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AI Copywriting
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Per riassumere un testo con ChatGPT devi copiare e incollare il documento originale nell’applicazione, anche in formato PDF, e digitare un prompt. Nel comando devi chiedere all’AI di sintetizzare il contenuto in base alle tue esigenze specifiche.

https://www.copywriterai.it/come-riassumere-testo-chatgpt/
La reason why, nel #copywriting, è quella stringa di testo su una pagina web o un’advertising che fornisce una prova, un argomento o un beneficio che sostiene la proposta di valore del brand o del prodotto. Vuoi imparare a scriverla con l’AI?

https://www.copywriterai.it/reason-why/
Per chiudere un blog o un sito web bisogna valutare con attenzione il CMS utilizzato. Ad esempio, per un sito WordPress puoi seguire una procedura guidata preceduta da un backup per avere una copia di sicurezza. Prima di procedere, però, verifica perché hai deciso di chiudere il tuo progetto.

https://www.mysocialweb.it/chiudere-blog/
Channel photo updated
La call to action (per abbreviare CTA) è una stringa di testo che invita gli utenti a eseguire un comportamento preciso. Spesso in tempi rapidi. Per creare una call to action serve una stringa di testo, un copy, e un link. Che può essere inserito anche su un bottone.

https://www.reddit.com/r/webcopywriting/comments/1lr9okj/come_creare_una_call_to_action_efficace/
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Quando devi richiamare l'attenzione del pubblico hai bisogno di una call to action capace di superare qualsiasi contestazione. Ecco qualche esempio. https://riccardoesposito.substack.com/p/esempi-di-call-to-action
Nel lavoro di ottimizzazione SEO per i risultati Overview ricordiamoci anche di monitorare cosa accade nella SERP lato visual.
Oggi ho notato che l'AI Overview include al suo interno, se necessario, immagini dai siti web: se cliccati, trovi il link diretto. Questa soluzione ti permette di ottenere dei benefici interessanti lato click al sito.
Usa immagini di qualità, uniche, non prese da qualche stock photo (sì, anche quelle si posizionano ma con minor frequenza). Ovviamente, valgono le stesse regole dell'ottimizzazione SEO per immagini: nome file, tag alt, testo e contesto.
Sull'ottimizzazione SEO immagini - per completare il post precedente - suggerisco il mio articolo https://www.mysocialweb.it/ottimizzazione-seo-immagini/
Vuoi imparare a fare marketing? Esci dalla tua bolla.

Sembra un'affermazione banale ma stamattina ho avuto l'epifania.

Gaia, mia figlia di quasi 4 anni, stava facendo colazione. Doveva prendere il latte: c'era la bottiglia Granarolo e la busta da mezzo litro a lunga conservazione.

Il primo è qualitativamente superiore, ma sul secondo c'è l'immagine di una mucca. Gaia sceglie la busta a lunga conservazione

Dico: "Guarda che nella bottiglia c'è il latte più buono".
Lei: "Non è vero, non c'è la mucca. Qui - indicando la busta - c'è il latte vero della mucca".

Chiaramente, un adulto fa scelte più consapevoli e valuta il brand o il prezzo. Ma nel profondo ci sono dei meccanismi che non si abbandonano mai.

Come quelli che ti permettono di associare l'etichetta di prodotto qualitativamente superiore solo perché sul packaging c'è scritto che è così.

Noi esperti di marketing siamo immuni a questi stimoli. Ma il consumatore no.
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L’AI copywriting è l’utilizzo di intelligenza artificiale per creare contenuti testuali da sfruttare nel marketing, nella pubblicità e nella comunicazione online e offline. Il lavoro si basa sull’uso dei migliori strumenti di AI copywriting come ChatGPT e Claude.

https://www.copywriterai.it/ai-copywriting/
Le parentesi sono segni paragrafematici della punteggiatura italiana che possiamo utilizzare per racchiudere parti di testo con precisazioni, chiarimenti o incisi. Esistono tre tipologie principali: le parentesi tonde ( ), le parentesi quadre [ ] e le parentesi graffe { } e ognuna ha delle funzioni specifiche.

https://www.mysocialweb.it/parentesi/
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C'è chi dice che la SEO ha i giorni contati.

C'è chi dice che la creazione dei contenuti è un lavoro senza futuro.

Forse è vero per chi si limita a ottimizzare il tag noscript e a chi si accontenta di superare le 300 parole suggerite da Google. Non per chI inserisce queste attività nell'ottimizzazione dei vari touchpoint del brand.

Google propone - sì, anche per query informazionali - dei box a metà strada tra featured snippet e AI Overview per emttere in evidenza chi dà risposte utili a domande secche.

Ho fatto alcuni test con My Social Web è ho scoperto che è possibile influenzare, non in maniera sistematica e certa ma con un buon livello di efficacia, la presenza in questi box.

