alten sta incontrando Volkan, che è l'equivalente di Efesto, padre di Pythor. ed è un . un nano.
Lit gli ha fatto notare che è suo nonno ed Alten, un elfo, è tipo. sì. un nano. e un dio . mio nonno? si .
Lit gli ha fatto notare che è suo nonno ed Alten, un elfo, è tipo. sì. un nano. e un dio . mio nonno? si .
❤2
lit: e io che pensavo di avere una famiglia complicata...
alten: dopo devi raccontarmi...
alten: dopo devi raccontarmi...
😁1
lit tra l'altro che ha droppato di avere una maledizione addosso tipo la notte prima mentre bruciavano cadaveri E POI ERA TIPO EH VABBE POI VI SPIEGO 💁🏻♀️
🎉3
QUESTO SIGNORE STA TERRORIZZANDO IL PARTY
SI STA LAMENTANDO DA 5 MINUTI DELLA SORELLA DI ALTEN CHE NON VA MAI A TROVARLO
alten pensa che stanno facendo bene a non dirgli che è suo nipote.
Sessione bellissima Alten è diventato un chierico ed è avvenuto tramite il farsi vedere dal drago della sua famiglia.
Pythor lo ha portato in questo sotterraneo decorato delle gesta di un drago.
Ha parlato ad Alten dei doveri che il loro sangue condiviso porta, e ha invitato Alten a toccare questo teschio di drago gigantesco che è diventato carne e gli ha detto "benvenuto"... TwT
Poi è svenuto e si è svegliato nel suo letto in panico ..... Pythor non capiva come mai Alten fosse confuso il mattino dopo .......
Pythor lo ha portato in questo sotterraneo decorato delle gesta di un drago.
Ha parlato ad Alten dei doveri che il loro sangue condiviso porta, e ha invitato Alten a toccare questo teschio di drago gigantesco che è diventato carne e gli ha detto "benvenuto"... TwT
Poi è svenuto e si è svegliato nel suo letto in panico ..... Pythor non capiva come mai Alten fosse confuso il mattino dopo .......
❤4
A quanto pare essere riconosciuto dal drago lo ha anche portato ad essere riconosciuto come principe. Al momento non è una cosa che accetta... È troppo strano nascere nei boschi, fare lo schiavo per tutta la vita e ora sentirsi questo...
Mentre ne parlavano, Alten ha chiesto a Pythor: "è questo che intendevi, quando ieri notte mi hai detto che adesso non avrei capito?"
E Pythor ha detto di sì,, quindi Alten ha smesso di protestare,,,
Mentre ne parlavano, Alten ha chiesto a Pythor: "è questo che intendevi, quando ieri notte mi hai detto che adesso non avrei capito?"
E Pythor ha detto di sì,, quindi Alten ha smesso di protestare,,,
❤3
Il suo party, che si sta consolidando, l'ha aiutato un sacco??? Penelope lo ha calmato quando era in panico ed Ea (CHE ERA UNA PRINCIPESSA!!!!) è intervenuta nella conversazione con Pythor....,,,
LI AMO TUTTI ANCHE LIT CHE NON SPIEGA LE COSE CHE DICE
LI AMO TUTTI ANCHE LIT CHE NON SPIEGA LE COSE CHE DICE
❤5
enriposting - ART RAFFLE (pinned) + WORKING ON COMMS
Sessione bellissima Alten è diventato un chierico ed è avvenuto tramite il farsi vedere dal drago della sua famiglia. Pythor lo ha portato in questo sotterraneo decorato delle gesta di un drago. Ha parlato ad Alten dei doveri che il loro sangue condiviso…
Kam mi ha spiegato che Alten sa che è un drago più grande di quelli antichi O___O
Pythor dopo questa cosa: scusa ma cosa c'è di strano in quello che è successo
❤1
ALSO HO PIANTO Pythor ci tiene a piacere ad Alten... Il party l'ha capito perché parlava più del dovuto per farsi piacere.........
