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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇱GAZA: CRONACA DI UNO STERMINIO ANNUNCIATO

🔸Tutto era già stato scritto, il generale Eiland, oggi consigliere del ministro della Difesa, un anno fa aveva descritto quanto sta accadendo a Gaza su una rivista britannica...

Difficilmente rilanciamo integralmente un articolo altrui. Facciamo un’eccezione per quello di Owen Jones, pubblicato sul Guardian. Il perché lo scoprirete leggendo.


‼️LETTURA ALTAMENTE CONSIGLIATA ‼️
https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-cronaca-di-uno-sterminio-annunciato
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“AIUTI A GAZA O STOP AGLI AIUTI MILITARI” MA SOLO DOPO LE ELEZIONI. IL FINTO ULTIMATUM USA A NETANYAHU

Di Claudia Carpinella

La mancata consegna di aiuti umanitari a Gaza potrebbe portare alla sospensione di altri aiuti, di diversa natura: quelli militari, che gli USA forniscono incessantemente ad Israele…

.Un monito dai “toni forti” e che risuona persino come un ultimatum, formalizzato nero su bianco in una lettera firmata dal segretario di Stato Antony Blinken e dal segretario per la Difesa Lloyd Austin, che avverte: “Israele avrebbe 30 giorni di tempo per affrontare le preoccupazioni legate alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza” pena il possibile stop all’invio delle armi.

Non ci sarebbe che da gioire per un’iniziativa che potrebbe alleviare le terribili sofferenze dei palestinesi, anche se tragicamente tardiva, giungendo dopo un anno di denunce delle difficoltà create da Israele alle agenzie umanitarie. Ma la tempistica dell’ultimatum desta non poche perplessità. 

Infatti, come riporta Responsable Statecraft, “la scadenza di 30 giorni” rinvia la questione a dopo le elezioni presidenziali, che si svolgeranno tra tre settimane. In questa ottica, l’avvertimento statunitense, più che un ultimatum, sembra piuttosto una mera “mossa politica”, ritenuta da molti “tardiva e insufficiente”…

Insomma, l’ultimatum a Israele sembra più un modo per tentare di placare il dissenso che agita gli elettori democratici, e guadagnarne i voti, piuttosto che per placare la fame dei palestinesi.


https://it.insideover.com/guerra/aiuti-a-gaza-o-stop-agli-aiuti-militari-ma-solo-dopo-le-elezioni-il-finto-ultimatum-usa-a-netanyahu.html
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Forwarded from Piccolenote
🇵🇸🇮🇱LA MORTE DI SINWAR E IL POSSIBILE ATTACCO AL NUCLEARE IRANIANO

🔸La morte di Sinwar non elimina Hamas.
🔸E l'attacco ai siti nucleari iraniani difficilmente riuscirà nello scopo di eliminare la variabile atomica dalla regione. Alimenterà solo l'incendio


Ossessione Iran
Netanyahu ha ovviamente ostentato al mondo il suo nuovo successo, essendo Sinwar l’uomo più odiato dal suo Paese, ma non sembra aver colto l’attimo per chiudere la guerra, come speravano in tanti, né avrebbe potuto dato che, se la guerra finisse, il suo gioco sanguinario potrebbe finire.

Il conflitto proseguirà, ha ribadito, assicurando che la morte di Sinwar segna “l’inizio della fine della guerra“, non mancando di inviare un messaggio all’Iran, che avrebbe schiacciato i popoli del Medio Oriente sotto un regime di terrore, affermando che tale regime si sta sgretolando sotto i loro “occhi” e che Israele porterà luce e prosperità alla regione. Parole che stridono non poco con quanto accade a Gaza, ma tant’è…


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https://www.piccolenote.it/mondo/la-morte-di-sinwar-e-il-possibile-attacco-al-nucleare-iraniano
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Forwarded from Piccolenote
🇪🇬🇮🇷EGITTO E IRAN, L'AGGRESSIVITÀ ISRAELIANA NE CAMBIA I RAPPORTI

🔸Il ministro degli Esteri iraniano in Egitto dopo più di un decennio di distanza.
🔸La morte di Sinwar è davvero casuale?

