristo: «la più grande ierofania» secondo Mircea Eliade. La liturgia della veglia pasquale trasmette nei secoli un significato misterico ed iniziatico.
https://axismundi.blog/2019/04/22/i-riti-della-notte-di-pasqua-come-mistero-iniziatico/
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I riti della notte di Pasqua come mistero iniziatico
L’accensione del fuoco, i testi che ripercorrono la storia sacra, il rito dell’acqua che evoca il mistero di morte-e-resurrezione del battesimo. Il Pasto Sacro del Corpo e Sangue di Cristo: «la più…
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https://axismundi.blog/2021/06/10/abraxas-o-sulla-fuga-dalla-prigione-cosmica/
Nel loro nuovo libro, “Abraxas: la magia del tamburo. Il culto dimenticato del dio cosmico dallo sciamanesimo alla gnosi“, uscito a marzo per Mimesis, Paolo Riberi e Igor Caputo indagano la figura del dio/demone Abraxas, a metà strada tra quella del Demiurgo della cosmogonia gnostica e platonica e quella del dio eonico che connette i vari livelli della manifestazione cosmica.
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Nel loro nuovo libro, “Abraxas: la magia del tamburo. Il culto dimenticato del dio cosmico dallo sciamanesimo alla gnosi“, uscito a marzo per Mimesis, Paolo Riberi e Igor Caputo indagano la figura del dio/demone Abraxas, a metà strada tra quella del Demiurgo della cosmogonia gnostica e platonica e quella del dio eonico che connette i vari livelli della manifestazione cosmica.
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Abraxas, o sulla fuga dalla prigione cosmica
Nel loro nuovo libro, “Abraxas: la magia del tamburo. Il culto dimenticato del dio cosmico dallo sciamanesimo alla gnosi”, uscito a marzo per Mimesis, Paolo Riberi e Igor Caputo indagan…
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Da una parte, dunque, Abraxas ricalca l’archetipo del “falso” dio-Demiurgo che altrove fu denominato Sabaoth e Ialdabaoth e che venne perlopiù appaiato al dio veterotestamentario, ma dall’altra, per esempio nei rotoli di Nag Hammadi, appare al contrario in guisa di manifestazione eonica del Dio dello Spirito, «divinità benigna, che aiuta e protegge l’umanità» [p. 38], e che fa da tramite fra il mondo della materia e il Pleroma degli Immortali. Una concezione ambigua e a prima vista contraddittoria del nume, ora dio celeste ora diavolo, ripresa in maniera piuttosto criptica ma quantomai intrigante da Hermann Hesse in Demian (1919), romanzo iniziatico ed esoterico (che fa il paio con lo Steppenwolf, 1927) in cui il protagonista viene condotto gnosticamente dall’oscurità dell’ignoranza alla luce del risveglio interiore, attraverso la scoperta della coincidentia oppositorum dell’ente divino che governa il piano di manifestazione in cui l’umanità si trova a vivere
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