Saretta Doppini 2.0 – Telegram
Saretta Doppini 2.0
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Saretta legge qualsiasi cosa che gli inviate nel gruppo @sarettadoppini (propic disegnata da @piccyonee_art su ig)
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Forwarded from Sakura
Ciao ragazzi e ragazze. Ho giocato spesso alla play 1 2 e 3 per appassionarmi di più sulla 4 a svariati giochi in multiplayer e pochi singol passando per un periodo buio diciamo tra il poco tempo da dedicarci per il troppo lavoro, decidere di non giocare davanti alle bambine troppo piccole a giochi violenti avevo paura mi passasse la voglia giocare, perdere la passione. ma quando trovai il tempo e la forse compagnia giusta mi rimetto in gioco e giocammo molto a ghost recon wildland e breakpoint e c'erano sia maschi che femmine, divertendo i come pochi alle missioni ormai cancellate del predator e del terminator. Tutti si divertivano non mancando mai di rispetto alle ragazze o facendo i morti di figa. Di punto in bianco il gruppo si divide per cambi di programma, lavori troppo stressanti e I giochi non più supportati. mettendomi il cuore in pace passo ad anthem, con un altra compagnia ma una parte dai due giochi precedenti.
Faccio all in, eravamo così tanto in sintonia come gruppo che alcuni si erano visti nonostante la lontananza, ad anthem si sentiva il bisogno irrefrenabile di aiutarsi a vicenda coprattuto per le combo create e concluse da due giocatori. Tutto bello si, ma a un certo punto nascono dissapori tra due o tre del gruppo, si crea un secondo gruppo whatsapp a insaputa di una parte del gruppo per prendere per il culo chi non sapesse giocare oppure semplicemente perché non gli si piaceva più nonostante la bravura in game. Gruppo si scioglie e via. Pausa dal multi per poi riprenderla sporadicamente con la paura di perdere nuovamente la passione, passando il tempo su singol molto belli. Ci troviamo poi a fine 2024 ed esce dragonball sparking zero, una manna dal cielo. Niente gente che quitta, persone che non ti lasciano respirare nonostante tu gli dica di andar i piano che stai imparando e santuariamente trovare qualcuno con cui divertirsi, trovi poca gente e lo molli. Arriva monster hunter wild e ci giochi 260 ore in due mesi scarsi... Molta compagnia, mi son divertito molto per poi arrivare in un gruppo in game dove 3 erano di una gilda e la ragazza che era la quarta no, per nuova. Giocavamo partite a 4 ma due in un party e l'altro morto di figa nell'altro party con la ragazza.wuando gli chiedi spiegazioni dice che era sulle sue non aveva voglia di parlare voleva stare solo e che si era addormentato.... Per poi trovarlo in una zona del gioco che ballava con il pg suo insieme al pg della ragazza... Boh ma vai quel paese, mollo il gioco lasciandogli il tempo che trovavo perché cmq avevo praticamente tutto arriva Battlefield 6 a cui gioco un po' per poi lasciare anche a lui il tempo che trovo. Nel lasso di tempo di wild trovo una ragazza con cui trovo modo di giocare a volte a wild oppure a naruto e ci divertivamo molto soprattutto a naruto, lei mi disse che era fidanzata dopo un bel po' casualmente ma tanto meno me ne fregasse perché io non cercavo quello, invece io dissi da subito che ero sposato con due figlie... E niente mi sembrava di essere usato per riempire i suoi spazi di tempo che dedicava ai giochi, è sempre stato un mm si ok ecc poche parole e io pensavo boh va bene ma ho retto finché un giorno mi invita a una festa del paese (abitando a un oretta uno dall'altra) io tutto pronto perché avrei voluto conoscere anche i ragazzi e avrei portato anche la mia famiglia (tramite lei conobbi dei suoi amici con cui giocare insieme)... E niente mi da buca la mattina stessa per il pomeriggio dicendomi che avrebbe guardato l'evento (evento nel suo paese) da casa...
Decido di non cercarla più perché un po' infastidito e nemmeno lei mi cercò più nonostante avesse I miei contatti a aver condiviso mesi di gioco insieme. Boh finita li amen. Non è un problema giocare con i maschi ma con le ragazze ci sono anche altre visioni, punti di vista. Quando giochi in un gruppo compreso di entrambi i sessi è molto più divertente. Tra Questa e quelli su Battlefield 6 che se non sai giocare ti trattano diversamente da quelli bravi ho mollato per l'ennesima volta l'online.... Che dite? Esperienze simili?
ragazzi purtroppo non ho fatto in tempo devo uscire ve lo leggo stasera o domani scusate
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Forwarded from Sakura
Domani è l'8 dicembre e le donne si stanno preparando per l'immacolata concezione. Ricordate che la ragazza che vi piace anche quella col visetto da angelo che sembra la Madonna questa sera si farà sfondare da uno slayer divino di incommensurabile estensione e massa che permea tutto l'universo, con cazzone da 20, dentro un cesso lurido di una catapecchia. Il 100% delle donne stasera scoperà con lo slayer appena conosciuto e non col proprio ragazzo (ovviamente un falegname cuck), questo lo fanno dai 15/16 anni, età da marito a Betlemme in quel tempo. Nel mentre noi segregati in casa kv o v a 20 anni sotto la dominazione romana di re Erode a parlare di surgery che tanto nessuno farà (anche se verrete proclamati santi dopo la morte ormai sarà troppo tardi non proverete mai una fighetta vergine senza toccarla e che rimarrà tale anche dopo l'atto). Ricordate che se non avete fatto esperienze prima dei 20 anni avrete sempre dei rimpianti, una psiche danneggiata, un figlio che fa i miracoli e si ritiene il messia di tutti gli oppressi e non sarete mai normali. Chi pensa che con la crocifissione sia finita è un povero illuso.
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già passato l'8 ma lo leggeremo comunque
sto copypasta c'avra 10 anni tipo ancora sta a giro
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Forwarded from eternal classic
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Forwarded from Fortuna Miao
Forwarded from eternal classic
Forwarded from Lex
tu pensi alle ragazze pillolate
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Forwarded from Lex
io rendo l'oriente al glorioso impero cinese
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Forwarded from Lex
non siamo uguali
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Forwarded from Fortuna Miao
Stamattina ho mentito a una cliente guardandola dritta negli occhi. Ed è stata la decisione migliore della mia vita.

