Forwarded from 🧠 Sapiens³
#SapeviChe
Il sardo è la lingua moderna più vicina al latino.
È classificata come lingua romanza occidentale e viene considerata da molti studiosi la più conservativa delle lingue derivanti dal latino.
È particolarmente esemplificativa la frase in latino riportata dallo storico Manlio Brigaglia, che venne pronunciata da un soldato romano di stanza a Forum Traiani (l’odierna Fordongianus, in provincia di Oristano): “Pone mihi tres panes in bertula” ("Mettimi tre pani nella bisaccia"). La traduzione in sardo odierno è “Ponemi tres panes in bertula”, pronunciata nello stesso modo.
📚 Fonte
🧠Sapiens³
Il sardo è la lingua moderna più vicina al latino.
È classificata come lingua romanza occidentale e viene considerata da molti studiosi la più conservativa delle lingue derivanti dal latino.
È particolarmente esemplificativa la frase in latino riportata dallo storico Manlio Brigaglia, che venne pronunciata da un soldato romano di stanza a Forum Traiani (l’odierna Fordongianus, in provincia di Oristano): “Pone mihi tres panes in bertula” ("Mettimi tre pani nella bisaccia"). La traduzione in sardo odierno è “Ponemi tres panes in bertula”, pronunciata nello stesso modo.
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🧠Sapiens³
Sono bassissimo
Mi misuro tutti i giorni con la vita e ne esco sempre sconfitto
DARKCEL SARDINIA
Il cane di mannini è splendido
#ULTIMORA mannini è splendido
🗞 approfondisci
🗞 approfondisci
Vent'anni tra milioni di persone
Che, intorno a te, inventano l'inferno
Ti scopri a cantare una canzone
Cercare nel tuo caos un punto fermo
Vent'anni, né poeta né studente
Povero di realtà, ricco di sogni
Vent'anni e non sapere fare niente
Né per i tuoi né per gli altrui bisogni
Vent'anni e credi d'essere impotente
Vent'anni e solitudine sorella
Ti schiude nel suo chiostro silenzioso
Il buio religioso di una cella
La malattia senile del riposo
Vent'anni e solitudine nemica
Ti vive addosso con il tuo maglione
Ti schiaccia come un piede una formica
Ti inghiotte come il cielo un aquilone
Vent'anni e uscirne fuori è fatica
Vent'anni e stanza ormai piena di fumo
Di sonno, di peccati e di virtù
Lasciandoti alle spalle un altro uomo
Dovresti finalmente uscire tu
Vent'anni e il vecchio mondo ti coinvolge
Nel suo infinito gioco di pazienza
Se smusserai il tuo angolo che sporge
Sarai incastrato, senza resistenza
Vent'anni, prima prova di esperienza
Vent'anni e ritagliare i confini
Di un amore che rinnova l'esistenza
E ritrovarsi ai margini del nuovo
Scontento della tua stessa partenza
Vent'anni e una coscienza rattrappita
Che vuole venir fuori e srotolarsi
Come tendere un filo tra due dita
Vedere quanto è lungo e misurarsi
Vent'anni, fare i conti con la vita
Vent'anni e già vorresti averne trenta
Esserti costruito già un passato
Vent'anni e l'avvenire ti spaventa
Come un processo in cui sei l'imputato
Vent'anni, strano punto a mezza strada
Il senso dei tuoi giorni si nasconde
Oltre quella collina mai scalata
Di là dal mare e dietro le sue onde
Vent'anni, rabbia, sete e acqua salata
Che, intorno a te, inventano l'inferno
Ti scopri a cantare una canzone
Cercare nel tuo caos un punto fermo
Vent'anni, né poeta né studente
Povero di realtà, ricco di sogni
Vent'anni e non sapere fare niente
Né per i tuoi né per gli altrui bisogni
Vent'anni e credi d'essere impotente
Vent'anni e solitudine sorella
Ti schiude nel suo chiostro silenzioso
Il buio religioso di una cella
La malattia senile del riposo
Vent'anni e solitudine nemica
Ti vive addosso con il tuo maglione
Ti schiaccia come un piede una formica
Ti inghiotte come il cielo un aquilone
Vent'anni e uscirne fuori è fatica
Vent'anni e stanza ormai piena di fumo
Di sonno, di peccati e di virtù
Lasciandoti alle spalle un altro uomo
Dovresti finalmente uscire tu
Vent'anni e il vecchio mondo ti coinvolge
Nel suo infinito gioco di pazienza
Se smusserai il tuo angolo che sporge
Sarai incastrato, senza resistenza
Vent'anni, prima prova di esperienza
Vent'anni e ritagliare i confini
Di un amore che rinnova l'esistenza
E ritrovarsi ai margini del nuovo
Scontento della tua stessa partenza
Vent'anni e una coscienza rattrappita
Che vuole venir fuori e srotolarsi
Come tendere un filo tra due dita
Vedere quanto è lungo e misurarsi
Vent'anni, fare i conti con la vita
Vent'anni e già vorresti averne trenta
Esserti costruito già un passato
Vent'anni e l'avvenire ti spaventa
Come un processo in cui sei l'imputato
Vent'anni, strano punto a mezza strada
Il senso dei tuoi giorni si nasconde
Oltre quella collina mai scalata
Di là dal mare e dietro le sue onde
Vent'anni, rabbia, sete e acqua salata
Bison
Bisogno di trovare qualche amico universitario che si iscriva a mubi gratuitamente prestandomi le sue credenziali così posso guardare film
Bisogno di trovare qualche amico universitario che si iscriva a mubi gratuitamente prestandomi le sue credenziali così posso guardare film
Forwarded from Gualtiero Idratarsi
credo sia solo per università e scuole di cinema