La visita del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi in Egitto ha grande rilevanza geopolitica, perché da più di un decennio i rapporti tra i due Paesi erano quasi collassati. A sottolinearne l’importanza il fatto che Araqchi abbia incontrato non solo il suo omologo, Badr Abdelatty, come da prassi diplomatica, ma anche il presidente Abdel-Fattah al-Sisi…


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https://www.piccolenote.it/mondo/egitto-iran-e-aggressivita-israeliana
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Forwarded from Piccolenote
🇮🇷🇮🇱 L'ATTACCO ALL'IRAN E LA FUGA DI NOTIZIE DEL PENTAGONO

🔸Israele accusa l'Iran di aver attentato alla vita di Netanyahu, Teheran nega.
🔸La fuga di notizie sul piano di attacco di Tel Aviv contro l'Iran.
🔸Nuove rivelazioni sul 7 ottobre che inchiodano il governo israeliano.

Il drone che sarebbe stato lanciato contro l’abitazione di Netanyahu a Cesarea, attacco che Israele ha attribuito all’Iran, ha chiuso in via provvisoriamente definitiva lo spiraglio per la diplomazia che si era aperto dopo la morte del leader di Hamas Yahya Sinwar.

Netanyahu voleva proseguire la guerra, il drone errante lo ha aiutato nella sua determinazione, sia rinfocolando il conflitto con l’Iran, sia chiudendo la finestra mediatica sulla morte del leader di Hamas, notizia che ormai appartiene al passato.

Inutile dire che l’Iran ha smentito e che Teheran ha tutto l’interesse a chiudere le ostilità con Tel Aviv per evitare le bombe americane (che probabilmente si unirebbero a quelle israeliane in caso di escalation).

Quanto alla possibilità che si sia trattato davvero di un attentato alla vita di Netanyahu è ipotesi più che aleatoria…


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90 AVAMPOSTI ILLEGALI: COSÌ IL GOVERNO NETANYAHU FINANZIA IL TERRORISMO DEI COLONI IN CISGIORDANIA

Di Claudia Carpinella

Attualmente, sono 90 gli avamposti di questo tipo, che coprono complessivamente circa 165mila acri di terra, ovvero circa il 12% dell’intero territorio della West Bank – una superficie pari a quella delle città di Dimona, Gerusalemme, Be’er Sheva, Arad ed Eilat messe insieme.

L’incremento di tanti avamposti è stato possibile grazie alle decine di milioni di shekel di fondi pubblici stanziati dal Governo. Almeno “sei ministeri – scrive Haaretz – sono coinvolti nel finanziamento e nel mantenimento di questa impresa in crescita, il cui scopo sotteso è lo sfollamento sistematico dei palestinesi”.

Com’è possibile che dei fondi pubblici vengano regolarmente stanziati a favore di avamposti considerati illegali dallo stesso Stato?..


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Forwarded from Piccolenote
🇷🇺🇺🇦 UCRAINA NELLA NATO? UN TRUCCO PER NON FAR FINIRE LA GUERRA

🔸 L'invasione di Mosca all'Ucraina è nata e ha come obiettivo la neutralità del Paese confinante. Invitare Kiev nella Nato non farebbe altro che far proseguire la guerra

…più interessante il motivo che adduce al niet generalizzato all’invito dell’Ucraina all’NATO.

“La complessità di questa decisione per l’America e per l’Occidente nel suo insieme è comprensibile. Se ora, prima della fine della guerra, si invitasse l’Ucraina ad aderire all’Alleanza, anche senza che al momento sia accettata, ciò farebbe decadere la prospettiva di porre fine alla guerra per via diplomatica”.

“E questo perché l’obiettivo ufficiale della Russia in questa guerra è ottenere uno status di Paese neutrale e non allineato per Kiev. Dato che in questo momento le truppe russe hanno in mano l’iniziativa su fronte, prima di un qualsiasi negoziato che coinvolga l’Occidente Mosca chiederebbe che l’invito a Kiev venga ritirato. E ciò sarebbe impossibile per i Paesi NATO perché perderebbero la faccia”…


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https://www.piccolenote.it/mondo/ucraina-nato-trucco-per-non-finire-guerra
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