Ho letto Fiori per Algernon di Keyes.
Non riesco più a sentire la voce di chi mi diceva: Bravo, Charlie. 🐚
Avevo già ascoltato l’audiolibro nel 2021, stavolta l'ho letto: il diario di Charlie Gordon è la voce di qualcuno che si arrampica verso la luce, scoprendo il mondo e la propria solitudine.
La lettura è un lento aprirsi e richiudersi. All'inizio inciampi nella mente che balbetta. Poi tutto accelera con pensieri lucidi, perfetti ed arroganti. Accetti l'impotenza.
Keyes ci conduce con mano leggera lungo il confine tra curiosità scientifica e responsabilità umana, dove la misura dell'essere sta nella capacità di trattenere compassione.
E' un’opera che ti resta addosso come una vertigine lenta, o di una porta che si chiude piano, mentre dall’altra parte qualcuno dimentica tu sia mai entrato.
Uno dei miei libri preferiti.
Non riesco più a sentire la voce di chi mi diceva: Bravo, Charlie. 🐚
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