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Esanimi, sventrati, avvolti in sacchi bianchi. Oppure vivi, ma affamati, macilenti, con lo sguardo assente. Terrorizzati, disperati, orfani.

Il 2023 (l’anno al quale sono ferme le stime più complete), il 2024 e i primi mesi del 2025 sono stati decretati dalle Nazioni Unite come il frangente peggiore della storia per i bambini.

Dalla Palestina al Myanmar, da Haiti al Sudan, dall’Ucraina al Congo, il Pianeta sta vivendo il più alto numero di conflitti dalla Seconda guerra mondiale. Quasi il 19% dei bambini del mondo, oltre 473 milioni, vive in questo momento in zone di conflitto e 47,2 milioni sono stati sfollati a causa di conflitti e violenze. https://it.insideover.com/guerra/da-gaza-a-haiti-il-mondo-in-guerra-fa-strage-di-bambini.html
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A poche ore dal terremoto devastante che ha causato più di 2000 morti, la giunta militare al governo del Myanmar ha continuato a bombardare diverse aree del Paese.
Nel video un caccia militare metre bombarda la città di Nawnghkio nel distretto di Kyaukme. I bombardamenti sono stati lanciati alle 15:30 di venerdì 29 marzo, solo 3 ore dopo il terremoto. Il canale della BBC Myanmar ha confermato che almeno 7 persone sono state uccise dalle bombe governative.

Le Nazioni Unite hanno commentato il bombardamento descrivendolo: “oltraggioso e inacettabile” e Tom Andrews, Relatore Speciale UN ha detto: “È a dir poco incredibile sganciare bombe mentre si sta cercando di salvare vite”.

Il devastante terremoto arriva dopo quattro anni di guerra civile in Myanmar che ha prodotto oltre 65 mila vitime.

#myanmar #giunta #earthquake #war
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Il campo profughi di Jenin in Cisgiordania occupata non esiste più. Dopo 68 giorni di aggressione non stop, Israele lo ha raso al suolo.

I suoi 20mila abitanti, profughi e figli di profughi che Israele aveva espulso dalla loro terra nel 1948, ora, per la seconda o terza volta nella loro vita, sono nuovamente sfollati. Il campo è stato prima svuotato dei suoi residenti palestinesi, poi distrutto nella sua interezza.

Delle 3250 unità abitative che prima di trovavano nel campo, nessuna è scampata alla furia israeliana: tutte distrutte o bruciate.

Jenin però non è l’unica città in Cisgiordania nel mirino di Israele. Nella quasi totale indifferenza del mondo e dei media, dal 21 gennaio scorso Israele continua quella che chiama “operazione Muro di ferro”. Nei fatti, una “Gazificazione” della Cisgiordania.

#westbank #getupreportnews #ethniccleansing
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Nell’imbarazzante silenzio della stampa “mainstream” e delle cancellerie occidentali ed europee, proseguono le violenze settarie contro gli alawiti in Siria, la minoranza religiosa di cui fa parte anche l’ex presidente Bashar al-Assad. Violenze che vengono commesse nella piena complicità del regime del presidente Abu Muhammad al Jolani, ex leader del gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (HTS).

Dopo le esecuzioni sommarie del 6 marzo scorso, come la morte di oltre 1.000 persone tra le quali anche donne e bambini, le violenze contro la minoranza alawita non si sono mai fermate, nonostante la promessa di Al-Sharaa/al-Jolani di intervenire e porre così fine alle barbarie.

#siria #aljolani #europe
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