"Poiché questo mondo è malvagio, e poiché la vita non è che una prova temporanea prima di risalire a Dio, è vano lavorare per una miglior organizzazione della società umana sulla terra. Lo gnostico vive quindi isolato, in un piccolo cerchio di privilegiati come lui, la cui occupazione principale è la propria salvezza. Questo significa forse che egli possa dimenticare totalmente il mondo profano? No, gli resta un dovere: se non gli interessa la sorte temporale dell'uomo, egli dovrà tuttavia vegliare sul suo destino spirituale. Ricevuta la verità, dovrà diffondere questo dono divino. Lo gnostico è dunque apostolo, insieme alla preghiera e al culto, la predicazione farà parte integrante della sua virtù suprema: la pietà".
(A. Festugière: Hermétisme et mystique payenne, Aubier-Montaigne, Paris 1967).
(A. Festugière: Hermétisme et mystique payenne, Aubier-Montaigne, Paris 1967).