📍TORINO
Le forze dell’ordine hanno messo in funzione gli idranti e iniziato a lanciare lacrimogeni sul corteo non appena questo ha raggiunto corso Regina Margherita, via dell’Askatasuna.
Nonostante le cariche, i manifestanti resistono con l’impiego di estintori e materiale pirotecnico.
Le forze dell’ordine hanno messo in funzione gli idranti e iniziato a lanciare lacrimogeni sul corteo non appena questo ha raggiunto corso Regina Margherita, via dell’Askatasuna.
Nonostante le cariche, i manifestanti resistono con l’impiego di estintori e materiale pirotecnico.
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📍TORINO
Nonostante un fitto lancio di lacrimogeni e una risposta repressiva molto forte da parte delle forze dell'ordine, il corteo continua il suo percorso imboccando una via laterale di Corso Regina Margherita.
"La giornata è ancora lunga" sottolineano i manifestanti.
Nonostante un fitto lancio di lacrimogeni e una risposta repressiva molto forte da parte delle forze dell'ordine, il corteo continua il suo percorso imboccando una via laterale di Corso Regina Margherita.
"La giornata è ancora lunga" sottolineano i manifestanti.
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📍TORINO
Il corteo si conclude in piazza Gran Madre, mentre sui palazzi di Piazza Vittorio vengono proiettati dei laser che rilanciano le prossime iniziative. Viene rilanciato per il 31 gennaio un corteo nazionale.
Il corteo si conclude in piazza Gran Madre, mentre sui palazzi di Piazza Vittorio vengono proiettati dei laser che rilanciano le prossime iniziative. Viene rilanciato per il 31 gennaio un corteo nazionale.
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📍 TORINO
Torino – Diecimila in piazza per Askatasuna: “L’attacco del governo è contro tutta la città” - Global Project
Scontri su corso Regina con idranti e lacrimogeni, ma il corteo resta compatto e annuncia un nuovo appuntamento nazionale il 31 gennaio.
Torino – Diecimila in piazza per Askatasuna: “L’attacco del governo è contro tutta la città” - Global Project
Scontri su corso Regina con idranti e lacrimogeni, ma il corteo resta compatto e annuncia un nuovo appuntamento nazionale il 31 gennaio.
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📍TREVISO
Oggi a Treviso circa mille persone hanno sfilato in corteo chiedendo un cessate al fuoco immediato a Gaza e la libertà per il popolo palestinese.
La mobilitazione, organizzata da realtà cittadine nate in questi anni come il Comitato contro la Guerra, ha visto un'ampia partecipazione cittadina soprattutto giovanile.
La folla ha scandito cori contro il governo Meloni e l’amministrazione cittadina, accusati di privilegiare spesa militare, militarizzazione e repressione del dissenso, alimentando paura e insicurezza. È stata ribadita la richiesta di investire in sanità pubblica e accessibile, istruzione come base del pensiero critico, welfare, garanzie abitative e un trasporto pubblico adeguato per tutte e tutti.
Oggi a Treviso circa mille persone hanno sfilato in corteo chiedendo un cessate al fuoco immediato a Gaza e la libertà per il popolo palestinese.
La mobilitazione, organizzata da realtà cittadine nate in questi anni come il Comitato contro la Guerra, ha visto un'ampia partecipazione cittadina soprattutto giovanile.
La folla ha scandito cori contro il governo Meloni e l’amministrazione cittadina, accusati di privilegiare spesa militare, militarizzazione e repressione del dissenso, alimentando paura e insicurezza. È stata ribadita la richiesta di investire in sanità pubblica e accessibile, istruzione come base del pensiero critico, welfare, garanzie abitative e un trasporto pubblico adeguato per tutte e tutti.
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⚧️ TRANSFEMMINISMO
“Governi chi governi, l’aborto si difende”. Voci dalla Spagna e dall’America Latina - Global Project
Madrid, Museo Reina Sofía: il 37º incontro di Voces Situadas tra femminismo autonomo, lotta per l’aborto e resistenze contro gentrificazione e securitarismo. Di Ilaria Ruggiero.
