Secondo i documenti depositati ai sensi del Foreign Agents Registration Act (FARA) degli Stati Uniti, gli influencer assunti per pubblicare contenuti pro-Israele sono pagati tra i 6.143 e i 7.372 dollari a post su piattaforme come TikTok e Instagram, su un budget complessivo di 900.000 dollari distribuiti da giugno a novembre 2025.
I documenti rivelano che la società Bridges Partners, società che lavora per il Ministero degli Affari Esteri israeliano, è stata incaricata di coordinare una rete di influencer nell’ambito di un progetto denominato “Esther Project”.
Nella sua comunicazione, richiesta dal Foreign Agents Registration Act, Bridges ha dichiarato che il progetto mira a "aiutare a promuovere lo scambio culturale tra Stati Uniti e Israele" e ha specificato che l'incarico è gestito da una divisione tedesca dell'agenzia di pubbliche relazioni globale Havas.
#israel #chatGPT #social
I documenti rivelano che la società Bridges Partners, società che lavora per il Ministero degli Affari Esteri israeliano, è stata incaricata di coordinare una rete di influencer nell’ambito di un progetto denominato “Esther Project”.
Nella sua comunicazione, richiesta dal Foreign Agents Registration Act, Bridges ha dichiarato che il progetto mira a "aiutare a promuovere lo scambio culturale tra Stati Uniti e Israele" e ha specificato che l'incarico è gestito da una divisione tedesca dell'agenzia di pubbliche relazioni globale Havas.
#israel #chatGPT #social
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Dopo Indonesia, Nepal e Madagascar, le proteste di massa dei giovani arrivano anche in Marocco. Almeno 200 persone sarebbero già state arrestate in varie città del paese come Rabat, Casablanca, Agadir e Oujda, dove la cosiddetta “generazione Z” è scesa nelle strade per contestare il governo e chiedere riforme nei settori della sanità pubblica e dell'istruzione.
Al fianco dei manifestanti, si sono schierati anche alcuni noti calciatori della Nazionale. Tra loro Azzeddine Ounahi, Hakim Ziyech e Nayef Aguerd, che hanno espresso sui social solidarietà alle manifestazioni di questi giorni.
“Ci sono gli stadi, ma non gli ospedali” è uno dei motivi ricorrenti nelle proteste: si stima che negli ultimi anni il Marocco abbia investito oltre 9,5 miliardi di dirham (quasi 1 miliardo di euro) nella costruzione di nuovi impianti sportivi, in vista dei Mondiali di calcio maschile del 2030.
https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html
Al fianco dei manifestanti, si sono schierati anche alcuni noti calciatori della Nazionale. Tra loro Azzeddine Ounahi, Hakim Ziyech e Nayef Aguerd, che hanno espresso sui social solidarietà alle manifestazioni di questi giorni.
“Ci sono gli stadi, ma non gli ospedali” è uno dei motivi ricorrenti nelle proteste: si stima che negli ultimi anni il Marocco abbia investito oltre 9,5 miliardi di dirham (quasi 1 miliardo di euro) nella costruzione di nuovi impianti sportivi, in vista dei Mondiali di calcio maschile del 2030.
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Mercoledì 1 ottobre il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha dichiarato che è costretto a sospendere temporaneamente le operazioni a Gaza City e a trasferire il personale negli uffici del CICR nel sud di Gaza a causa dell'escalation degli attacchi dell'esercito israeliano.
Il CICR è presente a Gaza City da decenni. Dopo l'ultima intensificazione delle ostilità, le sue squadre sono rimaste il più a lungo possibile per proteggere e sostenere le persone più vulnerabili.
"Il CICR continuerà a impegnarsi per fornire supporto ai civili di Gaza City, ogniqualvolta le circostanze lo consentano, dai nostri uffici di Deir al-Balah e Rafah, che rimangono pienamente operativi", ha affermato in una nota il Comitato della Croce Rossa.
Sabato 27 settembre Medici Senza Frontiere ha comunicato di essere costretta a sospendere le attività mediche a Gaza City a causa dell'incessante offensiva israeliana.
Il CICR è presente a Gaza City da decenni. Dopo l'ultima intensificazione delle ostilità, le sue squadre sono rimaste il più a lungo possibile per proteggere e sostenere le persone più vulnerabili.
"Il CICR continuerà a impegnarsi per fornire supporto ai civili di Gaza City, ogniqualvolta le circostanze lo consentano, dai nostri uffici di Deir al-Balah e Rafah, che rimangono pienamente operativi", ha affermato in una nota il Comitato della Croce Rossa.
