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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Chakras
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" Chi ha compreso l' amore diviene immortale, chi ha compreso la saggezza diventa perfetto, chi ha compreso la verità diventa libero ".

Peter Deunov
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La verità è come il sole, puoi oscurarla per un po' ma non se ne andrà mai. (Elvis Presley)
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https://it.wikipedia.org/wiki/Manannan_mac_Lir

Nella mitologia irlandese, Manannan mac Lir era il dio del mare e del tempo atmosferico. Normalmente lo si considera uno dei Túatha Dé Danann, benché alcune tradizioni lo vogliano più antico di essi. Era considerato anche il sovrano dell'oltretomba, re del Mag Mell e di Tír na nÓg.

Il suo vero nome era Orbsen od Oirbsen. Il nome Manannan deriva da un nome arcaico dell'Isola di Man, mentre il suo patronimico mac Lir aveva un significato metaforico di "figlio del mare (Ler)": le genealogie tramandano che suo padre fu Allód, e non - come si potrebbe pensare - Lir della celebre storia dei Figli di Lir.

Leggende del Ciclo mitologico
Manannan possedeva molti oggetti dotati di proprietà magiche.

Donò a Cormac mac Airt il calice della verità; la sua nave, An Sguabair nan Tuinn ("spazza onde"), navigava senza bisogno di vele; aveva un mantello che rendeva invisibile chiunque lo indossasse, un elmo fiammeggiante, una spada chiamata Freagairiche ("colei che risponde") che non poteva mai mancare il bersaglio. Possedeva inoltre un cavallo di nome Enbarr che poteva cavalcare sulle acque come sulla terraferma.


(Tecnologia avanzata??)
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https://it.wikipedia.org/wiki/Mag_Mell

Il Mag Mell ("la pianura della gioia") è, nella mitologia irlandese, un mitico reame accessibile tramite la morte o la gloria. È chiamato in molti altri modi: la Terra della Giovinezza (Tír na nÓg), la Terra dei Viventi, la Terra Multicolore, la Terra Promessa.

Il Mag Mell è un paradiso di felicità, visto come un'isola nel lontano Ovest o, alternativamente, come un regno sul fondo dell'oceano. Come isola è stato visitato da diversi eroi e monaci irlandesi. Nel Mag Mell malattia e morte non esistono, è un luogo di giovinezza e bellezza eterna, dove musica, forza, vita e tutti i piaceri esistono contemporaneamente. La felicità non cessa mai e nessuno desidera cibo o acqua.

Le leggende affermano che il suo sovrano è Tethra, il re dei Fomori (anche dell'oltremondo), o, più frequentemente, Manannan mac Lir.

Il Mag Mell è noto soprattutto per il mito di Oisín e Niamh.

Oisín aveva bisogno di una guida per raggiungere il Mag Mell, che fu Niamh. Insieme raggiunsero questo regno incantato, dove trascorsero un certo tempo, finché la nostalgia non spinse Oisín a tornare alla madrepatria. Fu però sconvolto nell'apprendere che, mentre con Niamh aveva trascorso un solo anno nel Mag Mell, in Irlanda ne erano trascorsi ben cento. Oisín raggiunse l'Irlanda in groppa al magico cavallo di Niamh, ma lei lo avvertì di non toccare il suolo, altrimenti il peso degli anni gli sarebbe piombato addosso in un solo istante. Ma Oisín non sentì il consiglio e, in un solo momento, si mutò in un vecchio. Riuscì comunque a raccontare a San Patrizio la sua storia, e a venir benedetto prima della morte. Questo racconto ha diversi altri paralleli nel mondo, a cominciare dalla storia giapponese di Urashima Tarō.
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https://it.wikipedia.org/wiki/Urashima_Tar%C5%8D

Parla di un pescatore che soccorre una tartaruga malmenata sulla spiaggia da dei bambini e viene ricompensato con una visita al Ryūgū-jō, il Palazzo del drago.

Trascorre tre giorni felici in questo regno subacqueo (Forse L'abzu sumero, agarthi, l'oltremondo???)
Alla fine, però, viene sopraffatto dalla nostalgia di casa e chiede alla regina Otohime il permesso di farvi ritorno. Lei acconsente e gli dona una scatola tempestata di gioielli, raccomandandogli però di non aprirla mai, per nessuna ragione. Giunto a casa, scopre che nel mondo reale sono trascorsi oltre trecento anni e quindi nessuno può ricordarsi di lui.