🇪🇸 Versión española: leggi qui
“Governi chi governi, l’aborto si difende”. Voci dalla Spagna e dall’America Latina - Global Project
Madrid, Museo Reina Sofía: il 37º incontro di Voces Situadas tra femminismo autonomo, lotta per l’aborto e resistenze contro gentrificazione e securitarismo. Di Ilaria Ruggiero.
🇪🇸 Versión española: leggi qui
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🇵🇸 SCHIO
Dopo più di due anni di genocidio, tantissime persone continuano a scendere in piazza a Schio.
“Dal cessate il fuoco a oggi il genocidio non si è fermato: a Gaza si continua a morire, mentre governi e poteri internazionali provano a farci credere che l'emergenza sia finita. La tregua non si è tradotta in una pace, ma solo in un modo diverso di portare avanti distruzione, colonizzazione e repressione”, viene detto negli interventi.
E ancora “In questo tempo di repressione degli spazi sociali e delle realtà che difendono la Palestina, a Schio centinaia di persone hanno scelto scendere in piazza a sostegno di tutti i popoli che subiscono la guerra e la distruzione perpetrata dai potenti, dai coloni e dalle fabbriche di morte. Il corteo ha chiesto con forza la fine dello sterminio a Gaza e dell'occupazione della Palestina, la fine della complicità nell'industria bellica e la fine della militarizzazione nelle scuole”.
Dopo più di due anni di genocidio, tantissime persone continuano a scendere in piazza a Schio.
“Dal cessate il fuoco a oggi il genocidio non si è fermato: a Gaza si continua a morire, mentre governi e poteri internazionali provano a farci credere che l'emergenza sia finita. La tregua non si è tradotta in una pace, ma solo in un modo diverso di portare avanti distruzione, colonizzazione e repressione”, viene detto negli interventi.
E ancora “In questo tempo di repressione degli spazi sociali e delle realtà che difendono la Palestina, a Schio centinaia di persone hanno scelto scendere in piazza a sostegno di tutti i popoli che subiscono la guerra e la distruzione perpetrata dai potenti, dai coloni e dalle fabbriche di morte. Il corteo ha chiesto con forza la fine dello sterminio a Gaza e dell'occupazione della Palestina, la fine della complicità nell'industria bellica e la fine della militarizzazione nelle scuole”.
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‼️ REPRESSIONE
La liberazione dell’Imam Shahin: il commento di Gianluca Vitale - Global Project
Dopo l’ordine della Corte d’appello di Torino di cessare il trattenimento al CPR di Caltanissetta, l’avvocato dei Giuristi Democratici ricostruisce il percorso giudiziario.
La liberazione dell’Imam Shahin: il commento di Gianluca Vitale - Global Project
Dopo l’ordine della Corte d’appello di Torino di cessare il trattenimento al CPR di Caltanissetta, l’avvocato dei Giuristi Democratici ricostruisce il percorso giudiziario.
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𝙲𝙸𝙰𝙾 𝙵𝚄𝙻𝚅𝙸𝙾!
Riprendiamo l’appello di Caracol Olol Jackson di Vicenza.
Abbiamo avviato una 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗟𝗧𝗔 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗜 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝘂𝗹𝘃𝗶𝗼, 𝗔𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗖𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗢𝗹𝗶𝘃𝗶𝗮, in questo momento così difficile. Ognuno potrà contribuire come può e quando può.
IBAN IT46D0501811800000011323664 intestato a “Giovani dei ferrovieri”
causale: "donazione per Fulvio"
Per informazioni, o per consegnare a mano, contattare 3403793658.
Riprendiamo l’appello di Caracol Olol Jackson di Vicenza.
Abbiamo avviato una 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗟𝗧𝗔 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗜 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝘂𝗹𝘃𝗶𝗼, 𝗔𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗖𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗢𝗹𝗶𝘃𝗶𝗮, in questo momento così difficile. Ognuno potrà contribuire come può e quando può.
IBAN IT46D0501811800000011323664 intestato a “Giovani dei ferrovieri”
causale: "donazione per Fulvio"
Per informazioni, o per consegnare a mano, contattare 3403793658.