❤4
Forwarded from ellie 🔪✨ — fireheart arc !
e rieccomi con il tanto atteso
✨esuvia highlights✨
disclaimer: sessione molto bella, sono successe tante cose quindi non le dirò tutte ma 10/10
— dopo una brutta battaglia, da cui il party è uscito vincitore, decidono di bruciare / seppellire i nemici per onorarli. lit non è molto d’accordo, perché è dovuto crescere mettendo se stesso e la propria sopravvivenza davanti, e non ha mai davvero imparato come vedere i nemici come altro oltre “nemici”, però il resto del party lo ispira a voler provare :)
— lore drop di lit: “sono maledetto”. non elabora
— ALTEN È DIVENTATO CHIERICO CON UNA SCENA FIGHISSIMA CON UN DRAGO MILLENARIO KAM DESCRIVE SEMPRE IN MODO PAZZESCO
— mentre alten vive questo life-altering event, lit ea e penelope sono alle terme
— ea scopre le tapas (gergo ladresco) ✨
— il mattino seguente in questa serie di vicessitudini tragicomiche, alten cerca di parlare con i suoi amici. penelope lo accompagna alle terme per calmarsi e hanno un momento di bonding molto bello :)
— scopriamo che il party da 6 sono diventati 4 (per ora). a lit frega solo vedere cos’hanno lasciato indietro gli altri due
— ALTEN È UN PRINCIPE E LA SUA INCORONAZIONE È DOMANI !!!!!!
— pythor padre del mese (dell’anno mi sembra esagerato ma gli voglio un sacco bene….)
— volkan nonno del secolo 😌🫶
— a quanto pare la barda che ci seguiva e aveva il nome della dea della musica. era proprio la dea della musica. mi sorella
✨esuvia highlights✨
disclaimer: sessione molto bella, sono successe tante cose quindi non le dirò tutte ma 10/10
— dopo una brutta battaglia, da cui il party è uscito vincitore, decidono di bruciare / seppellire i nemici per onorarli. lit non è molto d’accordo, perché è dovuto crescere mettendo se stesso e la propria sopravvivenza davanti, e non ha mai davvero imparato come vedere i nemici come altro oltre “nemici”, però il resto del party lo ispira a voler provare :)
— lore drop di lit: “sono maledetto”. non elabora
— ALTEN È DIVENTATO CHIERICO CON UNA SCENA FIGHISSIMA CON UN DRAGO MILLENARIO KAM DESCRIVE SEMPRE IN MODO PAZZESCO
— mentre alten vive questo life-altering event, lit ea e penelope sono alle terme
— ea scopre le tapas (gergo ladresco) ✨
— il mattino seguente in questa serie di vicessitudini tragicomiche, alten cerca di parlare con i suoi amici. penelope lo accompagna alle terme per calmarsi e hanno un momento di bonding molto bello :)
— scopriamo che il party da 6 sono diventati 4 (per ora). a lit frega solo vedere cos’hanno lasciato indietro gli altri due
— ALTEN È UN PRINCIPE E LA SUA INCORONAZIONE È DOMANI !!!!!!
— pythor padre del mese (dell’anno mi sembra esagerato ma gli voglio un sacco bene….)
— volkan nonno del secolo 😌🫶
— a quanto pare la barda che ci seguiva e aveva il nome della dea della musica. era proprio la dea della musica. mi sorella
LA DEA DELLA MUSICA FACEVA LA SILLY LITTLE BARDA CON NOI E NON HA MANCO CAMBIATO NOME. NESSUNO AVEVA COMUNQUE CAPITO 😭😭😭😭
Mio meme preferito di ieri: Alten che ha la sua iniziazione drammatica nei sotterranei del palazzo e intanto gli altri sono alle terme. Kam ha descritto le decorazioni a delfino e ovviamente ora la soundtrack di questa scena nella mia testa è I JUST WANNA BE PART OF YOUR SYMPHONYYYYYYYY
❤4
Ora inoltro i writober di kam e ali perché sono bellissimi ok
Forwarded from tutti in kamper
#writober24
Amaranto / Immortalità
1039 parole | satosogu | sfw, missing moments, gojo's past arc
___________________________
Gojo distingue tutto fra ciò che sa e ciò che non sa. O meglio: distingue tutto fra ciò che l’interessa e ciò che non l’ha ancora annoiato.