Caduto in depressione, si reca sulla spiaggia e si ricorda della scatola ingioiellata. La apre e fuoriesce una nuvola bianca. Così invecchia e muore, poiché la scatola conteneva la sua età reale.
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leggende orientali – IL PESCATORE TARO URASHIMA
https://www.ilbazardimari.net/leggende-orientali-il-pescatore-taro-urashima/

Stupenda a dir poco🤯🤩
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https://it.wikipedia.org/wiki/Mito_di_Theuth

Il mito di Theuth (o mito di Thamus) è presente nel Fedro di Platone. Sul finire del dialogo, Platone affronta il problema del discorso scritto e, più precisamente, della differenza che intercorre tra conoscenza e sapienza. Appare interessante notare che, nonostante l'autore approdi a un giudizio negativo sulla scrittura, il filosofo delle Idee abbia sempre utilizzato la forma scritta (contrariamente all'antico maestro Socrate) per veicolare le sue tesi filosofiche.

Socrate racconta che Theuth, l'ingegnosa divinità egizia, si recò presso re Thamus, allora sovrano dell'Egitto, per sottoporgli le proprie invenzioni, consigliandogli di diffonderle presso il suo popolo, che ne avrebbe tratto grande giovamento. Le svariate arti che la divinità proponeva al re ricevevano molti commenti da parte di quest'ultimo, che o lodava o criticava le stesse. Quando Theuth propose a Thamus l'arte della scrittura, la divinità si espresse con queste parole:

«Questa conoscenza, o re, renderà gli egiziani più sapienti e più capaci di ricordare, perché con essa si è ritrovato il farmaco della memoria e della sapienza»

(Platone, Fedro (dialogo))
La risposta del re non tardò ad arrivare:

«O ingegnosissimo Theuth, c'è chi è capace di creare le arti e chi è invece capace di giudicare quale danno o quale vantaggio ne ricaveranno coloro che le adopereranno. Ora tu, essendo padre della scrittura, per affetto hai detto proprio il contrario di quello che essa vale. Infatti, la scoperta della scrittura avrà per effetto di produrre la dimenticanza nelle anime di coloro che la impareranno, perché fidandosi della scrittura si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da se medesimi: dunque, tu hai trovato non il farmaco della memoria, del richiamare alla memoria. Della sapienza, poi, tu procuri ai tuoi discepoli l'apparenza e non la verità: infatti essi, divenendo per mezzo tuo uditori di molte cose senza insegnamento, crederanno di essere conoscitori di molte cose, mentre come accade per lo più, in realtà, non le sapranno; e sarà ben difficile discorrere con essi, perché sono diventati portatori di opinioni invece che sapienti.»

(Platone, Fedro 274c - 275b, trad. it. Giovanni Reale)
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https://storia-controstoria.org/temi/ss-graal-rahn/

Il mito del Graal fu un punto centrale nell’esoterica dell’Ordine nero delle SS. La leggenda medievale nata in Francia e sviluppatasi anche in Germania grazie alle opere del trovatore Wolfram von Eschenbach affascinava il gerarca nazista Heinrich Himmler, intento a tessere il mito di un grande passato germanico. Una cerchia di eletti in seno all’Ordine Nero delle SS, la sua creatura, rappresentava i cavalieri del Graal. Per loro il nazista acquistò il tenebroso castello di Wewelsburg, nella cui cripta si svolgevano riti misteriosi. E forse proprio quelle stanze sotterranee erano destinate ad accogliere il Graal. Un giorno Heinrich Himmler s’imbatté nel libro di un autore squattrinato e appassionato cercatore della preziosa reliquia: Otto Rahn…

Continua nel sito....
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fish eye
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Forwarded from 𓂀
La tigre ruggisce sempre, il
che indica che non ha paura di nessuno. Lui è sempre senza paura. Non avere paura è Liberazione e godere di
quello stato è Devozione. Assenza di paura significa non avere paura di nessuno e di niente. Questo è il vero stato di
"divinità", in cui si vive per sempre.
Coloro che sono vere incarnazioni di Dio conoscono questa
Devozione. -siddharameshwar
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