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🔎 APPROFONDIMENTI
Un autunno costituente - Global Project
Palestina globale e regime di guerra: genealogia e prospettive di un movimento. Intervista doppia ad Anna Guerini e Rossella Puca.
Questa intervista doppia ha l’ambizione di mettere a sistema o, quantomeno, in dialogo tra loro, le diverse prospettive e riflessioni emerse durante questi mesi.
🖊️ Di Na Haby Stella Faye
Un autunno costituente - Global Project
Palestina globale e regime di guerra: genealogia e prospettive di un movimento. Intervista doppia ad Anna Guerini e Rossella Puca.
Questa intervista doppia ha l’ambizione di mettere a sistema o, quantomeno, in dialogo tra loro, le diverse prospettive e riflessioni emerse durante questi mesi.
🖊️ Di Na Haby Stella Faye
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⚧️ TRANSFEMMINISMO
Veronica Gago: a dieci anni dall’ondata di mobilitazioni che ha reinventato lo sciopero - Global Project
Veronica Gago, attivista e filosofa, racconta dieci anni di scioperi transfemministi tra Argentina e America Latina: innovazioni organizzative, guerra alla riproduzione sociale e antifemminismo di Stato nell’era Milei.
🖊️ Articolo originale pubblicato sul sito di inchiesta femminista laboratoria.red. Traduzione di Emma Purgato.
Veronica Gago: a dieci anni dall’ondata di mobilitazioni che ha reinventato lo sciopero - Global Project
Veronica Gago, attivista e filosofa, racconta dieci anni di scioperi transfemministi tra Argentina e America Latina: innovazioni organizzative, guerra alla riproduzione sociale e antifemminismo di Stato nell’era Milei.
🖊️ Articolo originale pubblicato sul sito di inchiesta femminista laboratoria.red. Traduzione di Emma Purgato.
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Tocca Aska tocca tutto: potere, contropotere e blocco sociale
Dalla repressione dei territori alla criminalizzazione del sociale: riconoscere l’offensiva, costruire la risposta.
di Centri Sociali del Nord Est
📸 Lorenzo Ligas
Dalla repressione dei territori alla criminalizzazione del sociale: riconoscere l’offensiva, costruire la risposta.
di Centri Sociali del Nord Est
📸 Lorenzo Ligas
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🇸🇩 SUDAN
Il Sudan al crocevia dell’impero - Global Project
La cosiddetta “guerra civile” in Sudan continua con livelli di atrocità tanto gravi quanto è assordante il silenzio dei media internazionali. Per fornire una chiave di lettura politica delle forze in gioco, proponiamo questa analisi di Abu Hureirah, originalmente pubblicata sulla sua pagina Substack. Traduzione di Lorenzo Fe.
Il Sudan al crocevia dell’impero - Global Project
La cosiddetta “guerra civile” in Sudan continua con livelli di atrocità tanto gravi quanto è assordante il silenzio dei media internazionali. Per fornire una chiave di lettura politica delle forze in gioco, proponiamo questa analisi di Abu Hureirah, originalmente pubblicata sulla sua pagina Substack. Traduzione di Lorenzo Fe.
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‼️ SPAZI SOCIALI
Pericolo di sgombero per Spin Time: la destra di governo prosegue l’offensiva securitaria contro gli spazi sociali - Global Project
Lo spazio romano denuncia la campagna politica che colpisce mutualismo e autorganizzazione e chiama alla mobilitazione: il 10 gennaio assemblea pubblica per difendere la città dal progetto neo-autoritario.
Pericolo di sgombero per Spin Time: la destra di governo prosegue l’offensiva securitaria contro gli spazi sociali - Global Project
Lo spazio romano denuncia la campagna politica che colpisce mutualismo e autorganizzazione e chiama alla mobilitazione: il 10 gennaio assemblea pubblica per difendere la città dal progetto neo-autoritario.
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🪧 TRANSFEMMINISMO
Morbegno scende in piazza contro la violenza patriarcale: i primi passi di una Valtellina transfemminista - Global Project
Il 20 dicembre a Morbegno, in Provincia di Sondrio, 300 persone hanno attraversato le vie del centro in un corteo rumoroso contro la violenza di genere e la sua natura sistemica e patriarcale.