Sabato 27 settembre Medici Senza Frontiere ha comunicato di essere costretta a sospendere le attività mediche a Gaza City a causa dell'incessante offensiva israeliana.
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Martedì 30 settembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha proposto di utilizzare le città americane come campi di addestramento per le forze armate e ha parlato della necessità della potenza militare statunitense per combattere quella che ha definito "l'invasione dall'interno".
Rivolgendosi a un pubblico di alti vertici militari convocati all'improvviso in Virginia, Trump ha sottolineato la necessità di impiegare la potenza delle forze armate nazionali sul territorio nazionale.
"Dovremmo usare alcune di queste città pericolose come campi di addestramento per i nostri militari", ha detto Trump. Ha poi osservato in un altro punto: "Siamo sotto invasione dall'interno. Non è diverso da un nemico straniero, ma è più difficile sotto molti aspetti perché non indossano uniformi".
Rivolgendosi a un pubblico di alti vertici militari convocati all'improvviso in Virginia, Trump ha sottolineato la necessità di impiegare la potenza delle forze armate nazionali sul territorio nazionale.
"Dovremmo usare alcune di queste città pericolose come campi di addestramento per i nostri militari", ha detto Trump. Ha poi osservato in un altro punto: "Siamo sotto invasione dall'interno. Non è diverso da un nemico straniero, ma è più difficile sotto molti aspetti perché non indossano uniformi".
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Nelle stesse ore in cui è attesa la risposta di Hamas al piano "di pace" di Trump e Netanyahu, il ministro della Difesa di Israele ha minacciato i residenti di Gaza City: "Questa è l'ultima opportunità per i residenti di Gaza per spostarsi a sud e lasciare isolati gli agenti di Hamas a Gaza City", ha scritto Israel Katz su X.
"Coloro che rimarranno a Gaza saranno considerati terroristi e sostenitori del terrorismo" ha aggiunto Katz.
Il Ministro della Difesa israeliano ha anche dichiarato che l'IDF sta completando la presa del corridoio di Netzarim dividendo di fatto Gaza in due parti, nord e sud. "Questo rafforzerà l'accerchiamento attorno a Gaza City, e chiunque la lasci verso sud dovrà passare attraverso i posti di blocco delle IDF". L'asse è stato chiuso da sud cosa che impedisce ai cittadini di fare rientro a Gaza City.
Secondo Israele, oltre 800mila persone hanno già lasciato Gaza City dopo le numerose minacce di evacuazione forzata.
#gazagenocide #alleyesongazacity #israel #idf
"Coloro che rimarranno a Gaza saranno considerati terroristi e sostenitori del terrorismo" ha aggiunto Katz.
Il Ministro della Difesa israeliano ha anche dichiarato che l'IDF sta completando la presa del corridoio di Netzarim dividendo di fatto Gaza in due parti, nord e sud. "Questo rafforzerà l'accerchiamento attorno a Gaza City, e chiunque la lasci verso sud dovrà passare attraverso i posti di blocco delle IDF". L'asse è stato chiuso da sud cosa che impedisce ai cittadini di fare rientro a Gaza City.
Secondo Israele, oltre 800mila persone hanno già lasciato Gaza City dopo le numerose minacce di evacuazione forzata.
#gazagenocide #alleyesongazacity #israel #idf
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Riccardo Iacona, fondatore e conduttore della trasmissione Presa Diretta di RAI3, è tra gli ospiti della Masterclass di specializzazione in video reportage e documentario giornalistico della Newsroom Academy di @marcellobrecciaroli.
Oltre a lezioni teoriche e pratiche con Brecciaroli, il grande valore aggiunto della masterclass sono i professionisti del documentario, del reportage e della comunicazione web che incontrerai.
Durante l’incontro con Iacona, previsto il 25 e 26 aprile, i partecipanti avranno l’opportunità di presentare i propri progetti direttamente all’autore di PRESADIRETTA.
📅 25/10/2025 - 26/04/2026
📍 In presenza a Roma oppure online
🗓️ 108 ore distribuite in 9 weekend
💰Pagamento anche a rate
📣Termine iscrizione 13 ottobre
⚠️ Posti limitati
https://it.insideover.com/course-landing/masterclass-di-specializzazione-in-video-reportage-e-documentario-giornalistico-2
#videomaking #masterclass
Oltre a lezioni teoriche e pratiche con Brecciaroli, il grande valore aggiunto della masterclass sono i professionisti del documentario, del reportage e della comunicazione web che incontrerai.