Faccio il meccanico da trent’anni. Ho le mani perennemente incrostate di grasso, la schiena a pezzi appena arriva l'umidità di ottobre, e ho sentito ogni scusa possibile e immaginabile per non pagare una fattura.

Gestisco la mia officina con il pugno di ferro. Niente regali. Questa è un'azienda, non la Caritas. È quello che ripeto sempre ai miei apprendisti: «La qualità si paga».

Ma stamattina, alle 8 in punto, una vecchia Fiat Punto seconda serie, con la vernice scrostata, è entrata nell'officina. Faceva il rumore di un trattore e una nuvola di fumo bianco usciva dal cofano.

La ragazza alla guida era una ragazzina, avrà avuto sì e no 22 anni. Indossava una divisa da OSS di una taglia troppo grande e aveva delle occhiaie viola profonde. Dietro, in un seggiolino di terza mano, un neonato dormiva profondamente, stringendo il suo peluche.

È scesa dall'auto, tremando per il freddo. «Fa un rumore strano», ha sussurrato. «Mi dica che non è niente, la prego».

Ho aperto il cofano. Il verdetto era senza appello: un manicotto esploso, la cinghia sfilacciata e il motore che faceva il bagno nell'olio. Mi sono pulito le mani su uno straccio. «Non va bene, signorina. Se vogliamo fare un lavoro fatto bene... siamo sugli 800 euro. Minimo».

Non ha pianto. È stato peggio. Si è pietrificata. Ha guardato il suo bambino, poi l'orologio. «Comincio il mio nuovo turno alla RSA tra un'ora», ha detto con un filo di voce. «Sono ancora in periodo di prova. Se arrivo in ritardo, non mi confermano. Sono già in rosso in banca. Non ho più niente».

Ha ripreso le chiavi, le mani che le tremavano. «Io... rimetto un po' d'acqua e ci provo. Se il motore fonde, pazienza».

In Italia abbiamo delle regole. C'è il Codice della Strada. Non si lascia ripartire un'auto pericolosa. Ma guardandola, ho visto mia figlia. Ho visto la disperazione di una madre sola che cerca solo di restare a galla.

Ho sospirato. Ho guardato i miei ragazzi che lavoravano in fondo all'officina. «Lasci le chiavi», ho borbottato.

«Non posso pagarla», ha detto lei nel panico.

«Ho parlato di soldi?» ho risposto secco, ma senza cattiveria. «Il pezzo... ecco... è fuori produzione. Bisogna ordinarlo direttamente dal magazzino centrale a Torino. Ci vorranno due settimane».

«Due settimane? E come faccio ad andare a lavorare?»

Ho frugato in tasca e ho tirato fuori un altro mazzo di chiavi. Quelle della mia Mercedes Classe E station wagon. Il mio gioiellino. L'ho restaurata io stesso, è indistruttibile e sicura come un carro armato.

«Prenda questa», le ho detto lanciandole le chiavi. «È... l'auto di cortesia dell'officina. È compresa nel servizio. Il pieno è fatto. Me la riporti tra due settimane».

Marco, il mio capofficina, mi ha guardato come se fossi impazzito. «Capo, ma è la tua macchina personale! Nessuno ha il permesso di toccarla!» «Chiudi il becco, Marco», ho mormorato. «Montale il seggiolino dietro».

È partita con la mia macchina. Lei e suo figlio erano finalmente al sicuro, protetti da una tonnellata di acciaio tedesco.

Per due settimane, la sua Punto è rimasta sul ponte. Non c'era nessun pezzo "fuori produzione". Il manicotto mi è costato 20 euro. Ma ho fatto di più.

Nelle mie pause pranzo e la sera, ho lavorato. Le ho cambiato le gomme davanti che erano lisce come il marmo (con il gelo che sta arrivando, era un suicidio). Ho rifatto i freni, il tagliando completo e ho persino lucidato i fari opacizzati. Ho rimesso l'auto a nuovo perché passasse la Revisione senza problemi.

Due settimane dopo, è tornata. Aveva una cera migliore. Ha posato le chiavi della mia Mercedes sul bancone. «Si guida come un sogno. Grazie. Io... ho paura di vedere il conto».

Le ho fatto scivolare un foglio. In basso a destra c'era scritto: 0,00 €.

«Cosa?» Mi ha fissato incredula.

«Intervento a carico del costruttore», ho mentito con una faccia tosta incredibile. «C'era un... richiamo di serie silenzioso su questo modello per il circuito di raffreddamento.