📸 Silvia Acquistapace
Morbegno scende in piazza contro la violenza patriarcale: i primi passi di una Valtellina transfemminista - Global Project
Il 20 dicembre a Morbegno, in Provincia di Sondrio, 300 persone hanno attraversato le vie del centro in un corteo rumoroso contro la violenza di genere e la sua natura sistemica e patriarcale.
📸 Silvia Acquistapace
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🔴 VENEZUELA
Trump: «abbiamo Maduro»
Sette forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono udite a Caracas, in Venezuela, quando erano le 2 di questa notte.
Trump: "Gli Stati Uniti d'America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L'operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell'ordine statunitensi".
Trump: «abbiamo Maduro»
Sette forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono udite a Caracas, in Venezuela, quando erano le 2 di questa notte.
Trump: "Gli Stati Uniti d'America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L'operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell'ordine statunitensi".
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🇻🇪 VENEZUELA
Voci dall’America Latina sull’attacco statunitense al Venezuela - Global Project
Christian Peverieri ha raccolto le voci dal continente latinoamericano dopo l’intervento USA in Venezuela: organizzazioni indigene, movimenti sociali, sindacati, giornalisti e attivisti denunciano il ritorno della logica imperiale, il saccheggio delle risorse e la violazione della sovranità.
Voci dall’America Latina sull’attacco statunitense al Venezuela - Global Project
Christian Peverieri ha raccolto le voci dal continente latinoamericano dopo l’intervento USA in Venezuela: organizzazioni indigene, movimenti sociali, sindacati, giornalisti e attivisti denunciano il ritorno della logica imperiale, il saccheggio delle risorse e la violazione della sovranità.
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🇻🇪 VENEZUELA
Venezuela: la forza come amministrazione del mondo - Global Project
Dottrina Donroe, petrolio e protettorato: il Venezuela come banco di prova del nuovo ordine di forza USA.
Non è il classico regime change a cui gli Stati Uniti ci hanno abituati nel corso della loro storia: è qualcosa di molto più brutale, l’idea che un territorio possa essere preso in carico e “messo in gestione”, trattato come un asset da riorganizzare.
🖊️ Un approfondimento di El Indio.
Venezuela: la forza come amministrazione del mondo - Global Project
Dottrina Donroe, petrolio e protettorato: il Venezuela come banco di prova del nuovo ordine di forza USA.
Non è il classico regime change a cui gli Stati Uniti ci hanno abituati nel corso della loro storia: è qualcosa di molto più brutale, l’idea che un territorio possa essere preso in carico e “messo in gestione”, trattato come un asset da riorganizzare.
🖊️ Un approfondimento di El Indio.
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💶 ECONOMIA
La legge di bilancio 2026: l’austerità come preludio al riarmo - Global Project
La legge di bilancio approvata dal governo Meloni lo scorso 30 dicembre 2025 può essere riassunta in due punti essenziali: austerità e guerra.
Tagli e contenimento delle spese fanno così da preludio alle future politiche di guerra. In questo contesto, tuttavia, non si perde l’occasione per distribuire risorse alle imprese, favorire la speculazione finanziaria e i redditi delle famiglie più abbienti. Il tutto a scapito di servizi sociali (sanità, istruzione) e pensioni.
🖊️ Un approfondimento di Andrea Fumagalli tratto da Effimera.
La legge di bilancio 2026: l’austerità come preludio al riarmo - Global Project
La legge di bilancio approvata dal governo Meloni lo scorso 30 dicembre 2025 può essere riassunta in due punti essenziali: austerità e guerra.
Tagli e contenimento delle spese fanno così da preludio alle future politiche di guerra. In questo contesto, tuttavia, non si perde l’occasione per distribuire risorse alle imprese, favorire la speculazione finanziaria e i redditi delle famiglie più abbienti. Il tutto a scapito di servizi sociali (sanità, istruzione) e pensioni.
🖊️ Un approfondimento di Andrea Fumagalli tratto da Effimera.
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