Durante l’incontro con Iacona, previsto il 25 e 26 aprile, i partecipanti avranno l’opportunità di presentare i propri progetti direttamente all’autore di PRESADIRETTA.
📅 25/10/2025 - 26/04/2026
📍 In presenza a Roma oppure online
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📣Termine iscrizione 13 ottobre
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La Flottilla: finché la barca va, lasciala andare https://share.google/99hKctYcqp1t5ONGB
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La Flottilla: finché la barca va, lasciala andare
E la Flottilla ha il torto, tra le altre cose, di poter testimoniare che qualcosa per quei poveretti si può fare
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L'esercito israeliano non lascerà Gaza: lo ha dichiarato Benjamin Netanyahu dopo la presentazione del cosiddetto piano di pace stilato da Israele, ma formalmente proposto dagli Stati Uniti. È interessante che le reali intenzioni di Netanyahu siano state rivelate in ebraico e non in inglese: in ebraico Netanyahu parla al suo pubblico reale, mentre in inglese si rivolge alla stampa internazionale.
Ora mancano 24 ore al termine fissato da Trump perché Hamas risponda alla proposta. Tuttavia, il testo del piano non rassicura affatto sulle possibilità che Hamas accetti, perché il punto nodale della questione resta il ritiro dell’IDF dalla Striscia: una condizione che Hamas ha sempre posto in ogni trattativa precedente.
Una cosa, però, sembra certa: se Hamas accetterà, l’occupazione israeliana continuerà comunque, come dichiarato da Netanyahu. Se invece Hamas non dovesse accettare, Israele “finirà il suo lavoro”, ovvero il genocidio attualmente in corso.
Ora mancano 24 ore al termine fissato da Trump perché Hamas risponda alla proposta. Tuttavia, il testo del piano non rassicura affatto sulle possibilità che Hamas accetti, perché il punto nodale della questione resta il ritiro dell’IDF dalla Striscia: una condizione che Hamas ha sempre posto in ogni trattativa precedente.
Una cosa, però, sembra certa: se Hamas accetterà, l’occupazione israeliana continuerà comunque, come dichiarato da Netanyahu. Se invece Hamas non dovesse accettare, Israele “finirà il suo lavoro”, ovvero il genocidio attualmente in corso.
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L'Unione Sindacale di Base (USB) proclama mobilitazione immediata e sciopero generale dopo che la Marina israeliana ha avviato pochi minuti fa l’intercettazione della Global Sumud Flotilla.
Sul sito di USB si legge: "La Global Sumud Flotilla è stata abbordata e aggredita in mare aperto dallo Stato genocida di Israele, mentre era impegnata in una missione civile e pacifica per rompere l’assedio alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari alla popolazione stremata.
Israele, con questo atto di pirateria, viola apertamente le Convenzioni internazionali e la Carta delle Nazioni Unite".
Per questo i sindacati di base chiamano "ogni lavoratore e lavoratrice, ogni cittadino e cittadina, ogni organizzazione democratica e solidale a bloccare tutto. Blocchiamo tutto. Il 3 ottobre sarà sciopero generale."
#usb #scioperogenerale #globalsumudflotilla #gazagenocide
Sul sito di USB si legge: "La Global Sumud Flotilla è stata abbordata e aggredita in mare aperto dallo Stato genocida di Israele, mentre era impegnata in una missione civile e pacifica per rompere l’assedio alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari alla popolazione stremata.
Israele, con questo atto di pirateria, viola apertamente le Convenzioni internazionali e la Carta delle Nazioni Unite".
Per questo i sindacati di base chiamano "ogni lavoratore e lavoratrice, ogni cittadino e cittadina, ogni organizzazione democratica e solidale a bloccare tutto. Blocchiamo tutto. Il 3 ottobre sarà sciopero generale."
#usb #scioperogenerale #globalsumudflotilla #gazagenocide
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Da Milano a Bruxelles, da Roma, Napoli, Berlino: in tutta Europa le piazze si sono riempite di persone per Gaza e per la Global Sumud Flotilla, poco dopo la notizia che Israele ha fermato il convoglio umanitario diretto a Gaza per cercare di rompere il blocco israeliano.
Pochi momenti dopo l'arresto forzato della Flotilla, i cittadini di moltissime città europee hanno iniziato a scendere in piazze e i sindacati di base italiani (USB) hanno proclamato sciopero generale per il 3 ottobre.
E mentre Israele blocca la Flotilla arrestando l'equipaggio delle navi e in Europa i cittadini scendono in piazza per manifestare in solidarietà del popolo di Gaza e di chi ha cercato di creare un cordone umanitario per la Striscia, l'esercito israeliano continua lo sterminio.