Non c’è nulla, al mondo, se non le informazioni che non ha ancora fagocitato. Se le stampa a fuoco nel cervello e quando vorrà, se lo vorrà, potrà scartabellarle con l’annoiato piglio di chi non impara mai qualcosa di nuovo.
È questa una delle forze di Gojo Satoru. Può essere superato solo da se stesso.
Non aveva mai visto il mare, e poi sì. Ha guardato l’azzurro allungarsi all’infinito e confondersi con il cielo, là dove l’orizzonte è solo un concetto che i più non riescono ad afferrare. Un inganno, un’apparenza romantica cui è bello pensare.
Non c’è niente di romantico nel non sapere, per Gojo. Lui sa che l’orizzonte non esiste, è una linea immaginaria. Il mare va avanti nel mare, e il cielo va avanti nel cielo.
La terra e il cielo non si toccano, se non tramite Gojo Satoru. Potrebbe essere lui l’orizzonte, lui la linea immaginaria, ll concetto. Intoccato e intoccabile, sempre lontano, impossibile da raggiungere.
E’ il concetto di forza e il concetto di infinito.
Non aveva mai visto il mare, e poi sì. In spiaggia tira sempre vento e la risacca non è mai ferma. Guarda l’acqua mangiarsi la sabbia e poi lasciarsela indietro, erodendo poco a poco la forma del bagnasciuga finché non è liscia, cesellata.
Non l’ha mai trovato rilassante. L’ha trovato, come per la maggior parte delle cose, noioso. Finito, elementare.
C’è una volta sola in cui il mare l’ha affascinato. Anche lì tirava il vento.
[...]
Le dita di Geto scivolano tra le pagine bianche di un libro. Ripetono sempre lo stesso movimento: scivolano lungo l’apice della pagina e poi con l’unghia, delicato, gratta il bordo della carta finché l’angolo non si flette e lo acchiappa tra il pollice e l’indice.
E’ un gesto che Gojo sa a memoria. L’ha guardato ripetersi molte volte negli ultimi cinque minuti, tinto della sfumatura bluastra degli occhiali da sole che gli pendono sul naso.
E’ così vicino, poi, cha a Satoru pare di poter vedere la fibra della carta schiacciarsi sotto le sue dita. E sembra farlo così delicatamente, Suguru, che forse non farebbe nemmeno male se pizzicasse così la pelle di Gojo.
L’ha guardato mentre ascolta la risacca, la risata di Amanai e il rumore che lei e la sua domestica fanno nuotando.
Cinque minuti è anche il massimo di silenzio che può tollerare prima di annoiarsi. Poi va in scena.
“Suguru,” cantilena, guardandolo da sopra gli occhiali, e tutto il corpo si sporge verso la sedia accanto. “Smettila di leggere, dai! Andiamo a nuotare.”
Lo sguardo scuro di Geto si solleva per un attimo. Dardeggia a Satoru con una punta di ilarità che smorza la forma affilata dei suoi occhi.
“No,” E fa aggrottare la fronte a Gojo. “Sto leggendo, come vedi.”
“Mmm.”
“Mmm?”
Gojo si allunga, il corpo allampato di chi sta crescendo troppo in fretta, e sente la schiena tirargli piano mentre cerca di trovare il titolo sulla copertina scura, ignorando l'immagine di Saturno che divora i suoi figli.
“Il mito greco,” scandisce, scettico. “dall’antichità ad oggi? E non vieni a nuotare con me per questo?”
Geto scuote la testa. “Non vengo a nuotare per Amaranto. Conosci la leggenda?”
Certo che la conosce. Gojo sporge il labbro e sta per tirare fuori la voce più saccente che possiede, quella che allena da quando aveva sei anni e considerava idioti la maggior parte degli adulti che lo circondavano, ma gli muore in gola.
Quello che si sente dire, più composto della lagna con cui si è appena lamentato, è un semplice “No”.