Certo, non ho scoperto niente. Ma ho sviluppato il mio metodo. In un'epoca di grandi rivoluzioni questo è il modo migliore per emergere e prosperare.
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In questo periodo di ferie ho ripensato alcune cose della mia presenza online. In primo luogo, My Social Web ha una nuova home page: più landing e meno blog.

Se ti va, dai uno sguardo e dimmi se ti piace o meno.

Poi ho rivisto il piano editoriale della mia newsletter su Substack. Mi sono chiesto: "Ok, come posso essere utile alle persone"?

Oggi si parla tanto di inserire l'AI nella creazione dei contenuti. Molti lo fanno bene, altri no. io penso che sia il caso di affrontare il tema proprio nella newsletter. Iniziamo con quella che ho pubblicato oggi dedicata a framework copy e AI.

Tutto qui, leggi e iscriviti 👇 https://substack.com/home/post/p-171858083
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Senza punteggiatura, il copywriting rischia di rimanere senza voce. Il segno di interpunzione nel mondo della scrittura persuasiva è molto più di un’attenzione grammaticale: è uno strumento psicologico che può cambiare il modo in cui il tuo messaggio viene percepito.

https://riccardoesposito.substack.com/p/copywriting-punteggiatura
Se stesso si può scrivere senza accento perché non c’è pericolo di confondere il pronome tonico riflessivo singolare e plurale sé con la congiunzione o il pronome atono. D’altro canto, è accettata anche l’opzione con accento acuto, in entrambi i casi non è considerato errore in sede di valutazione.

https://www.mysocialweb.it/se-stesso/
Grazie a Valentina Falcinelli e a Copy42 per aver inserito il mio blog in questa lista. Da anni c'è il mio corso su questa piattaforma di formazione per copywriter, quindi è un piacere essere una risorsa ulteriore per chi fa formazione. https://www.copy42.it/copywriting-blog-migliori/
Ma scusa, abbiamo pubblicato un post 2 anni fa e già lo dobbiamo rivedere?

Sì, a volte anche dopo 6 mesi.

Molte aziende mi pagano per pubblicare contenuti e poi li dimenticano . Magari hanno fatto un ottimo lavoro iniziale, ma quel post del 2021 ora raccoglie solo poche impression. E zero click.

La situazione è già dura. Se poi lasciamo tutto alle ortiche...

Ecco cosa succede quando aggiorni costantemente i tuoi contenuti:

• Google premia la freschezza, privilegia contenuti aggiornati, soprattutto per query informative. Un articolo revisionato può scalare posizioni senza problemi.
• Mantieni la rilevanza: le informazioni cambiano. Statistiche, normative, best practice. Un contenuto obsoleto danneggia la tua credibilità.
• ROI ottimizzato: invece di creare sempre da zero, rivitalizzi asset con una storia solida. E magari adegui alle nuove regole dell'AI OVerview.
• Recuperi traffico perso: quei post che hanno perso posizioni? Spesso basta un refresh strategico per riportarli in prima pagina.

Nulla è lasciato al caso. Come lo faccio nella pratica:

• Audit trimestrale.
• Elimino contenuti inutili e/o obsoleti.
• Aggiorno dati e statistiche
• Integro di testi strategici.
• Miglioro struttura e leggibilità.
• Aggiungo di elementi multimediali

Ho aggiornato un articolo in calo perenne. Dopo il lavoro di SEO copy, e l'aggiornamento della data, è tornato in top 3 per la keyword principale. Stesso URL, zero redirect.

Sì, è possibile.
Siti web e contenuti creati dall'AI: primi guai all'orizzonte.

In questi mesi ci hanno sempre suggerito che Google non penalizza a prescindere i contenuti creati dall'AI. Ed è vero.

Solo che questa definizione viene presa sempre troppo alla lettera da chi vuole scalare e automatizzare attività che dovrebbero essere considerate in grado di veicolare valore. Cosa succede se un contenuto non lo fa?

Semplice, Google lo ignora.

Sempre più spesso mi trovo ad analizzare attività editoriali, magari create da zero, che continuano a proporre contenuti generati in automatico dall'AI.

Non ci sono blocchi tecnici, non ci sono noindex o regole robots.txt che impediscono l'indicizzazione. La sitemap funziona, i meta tag funzionano. Ma Google semplicemente non ne vuole sapere. Perché il contenuto:

• È una duplicazione di qualcosa che già esiste.
• Non aggiunge valore rispetto ad altre fonti.
• L'AI genera pagine prive di testo, thin content.

Ora mi dirai: eh ma La Repubblica fa lo stesso e si indicizza. Però fare il confronto con chi ha le spalle grandi non è mai una buona idea.