MACS 1149-JD (proposta anche come MACS 1149-JD1) è una galassia estremamente distante situata in direzione della costellazione del Leone. Con un redshift di z = 9,6 risulta una delle galassie conosciute più distanti dalla Terra (distanza percorsa dalla luce di 13,2 miliardi di anni luce) e rilevata in un momento in cui aveva 200 milioni di anni e l'Universo solo 500 milioni di anni dal Big Bang, tale periodo corrisponde all'epoca della cosiddetta reionizzazione.
Pic: Annotated montage of Hubble Space Telescope photograph of galaxy cluster MACS J1149+2223 and zoom-in of high-redshift galaxy candidate MACS1149-JD.
Pic: Annotated montage of Hubble Space Telescope photograph of galaxy cluster MACS J1149+2223 and zoom-in of high-redshift galaxy candidate MACS1149-JD.
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Dugin afferma: «Il Soggetto Radicale è immortale, attraversa la morte e costituisce la radice del soggetto normale – è un Sole Nero situato nell’abisso più profondo e interiore. È un soggetto apofatico (termine che indica il non-ancora-manifestato) situato all’interno del soggetto positivo, di cui costituisce la radice immortale, invisibile e indistruttibile»
«Per fare nascere il divino, occorre avere in sé il seme del Sole di Mezzanotte, il Soggetto Radicale. Il Sole di Mezzanotte è il cielo che entra nella terra, il processo che dà vita al limpido cielo diurno. È la base, il fondamento (Grund) dell’Essere. Non l’Essere in se stesso, ma quella dimensione che lo rende possibile. È l’abisso più abissale (Urgrund) di cui parla Heidegger: per trovarlo, occorre spingersi sempre più in profondità, di fondamento in fondamento, fino a raggiungere ciò che è privo di fondamento. Ecco il Soggetto Radicale, da un punto di vista mitologico e metafisico»
«Per fare nascere il divino, occorre avere in sé il seme del Sole di Mezzanotte, il Soggetto Radicale. Il Sole di Mezzanotte è il cielo che entra nella terra, il processo che dà vita al limpido cielo diurno. È la base, il fondamento (Grund) dell’Essere. Non l’Essere in se stesso, ma quella dimensione che lo rende possibile. È l’abisso più abissale (Urgrund) di cui parla Heidegger: per trovarlo, occorre spingersi sempre più in profondità, di fondamento in fondamento, fino a raggiungere ciò che è privo di fondamento. Ecco il Soggetto Radicale, da un punto di vista mitologico e metafisico»
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https://it.wikipedia.org/wiki/Vy%C4%81sa
Vyāsa (o Vyāsadeva, solitamente anglicizzato in Vyasa) è una figura della religione e letteratura induiste; egli è un rishi, un grande saggio, tuttavia la sua condizione si può considerare pari a quella delle varie divinità. Come Hanuman, è ritenuto essere immortale poiché è uno dei sette Chiranjeevin. Inoltre è un avatar secondario di Visnù, noto anche come l'Avatar scrittore. Vyāsa è considerato il Brahmarishi ideale, onnisciente, veritiero, il più puro tra i puri, il perfetto conoscitore dell'essenza di Brahman. Compare in modo anacronistico in numerosi testi, dall'Induismo più antico a quello più moderno. Gioca un ruolo molto importante non solo nella letteratura, ma anche nella fede di molti credenti indù.
Vyāsa (o Vyāsadeva, solitamente anglicizzato in Vyasa) è una figura della religione e letteratura induiste; egli è un rishi, un grande saggio, tuttavia la sua condizione si può considerare pari a quella delle varie divinità. Come Hanuman, è ritenuto essere immortale poiché è uno dei sette Chiranjeevin. Inoltre è un avatar secondario di Visnù, noto anche come l'Avatar scrittore. Vyāsa è considerato il Brahmarishi ideale, onnisciente, veritiero, il più puro tra i puri, il perfetto conoscitore dell'essenza di Brahman. Compare in modo anacronistico in numerosi testi, dall'Induismo più antico a quello più moderno. Gioca un ruolo molto importante non solo nella letteratura, ma anche nella fede di molti credenti indù.
Wikipedia
Vyāsa
saggio della religione induista e avatar secondario di Visnù
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