Amaranto / Immortalità
1039 parole | satosogu | sfw, missing moments, gojo's past arc
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Gojo distingue tutto fra ciò che sa e ciò che non sa. O meglio: distingue tutto fra ciò che l’interessa e ciò che non l’ha ancora annoiato.
Non c’è nulla, al mondo, se non le informazioni che non ha ancora fagocitato. Se le stampa a fuoco nel cervello e quando vorrà, se lo vorrà, potrà scartabellarle con l’annoiato piglio di chi non impara mai qualcosa di nuovo.
È questa una delle forze di Gojo Satoru. Può essere superato solo da se stesso.
Non aveva mai visto il mare, e poi sì. Ha guardato l’azzurro allungarsi all’infinito e confondersi con il cielo, là dove l’orizzonte è solo un concetto che i più non riescono ad afferrare. Un inganno, un’apparenza romantica cui è bello pensare.
Non c’è niente di romantico nel non sapere, per Gojo. Lui sa che l’orizzonte non esiste, è una linea immaginaria. Il mare va avanti nel mare, e il cielo va avanti nel cielo.
La terra e il cielo non si toccano, se non tramite Gojo Satoru. Potrebbe essere lui l’orizzonte, lui la linea immaginaria, ll concetto. Intoccato e intoccabile, sempre lontano, impossibile da raggiungere.
E’ il concetto di forza e il concetto di infinito.
Non aveva mai visto il mare, e poi sì. In spiaggia tira sempre vento e la risacca non è mai ferma. Guarda l’acqua mangiarsi la sabbia e poi lasciarsela indietro, erodendo poco a poco la forma del bagnasciuga finché non è liscia, cesellata.
Non l’ha mai trovato rilassante. L’ha trovato, come per la maggior parte delle cose, noioso. Finito, elementare.
C’è una volta sola in cui il mare l’ha affascinato. Anche lì tirava il vento.
[...]
Le dita di Geto scivolano tra le pagine bianche di un libro. Ripetono sempre lo stesso movimento: scivolano lungo l’apice della pagina e poi con l’unghia, delicato, gratta il bordo della carta finché l’angolo non si flette e lo acchiappa tra il pollice e l’indice.
E’ un gesto che Gojo sa a memoria. L’ha guardato ripetersi molte volte negli ultimi cinque minuti, tinto della sfumatura bluastra degli occhiali da sole che gli pendono sul naso.
E’ così vicino, poi, cha a Satoru pare di poter vedere la fibra della carta schiacciarsi sotto le sue dita. E sembra farlo così delicatamente, Suguru, che forse non farebbe nemmeno male se pizzicasse così la pelle di Gojo.
L’ha guardato mentre ascolta la risacca, la risata di Amanai e il rumore che lei e la sua domestica fanno nuotando.
Cinque minuti è anche il massimo di silenzio che può tollerare prima di annoiarsi. Poi va in scena.
“Suguru,” cantilena, guardandolo da sopra gli occhiali, e tutto il corpo si sporge verso la sedia accanto. “Smettila di leggere, dai! Andiamo a nuotare.”
Lo sguardo scuro di Geto si solleva per un attimo. Dardeggia a Satoru con una punta di ilarità che smorza la forma affilata dei suoi occhi.
“No,” E fa aggrottare la fronte a Gojo. “Sto leggendo, come vedi.”
“Mmm.”
“Mmm?”
Gojo si allunga, il corpo allampato di chi sta crescendo troppo in fretta, e sente la schiena tirargli piano mentre cerca di trovare il titolo sulla copertina scura, ignorando l'immagine di Saturno che divora i suoi figli.
“Il mito greco,” scandisce, scettico. “dall’antichità ad oggi? E non vieni a nuotare con me per questo?”
Geto scuote la testa. “Non vengo a nuotare per Amaranto. Conosci la leggenda?”
Certo che la conosce. Gojo sporge il labbro e sta per tirare fuori la voce più saccente che possiede, quella che allena da quando aveva sei anni e considerava idioti la maggior parte degli adulti che lo circondavano, ma gli muore in gola.
Quello che si sente dire, più composto della lagna con cui si è appena lamentato, è un semplice “No”.