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LE CYBER-MOSSE DELLA RUSSIA PER TENERE ISRAELE LONTANO DALL’UCRAINA

DI Giuseppe Gagliano

Informazioni pubblicate dai principali media tedeschi come il Süddeutsche Zeitung e le emittenti Norddeutscher Rundfunk (NDR) e Westdeutscher Rundfunk (WDR), hanno rivelato i piani di una campagna di influenza orchestrata dalla Russia e mirata a Israele. Secondo i documenti trapelati, il materiale proviene dalla Social Design Agency (SDA), una società con sede a Mosca, incaricata dal Cremlino di operare non solo in Israele ma anche in altri Paesi occidentali. La SDA, fondata nel 2017 da Ilya Gambashidze, che ha legami diretti con il presidente russo Vladimir Putin, è una delle tante organizzazioni accusate di collaborare con i servizi segreti russi per influenzare l’opinione pubblica mondiale. Gli Stati Uniti hanno recentemente imposto sanzioni alla SDA per aver contribuito a campagne di influenza negativa.

Israele è stato un obiettivo chiave per questa campagna, approfittando delle tensioni interne dovute alle manifestazioni contro la riforma legale del governo. Un documento del 2023 della SDA descrive con precisione la situazione politica e sociale del Paese, individuando figure russe di rilievo nella diaspora israeliana da monitorare. L’obiettivo della campagna russa era duplice: generare sostegno per la Russia nella sua guerra contro l’Ucraina e aumentare il numero di israeliani con sentimenti anti-ucraini. Un altro scopo era evitare che alcun partito politico israeliano sostenesse l’invio di aiuti militari a Kiev.


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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇷🇮🇱LIBANO, GAZA: FAME E BOMBE. IL CAOS CREATIVO CHE UCCIDE

🔸L'inferno nel Nord di Gaza. Le bombe iniziano a piovere anche sul Libano del Nord ed Hezbollah reagisce.
🔸Quando Israele voleva lanciare un attacco preventivo contro il Paese dei cedri...


“Tale tattica potrebbe alimentare ulteriori accuse sul fatto che Israele stia deliberatamente facendo morire di fame i palestinesi a Gaza – prosegue Tharoor – ‘Non capisco davvero quale sia l’obiettivo strategico per quanto riguarda il Nord’, ha detto ai miei colleghi Michael Milshtein, un ex funzionario dell’intelligence israeliana, aggiungendo che se i residenti del nord di Gaza scelgono di non andarsene – e molti potrebbero non farlo, data la convinzione diffusa che nessun posto a Gaza è davvero sicuro – ‘moriranno di fame'”.

Le Nazioni Unite hanno avvertito che “Israele ha tagliato le ‘linee vitali critiche’ della parte settentrionale di Gaza. In alcuni casi, agli ospedali sovraffollati è stato ordinato di evacuare i pazienti, compresi i neonati in terapia neonatale. Un rapporto delle Nazioni Unite della scorsa settimana ha denunciato la ‘politica programmatica’ di Israele per ‘distruggere il sistema sanitario di Gaza’ come parte della guerra contro Hamas”.


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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇱GAZA: CRONACA DI UNO STERMINIO ANNUNCIATO

🔸Tutto era già stato scritto, il generale Eiland, oggi consigliere del ministro della Difesa, un anno fa aveva descritto quanto sta accadendo a Gaza su una rivista britannica...

Difficilmente rilanciamo integralmente un articolo altrui. Facciamo un’eccezione per quello di Owen Jones, pubblicato sul Guardian. Il perché lo scoprirete leggendo.


‼️LETTURA ALTAMENTE CONSIGLIATA ‼️
https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-cronaca-di-uno-sterminio-annunciato
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“AIUTI A GAZA O STOP AGLI AIUTI MILITARI” MA SOLO DOPO LE ELEZIONI. IL FINTO ULTIMATUM USA A NETANYAHU

Di Claudia Carpinella

La mancata consegna di aiuti umanitari a Gaza potrebbe portare alla sospensione di altri aiuti, di diversa natura: quelli militari, che gli USA forniscono incessantemente ad Israele…

.Un monito dai “toni forti” e che risuona persino come un ultimatum, formalizzato nero su bianco in una lettera firmata dal segretario di Stato Antony Blinken e dal segretario per la Difesa Lloyd Austin, che avverte: “Israele avrebbe 30 giorni di tempo per affrontare le preoccupazioni legate alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza” pena il possibile stop all’invio delle armi.

Non ci sarebbe che da gioire per un’iniziativa che potrebbe alleviare le terribili sofferenze dei palestinesi, anche se tragicamente tardiva, giungendo dopo un anno di denunce delle difficoltà create da Israele alle agenzie umanitarie. Ma la tempistica dell’ultimatum desta non poche perplessità. 

Infatti, come riporta Responsable Statecraft, “la scadenza di 30 giorni” rinvia la questione a dopo le elezioni presidenziali, che si svolgeranno tra tre settimane. In questa ottica, l’avvertimento statunitense, più che un ultimatum, sembra piuttosto una mera “mossa politica”, ritenuta da molti “tardiva e insufficiente”…

Insomma, l’ultimatum a Israele sembra più un modo per tentare di placare il dissenso che agita gli elettori democratici, e guadagnarne i voti, piuttosto che per placare la fame dei palestinesi.


https://it.insideover.com/guerra/aiuti-a-gaza-o-stop-agli-aiuti-militari-ma-solo-dopo-le-elezioni-il-finto-ultimatum-usa-a-netanyahu.html
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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇱LA MORTE DI SINWAR E IL POSSIBILE ATTACCO AL NUCLEARE IRANIANO

🔸La morte di Sinwar non elimina Hamas.
🔸E l'attacco ai siti nucleari iraniani difficilmente riuscirà nello scopo di eliminare la variabile atomica dalla regione. Alimenterà solo l'incendio


Ossessione Iran
Netanyahu ha ovviamente ostentato al mondo il suo nuovo successo, essendo Sinwar l’uomo più odiato dal suo Paese, ma non sembra aver colto l’attimo per chiudere la guerra, come speravano in tanti, né avrebbe potuto dato che, se la guerra finisse, il suo gioco sanguinario potrebbe finire.

Il conflitto proseguirà, ha ribadito, assicurando che la morte di Sinwar segna “l’inizio della fine della guerra“, non mancando di inviare un messaggio all’Iran, che avrebbe schiacciato i popoli del Medio Oriente sotto un regime di terrore, affermando che tale regime si sta sgretolando sotto i loro “occhi” e che Israele porterà luce e prosperità alla regione. Parole che stridono non poco con quanto accade a Gaza, ma tant’è…


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