Pochi momenti dopo l'arresto forzato della Flotilla, i cittadini di moltissime città europee hanno iniziato a scendere in piazze e i sindacati di base italiani (USB) hanno proclamato sciopero generale per il 3 ottobre.
E mentre Israele blocca la Flotilla arrestando l'equipaggio delle navi e in Europa i cittadini scendono in piazza per manifestare in solidarietà del popolo di Gaza e di chi ha cercato di creare un cordone umanitario per la Striscia, l'esercito israeliano continua lo sterminio.
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L'Europa intera in piazza in sostegno alla Flotilla https://share.google/Rvi6HpI6KJEwKDkIH
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L'Europa intera in piazza in sostegno alla Flotilla
Notte storica in Europa: dall'Italia alla Francia, l'abbordaggio della Flotilla riempie le piazze e scuote le coscienze
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All'alba del 2 ottobre 2025 la Global Sumud Flotilla conferma che 15 imbarcazioni sono state intercettate, altre 8 probabilmente saranno o saranno intercettate a breve.
A parlare da una delle navi della Flotilla è Zaheera Soomar, consulente manageriale, a bordo di una delle navi. Soomar spiega che la nave su cui si trova ha il motore guasto e si sta affidando al vento.
Molti degli attivisti della Flotilla sono stati sequestrati da Israele dopo che la marina israeliana ha abbordato le navi. La Flotilla afferma che sulle imbarcazioni intercettate si trovavano più di 201 persone provenienti da 37 paesi, tra cui 30 dalla Spagna, 22 dall'Italia, 21 dalla Turchia e 12 dalla Malesia.
Il portavoce della flottiglia Saif Abukeshek ha affermato che circa 30 navi stanno ancora tentando di eludere le forze israeliane e stanno "combattendo per aprirsi la strada" per raggiungere Gaza.
A parlare da una delle navi della Flotilla è Zaheera Soomar, consulente manageriale, a bordo di una delle navi. Soomar spiega che la nave su cui si trova ha il motore guasto e si sta affidando al vento.
Molti degli attivisti della Flotilla sono stati sequestrati da Israele dopo che la marina israeliana ha abbordato le navi. La Flotilla afferma che sulle imbarcazioni intercettate si trovavano più di 201 persone provenienti da 37 paesi, tra cui 30 dalla Spagna, 22 dall'Italia, 21 dalla Turchia e 12 dalla Malesia.
Il portavoce della flottiglia Saif Abukeshek ha affermato che circa 30 navi stanno ancora tentando di eludere le forze israeliane e stanno "combattendo per aprirsi la strada" per raggiungere Gaza.
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L'Europa intera in piazza in sostegno alla Flotilla https://share.google/q0A3nQBU9TZUtfrGc
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Il presidente colombiano Gustavo Petro ha ordinato l'espulsione dell'intera delegazione diplomatica israeliana dopo la detenzione di due cittadini colombiani a bordo di una flottiglia diretta alla Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari.
Petro ha annunciato che Bogotà ripudierà l'accordo di libero scambio con Israele, segnando una rottura senza precedenti nelle relazioni bilaterali.
Già nel maggio 2024 Petro aveva interrotto ufficialmente le relazioni diplomatiche con il governo di Israele. Le attività diplomatiche ordinarie erano però proseguite.
Sia nel 2024 che nel 2025, all'Assemblea Generale dell'Onu, Petro ha definito "genocida" la guerra di Israele a Gaza. A New York Petro ha arringato una manifestazione di cittadinie ha esortato i soldati americani a "disobbedire agli ordini di Trump" e "obbedire a quelli superiori dell'umanità.
Petro ha annunciato che Bogotà ripudierà l'accordo di libero scambio con Israele, segnando una rottura senza precedenti nelle relazioni bilaterali.
Già nel maggio 2024 Petro aveva interrotto ufficialmente le relazioni diplomatiche con il governo di Israele. Le attività diplomatiche ordinarie erano però proseguite.
Sia nel 2024 che nel 2025, all'Assemblea Generale dell'Onu, Petro ha definito "genocida" la guerra di Israele a Gaza. A New York Petro ha arringato una manifestazione di cittadinie ha esortato i soldati americani a "disobbedire agli ordini di Trump" e "obbedire a quelli superiori dell'umanità.
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Israele sta perdendo la narrazione e vuole riprogrammare ChatGPT https://share.google/WmxNqTYJO2nWZZz3Q
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